“La violenza non è un gioco”, Daria Biancardi in concerto a Palermo

Prosegue il sodalizio tra SOS Villaggi dei Bambini e la cantante Daria Biancardi. Dopo aver aderito alla campagna social #noneungioco, l’artista siciliana – reduce dal successo ottenuto al programma di Mediaset All Together Now – rinnova il proprio sostegno nei confronti dell’Organizzazione, partner sociale del concerto “In Arte Daria”, in programma domenica 28 luglio al Teatro Verdura di Palermo.

 

SOS Villaggi dei Bambini sarà presente con un banchetto per raccogliere fondi e sensibilizzare i fan di Daria. A tutti verrà consegnato un braccialetto autografato dalla cantante assieme a una busta con un invito a donare per sostenere la campagna “La violenza non è un gioco”,volta a garantire accoglienza e protezione ai bambini e alle loro mamme vittime di violenza.

«Per SOS Villaggi dei Bambini partecipare all’evento è una grande opportunità. Daria è una cantante molto amata e i messaggi delle sue canzoni sono in linea con i nostri valori», spiega Roberta CapellaDirettore di SOS Villaggi dei Bambini. «I fondi raccolti andranno a sostenereil progetto “Mamma e Bambino”, grazie al quale offriamo accoglienza e sostegno a madri e bambini vittime di maltrattamento, trascuratezza e deprivazione socioculturale».

 

SOS Villaggi dei Bambini  è la più grande organizzazione a livello mondiale impegnata nel sostegno di bambini e ragazzi privi di cure familiari o a rischio di perderle. In Italia lo scorso anno SOS Villaggi dei Bambini si è presa cura in Italia di oltre 1.200 tra bambini, ragazzi e famiglie, grazie ai Villaggi SOS e ai programmi di affido familiare interculturale e di sostegno psico-sociale per Minori Stranieri Non Accompagnati.

Sul palco del Teatro Verdura si alterneranno artisti del mondo della musica, della danza e del teatro. A duettare con la cantante palermitana ci saranno tra gli altri Carmen Ferreri, Alessandra Salerno e il rapper Dinastia.

biglietti per il concerto possono essere acquistati in prevendita sui circuiti TicketOne e Tickettando o direttamente al botteghino del teatro un‘ora prima dell’inizio (21:30).

L’estate è ancora lontana ma la voglia di partire e di concedersi una pausa è
“L’atroce e intollerabile violenza che sarebbe stata subita ripetutamente da un bambina di 9 anni
Se si pensa alla Sicilia si immagina il mare di un azzurro limpido, le immense

Ponti di primavera: alla scoperta delle Capitali italiane

L’estate è ancora lontana ma la voglia di partire e di concedersi una pausa è già tanta. I ponti del 25 aprile e del primo maggio e il clima primaverile rappresentano una splendida occasione per regalarsi qualche giorno di relax e godersi un’anteprima di vacanza, magari rimanendo nei confini nazionali e dedicandola alla cultura.

Per chi sta pensando ad un last-minute e ancora non ha ben chiare le idee suoi luoghi da visitare, Virail, la piattaforma e app di viaggio (disponibile per iOS e Android) che compara tutti i mezzi di trasporto in ogni parte del mondo, propone un tour all’interno dei confini nazionali tra le città che sono state, sono e saranno portabandiera dello sviluppo culturale e simbolo delle eccellenze italiane: a partire da Palermo, che quest’anno con centinaia di eventi e iniziative è Capitale italiana della Cultura, per poi ritrovare Lecce, tra le prime città ad essere state insignite del riconoscimento nel 2015 e proseguire fino a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, e Parma (2020), insignita del riconoscimento lo scorso 16 febbraio 2018.
Per scoprire le modalità più comode e convenienti per raggiungere le città, basterà inserire data e luogo di partenza e di arrivo su Virail e confrontare tutte le proposte di viaggio: dal treno all’aereo, dal carpooling (BlaBlaCar) ai bus (Flixbus e altri).

