In Oman il benessere è di casa

Per lasciarsi alle spalle la malinconia invernale o per una remise en forme perfetta dopo le vacanze di Natale, quello che ci vuole è una fuga in una Spa. L’Oman offre tante possibilità per rigenerare mente e corpo, grazie alle numerose Spa di lusso dei resort, dove lascarsi coccolare dall’alba al tramonto. L’ampia gamma di trattamenti a disposizione e le location esclusive – in città, sulle vette delle montagne omanite oppure vista mare –  rendono questi luoghi dei veri e propri santuari del benessere, dai quali non si vorrebbe mai uscire.

Situata nell’elegante quartiere di Al Khuwair, a pochi passi dalla spiaggia e non lontano centro di Mascate, The Spa at The Chedi Muscat è, con i suoi 800 m2, la Spa più grande della capitale. Distribuita su due piani e composta da 13 suite, l’intera struttura è decorata con pannelli in legno scuro e arredata con mobili in vimini. Al suo interno,vistosi dettagli arabeggianti e minimalismo orientaleconvivono alla perfezione, mentre le luci calde e soffuse completano l’atmosfera. Il centro presenta unmenu tra i più completi: aromaterapia, ayurveda, trattamenti per il viso e il corpo, riflessologia plantare, scrub, impacchi, massaggi tailandesi, balinesi, tibetani e con le pietre calde dell’Himalaya che, posizionate sui punti chakra, combattono lo stress e riducono la tensione muscolare. Da provare, da soli o in coppia, i bagni aromatizzati con essenze profumate, come petali di rosa e champagne per il Love Bath oppure uva bianca e olio essenziale di May Chang per l’Oriental Bathing Ceremony. I prodotti utilizzati sono 100% organice i brand prescelti sono Voya, Sundari e Sparitual. Al piano inferiore è presente anche una palestra con personal trainer, pesi e macchine per il pilates.

Il Golfo omanita fa da sfondo all’affascinante Shangri-La Al Husn Resort & Spa, riaperto lo scorso ottobre e situato vicino al “gemello” Shangri-La Barr Al Jissah Resort & Spa. “Al Husn” significa “castello” e, in effetti, la sensazione è proprio quella di trovarsi all’interno di un palazzo arabo, dotato di ogni comfort e servizio. Nonostante si trovi a 35 km dal centro di Mascate e a 45 minuti dall’aeroporto, gli ospiti qui possono godere della massima privacy e tranquillità. In attesa dell’apertura della Hareer Spa by L’occitane, prevista per gennaio 2018, gli ospiti possono rilassarsi presso la CHI, The Spa dello Shangri-La Al Jissah, composta da ben 12 ville, saune e stanze adibite al bagno turco. Massaggi terapeutici e rivitalizzanti, stone therapy, stretching, idroterapia e meditazione qui si uniscono per aiutare il “Qi”, la forza vitale universale, a scorrere liberamente all’interno del corpo. Da provare, il Traveler’s Retreat, un trattamento di tre ore che, grazie a bagni a base di olii essenziali e a massaggi rinvigorenti, riduce gli effetti del jet lag. Infine, la CHI Water Oasis, consente ad ognuno di trovare il proprio equilibrio come preferisce, scegliendo tra l’idromassaggio, un bagno turco alle erbe, docce tropicali e una fontana di ghiaccio capace di risvegliare tutti i sensi.

Tra le novità a Mascate, la Six Senses Spa dell’Al Bustan Palace, che ha riaperto recentemente in seguito alla ristrutturazione. La Spa, posizionata a pochi passi dal mare, è ospitata all’interno di un forte in stile arabo, per un totale di 3.000 m² di puro lusso. La particolarità di questa oasi di benessere è quella di essere divisa in aree per maschi e per femmine, con tanto di club privato ladies-only. Nelle 17 sale a disposizione vengono effettuati trattamenti personalizzati che variano a seconda della stagione. Per immergersi nel mood relax, si consiglia di provare l’hammam, un’antico rituale di bellezza che libera il corpo da ogni impurità, lasciando la pelle liscia e morbida. Meritano di essere provati anche i trattamenti viso, tra cui quelli antietà con estratti di papaya e vitamina C oppure i facial che sfruttano le proprietà benefiche dell’oro 24k. Completano questo tempio di benessere saune, padiglione yoga, palestra e aree relax con healthy bar e libri a disposizione.

