Luminarie con materiale di riciclo, concorso aperto

Aperte le iscrizioni al concorso artistico dedicato al rispetto dell’ambiente, al risparmio energetico e all’eco-design

In palio premi da 2.000 €, 1.000 € e 500 € per i primi tre classificati. Iscrizioni aperte fino al 15 novembre

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Dare nuova vita a residui di produzione, ideare prodotti creativi e originali e offrire opportunità
L’economia circolare non solamente si può toccare, sfogliare e persino mangiare, ma fa pensare. Perpetua Recorder
“Mineracqua, insieme alla Federazione europea delle acque in bottiglia – EFBW – è sempre più

I’m a Dreamer, prodotti creativi e originali con i residui di produzione

Dare nuova vita a residui di produzione, ideare prodotti creativi e originali e offrire opportunità di occupazione a persone fragili e svantaggiate. Questa la filosofia di I’M A DREAMER SOGNO_RICICLO_CREO, il progetto sociale promosso da Dorelan, azienda di primo piano nel settore del bedding.

Partita nel 2017, l’iniziativa prevede il riutilizzo di tessuti e materiali provenienti da materassi e letti dell’azienda romagnola che oggi si trasformano in una collezione di 6 differenti tipologie di prodotto pronte per la commercializzazione.

Ogni creazione è frutto di un lavoro di squadra che vede Dorelan a fianco di CavaRei, impresa sociale che gestisce servizi educativi e produttivi nel territorio forlivese, e del ‘Sistema Moda’ dell’Istituto Tecnico Saffi-Alberti di Forlì.

Un progetto sintesi di sostenibilità, inclusione e alternanza scuola lavoro

 

I’M A DREAMER SOGNO_RICICLO_CREO rappresenta un incubatore di idee che valorizza tutte le persone coinvolte offrendo un forte sostegno al tessuto economico locale.

Tra i 20 prototipi realizzati, sono stati scelti i 6 migliori inviati poi a CavaRei per la realizzazione e produzione finale in serie, con l’intento di incentivare e offrire nuove opportunità occupazionali e favorire l’inclusione di persone con fragilità.

Ad oggi sono 6 le referenze realizzate artigianalmente: il borsone “Olvidar”, la sacca “Queen”, la palla/cuscino “La La Ball”, il portacellulare da ricarica “Viju”, la cuccia “Puppy” e le ciabattine da camera in busta “Neve”. Pezzi “unici” e “irripetibili” perché i residui di produzione sono sempre differenti nelle trame, nei tessuti e nei colori.

“Fin da subito abbiamo individuato in Dorelan un ottimo partner insieme al quale dare forma a un progetto imprenditoriale ad alta rilevanza sociale. Un’iniziativa non solo sostenibile ma che ha le potenzialità per generare numeri importanti: più il mercato accoglierà favorevolmente i prodotti di I’M A DREAMER e più persone con disabilità e fragilità troveranno occupazione attraverso un lavoro che contribuirà nella costruzione della dignità della persona” – afferma Maurizia Squarzi, Presidente di CavaRei che aggiunge: “I risultati sono già tangibili: grazie al progetto abbiamo avuto la possibilità di integrare nella nostra struttura due nuove risorse”.

Accanto a Dorelan e CavaRei, il terzo polo protagonista dell’iniziativa è la scuola con i propri studenti. I’M a DREAMER è un’opportunità virtuosa di avvicinamento al mondo del lavoro che ha permesso a tutti i giovani coinvolti di entrare in contatto con il Terzo Settore, in forte espansione in Italia, grazie ad un’esperienza formativa che può trasformarsi in opportunità di lavoro.

Nato come una qualsiasi formula di alternanza scuola-lavoro, il progetto si è trasformato in poco tempo in un vero e proprio laboratorio di idee, dove i giovani studenti hanno avuto modo di mettersi in gioco, di tradurre  in pratica le conoscenze e le competenze acquisite e di vivere a 360° un vero e proprio progetto: dall’ideazione alla comunicazione sino al lancio commerciale di un prodotto da loro ideato. Occasione che sicuramente la scuola da sola non avrebbe potuto offrire” – commenta Sabrina Lucchi, docente dell’Istituto Tecnico Saffi-Alberti di Forlì e coordinatrice del team studenti che ha preso parte al progetto.

