Al via anche in Veneto CONTROL’ASMA week

A PADOVA, VERONA, TREVISO, VICENZA E’ ATTIVO IL NUMERO VERDE 800 628989 PER PRENOTARE CONSULENZE SPECIALISTICHE GRATUITE PER PERSONE CON ASMA


·         CONTROL’ASMA week, l’evento che consente una valutazione di controllo dell’asma e consulti gratuiti a tutti coloro che ne sono affetti. Dal 5 al 9 giugno p.v. in tutta Italia, presso i numerosi Centri che hanno aderito all’iniziativa. Per prenotare la consulenza specialistica chiamare il Numero Verde 800 628989 dal lunedì al venerdì (9-13 e 14-18). Maggiori informazioni su:www.controlasmaweek.it

·         L’evento, promosso da FederASMAeALLERGIE Onlus Federazione Italiana Pazienti, è stato realizzato con il patrocinio della Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica (SIAAIC) e della Società Italiana di Pneumologia(SIP/IRS), e con il supporto non condizionato di AstraZeneca

·         Con circa 3 milioni di persone colpite solo in Italia, l’asma è una malattia cronica comune che, se trascurata, può avere conseguenze anche gravi. È importante che chi ne è affetto non sottovaluti la malattia

·         Secondo quanto emerge dall’indagine “I sofferenti di asma”, realizzata da GFK Eurisko, in collaborazione con Humanitas University e AstraZeneca, solo il 32% dei pazienti esegue correttamente la terapia farmacologica, mentre ben il 56% usa i farmaci solo quando ha un attacco o al bisogno e il 12% non segue alcuna terapia

 

 

 

Venezia, 1 giugno 2017 – Al via anche in Veneto la prima edizione di CONTROL’ASMA week, l’evento nazionale di consulenze specialistiche gratuite per persone affette da asma che si svolgerà dal 5 al 9 giugno presso i Centri specialistici che hanno aderito all’iniziativa.

“L’asma bronchiale rappresenta uno dei più rilevanti problemi sanitari a livello nazionale e regionale – commenta il prof. Piero Maestrelli, Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari, Università degli Studi di Padova per il numero di persone che ne sono colpite, anche in età pediatrica, per l’elevato impatto sulla qualità di vita e per la possibilità, nei casi più gravi, di eventi fatali”.

 

 

Promosso da FederASMAeALLERGIE Onlus Federazione Italiana Pazienti, con il patrocinio della Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica (SIAAIC) e della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS), e con il supporto non condizionato di AstraZeneca, CONTROL’ASMA week ha come obiettivo principale quello di offrire l’opportunità ai circa 3 milioni di persone che soffrono di asma nel nostro Paese di effettuare una valutazione specialistica di controllo della malattia e ricevere informazioni utili per una migliore gestione dell’asma.

L’evento si propone, inoltre, di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi connessi a un non adeguato controllo dell’asma, rischi che nei casi più gravi possono impattare molto negativamente sulla vita di chi soffre di questa comune malattia respiratoria.

“L’asma è caratterizzato da crisi a insorgenza improvvisa – aggiunge il dott. Gianenrico Senna, responsabile del Centro regionale di riferimento per la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle malattie allergiche, Verona –  che tendono a regredire spontaneamente o con l’assunzione dei farmaci.  Se l’asma è ben controllato si può condurre una vita normale, senza sintomi e riducendo al minimo il rischio di pericolose riacutizzazioni”.

Secondo quanto emerge dall’indagine “I sofferenti di asma”, realizzata da GFK Eurisko, in collaborazione con Humanitas University e AstraZeneca, solo il 32% dei pazienti rispetta la terapia farmacologica, mentre ben il 56% usa i farmaci solo quando ha un attacco o al bisogno e il 12% non segue alcuna terapia. Dato ancora più preoccupante, l’aderenza alla terapia da parte dei pazienti non aumenta con la gravità dell’asma.

