Napoli nel cuore: il ricavato sarà interamente devoluto per i terremotati

L’acquisto di un moderno defibrillatore per il nuovo polo didattico di Amatrice e Accumoli, grazie all’associazione Alcli Giorgio e Silvia Onlus (www.alcli.it), sarà l’obiettivo dell’evento di beneficenza Napoli nel cuore, che si terrà domenica 25 settembre alle ore 17,30 presso il Teatro dell’Angelo di Roma.

Una manifestazione dai sentimenti più nobili, creata da Fabrizio Finamore ben quattro anni fa e che, nel corso delle varie edizioni, ha permesso – col ricavato donato dagli ospiti dell’evento – aiuti concreti quali un defibrillatore donato al liceo Garibaldi, i mobili alla casa famiglia di corso Novara e i frigoriferi per i pasti ai senza tetto della Comunità di Sant’Egidio. Anche quest’anno Napoli nel cuore, dedicata come sempre al ricordo di Mario Finamore e della sua quarantennale attività in RAI prima ai programmi educativi poi alla guida di più sedi regionali, vuole lasciare un segno tangibile e, affidandosi alla sensibilità degli artisti – napoletani o con alto tasso di napoletanità nell’arte e nel sangue – oramai ospiti fissi della manifestazione, con l’aggiunta di altri significativi interpreti dello spettacolo partenopeo, è pronta a creare il giusto clima di solidarietà e partecipazione affettiva che la contraddistingue.

In scaletta, come d’abitudine, un repertorio eterogeneo di teatro, musica, poesia, racconti con un unico fil rouge, Napoli: da Eduardo a Russo, da Viviani agli autori anonimi che hanno comunque saputo esprimere in epoche diverse lo spirito napoletano. Introdotto da Fabrizio Finamore, il cast che si alternerà sul palco per l’edizione 2016 sarà (in ordine alfabetico) il seguente: Pino Ammendola, Antonello Avallone, Joe Barbieri, Maurizio Casagrande, Franco Gargia, Mario Maglione, Tosca, Vittorio Viviani e altri grandi ospiti a sorpresa, icone della napoletanità che dalla platea o con interventi video daranno il proprio contributo a questo viaggio multicolore all’Ombra del Vesuvio.

Un ringraziamento particolare va al Teatro dell’Angelo che ospita l’evento e al suo direttore artistico Antonello Avallone. Si ringrazia per l’aiuto un altro nome storico della cultura napoletana: la Fondazione Bideri.

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Gli ingegneri di IPE si mobilitano dopo il recente sisma

Anche l’IPE, l’Associazione Nazionale Ingegneri per la Prevenzione e l’Emergenza si sta mobilitando per il recente terremoto che ha colpito Lazio, Marche e Umbria.

Dopo gli incontri che si sono susseguiti nei giorni scorsi con i vertici della protezione Civile Nazionale, le squadre ingegneri di IPE stanno confluendo nei territori del cratere e saranno operativi nelle prossime ore.

E’ stata fissata per il 10 settembre a Rieti l’assemblea dei soci IPE.

IPE, l’Associazione Nazionale Ingegneri per la Prevenzione e l’Emergenza è il braccio operativo del Consiglio Nazionale Ingegneri per la gestione tecnica dell’emergenza e opera su base volontaria a fini di solidarietà civile, sociale e culturale per fornire interventi e consulenze qualificate nell’ambito delle competenze tecniche dell’Ingegneria a servizio e tutela della collettività e dell’ambiente.

IPE interviene sia in fase di prevenzione che nelle emergenze di Protezione Civile dal rischio sismico a quello ambientale, al dissesto idrogeologico non trascurando il rischio chimico e tutti gli altri rischi così come codificati dalla Protezione Civile.

Subito dopo il sisma del 24 agosto che ha colpito l’Italia Centrale, secondo la procedura già sperimentata nel sisma del 2012 in Emilia Romagna, attraverso gli Ordini provinciali e Federazioni italiani sono state raccolte moltissime disponibilità di tecnici volontari, formati con corsi secondo specifici protocolli, per costituire squadre da due Ingegneri ognuna che saranno poi assegnate nella disponibilità dei Centri di Coordinamento superiore per essere inviati nei C.O.C. Centri Operativi Comunali dei Comuni colpiti dal sisma.

Presso l’Ordine degli Ingegneri di Rieti è già stato istituito l’Ufficio di Coordinamento CNI-IPE.

