L’allenamento della resistenza tiene lontano il diabete

L’allenamento di resistenza potrebbe aiutare le persone con prediabete a ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Un nuovo studio, condotto da un team di ricercatori cinesi e statunitensi, guidato dalla Guangxi Medical  University, ha esaminato 137 partecipanti cinesi, che avevano tra i 55 e i 75 anni e avevano tutti il prediabete.

I partecipanti sono stati suddivisi in quattro gruppi: un gruppo che faceva allenamento anaerobico, un altro gruppo che portava avanti l’allenamento di resistenza, un altro gruppo ancora faceva allenamento anaerobico più e allenamento di resistenza e un ultimo gruppo era di controllo.

Ai gruppi che si erano esercitati era stato chiesto di seguire un programma di esercizio supervisionato per 60 minuti al giorno, tre giorni non consecutivi alla settimana, per 24 mesi.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Diabetes / Metabolism Research and Reviews, hanno mostrato che il tasso di diabete di tipo 2 era diminuito del 74% in coloro che avevano fatto sia allenamento aerobico che allenamento di resistenza, del 65% per coloro che avevano fatto solo allenamento di resistenza e del 72 per cento in quelli che avevano fatto l’allenamento aerobico, rispetto al gruppo di controllo.

Anche i profili glicemici e lipidici, compresi i livelli di colesterolo totale, erano migliorati di più nei partecipanti ai tre gruppi di allenamento rispetto al gruppo di controllo.

Un nuovo studio ha mostrato che due settimane di inattività fisica sono sufficienti per scatenare
Alcuni ricercatori hanno trovato che il diabete di tipo 2 potrebbe essere tenuto lontano utilizzando
L'esercizio fisico moderato, come camminare a ritmo sostenuto, potrebbe rivelarsi più efficace dell'allenamento ad alta

Diabete: bastano due settimane di inattività per scatenarlo

Un nuovo studio ha mostrato che due settimane di inattività fisica sono sufficienti per scatenare il diabete negli anziani con prediabete.

Invecchiando, l’esercizio fisico diventa sempre più importante. Ad esempio, l’attività aerobica e l’allenamento muscolare migliorano il benessere psicologico delle persone anziane e anche pochi minuti di esercizio leggero possono aumentare la durata della vita e migliorare la funzione cerebrale.

Alcuni studi hanno dimostrato che avere uno stile di vita sedentario danneggia la salute del cervello e aumenta il rischio di diabete e di demenza negli anziani, mentre altri studi hanno suggerito che essere fisicamente inattivi fa semplicemente invecchiare più velocemente.

La nuova ricerca, fatta nella McMaster University in Ontario (Canada) approfondisce gli effetti metabolici dell’inattività fisica negli anziani.

Per il loro studio, i ricercatori hanno esaminato un gruppo di anziani di età compresa tra i 60 e gli 85 anni, a cui era stato diagnosticato un prediabete.

I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di limitare il numero giornaliero di passi a meno di 1.000 per un periodo di 2 settimane.

I risultati dello studio, pubblicato su The Journals of Gerontology, dicono che due settimane di inattività fisica sono sufficienti per scatenare il diabete negli anziani con prediabete.

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La luce che tiene lontano il diabete

Alcuni ricercatori hanno trovato che il diabete di tipo 2 potrebbe essere tenuto lontano utilizzando degli occhiali che rilasciano una luce luminosa negli occhi.

Gli occhiali, chiamati Re-Timer, hanno quattro piccole luci nel telaio e sono stati progettati per aiutare a regolare l’orologio del corpo.

Originariamente sviluppati alla Flinders University, in Australia, per contribuire a trattare i problemi del sonno, essi aiutano a regolare l’orologio del corpo che, a sua volta, regola il rilascio di alcuni ormoni.

Il rilascio degli ormoni che controllano i livelli di zucchero nel sangue, è “irregolare nelle persone con pre-diabete”, secondo lo studio.

“L’esposizione alla luce può avere degli effetti profondi su alcuni ormoni del corpo, hanno detto gli studiosi del Centro endocrino di Londra, autori della ricerca.

I pazienti con pre-diabete devono indossare gli occhiali per un’ora ogni mattina per quattro settimane.

L’insulina aiuta a spingere il glucosio nelle cellule dove può essere usato per l’energia. Solitamente con il pre-diabete, le cellule non rispondono molto bene. Se il corpo diventa insulino-resistente, le cellule non possono assorbire il glucosio e questo va nel sangue.

I ricercatori sperano che il nuovo trattamento possa aiutare a ripristinare l’orologio del corpo per aumentare la sensibilità all’insulina e ridurre i livelli di zucchero nel sangue.

Lo studio, pubblicato sul ‘Journal of Biological Rhythms’, ha trovato una risposta positiva alla terapia della luce brillante, dopo 10 sessioni di 30 minuti, fatte ogni mattina.

Nei pazienti è stato registrato un aumento della sensibilità dell’insulina.

Un nuovo studio ha mostrato che due settimane di inattività fisica sono sufficienti per scatenare
L'esercizio fisico moderato, come camminare a ritmo sostenuto, potrebbe rivelarsi più efficace dell'allenamento ad alta

L’esercizio fisico moderato contrasta il prediabete

L’esercizio fisico moderato, come camminare a ritmo sostenuto, potrebbe rivelarsi più efficace dell’allenamento ad alta intensità contro i sintomi del prediabete.

Nell’ambito di uno studio randomizzato, l’Università Duke (North Carolina, Usa), per 6 mesi ha seguito 150 partecipanti a cui i medici avevano diagnosticato un prediabete.

I partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi. Uno di loro ha seguito il cosiddetto programma di prevenzione del diabete progettato per ridurre il peso del 7% su un semestre con la diminuzione dell’assunzione di calorie e grassi e l’aumento dell’esercizio fisico. Dal punto di vista sportivo, questo gruppo ha condotto l’equivalente di 12 km di camminata a settimana.

Uno dei gruppi ha condotto solo un piccolo numero di esercizi a intensità moderata (l’equivalente di 12 km di camminata a settimana). Un altro gruppo ha svolto una grande quantità di attività fisica moderata (l’equivalente di 18,5 km di camminata a settimana). Il terzo gruppo ha condotto esercizi intensivi (l’equivalente di 18,5 km di jogging alla settimana).

E’ emerso che  il gruppo che aveva fatto l’equivalente di 12 km a settimana esercitandosi moderatamente aveva avuto i migliori benefici.

William Kraus e Cris Slentz autori dello studio hanno concluso che l’esercizio moderato potrebbe avvantaggiare i pazienti con prediabete permettendo loro di bruciare il grasso nei muscoli, mentre l’esercizio ad alta intensità tende a bruciare più glucosio.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista ‘Diabetologia’.

L'allenamento di resistenza potrebbe aiutare le persone con prediabete a ridurre il rischio di sviluppare
Un nuovo studio ha mostrato che due settimane di inattività fisica sono sufficienti per scatenare
Alcuni ricercatori hanno trovato che il diabete di tipo 2 potrebbe essere tenuto lontano utilizzando