È firmata Six Senses anche la Spa dello Zighy Bay, nel Musandam. La penisola omanita si rivela il luogo ideale per sfuggire dallo stress quotidiano: qui anima e corpo troveranno calma assoluta. I punti di forza della Spa sono i trattamenti ispirati alla filosofia olistica e la possibilità di consultare un guru del benessere che saprà svelare preziosi segreti per una forma psicofisica smagliante, grazie anche alla conoscenza della medicina alternativa. I trattamenti sono molteplici e includono massaggi energizzanti e rilassanti, aromaterapia, ayurveda e trattamenti per il viso a cinque stelle, come quello a base di collagene, acido ialuronico e estratti marini. Sono inoltre disponibili due hammam marocchini (tradizionale e royal), due piscine, una di acqua dolce e una di acqua salata, un juice bar, diverse boutique e una palestra che soddisferà anche gli ospiti più esigenti.

Spostandosi verso le montagne, sulle vette di Jabal Akhdar sorge la Spa Alila. Situata a 2.000 metri sopra il livello del mare, con vista su un canyon immenso, la Spa Alila è molto più di un centro benessere: oltre ad esser stata progettata nel completo rispetto dell’ambiente circostante – fattore che le ha consentito di ottenere la certificazione LEED – Alila offre un concetto unico di Spa, declinato in una serie di pacchetti wellness davvero speciali. L’obiettivo è quello di coccolare gli ospiti dalla testa ai piedi; per questo motivo non mancano trattamenti a base di avocado e cocco per capelli luminosi e forti, bagni con olii essenziali e massaggi adatti a tutte le età, persino per bambini. Ma i trattamenti più gettonati sono quelli che sfruttano le potenzialità della natura, come i massaggi sotto il cielo stellatooppure le “Alila Experiences”, una all’alba per risvegliare i cinque sensi attraverso il rituale tai chi con tanto di colazione detox a seguire, e una al tramonto, un momento prezioso per liberare i polmoni, distendere la muscolatura, riattivare la circolazione sanguigna e prepararsi per immagazzinare nuove energie per il giorno successivo. Il pacchetto “Sunset Dreams” comprende anche una cena preparata dall’executive chef e una tisana della buonanotte.

La “montagna verde” omanita ospita un altro gioiello: l’Anantara Spa, un autentico capolavoro architettonico, realizzato in perfetta sintonia con il paesaggio. Gli interni sono il risultato di un mix perfetto tra dettagli omaniti, arabeggianti e orientali. Il lusso è di casa e si esprime attraverso dettagli minimal senza mai ricadere nell’opulenza: questo equilibrio tra semplicità e ricercatezzaha consentito all’Anantara Spa di aggiudicarsi la medaglia d’oro nella categoria Spa & Wellness dei prestigiosi AHEAD AwardsL’architettura curata in ogni particolare costituisce il setting perfetto per ritrovare l’equilibrio tra mente, corpo e spirito, attraverso un mix di terapie tradizionali e innovative. Da provare, i Signature Treatments che sfruttano le proprietà della rosa damascena, del melograno e dell’incenso, le tre principali ricchezze che la natura omanita offre. Non mancano hammam, massaggi a quattro mani, scrub e maschere per il viso miracolose, rituali su misura per lui e per lei. Se sognate un po’ di tempo per voi stessi, lontano dalla frenesia della vita quotidiana, questo è il posto che fa per voi.