Nelle prossime ore, su disposizione della DICOMAC (Direzione Comando e Controllo del DPC nazionale), partiranno i sopralluoghi delle squadre del CNI. Una volta sul campo gli ingegneri Agibilitatori acquisiranno presso i Centri di Coordinamento le richieste di sopralluogo, e con la documentazione disponibile presso i comuni procederanno alle verifiche di agibilità. Compilando la SCHEDA AEDES, gli edifici saranno classificati secondo gli esiti della valutazione e questo consentirà a proprietari e Comuni di conoscere lo stato effettivo degli immobili.

I territori interessati all’evento sismico sono ampi e quest’attività richiederà probabilmente molte settimane, ma si tratta di operazioni necessarie per la sicurezza delle popolazioni e per ristabilire il più velocemente possibile le condizioni di normalità, come spiega l’Ing. Patrizia Angeli, presidente IPE: “In scenari così difficili è necessario intervenire con urgenza ma mai con fretta, perché la responsabilità dei tecnici è enorme. Non si tratta solo di analizzare tecnicamente le condizioni di rischio di un edificio, ma occorre fornire strumenti attendibili per la definizione di una mappa del dissesto, per la pianificazione delle risorse da investire nella ricostruzione o nella riparazione dei fabbricati. Soprattutto nella fase iniziale la componente umana è molto importante, perché si tratta di interagire con la popolazione che si sente violata nel bene materiale più importante, la casa”.

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Dalla chirurgia plastica italiana un aiuto per i terremotati del Centro Italia

A poche ore dal sisma si moltiplicano le iniziati solidali. Anche i chirurghi di Aicpe Onlus, in contatto con i soci sul territorio, hanno attivato una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite

Dopo il terremoto verificatosi nella notte tra il 23 e il 24 agosto tra Amatrice e Accumoli, in provincia di Rieti, i chirurghi di Aicpe Onlus, la branca di Aicpe (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica) dedicata alla beneficenza e al volontariato, hanno attivato una raccolta fondi a favore delle popolazioni coinvolte.

«Sono molti i colleghi, attivi nelle zone e nei centri sanitari dei luoghi colpiti –dichiara il presidente di Aicpe Onlus Marco Stabile–, che hanno già iniziato a cooperare con le istituzioni preposte all’aiuto, e che ci tengono costantemente aggiornati sulla situazione. La gravità della tragedia è apparsa subito evidente. Per questo Aicpe e Aicpe Onlus hanno chiamato a raccolta i propri soci e aperto una sottoscrizione volontaria per raccogliere fondi a sostegno delle operazioni umanitarie». Sempre attraverso i colleghi presenti nei territori colpiti dal terremoto, AicpeOnlus individuerà i canali più idonei e verificabili per portare un aiuto concreto all’opera di soccorso e ricostruzione.
«La generosità dei nostri soci, come accaduto anche in occasione di analoghe iniziative passate, si è manifestata fin dalle prime ore dopo questo terribile evento –conclude Stabile–. Nelle prossime settimane verrà fornito un resoconto di come sarà utilizzato il denaro inviato».

(Foto Ansa / AP)

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Suora: sembrava una colica, ma partorisce un bimbo

Una suora 32enne, originaria di San Salvador, mercoledì, si è presentata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rieti, accusando dolori simili a quelli provocati da colica.

I medici, però, dopo l’esame ecografico non hanno avuto dubbi. La monaca era incinta.

Ora, la religiosa si trova in un’area riservata del reparto di ostetricia del San Camillo De Lellis, dopo aver dato alla luce, con parto naturale, un bimbo di 3 chili e mezzo, a cui è stato dato il nome di Francesco.

La suora, che vive da anni nel convento delle Piccole Discepole di Gesù di Campomoro, gestendo con loro una casa di riposo per anziani, ha detto di non sapere di essere incinta.

Quando si è sentita male le consorelle, non sospettando nulla, hanno chiamato il 118. In ospedale hanno fatto la scoperta.

Pare che la religiosa, adesso, terrà il piccino, a cui alcune mamme partorienti del reparto di ostetricia dell’ospedale in cui si trova hanno donato degli indumenti, facendo una colletta.

Anche l'IPE, l’Associazione Nazionale Ingegneri per la Prevenzione e l'Emergenza si sta mobilitando per il
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