Bologna: migliora il paziente con trasfusione sbagliata

Migliorano le condizioni del paziente di 45 anni che venerdì all’ospedale Maggiore di Bologna era stato sottoposto per errore ad una trasfusione sbagliata. Il paziente rimane comunque in Rianimazione e la prognosi su di lui resta riservata.

Nell’ospedale Maggiore di Bologna, infatti, l’altro ieri c’era stato un grave errore medico. Un 45enne, nel corso di un intervento chirurgico, era stato trasfuso erroneamente con due sacche di sangue di gruppo non corrispondente al suo.

A comunicarlo, era stata l’Ausl di Bologna, la quale aveva precisato che erano stati comunque immediati i trattamenti del caso.

L’Azienda ha aperto una indagine interna per verificare quanto accaduto e ha segnalato il caso alla Procura della Repubblica.

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Grave errore medico, ieri, nell'ospedale Maggiore di Bologna. Un 45enne è in condizioni critiche, dopo
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Bologna, trasfusione sbagliata: grave 45enne

Grave errore medico, ieri, nell’ospedale Maggiore di Bologna. Un 45enne è in condizioni critiche, dopo che, nel corso di un intervento chirurgico, “è stato trasfuso erroneamente con due sacche di sangue di gruppo non corrispondente al suo”.

A comunicarlo, l’Ausl di Bologna, la quale ha precisato che sono stati comunque immediati i trattamenti del caso.

L’Azienda ha aperto una indagine interna per verificare quanto accaduto e ha segnalato il caso alla Procura della Repubblica.

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Bologna: gravissima la neonata con la meningite non diagnosticata

E’ gravissima e in condizioni disperate la bambina affetta da meningite, non diagnosticata, quando la piccola si era sentita male, il 16 febbraio scorso.

La piccola, che ha solo 40 giorni, ora è ricoverata da una settimana all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. E’ in coma e con un’emorragia cerebrale in corso. I medici non sperano di poterla salvare.

La neonata precedentemente era stata dimessa dall’ospedale Maggiore di Bologna dove i medici le avevano diagnosticato una semplice influenza, con febbre di natura gastroenterica o respiratoria.

La piccola, però, nel pomeriggio dello stesso giorno, il 16 febbraio, si era aggravata ed era stata portata al Sant’Orsola, dove i medici le avevano diagnosticato la meningite.

I genitori della neonata, ora, stanno pensando di sporgere una denuncia contro l’ospedale Maggiore di Bologna, il quale, però sostiene che la mattina del 16 febbraio il quadro clinico della bambina non faceva pensare a una possibile meningite.

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