Idee regalo detox

Per un’idea regalo last minute e diversa dal solito, è possibile consultare i siti online delle Spa.The Chedi, ad esempio, propone dei rimedi detox portentosi. In particolare l’Ila Himalayan Cristal Body Polish stimola la circolazione e rimuove le cellule morte grazie alle potenzialità del sale rosa dell’Himalaya combinate con essenze come ginepro, geranio e papavero. Chi ha la pelle delicata, può scegliere il Ren Guerande Salt Exfoliating Body Balm, un trattamento esfoliante a base di sale grigio di Guérande, basilico e olii essenziali di menta, combinati con olio di oliva e di mandorla per nutrire la pelle. Al termine del trattamento, il corpo viene avvolto da asciugamani caldi profumati con olii essenziali e viene applicato una crema lenitiva alla rosa. Ulteriori informazioni.
Alla Spa dello Zighy Bay ci si lascia trasportare da un viaggio sensoriale attraverso le meraviglie dell’Oman: Wonders of Oman è un rituale di 3 ore ispirato alla tradizione omanita e alle ricchezze del territorio. Si inizia con un bagno caldo con cristalli di sale marino e menta, proseguendo poi con uno scrub per il corpo a base di datteri, miele e polvere di mandorla. La seconda parte del trattamento comprende un bagno Rasul, un autentico cerimoniale di purificazione della tradizione araba, e un massaggio drenante. Scopri di più.
La Spa Alila ha una soluzione per ogni componente della famiglia, con un menu che includemassaggi specifici per le future mamme, trattamenti per gli under 16 come il Yummi Skin-Scrub a base di aloe vera, avocado o cetriolo e coccole per i più piccini, tra cui il Little Diva Massage, un bagno con olio essenziale di lavanda e massaggio con olio di cocco. La brochure della spa è scaricabile qui.

La terza edizione della “Condé Nast International Luxury Conference” si è appena conclusa a Mascate,
Nel Sultanato dell’Oman fino al mese di maggio, l’area del Jabal Al Akhdar, sulla parte
Oggi, 30 luglio 2016, viene inaugurato il Museo Nazionale dell’Oman, nel cuore della capitale Mascate.

Oman: il lusso è di casa

La terza edizione della “Condé Nast International Luxury Conference” si è appena conclusa a Mascate, la capitale dell’Oman. La conferenza, iniziata il 5 aprile e terminata ieri, si è svolta presso lo Shangri-La Barr Al Jissah Resort & Spa, e si è concentrata sul tema del lusso consapevole, il mindful luxury, e ha annoverato diversi protagonisti del mondo della moda e brand di prestigio. L’evento, curato e ospitato da Suzy Menkes, International Editor di Vogue, è stato organizzato in collaborazione con Place Vendôme Qatar e con la compagnia di bandiera del Sultanato Oman Air, insieme al gruppo Omran in qualità di Host Sponsor e al Ministero del Turismo omanita in qualità di Destination Sponsor.

Il Sultanato dell’Oman è profondamente legato al mondo lusso e al commercio: per più di 1000 anni ha avuto un ruolo centrale nel commercio dell’incenso, noto anche come olibanum. Sua Eccellenza Sayyid Badr Bin Hamad Albusaidi, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri del Sultanato dell’Oman, ha sottolineato nel suo intervento al convegno il ruolo della cultura in Oman, l’intento di unire le comunità attraverso il commercio e gli scambi culturali. L’Oman è una nazione aperta, e il libero mercato ha permesso di rafforzare i valori che la caratterizzano, come la tolleranza, il rispetto reciproco, accoglienza e pace, nutriti dal forte desiderio di connettere continenti e culture.

Elie Saab, noto stilista libanese, ha posto l’accento su un mondo in continua evoluzione, in cui i giovani si realizzano più facilmente attraverso i social e le nuove tecnologie, e in cui il concetto di lusso sta subendo una grande evoluzione.

L’italiano Giambattista Valli ha contribuito all’evento tramite la presentazione di un brevevideo che illustra le fonti di ispirazione e il processo di creazione del design che propone per la “Giambattista Woman”, ricco di riferimenti culturali alla storia del cinema italiano, la cultura francese e la modern art.

Fra gli altri speaker presenti anche Lapo Elkann; Matteo Marzotto; la stilista omanita Amal Al Raisi; David Crickmore, CEO del brandAmouage; Alessandro Sartori, Artistic Director di Ermenegildo Zegna; Raffaello Napoleone, CEO di Pitti Immagine e diversi esponenti di spicco del panorama internazionale del mondo dei media, del design e dell’alta moda.