Da ottobre 2019 i prodotti entreranno a far parte della grande famiglia Dorelan: saranno, infatti, venduti in oltre 20 negozi monomarca dell’azienda. Attraverso l’acquisto di questi oggetti, chiunque potrà contribuire a valorizzare e far crescere I’M A DREAMER e a diffonderne la commercializzazione.

Aperte le iscrizioni al concorso artistico dedicato al rispetto dell’ambiente, al risparmio energetico e all’eco-design
L’economia circolare non solamente si può toccare, sfogliare e persino mangiare, ma fa pensare. Perpetua Recorder
“Mineracqua, insieme alla Federazione europea delle acque in bottiglia – EFBW – è sempre più

Economia circolare, gli scarti di produzione diventano oggetti di design

L’economia circolare non solamente si può toccare, sfogliare e persino mangiare, ma fa pensare. Perpetua Recorder the magnetic notebook racchiude in un oggetto parole quali recupero, riuso, riciclo, innovazione e design. A prima vista è un taccuino con la sua matita, ma se si guarda alla sua anima si scoprono acciaio, grafite e ferro che, presi direttamente dagli scarti di lavorazioni industriali, riscrivono le leggi dell’attrazione facendo riscoprire la propria libertà.

«L’economia circolare diventa virtuosa, non solamente perché questo progetto muove i suoi passi dalla volontà di riutilizzare ciò che viene erroneamente creduto un rifiuto, ma anche perché mette al centro un’idea di connessione fondata sulle persone, senza il bisogno di un wi-fi», spiega Susanna Martucci, fondatrice e CEO di Alisea, l’azienda vicentina che già nel 1994 aveva messo al centro della propria attività il concetto di economia circolare e da 25 anni fa innovazione nei materiali e nei processi produttivi progettando e realizzando oggetti di design per la comunicazione aziendale. «Con Perpetua Recorder the magnetic notebook tocchiamo con mano il fascino che può emanare un’economia circolare virtuosa, ma, soprattutto, riscopriamo la libertà perché scegliamo di scrivere e condividere dove, quando e con chi vogliamo le nostre storie, i nostri sogni e il nostro futuro». Recorder di Alisea fa sintesi: «In un unico oggetto abbiamo voluto connettere magneticamente il taccuino e Perpetua la matita, due elementi che trovano la loro ragion d’essere reciprocamente: una matita senza quaderno non scrive, un quaderno senza matita non serve. In Perpetua Recorder inoltre abbiamo associato brevetti e tecnologie innovative, tutti made in Italy; è il risultato corale di una filiera etica, dove tutti i partner condividono la stessa filosofia e la stessa mission: rispetto per l’ambiente e le persone in nome di un futuro realmente sostenibile».

Recorder è stato raccontato in anteprima al Tedx Vicenza alla presenza di più di mille persone, ma è Starbucks che per la sua Reserve Roastery a Milano ha per primo colto e fatto proprio il messaggio valoriale che lo rende unico, espandendolo ai propri clienti.
Perpetua Recorder the magnetic notebook racconta cosa è l’economia circolare con un oggetto concreto e di uso quotidiano con una grande attenzione al design. I due elementi che vivono in simbiosi sono il taccuino e Perpetua la matita. Il primo, composto da pagine in carta riciclata al 100%, ha nella cover un’anima d’acciaio sottilissima prodotta al 60% dal recupero e riciclo dei rottami. Per la copertina, inoltre, è stata utilizzata Ecophilosophy, una carta materica unica stampata utilizzando l’energia del sole con inchiostri ecologici derivati dalla soia da Grafiche Antiga. Perpetua, invece, è l’iconica matita già esposta, tra gli altri, al Moma di New York e Hong Kong e al Guggenheim di Bilbao e voluta come testimonial dal Senato della Repubblica Italiana e dal Ministero dell’Istruzione per celebrare i 70 anni della firma della Costituzione. È realizzata con un materiale innovativo e tecnologico, lo Zantech, composto per l’80% da polvere di grafite ottenuta dagli scarti della lavorazione di elettrodi. «Attorno a Perpetua Recorder non c’è quindi una sola realtà imprenditoriale, ma una filiera etica dove più aziende condividono un preciso modo di operare», prosegue Martucci. «L’impegno nella tutela dell’ambiente è responsabilità condivisa che deve essere testimoniata».