 

“In quanto malattia cronica – sottolinea il dott. Carlo Filippo Tesi, presidente di FederASMAeALLERGIE Onlus-Federazione Italiana Pazienti l’asma necessita di una terapia adeguata e continua ma non deve essere mai sottovalutato perché può avere conseguenze molto pericolose. Bisogna, inoltre, fare attenzione ai rimedi fai da te e attenersi diligentemente a quanto prescritto dal proprio medico”.

 

Secondo l’indagine, tra coloro che mostrano una non aderenza alla terapia, “Mi sento meglio e penso di non averne bisogno” è il motivo nel 33% dei casi e ancora “Credo che i farmaci servano solo nel momento in cui ho difficoltà a respirare” secondo il 21% degli intervistati.

 

 CONTROL’ASMA week ha, quindi, come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi legati alla malattia: l’asma interferisce con la qualità di vita in oltre 1/3 dei casi, l’area più compromessa è quella del lavoro e delle attività quotidiane.

 

Di valido aiuto, poi, per il 50% degli intervistati sono gli strumenti elettronici (device, app, software ecc.) per il controllo dell’asma, un ottimo supporto per seguire con regolarità la terapia dell’asma prescritta dal medico. Anche le Linee Guida GINA (Global Initiative for Asthma), considerano le app un fedele “alleato” per ricordare l’assunzione dei farmaci ad orari prestabiliti e verificare l’aderenza del paziente alla terapia e lo stato di controllo dell’asma.

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, una delle più diffuse al mondo. Colpisce tutte le fasce d’età e tutte le classi sociali. Può manifestarsi alternando periodi di relativi miglioramenti e improvviso peggioramento.

Anche se le cause dell’asma non sono ancora ben definite, si ritiene che alla sua comparsa contribuiscano sia componenti genetiche sia fattori ambientali.

E’ importante ricordare che l’asma è trattabile efficacemente e la maggior parte dei pazienti può raggiungere un buon controllo della malattia e condurre una vita normale.

 CONTROL’ASMA week

I Centri in Veneto che hanno aderito all’iniziativa:

● AO di Padova UOC Medicina del Lavoro, Padova

● AOUI Verona – Ospedale Borgo Roma Allergologia – Asma Center, Verona

● ULSS2 Marca Trevigiana PO di Vittorio Veneto – Ambulatorio multidisciplinare allergo- pneumologico per la diagn

osi e la terapia dell’asma, Vittorio Veneto (TV)

● ULSS2 Marca Trevigiana PO di Montebelluna – UO Medicina Interna – Ambulatorio Allergologia, Montebelluna (TV)

● Ospedale Civile San Bortolo UOC Pneumologia, Vicenza

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Mangiare salumi aggrava i problemi respiratori

Mangiare carne trasformata potrebbe aggravare i sintomi dell’asma, secondo un nuovo studio.

Una ricerca fatta su quasi 1.000 persone francesi, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista ‘Thorax’ ha trovato che coloro che consumavano più di quattro porzioni a settimana di carne trasformata erano più a alto rischio di aggravare i loro sistemi respiratori.

Un conservante chiamato nitrito utilizzato in salsicce, salami e prosciutto potrebbe influire sui sintomi asmatici, secondo lo studio, realizzato sui dati di un precedente lavoro francese, relativo ad alimenti e salute, che era durato durato dal 2003 al 2013.

Circa la metà dei pazienti esaminati soffriva di asma. Il resto, facente parte del gruppo di controllo, non aveva questa condizione.

L’indagine ha riguardato i sintomi di asma, dispnea, respiro sibilante, costrizione toracica e consumo di salumi.

Nello studio, tra le persone con asma, si è visto che il maggiore consumo di carne era collegato con un peggioramento dei sintomi polmonari.

Le persone che avevano consumato più di quattro porzioni alla settimana di salumi (otto fette di prosciutto o quattro salsicce, ad esempio), avevano avuto i più gravi problemi di asma alla fine dello studio.

