Quando le donne guardano i film porno

Un gruppo di specialisti australiani ha condotto uno studio su larga scala sull’impatto della pornografia sul comportamento delle donne.

Gli esperti hanno studiato i risultati di 22 studi fatti su donne provenienti da tutto il mondo.

Il lavoro ha coinvolto scienziati di Stati Uniti, Canada, Svezia, Regno Unito, Australia, Cina, Repubblica Ceca, Israele e Sudafrica.

Si è scoperto che le donne di sesso femminile godono con quei film porno che mostrano una certa intimità emotiva tra gli attori e quando, quindi, possono identificarsi coi personaggi della storia.

Gli scienziati hanno anche trovato che per molte ragazze giovani la pornografia è anche una fonte di informazione utile sulla sessualità, che contribuisce però a sopravvalutare le aspettative su questa attività.

Alcune donne che guardano i film per adulti si accettano meglio e diventano più emancipate nella vita sessuale.

Lo studio è stato fatto dai ricercatori dell’Università di Monash in Australia e i risultati sono stati presentati in un articolo pubblicato su ‘The Journal of Sex Research’.

 

Per una coppia decidere di diventare genitori è una scelta molto importante. E sul tema
Una vita sessuale soddisfacente dipende anche dal percorso compiuto prima di arrivare in camera da
A pochi giorni dalla Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani, Save the Children
Solo il 16% dei maschi italici over 35 desidererebbe essere come un attore porno; il 59% riconosce che si

Mai guardare il porno con lo smartphone

Con lo smartphone, è ora più facile e più veloce guardare dei video pornografici, ma secondo l’azienda di protezione dei dati mobili Wandera, il fatto di guardare la pornografia sullo smartphone, piuttosto che sul computer, espone facilmente le proprie abitudini.

“I sistemi operativi degli smartphone, in particolare Android, non sono sicuri come i computer”, contengono molte vulnerabilità che possono essere facilmente sfruttate dagli hacker.

Questi dispositivi non sono protetti come i computer contro l’installazione automatica di software dannosi. Di solito raccolgono tutte le informazioni personali  degli utenti, comprese le loro abitudini in relazione alla pornografia.

Wandera, che ha condotto uno studio su quasi 10.000 smartphone, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ha così scoperto che 40 su 50 smartphone che utilizzavano siti pornografici erano suscettibili di essere piratati.

Se si vuole evitare che siano hackerati i dati relativi alla visione della pornografia e delle proprie preferenze, è meglio lasciare lo smartphone da parte, quando si vuole guardare delle cose porno.

Gli smartphone stanno inquinando l’Europa. Ogni anno vengono prodotte 14 milioni di tonnellate di CO2eq.
Crucial, brand di Micron Technology leader nel settore delle memorie e dello storage, annuncia il lancio
Sembra incredibile, eppure, ora, è possibile gestire il dolore con lo smartphone. Un'applicazione, che riduce
Da abitudine a dipendenza, il passo è breve. Anzi brevissimo. Questo è il rischio principale

La pornografia può rendere impotenti

Una nuova ricerca, fatta negli Stati Uniti, sostiene che la pornografia può avere un impatto molto negativo sulla salute sessuale degli uomini.

Il rapporto afferma che gli uomini, che guardano più di frequente cose porno in Internet, hanno maggiori probabilità di diventare disinteressati al sesso, fatto con un partner nella vita reale, e sono meno in grado di avere un’erezione in camera da letto.

Le donne, invece, non sembra abbiano questo problema e lo stesso studio indica che la pornografia pare avere poco o nessun effetto sulla vita sessuale delle donne.

Lo studio è stato effettuato dal Naval Medical Center di San Diego, sulla base di due indagini fatte su più di 300 uomini e donne, di età compresa tra 20 e 40 anni.

E’ emerso che circa il 20 per cento degli uomini coinvolti guardava cose porno da tre a cinque volte alla settimana, mentre il 4 per cento ha ammesso di preferire il porno piuttosto ai rapporti sessuali con un partner reale.

I ricercatori hanno osservato c’era una correlazione tra coloro che guardavano spesso il porno e quelli che sostenevano di avere poco desiderio di fare sesso con un partner reale.

La correlazione si estendeva anche a coloro che soffrivano di disfunzione erettile.

La disfunzione erettile negli uomini, in quella fascia di età relativamente giovane presa in considerazione dallo studio, è in genere molto bassa.

Il problema di questi uomini impotenti o poco interessati al sesso reale era, dunque, psicologico.

Per la maggior parte degli psicologi la pornografia fa sviluppare aspettative non realistiche, portando ad ansia da prestazione, così come a delusione quando il sesso nella vita reale non corrisponde a queste aspettative.

I risultati della ricerca sono preoccupanti, poichè oggi, con Internet, è facile utilizzare il porno, in un contesto in cui è emerso che almeno la metà di tutti i giovani, che hanno da 11 a 16 anni, guarda materiale pornografico online.

Lo studio è stato presentato al 112esimo Annual Scientific Meeting dell’American Urological Association.

