E’ la seta la regina del guardaroba

Con l’arrivo dell’autunno, le vacanze si trasformano in un ricordo lontano e si apre ufficialmente la stagione del cambio dell’armadio: in soffitta top, costumi e bermuda, spazio a camicie, cappotti e sciarpe. Per chi non rinuncia ad essere sempre alla moda è tempo di concedersi una giornata tra camerini e vetrine per acquistare i must-have della stagione che sta per iniziare. Come riporta il Telegraph, un trend su tutti dominerà la moda maschile e femminile il prossimo autunno: la seta, un tessuto che ha più di quattro millenni, ma che non sembra aver perso il suo fascino ed è considerato ancora oggi uno dei filati più pregiati ed esclusivi. I motivi del successo? Innanzitutto è ideale per la stagione intermedia, come ricorda il francese Le Parisien, e poi è lucente, naturale, morbida e ricercata, caratteristiche che ne fanno un materiale perfetto per vestiti e accessori in grado di illuminare qualsiasi outfit. Grande protagonista in passerella e sul red carpet, tra le celebrities che non hanno resistito al suo fascino si annoverano Alessandra Mastronardi, Sophie Turner e Stefano Accorsi. La popolarità della seta non si limita, però, al fashion, ma si estende anche all’arredamento dove trova posto in boutique hotel, castelli e soprattutto in camera da letto con un impatto positivo su pelle e capelli.

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication su oltre 30 testate internazionali dedicate a tendenze e attualità nei campi della moda e del lifestyle per Bigi Cravatte Milano per scoprire le tendenze della prossima stagione.

 

“La seta è un materiale unico e raffinato, che da secoli ispira sarti e disegnatori, e ha nella cravatta uno degli impieghi più naturali e conosciuti – spiega Stefano Bigi, amministratore unico di Bigi Cravatte Milano – La lavorazione e la nobilitazione di questo materiale vede, poi, nel distretto comasco un’eccellenza italiana. Nel nostro laboratorio la seta è il punto di partenza per la realizzazione della maggior parte dei prodotti e ci permette di creare cravatte sofisticate e sempre attuali. L’ispirazione nasce, prima di tutto, dalla scelta del filato, lucido o opaco, fine o spesso, puro o mélange, che viene poi tessuto in moltissime armature come ad esempio garze, oxford, rasi e twill. A rendere ancor più speciale una cravatta in seta è la sua grande versatilità, può essere infatti indossata sia in un’occasione formale sia quando si richiede un abbigliamento più casual”.

Nella storia, nessun altro prodotto è stato capace di stuzzicare la curiosità quanto la seta e dare vita a così tante leggende. Tra queste, la più affascinante è forse quella legata alla sua scoperta: si racconta che Xi Ling, concubina dell’imperatore cinese, raccolse un bozzolo di baco da seta e, mentre prendeva il tè, lo fece inavvertitamente cadere nell’acqua bollente, estraendone sorpresa un lungo e prezioso filo. Per secoli, i segreti della fabbricazione furono gelosamente custoditi dal Paese asiatico e ogni tentativo di divulgazione punito con la morte. Il successo non tardò a diffondersi: nell’Antica Roma, l’esotismo e la leggerezza la resero il filato più in voga, una moda che portò i nobili a spendere cifre così alte da costringere il Senato a mettere al bando gli indumenti di seta. L’amore per questo tessuto non si esaurisce nell’antichità, ma attraversa epoche e oceani, influenzando anche il cinema. Celebri il vestito in seta rosa indossato da Sophia Loren ne “La miliardaria” venduto all’asta, come riporta il Daily Mail, per oltre 10mila sterline, e l’abito verde in seta, organza e chiffon sfoggiato da Keira Knightley nel film “Espiazione” considerato uno dei migliori costumi della storia del cinema e così famoso da vantare una pagina di Wikipedia. Memorabili anche gli slip dress in seta portati a più riprese in diversi episodi della serie televisiva “Friends” dall’attrice Jennifer Aniston e l’elegantissimo vestito lungo dal sapore retrò indossato da Marion Cotillard sul set dello spy movie “Allied”.

Non solo dietro la macchina da presa, le star adorano indossare la seta anche sul red carpet e nella loro vita di tutti i giorni. Ne sono un esempio il romantico vestito rosa con cui Sophie Turner ha solcato il red carpet dell’edizione 2019 degli Emmy, il kimono blu notte con cui si è fatto fotografare recentemente l’influencer Mariano Di Vaio e la lucente camicia in seta color perla scelta dall’attore Robert Pattinson per il Toronto Film Festival. L’antico filato ha fatto capolino anche alla Mostra del cinema di Venezia: la madrina della kermesse Alessandra Mastronardi ha indossato una tuta bianca in seta, Juliette Binoche una camicia rossa nello stesso tessuto, Timothée Chalamet ha incantato il pubblico con un completo in lucente satin grigio. E la seta non poteva mancare anche alla Milano Fashion Week dove Stefano Accorsi ha stupito con un abito di flanella misto seta in principe di Galles. Tra le celebrities che non resistono al fascino della seta spicca poi la futura regina d’Inghilterra (già regina di stile) Kate Middleton che, come racconta l’Indipendent, per assistere al torneo di Wimbledon ha scelto un vestito bianco in seta italiana. Ma la duchessa di Cambridge non è l’unica fuori dai confini della Penisola ad apprezzare i filati made in Italy: secondo l’Osservatorio del Distretto Tessile di Como, i prodotti italiani riscuotono grande successo in Francia, dove occupano il 69% del mercato, in Germania e nel Regno Unito e vantano un buon posizionamento negli USA.