Il Sultanato dell’Oman è situato nella porzione sud-orientale della penisola arabica, ha un’estensione maggiore dell’Italia con i suoi 309.500 km²  e conta circa 2.400.000 abitanti. Punto di incontro tra l’Asia e l’Africa, l’Oman è un paese montuoso circondato da deserti che si affaccia sull’Oceano Indiano e sul Mar d’Arabia. Caratterizzato da 3 climi diversi, temperato, desertico e tropicale, l’Oman si raggiunge in meno di 8 ore di volo dall’Italia ed è a sole +3 ore di fuso (+2 quando in Italia vige l’ora legale). Il Sultanato ospita diversi siti annoverati fra i patrimoni UNESCO e interessanti percorsi culturali come la via dell’incenso, nella regione del Dhofar. La capitale Mascate, i wadi e le montagne, il deserto e i piccoli villaggi sono i guardiani di antiche tradizioni e dell’affascinante natura del Sultanato. Quasi fosse sospeso nel tempo, l’Oman si apre al moderno con un occhio di riguardo per le proprie tradizioni: sport estremi e animati suq, lussuosi resort con moderne SPA convivono con antiche fortezze e tradizioni dei popoli del deserto.

Nel Sultanato dell’Oman fino al mese di maggio, l’area del Jabal Al Akhdar, sulla parte
Oggi, 30 luglio 2016, viene inaugurato il Museo Nazionale dell’Oman, nel cuore della capitale Mascate.

Aprile in Oman: i roseti di Jabal Akhdar in fiore

Nel Sultanato dell’Oman fino al mese di maggio, l’area del Jabal Al Akhdar, sulla parte più alta dello scenografico massiccio di Hajar, si tinge di tenui sfumature rosate. Si tratta del periodo durante il quale fioriscono le rose coltivate e curate direttamente dai locali secondo tecniche tradizionali. Nel mese di aprile avviene il clou della fioritura e della raccolta: è il momento più suggestivo per visitare questa zona che si ricopre di un profumato manto rosa. Sul Jabal Akhdar si possono fare escursioni, trekking, canyoning e scalate. E’ ideale durante i mesi estivi, infatti il fresco clima montano consente di esplorare l’area nel migliore dei modi.

L’Oman è caratterizzato da una variegata morfologia tra cui montagne, deserti, piccoli villaggi e una natura rigogliosa. Da qui il fascino del massiccio di Jabal Al Akhdar. Il nome arabo significa “montagna verde” per la presenza di molti terreni agricoli terrazzati.
Tra i suoi luoghi più belli spicca l’altopiano di Sayq punteggiato da pittoreschi villaggi e ricoperto da piantagioni di alberi da frutta ed estesi roseti. Il massiccio di Jabal Al Akhdar si trova ad un’altitudine di 2.000 metri e gode di un clima ideale tutto l’anno. Al-Jabal Al Akhdar si trova a 160 km di strada asfaltata da Mascate. Per raggiungerlo bisogna proseguire sulla strada principale e girare ad ovest a Birkat Al Mouz, che si trova a circa 20 Km da Nizwa e 6 Km da Izki. Da qui parte la strada di montagna che si snoda lungo una dozzina di villaggi ed è percorribile solo con mezzi off-road.

La raccolta delle rose è un’attività affascinante: i petali vengono selezionati e utilizzati nella distillazione domestica per creare la famosa attar ossia l’acqua di rose omanita. Il procedimento prevede che i petali vengano messi in una ciotola di argilla chiamata borma che contiene al suo interno un piccolo recipiente di metallo. Un altro contenitore di metallo pieno di acqua fredda copre l’apertura del borma. Il tutto viene poi messo sul fuoco e grazie alla produzione di vapore avviene la condensa nel recipiente più piccolo ottenendo quindi il distillato di acqua di rose.
Questo viene impiegato spesso come base di molti dei profumi ed essenze omanite oltre che nella gastronomia tradizionale come i dolci locali e il caffè.
Le coltivazioni della zona sono un tripudio di colori e profumi anche durante il resto dell’anno. Da non perdere i periodi di raccolta: da fine agosto a fine ottobre i melograni; a giugno e luglio pesche e fichi; a maggio le albicocche; da giugno a settembre l’uva; a luglio le prugne; luglio e agosto sono dedicati alla raccolta delle pere; agosto è anche il periodo delle mandorle; ad agosto e settembre vi sono le noci; mentre il tempo delle olive è tra settembre e ottobre; dall’estate a ottobre le mele.