C'è una nuova tendenza tra gli uomini, quella di radersi completamente la base del pene.
Solo il 16% dei maschi italici over 35 desidererebbe essere come un attore porno; il 59% riconosce che si
Simbolo di virilità e di fascino, talora anche vero accessorio di moda, la barba degli
I ricercatori della Northwestern Medicine, hanno scoperto che l'assunzione giornaliera di  aspirina raddoppia  quasi il

Bambini e sicurezza della Rete: contro cyberbullismo, hate speech, adescamento, sexting, pornografia e uso improprio del denaro

Il rilancio dell’Europa anche attraverso un’economia digitale, passa soprattutto attraverso la necessità di rafforzare i parametri di sicurezza in rete e garantire una maggior tutela della privacy a tutela dei minori contro abusi e cyberbullismo.

Questo il desiderio di telefono Azzurro, da trent’anni attivo a supporto dell’infanzia grazie all’ascolto e ai corsi nelle scuole anche sul tema della sicurezza in rete tramite un team di operatori e psicologi operativi 24 ore su 24 alla linea d’ascolto gratuita 1.96.96 e la chat su azzurro.it.

Un orecchio sempre attento che è possibile sostenere a questo link  e su azzurro.it
A Roma è in corso il Digital Day, iniziativa istituzionale che punta fortemente su strategia europea nell’ high computing, mobilità connessa e automatizzata, industria del digitale, impatto della conversione digitale sul lavoro e le competenze. L’occasione è utile per ribadire ancora una volta la necessità di intervenire per rendere la rete sempre più un luogo accessibile e privo di insidie.

La rete è un luogo di socializzazione, di espressione e di condivisione in cui sono frequenti fenomeni come cyberbullismo, hate speech, adescamento, sexting, pornografia e uso improprio del denaro. Un flash sulla contemporanea realtà sociale davvero preoccupante alla luce della costante crescita di utenti under 13, le cui giornate sono caratterizzate da una frequente presenza fra le pagine e le chat dei principali social network. Il 73% di essi usa abitualmente Whatsapp, il 44% Facebook, seguito da Instagram (35%), Snapchat (13%) e Twitter, il 10,8%.

Ben Il 48% di essi infatti ha paura di incontrare su internet persone che non sono chi dicono di essere; Il 41% teme di essere contattato da estranei che chiedono numero di telefono e indirizzo o in generale informazioni personali; il 41% teme di ricevere richieste sessuali da adulti o di essere molestati nelle app di gioco (36%).

Il web in generale non viene percepito come un posto sicuro, ma terreno fertile di hate speech e contenuti offensivi, soprattutto che riguardavano l’orientamento sessuale (23%)

Fra bambini e adolescenti prevale una sottovalutazione dei rischi a lungo termine: il 12% pensa che il sexting non abbia conseguenze negative. In pochi conoscono l’impatto fortemente nocivo della pornografia sui più giovani, dal punto di vista neurale, cognitivo, sociale ed affettivo. Secondo il 17% i coetanei fanno “molto” uso di pornografia. Il 10% ammette di aver visitato con continuità siti pornografici, compresi i 12enni.

Un ulteriore uso ad alto contenuto di rischio del web riguarda poi il dato degli acquisti online. Infatti il 44% di essi lo fa regolarmente, il 23% a insaputa dei genitori (il 25% sono 12-13enni)

Queste evidenze erano emerse da un’indagine condotta da Telefono Azzurro insieme a Doxa Kids e trattate poco più di un mese fa in occasione dell’evento “INSIEME PER UN WEB PIU’ SICURO – BE THE CHANGE: UNITE FOR A BETTER INTERNET”, organizzato da Telefono Azzurro alla Camera dei Deputati alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e altri rappresentanti delle istituzioni, di aziende e importanti realtà del mondo del web riunite in occasione del XIII Safer Internet Day 2017, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dallaCommissione europea .
 
Il Digital Day diventa dunque occasione per tenere i riflettori accesi sul tema della sicurezza in rete e sulla necessità di intervenire in maniera forte e convinta adottando iniziative che garantiscano la tutela dei minori in rete affinché la piazza virtuale rappresenti solo un’opportunità e non una minaccia.

I CONSIGLI DI TELEFONO AZZURRO

“Il nostro post(o) nella rete” si propone dunque come guida operativa per quanti si approcciano al web e vogliono farlo in modo sicuro, fornendo tra gli altri anche alcuni preziosi consigli:

CONFRONTARSI CON IL PHOTO SHARING

1.Quando vedete che vostro figlio si scatta o condivide una foto, fategli delle domande esplorative ed interessate; ad esempio: “Cosa volevi trasmettere con quella foto?”. Vi aiuterà a conoscerlo meglio, scoprendo dei lati del suo modo di ragionare che altre occasioni non vi avrebbero permesso di approfondire.

2. Riflettete con lui in merito alla differenza, se c’è, tra come presenta se stesso agli altri on-line ed off-line.

3. Nel valutare, e prima di svalutare, la reazione di vostro figlio a ciò che avviene on-line, considerate la sua età biologica. Soprattutto in pre- adolescenza ed adolescenza, l’assenza o la carenza di feedback positivi da parte della propria rete sociale è per i ragazzi di importanza fondamentale.

