Lombalgia: il calore può aiutare

La lombalgia in forma acuta o cronica, colpisce milioni di persone ogni anno. Si tratta di un disturbo davvero fastidioso, che può trovare giovamento dal calore.

Si deve prima di tutto, combattere contro le contratture perché la lombalgia è un po’ come una distorsione della parte bassa della schiena, quindi i muscoli intorno alla zona si contraggono per proteggere l’area, provocando dolore.

Gli analgesici e gli antinfiammatori combattono contro il dolore per rilassare la parte.

Oltre ai farmaci, anche il calore può aiutare e si può trovare giovamento dall’applicazione di borse di acqua calda o facendo bagni caldi.

E’ anche molto efficace fare dei massaggi sulla schiena, stando proni.

Pure piccole posture, come mettere le mani sui fianchi, tirando la testa in alto e indietro per allungare la colonna, può alleviare le contratture.

Fare una lieve ma costante attività fisica, seguire un’alimentazione corretta, non fare sforzi è essenziale per prevenire e curare una lombalgia.

Le persone che fumano sono molto più propense a sviluppare il mal di schiena cronico,
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Il fumo è collegato col mal di schiena cronico

Le persone che fumano sono molto più propense a sviluppare il mal di schiena cronico, rispetto ai non fumatori, secondo un nuovo studio fatto negli Stati Uniti.

Fumare interferisce con un circuito del cervello associato al dolore.

Come scrivono sulla rivista “Human Brain Mapping”, i ricercatori della Northwestern Feinberg School of Medicine hanno seguito 227 volontari.

Tra loro, 160 erano affetti da mal di schiena acuto, con una durata media di 4-12 settimane, 32 da lombalgia cronica (che durava da almeno 5 anni) e i restanti 35 non sono soffrivano di lombaggine.

In cinque separare occasioni, durante l’arco di un anno, tutti i volontari hanno compilato dei questionari sulle loro abitudini di vita, compreso il fumo, e sul loro stato di salute.

I ricercatori hanno esaminato anche l’attività tra due parti del cervello (nucleus accumbens e corteccia prefrontale media) che svolgono un ruolo nei comportamenti di dipendenza, trovando che la connessione tra queste due aree svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo del dolore cronico.

E’ emerso dallo studio che i fumatori avevano tre volte di più il rischio di soffrire di dolore cronico rispetto ai non fumatori.

Quando alcuni di loro hanno smesso di fumare, durante lo studio, la connessione delle due regioni del cervello sono cambiate e il dolore cronico è diminuito drasticamente.

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Il paracetamolo non è efficace contro la lombalgia

Il paracetamolo non è efficace contro la lombalgia acuta, secondo alcuni ricercatori australiani che hanno pubblicato uno studio sulla rivista scientifica ‘The Lancet’.

I ricercatori dell’Università di Sydney, hanno compiuto una analisi del farmaco coinvolgendo 1.600 pazienti con lombalgia acuta.

Hanno trovato che un placebo funziona altrettanto bene rispetto dell’antidolorifico, nella maggior parte dei casi.

I pazienti dello studio, che avevano preso il paracetamolo non avevano più dolore in media 17 giorni dopo, chi ha aveva assunto un placebo, non aveva più dolore dopo 16 giorni.

I ricercatori sono stati sorpresi da tali risultati, poiché è dimostrato che il paracetamolo aiuta, ad esempio, a lenire il mal di testa e il mal di denti.

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