Alisea è stata tra le prime aziende italiane a costituirsi come società benefit: sviluppa processi produttivi innovativi nell’ottica di dare nuova vita ai materiali di scarto attraverso i quali realizza «Oggetti Comunicanti», come li definisce la sua fondatrice. «Il punto di partenza è sempre il rifiuto: da questa fonte di materie, sviluppiamo idee e processi affinché il riciclo non si esaurisca con le materie prime seconde ottenute, ma sia uno stimolo creativo capace di dare valore al progetto». Una filosofia che Alisea chiede che sia condivisa da tutti i partner coinvolti.

Perpetua Recorder the magnetic notebook è nato in Italia ed è disponibile solo tailor made. È  rivolto alle aziende che desiderano condividere un messaggio che parla di sostenibilità, innovazione e design.

“Mineracqua, insieme alla Federazione europea delle acque in bottiglia – EFBW – è sempre più
Apple ci crede e ce la mette tutta, quando si tratta di rispetto dell'ambiente. Ora,

Raccolta di bottiglie di plastica, l’Italia eccelle

“Mineracqua, insieme alla Federazione europea delle acque in bottiglia – EFBW – è sempre più protesa a potenziare la raccolta di bottiglie in Pet (materiale riciclabile al 100%) nell’ottica di aumentare la “sostenibilità” e garantire il maggior utilizzo del Pet riciclato. Questi obiettivi si realizzano oggi in Italia attraverso la raccolta differenziata, anche se Mineracqua – insieme alle altre Associazioni europee – intende operare una valutazione su sistemi di incentivo per il consumatore che riconsegni le bottiglie post-consumo”, ha spiegato l’Avv. Ettore Fortuna, Vicepresidente di Mineracqua.

La posizione di Mineracqua e di EFBW è in linea con gli impegni di sostenibilità – da concretizzare entro il 2025 – assunti pubblicamente dalle aziende del settore già il 15 maggio del 2018. Una posizione che si è rilevata in accordo con quanto deciso dalla UE con la Direttiva sulla plastica monouso del 21 maggio 2019, che punta a un obiettivo di raccolta differenziata del 90% per la plastica delle bottiglie entro il 2029 (77% entro il 2025) e a incorporare il 25% di plastica riciclata nelle bottiglie in PET dal 2025 (il 30% in tutte le bottiglie di plastica dal 2030).

Obiettivi importanti rispetto ai quali l’Italia sembra partire da una posizione d’eccellenza. Nel 2018, infatti, su un totale di 2,3 milioni di tonnellate di imballaggi in plastica immessi al consumo, circa 320.000 tonnellate erano di bottiglie di acqua minerale in Pet (fonte Corepla). Di queste bottiglie in Pet solo 30.000 tonnellate non sono state recuperate (ossia l’1,3% degli imballaggi di plastica immessi al consumo in Italia). Il nostro Paese – continua Fortuna  è, per varie ragioni, un’eccellenza nel recupero e riciclo di Pet. Lo è perché ben il 55% di bottiglie in Pet viene avviato a riciclo (contro una media del 43,5% per gli imballaggi in plastica) e perché con una produzione di acqua che è aumentata di circa 3 miliardi di litri in 10 anni siamo riusciti a immettere sul mercato la medesima quantità di Pet, grazie a bottiglie sempre più leggere, ma a parità di sicurezza. Non vogliamo però accontentarci di questi risultati e intendiamo esplorare sempre nuove soluzioni e iniziative utili a migliorare le nostre performance. Da qui nasce la nuova sfida di sostenibilità rivolta a tutti gli attori della catena del valore, affinché si collabori con noi in questo percorso virtuoso verso una maggiore circolarità del Pet in Europa”.

 

Aperte le iscrizioni al concorso artistico dedicato al rispetto dell’ambiente, al risparmio energetico e all’eco-design
Dare nuova vita a residui di produzione, ideare prodotti creativi e originali e offrire opportunità
L’economia circolare non solamente si può toccare, sfogliare e persino mangiare, ma fa pensare. Perpetua Recorder