PALERMO (2018)
Un punto di riferimento nel Mediterraneo caratterizzato dalla ricchezza culturale e da una società multietnica: è Palermo, nominata Capitale Italiana della Cultura del 2018 e per questo pronta ad accogliere cittadini e turisti provenienti da tutto il mondo con un’offerta culturale e di intrattenimento di ogni tipo. Protagonisti i monumenti, i luoghi di interesse e le tradizioni della città sicula, dal Palazzo dei Normanni alla Cattedrale, senza dimenticare i dolci siciliani famosi in tutto il mondo.
Cosa fare: Tra gli appuntamenti da non perdere in occasione dei ponti primaverili c’è “Nudes”, l’antologica del fotografo americano Spencer Tunick che fino al 2 giugno sarà in mostra presso lo ZAC e che raccoglierà per la prima volta, scatti realizzati in tutto il mondo, da Shanghai a Parigi, dall’Australia a Brooklyn.
Ideali anche per i più piccoli sono gli spettacoli del teatro dei pupi, riconosciuto dall’Unesco come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità.
Per chi ama il rumore del mare, imperdibile una gita all’Arco Azzurro, il monumento naturale di roccia di Santa Flavia che riapre al pubblico nei fine settimana fino al 2 giugno, con eventi e panorami emozionanti.
Come arrivare: Milano – Palermo in treno a partire dal 60 euro o in aereo a partire da 100 euro

LECCE (2015)
Splendori ad ogni passo: Lecce, tra le città che nel 2015 sono state designate come Capitale Italiana della Cultura, è un vero e proprio gioiello da scoprire, caratterizzato da uno stile architettonico unico nella zona, definito appunto barocco leccese. Orgoglio della città è senza dubbio la scenografica Piazza Sant’Oronzo, mentre per fare un salto nel passato bisogna affacciarsi sull’Anfiteatro Romano.
Cosa fare: A pochi km da Lecce, nel Castello di Acaya, è in corso “Uliando Uliando. Pareidolia, guardare oltre ciò che appare”, la mostra fotografica e di illustrazioni con protagonisti gli ulivi secolari del Salento e i loro tronchi, che scorrono in un centinaio di scatti realizzati dal direttore artistico Carlo Toma e altrettante interpretazioni, elaborate da fumettisti, illustratori e disegnatori sul tema della riproposizione delle forme antropomorfe e zoomorfe degli ulivi secolari, che hanno ricreato con diverse tecniche.
Come arrivare: Milano – Lecce in bus a partire da 30 euro

MANTOVA (2016)
Dichiarata nel 2008 Patrimonio Cultura dell’Umanità dall’UNESCO, Mantova è stata nominata nel 2016 Capitale Italiana della Cultura. A renderla unica è il centro storico ricco di palazzi, chiese, musei e luoghi di interesse come il Castello di San Giorgio e il Palazzo Ducale, o la caratteristica Piazza delle Erbe con il Palazzo della Ragione e la Torre dell’Orologio. Da non perdere la visita al cinquecentesco Palazzo Te di Federico II Gonzaga, le cui sale monumentali sembrano accogliere in “case degli Dei” come afferma il Vasari nelle sue “Vite” riferendosi a Giulio Romano, architetto dell’edificio. Tra i capolavori da ammirare a Mantova non può mancare la Camera degli Sposi, una stanza del Castello di San Giorgio, affrescata da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474.
Cosa fare: Fino al 27 maggio Palazzo Te ospita la mostra “Alexander Rodchenko. Revolution in photography”. L’esposizione presenta una raccolta di circa 150 fotografie dai negativi originali degli anni Venti e Trenta del grande maestro russo, esponente di primo piano dell’avanguardia sovietica del XX secolo.
Come arrivare: Milano – Mantova in carpooling a partire da 10 euro

PISTOIA (2017)
Le sue origini sono da ricercare in epoca romana e le sue bellezze da scoprire passo dopo passo: Pistoia, Capitale italiana della Cultura 2017, custodisce tanti monumenti che ne raccontano la storia tra passato e presente. Il tour della città non può che iniziare da Piazza del Duomo, dove si affacciano il Palazzo Pretorio, il Battistero e la Cattedrale di San Zeno, il luogo maggiore di culto di Pistoia e testimonianza di arte romanica, rinascimentale e anche barocca. Per scoprire la città fino alle sue fondamenta bisogna infine calarsi nella Pistoia Sotterranea!
Cosa fare: fino al 19 maggio Stagione Musica da Camera Promusica 2018 – Pistoia
Come arrivare: Milano – Pistoia in carpooling o in bus a partire da 15 euro