4. Accompagnatelo nel riflettere in merito a quante informazioni, anche indirette, possa contenere una foto; questo gli permetterà di avere un approccio più critico e ragionato al photo-sharing.

5. Prima di mettere on-line una foto di vostro figlio ricordate che ciò costituisce una minaccia alla sua privacy nonché un tassello della sua identità digitale, prima che possa scegliere come e se averne una.

PER PROTEGGERE VOSTRO FIGLIO DAI CYBERBULLI…
1. Educate al rispetto sia offline che online e promuovete comportamenti relazionali positivi in famiglia e fuori: i figli fanno riferimento, prima di tutto, ai modelli che imparano dai genitori.

2. Partecipate alle attività che vostro figlio/a svolge online, impegnatevi a conoscere non solo i contatti e i social a cui è iscritto/a, ma anche cosa fa, cosa lo/a interessa o lo appassiona online.

3. Stabilite insieme alcune semplici regole di sicurezza da seguire sempre. Per esempio, non accettare inviti o amicizie sui social network da parte di sconosciuti, informarvi se c’è qualcuno che lo/la inopportuna online, eccetera.

4. Prestate attenzione anche ai piccoli cambiamenti che avvengono nel suo comportamento e nei suoi atteggiamenti (non vuole più frequentare scuola o luoghi abitualmente frequentati, o si mostra preoccupato o in ansia ad ogni notifica che riceve sui social). Solo così potrete accorgervi se qualcosa lo/a turba.

5. Dialogate: mostrate a vostro figlio/a la vostra disponibilità ad ascoltare; create le condizioni affinché – qualora sorgano problemi – si senta libero/a di condividere le sue preoccupazioni, sicuro/a di trovare interlocutori attenti e non giudicanti.

PENSARE PRIMA DI POSTARE
1. Aiuta tuo figlio a riflettere prima di scrivere/postare/inoltrare: il Web non dimentica e spesso la diffusione è immediata e virale.
2. Accetta il digitale: proibire l’utilizzo dello smartphone/tablet non è la soluzione migliore.
3. Sii disponibile a parlare di tematiche relative all’area della sessualità, spiegando a tuo figlio l’importanza di costruire relazioni interpersonali basate sulla fiducia e sul consenso.
4. Chiedigli cosa ritiene accettabile inviare e cosa no. Cerca di fargli capire che è preferibile non inviare ad altri qualcosa che a lei/lui non farebbe piacere ricevere.
5. Sii il loro “porto sicuro”, al quale possono rivolgersi per avere conforto, consigli e sicurezze ogni volta che ne abbiano necessità.

PER PROTEGGERE TUO FIGLIO DAGLI ABUSI ONLINE…
1. Utilizza al meglio le impostazioni di privacy e gli strumenti di sicurezza per proteggere i dati e le informazioni personali.
2. Coinvolgi tutta la tua famiglia in conversazioni costruttive sull’utilizzo di internet. Ogni occasione è buona per condividere attività e discutere insieme gli eventuali dubbi ed insicurezze.
3. Siediti accanto a tuo figlio, con l’obiettivo di imparare insieme quali sono le migliori strategie per vivere sereni e protetti nell’online.
4. Insegna l’importanza del saper dire di NO e del ritenere il proprio corpo una proprietà privata.
5. Ascolta ciò che tuo figlio ha da dire (e i suoi silenzi) e presta attenzione ai minimi cambiamenti nel suo comportamento.
Evita però di cedere alle eccessive preoccupazioni e allarmismi.

PER INSEGNARE A VOSTRO FIGLIO IL VALORE DEL DENARO ONLINE…

1. Introducete l’argomento della gestione del denaro, proporzionalmente all’età ma fin da subito. Educare i ragazzi al valore del danaro, sia reale che virtuale, è centrale.

2. Promuovete l’acquisizione della logica del risparmio, funzionale ad apprendere che alcuni acquisti richiedono tempo e un progetto di accantonamento.

3. Responsabilizzateli attraverso compiti di gestione di un budget (es. la paghetta) progressivamente più impegnativi, costruendo con loro la differenza tra beni d’acquisto ordinari ed extra-ordinari. 4. Vista la ricorrenza delle esperienze d’acquisto on-line, incoraggiate un approccio critico e consapevole ai banner pubblicitari ed all’influencer marketing.

5. Spiegate loro di fornire il numero di carta di credito e/o debito solo in siti di pagamento sicuro, contraddistinti dall’https, evitando di memorizzare le password e quindi uscendo dal proprio account tramite la procedura di log out al termine di ogni acquisto.

L’estate è arrivata e in tanti stanno preparando le valigie che li accompagneranno nelle loro
Le vacanze estive sono un periodo critico per la cyber security personale e delle aziende.
Le tecnologie dell’Industria 4.0 e management dell’Open Innovation per il laboratorio d’eccellenza 15 febbraio 2018