Gli esperti sottolineano che il loro lavoro non può provare che la dieta è sicuramente la causa dei problemi respiratori, ma, visti i risultati del lavoro, consigliano ai pazienti con asma di mangiare sano, di seguire una dieta bilanciata, che includa molti cibi freschi e non trasformati, e di consumare basse quantità di zucchero, sale e grassi saturi.

Mangiare carne trasformata potrebbe aggravare i sintomi dell'asma, secondo un nuovo studio da cui è
L’abbondante consumo di salsicce, prosciutto, pancetta e altre carni lavorate aumenta il rischio di morte
L'abbondante consumo di salsicce, prosciutto, pancetta e altre carni lavorate aumenta il rischio di morire

Bere troppo mette a rischio i polmoni

Bere molto alcool potrebbe aumentare il rischio di avere dei problemi ai polmone, secondo uno studio recente della Loyola University di Chicago.

“L’alcol sembra alteri il sano equilibrio nel polmone”, ha detto l’autore principale dello studio, Majid Afshar, che con il suo team ha analizzato i dati di più di 12.000 adulti americani.

I ricercatori hanno trovato che le persone che avevano bevuto più di un bicchiere al giorno, se donne, e due, se uomini, o che avevano praticato il binge drink (ossia avevano bevuto quattro o più drink se donne, cinque o più se uomini) almeno una volta al mese avevano meno ossido di azoto nel condensato del respiro, rispetto a coloro che non avevano bevuto.

Inoltre, i ricercatori hanno trovato che  più alcol avevano consumato coloro che avevano bevuto troppo, più basso era il livello di ossido nitrico.

L’ossido nitrico aiuta a proteggere i polmoni contro alcuni tipi di batteri nocivi, hanno spiegato i ricercatori.

Nei pazienti con asma, i livelli di ossido nitrico nel respiro esalato dà una buona indicazione dell’efficacia dei farmaci assunti. Bere troppo potrebbe complicare i risultati di tali prove, hanno detto i ricercatori.

Afshar ha precisato che sono necessarie ulteriori ricerche per saperne di più sull’interazione tra l’alcol e l’ossido di azoto nelle vie respiratorie.

Lo studio è stato il primo ad aver trovato un legame tra il bere eccessivamente e l’ossido nitrico, secondo i suoi autori.

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Un team di ricercatori ha valutato gli effetti dello yoga sull'asma. E' emerso che una

Praticare yoga migliora l’asma

Un team di ricercatori ha valutato gli effetti dello yoga sull’asma. E’ emerso che una pratica regolare dell’antica disciplina migliora la qualità della vita degli asmatici e diminuisce i loro debilitanti sintomi respiratori.

In occasione della Giornata mondiale dell’asma, che si celebrerà il 3 maggio, i sanitari  ricordano che è importante continuare a monitorare il trattamento per vivere il meglio possibile una vita sociale, professionale o sportivo.

Lo Yoga, in questo contesto può aiutare, secondo alcuni ricercatori canadesi che hanno raccolto i dati di 15 studi clinici condotti su 1048 uomini e donne, in India, Europa e negli Stati Uniti.

La maggior parte dei partecipanti aveva sofferto di asma, lieve o moderata, per un periodo variabile da 6 mesi a più di 23 anni. Tutti hanno continuato il loro trattamento durante lo studio.

I ricercatori hanno trovato un miglioramento della qualità della vita dei pazienti con asma e una diminuzione dei loro sintomi, quando praticavano lo Yoga.

  L’asma è che una malattia cronica caratterizzata da maggiore o minore infiammazione dell’apparato respiratorio, a livello dei bronchi e piccoli bronchi, bronchioli. Esso si traduce una difficoltà nella respirazione, respiro corto, sibilo respiratorio o un senso di oppressione al petto. 300 milioni di persone sono affette da questa malattia nel mondo.

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