MATERA (2019)
Matera sarà Capitale Europea della Cultura 2019: meglio dunque giocare d’anticipo e arrivare preparati in questa meravigliosa città, i cui Sassi che creano un paesaggio unico, tra vicoli, grotte e cunicoli sotterranei. Un vero e proprio museo a cielo aperto in cui ripercorrere la storia dell’umanità grazie alle testimonianze degli insediamenti umani risalenti al Paleolitico. Da non perdere la Cattedrale, il Museo della scultura contemporanea e la Casa Grotta, per conoscere da vicino la storia di questa città e dei suoi abitanti, che fino agli anni ‘60 hanno abitato le grotte scavate nella roccia tufacea all’interno dei sassi. Per godere pienamente dello spettacolo di Matera, il consiglio è quello di raggiungere il Parco delle chiese rupestri della Murgia Materana.
Cosa fare: A partire dal 19 aprile e il 19 di ogni mese si svolgeranno eventi che rappresenteranno le tappe di avvicinamento al 19 gennaio 2019, data della cerimonia inaugurale di Matera Capitale Europea della Cultura. Al via il 19 aprile con una speciale iniziativa dedicata al poeta lucano Rocco Scotellaro.
Come arrivare: Milano – Matera in bus a partire da 30 euro

PARMA (2020)
La primavera è la stagione migliore per godersi il fascino di Parma, città che sarà al centro della scena culturale italiana nel 2020. Un’occasione in più per animare i tanti vicoli medievali, i borghi, che animano la città. Oltre alle specialità culinarie, da non perdere una visita alla piazza che racchiude la Cattedrale, edificata a partire dal 1074 che custodisce i bassorilievi di Benedetto Antelami, le testimonianze dell’arte romanica e i grandiosi affreschi di Antonio Allegri detto il Correggio; il Battistero, esempio grandioso del passaggio dal romanico al primo gotico; il Palazzo Vescovile e il Museo Diocesano. Tappa obbligata in questo inizio di primavera è una passeggiata nel Parco Ducale, uno degli spazi verdi più grandi ed antichi di Parma.
Cosa fare: Fino al 20 maggio 2018 lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione ospitato presso la meravigliosa abbazia di Valserena presenta la mostra Ettore Sottsass. Oltre il design, progetto espositivo ed editoriale ideato a partire dal fondo Ettore Sottsass Jr. e consistente in quasi 14.000 materiali progettuali (schizzi, bozzetti e disegni) e 24 sculture.
Come arrivare: Milano – Parma in carpooling o treno a partire da 9 euro

Con sentenza n. 1886 del 4 luglio 2017 Il Tribunale di Parma ha riformato una
E' di nuovo allarme meningite in Toscana, con il 38esimo caso verificatosi dall'inizio dell'anno. Si

Partinico, genitori che fanno prostituire la figlia di 9 anni: necessaria rete di protezione

“L’atroce e intollerabile violenza che sarebbe stata subita ripetutamente da un bambina di 9 anni a Partinico, con la presunta complicità del suo ambiente famigliare ristretto, sottolinea ancora una volta la necessità di una rete di prevenzione costituita dagli altri adulti di riferimento nella comunità, degli insegnanti, dei pediatri e dei servizi sociali, che possono rilevare per primi i segnali di allarme da parte dei bambini potenziali vittime di questo tipo di abusi,” ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children. “E’ necessario che questi segnali siano raccolti tempestivamente e che si agisca il prima possibile, per prevenire le più gravi conseguenze di una violenza che può lasciare segni indelebili nei minori vittime.”

“É fondamentale che i minori vittime di queste violenze, come la bambina di Partinico, ricevano un sostegno psicologico protratto nel tempo per poter elaborare il trauma vissuto e siano adeguatamente accompagnate nel delicato percorso di affido.”

“È altresì necessario un sistema di monitoraggio istituzionale dei casi di abuso che consenta agli operatori di settore di definire strategie efficaci di intervento.”

IL FATTO

A Partinico, un padre e una madre facevano prostituire la figlia di 9 anni. Ora i due coniugi sono stati arrestati, insieme a due uomini con cui la piccola aveva avuto rapporti sessuali a pagamento.