COSA VEDERE
La zona offre anche parecchie attrazioni per gli appassionati di storia e cultura, tra cui la via dei forti; il pittoresco mercato del bestiame di Nizwa che ha luogo all’alba ogni venerdì; il castello di Jabreen e il forte di Bahla, patrimonio culturale dell’UNESCO.
Per esplorare il Jabal Akhdar e il magnifico altopiano chiamato plateau di Sayq è consigliato munirsi di scarpe da trekking ed abbigliamento pratico: i sentieri di montagna e i wadi, la possibilità di fare canyoning, viaggiare in 4×4, fare trekking, arrampicata e mountain bike, speleologia e escursioni del massiccio Hajar sono quanto di più inaspettato in una terra come l’Oman, che nell’immaginario collettivo è principalmente legata al deserto.
Vi sono molteplici paesini e piccoli villaggi da visitare. Sayq, considerato il cuore di Al-Jabal Al-Akdhar, è situato fra Seih Qatnah e Wadi Bani Habib. Grazie agli aflaj il suo suolo è molto fertile e la popolazione può dedicarsi all’agricoltura tradizionale. Wadi Bani Habib è abbarbicato su un altopiano che affaccia su una valle con vigneti e frutteti di mandorle, melograni, albicocche e pesche. Il villaggio è composto sia da antiche rovine sia da edifici recenti. Al-Fayadhiyah Site è molto interessante e perfetto per scattare fotografie. Da qui è possibile ammirare differenti aree quali Al-Aqar, Al-Sharijah, Al-Ain, Al-Qasha & Salout. Da non perdere anche il villaggio di Al Ainconosciuto per le sue scale che collegano i vari livelli del villaggio. Anche il paesino di Al Shareija è strutturato su scalinate. Da visitare anche il piccolo villaggio di Hail Al Yemen con 40 dimore e quello di Al Manakher che dispone di acqua in abbondanza e molte fattorie.

La terza edizione della “Condé Nast International Luxury Conference” si è appena conclusa a Mascate,
Oggi, 30 luglio 2016, viene inaugurato il Museo Nazionale dell’Oman, nel cuore della capitale Mascate.

Apre i battenti il Museo Nazionale dell’Oman

Oggi, 30 luglio 2016, viene inaugurato il Museo Nazionale dell’Oman, nel cuore della capitale Mascate.

Con le sue 14 gallerie permanenti, il museo si candida quale leader e guida nel settore museale del Sultanato. Istituito con un decreto regio, il museo è un’ulteriore testimonianza del grande mecenatismo dell’Oman in campo artistico e culturale.

Tra gli obiettivi del Museo Nazionale c’è la preservazione del patrimonio storico e la promozione dei valori tradizionali del Paese, nonché la volontà di contribuire al network museale nazionale e internazionale. Situato nei pressi di Al Alam Palace nel cuore di Mascate, il complesso ospita 14 gallerie permanenti organizzate in ordine cronologico e tematico su 4mila m2, che custodiscono oltre 5mila artefatti, dalla preistoria al rinascimento. Da non perdere la sezione dedicata ai sistemi d’irrigazione Aflaj, patrimonio UNESCO dal 2006, la sezione marittima e quella dedicata alla cultura intangibile. A queste si aggiunge una galleria di quasi 400 metri quadrati riservata alle esposizioni temporanee.

Il museo è stato costruito in modo da essere fruibile da tutti, con alcuni pannelli e didascalie scritti in arabo braille. All’interno del complesso, che si estende su un’area di oltre 13mila m2, si trova il primo Learning Center del Sultanato e un’area dedicata al restauro delle opere selezionate dal piano museografico del 2010, che finora ha portato al ripristino di oltre 5mila artefatti.

Fino al 30 settembre, il museo sarà aperto al pubblico 4 giorni a settimana (lunedì, martedì, sabato, domenica) dalle 9 alle 15, con ultima entrata alle 14.30. Tre le tariffe d’accesso: €2,35 per cittadini di Mascate e per chi risiede in un Paese del CCG, Consiglio di cooperazione del Golfo (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Qatar), €4,69 per i residenti e €11,73 per i turisti.
L’entrata è gratuita per bambini e studenti fino a 25 anni, residenti e cittadini del CCG oltre i 60 anni e disabili.

Per lasciarsi alle spalle la malinconia invernale o per una remise en forme perfetta dopo le vacanze
La terza edizione della “Condé Nast International Luxury Conference” si è appena conclusa a Mascate,
Nel Sultanato dell’Oman fino al mese di maggio, l’area del Jabal Al Akhdar, sulla parte