Anche il territorio imperiese è diventato protagonista dell’inchiesta giornalistica denominata “Solo occhi” curata dal produttore
A pochi giorni dalla Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani, Save the Children
Il FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI organizza sabato 25 novembre, il dibattito “L’anello debole delle migrazioni: le donne” E’ possibile

Alla scoperta di Palermo, capitale della cultura 2018

Se si pensa alla Sicilia si immagina il mare di un azzurro limpido, le immense spiagge e il solleone, ma quest’isola ha una grande potenziale, che va ben al di là del turismo stagionale. Proprio per questa sua offerta così ricca, il suo capoluogo  è stato scelto come Capitale Italiana della cultura 2018.

La città è fortemente consigliata anche PaesiOnLine, portale leader nel settore di viaggi e turismo, che la indica tra le mete migliori non solo per il mare, il buon cibo, la grande ospitalità, gli arancini o meglio le “arancine” (per dirlo alla palermitana), ma anche per la sua arte, storia e cultura.

Determinate per la vittoria del titolo è la presenza di MANIFESTA 12, una delle principali biennali d’arte contemporanea su scala mondiale, consacrando Palermo come la “capitale per eccellenza dell’arte contemporanea”. Questa manifestazione sarà un’importante vetrina per la città siciliana, sia a livello nazionale che internazionale, un’opportunità per diffondere il valore della cultura come strumento per la coesione sociale, l’integrazione e lo sviluppo. La consacrazione di Palermo come “capitale italiana della cultura 2018” è stata possibile anche grazie alla presenza dell’itinerario arabo-normanno (Monreale, Palermo, Cefalù), dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Per godere appieno delle bellezze storiche, architettoniche e artistiche della città è stata effettuata una riorganizzazione degli spazi culturali, suddivisi in “Poli”, i cui quattro principali comprendono il Polo Teatrale cittadino con Montevergini, il Garibaldi, la Sala della Seta e lo Spasimo. Un altro polo degno di nota è quello archivistico-bibliotecario che comprende la Biblioteca comunale e l’archivio storico, seguito da quello antropologico con il Museo Pitré e il Palazzo Tarallo.

Luoghi che saranno location privilegiate di eventi e attività, sono i Cantieri culturali della Zisa, il Teatro Massimo, il Palazzo Sant’Elia, il Loggiato San Bartolomeo, lo Spasimo, il Palazzo Branciforte, il Complesso di Sant’Anna alla Misericordia e il Museo Civico di Castelbuono.

Il 2018 è, dunque, l’anno perfetto per visitare Palermo, una città-mosaico dalle diverse sfaccettature in cui le culture europee continuamente dialogano con il mondo arabo creando commistioni affascinanti e ponendosi come chiave di lettura per interpretare e superare le differenze culturali.

La multiculturalità palermitana si esprime su più livelli, a partire da quello linguistico per arrivare a quello gastronomico, passando per una varietà di monumenti che sembrano raccontare storie sempre diverse ma che nel capoluogo siciliano armoniosamente convivono. Emblema di tale multiculturalità è la Lapide Quadrilingue, custodita nel Palazzo della Zisa, una lapide funeraria redatta in giudaico, latino, greco e arabo, che mostra i variegati sistemi di datazione del mondo, dando uno spaccato di una realtà multietnica già dai tempi di Ruggero II, nel massimo rispetto delle religioni e dei popoli presenti in Sicilia.

Un altro segno indicativo di una simile tendenza è la convivenza del culto di Santa Rosalia, patrona della città, e del Santo Nero Benedetto il Moro.

Per assaporare l’autenticità di Palermo, i suoi colori, la sua essenza e perdersi nel suo cuore pulsante, tappe “obbligate” sono i mercati locali: tra i banchi e i sapori della Vucciria e di Ballarò si possono scorgere le atmosfere e le suggestioni della cultura di questa incredibile isola.

Per un viaggio che coniughi paesaggi unici nel loro genere, cultura, arte, eleganza e un clima che ricorda l’estate anche in pieno autunno, la Sicilia è sempre la scelta giusta.

L’estate è ancora lontana ma la voglia di partire e di concedersi una pausa è
“L’atroce e intollerabile violenza che sarebbe stata subita ripetutamente da un bambina di 9 anni