Abiti sì, ma anche accessori in seta per far risplendere qualsiasi look, da quello più casual al quello più sofisticato. E dunque, ispirandosi ai look visti durante la settimana della moda milanese, nel guardaroba di lei e di lui quest’anno non potranno mancare slippersandalipochette, sciarpe, bandane e soprattutto foulard, oggetto di culto sempre più utilizzato anche tra i millennials come segnala Le Figaro. Il celebre fazzoletto di seta si adatta alla personalità di chi lo sfoggia: al collo per uno stile classico, in vita per chi cerca un tocco sofisticato, a mo’ di turbante per chi non rinuncia ad osare, annodato a fiocco tra i capelli per le fashion addicted determinate a seguire l’ultimo trend visto sulle passerelle della città meneghina. Per lui il vero must rimane la cravatta in seta, accessorio da indossare tutto l’anno che fa rima con eleganza e qualità. Che si scelga una riga, un motivo classico, una fantasia più ardita o una semplice e classica tinta unita, optare per una cravatta in seta si traduce in uno stile attento al buon gusto e ai dettagli.

Questo millenario filato conquista persino il design e il prossimo autunno utilizzarla nell’home decor sarà più popolare che mai: nelle case più glamour troveranno posto cuscini, tende, carte da parati e persino mobili. La seta arreda anche gli spazi più esclusivi e raffinati come il boutique hotel parigino che affianca a un mobilio in stile XVI carta da parati in seta o la storica dimora scozzese Seton Castle, dal valore di 8 milioni di sterline secondo il Times, le cui pareti sono impreziosite da seta dipinta a mano. Arriva, inoltre, tra le mura domestiche, in modo particolare in camera da letto dove risulta positiva per la salute: scegliere lenzuola e federe in seta, come spiega il magazine Hola!, aiuta infatti a rendere i capelli più lucenti. La seta avrebbe poi un effetto benefico sulla pelle in quanto evita la comparsa delle cosiddette “rughe del sonno” che, come dimostrato da uno studio della Scuola di Medicina dell’Università del Nevada, sono prodotte dalla pressione delle lenzuola durante il sonno e diventano visibili a partire dai 30 anni.

Creare occasioni di incontro e conoscenza attraverso momenti di aggregazione, abbattere i muri della solitudine,
Come un soffio di vento d’inverno, il winter bloom è la stampa fiore nata dall’ispirazione
Secondo alcuni esperti americani, ci si può ammalare se si dorme a lungo nel letto

Quando la casa è Sans Tabù

Eclettismo estetico e sperimentazione, nutriti di conoscenza dell’arte tessile più antica: Sans Tabù innova gli stili per vestire la casa

Sans Tabù, tessile per la casa: complementi d’arredo per il living, tessile per il letto, tavola e bagno completati da accessori lavorati a maglia presenta le sue creazioni.

Anima del brand è Luisa Bezzi, che ama disegnare e collaborare per le sue collezioni con firme eclettiche del panorama internazionale pronti a sperimentare su tessuto i linguaggi della grafica, dell’arte e dell’architettura quali Mark Harfield, Michelle Jarvis, e Marco Zanuso jr. Il decoro, fatto di colori e tratti che volutamente hanno ispirazioni libere da una collezione all’altra, non è mai fine a sé stesso ma viene esaltato da filati e lavorazioni che pescano dal territorio italiano, dalle Marche al Nord Italia, dove quella del tessuto è una vera arte e da un ventaglio di fornitori dal background eclettico del mondo fashion.

 

Alcune immagini a titolo esemplificativo:

Collezione n5, Garden Delights by Michelle Jarvis

 

La Natura è un miracolo continuo che avviene sotto i nostri occhi. Fiori, acqua, luce, un palpito d’ali. Il miracolo sensuale e poetico dell’impollinazione. E profumi delicati, colori intensi, sensazioni impalpabili come il tocco di petali lievi e vellutati.

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Collezione n6, Firecrackers by Michelle Jarvis

 

Sans Tabù ci trasporta in un luogo esotico ed sensuale, il profumato giardino di una principessa Moghul. Immaginando di essere lei, ci vestiamo per una festa. Abiti in sete preziose, gli occhi scuriti con il Khol, essenza di sandalo su polsi e capelli. Adagiati su cuscini colorati e circondati da fioriture lussureggianti, respiriamo l’aria tiepida profumata di caprifoglio, tuberosa e gelsomino. La musica ipnotica accarezza i sensi, mentre la notte esplode in un gioco di fuochi e di luci che illuminando l’orizzonte con una cascata di colori.

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Collezione n8, Renaissance Pop

 

Sans Tabù percorre le stanze del Palazzo Ducale di Urbino, nelle quali il condottiero Federico da Montefeltro, mecenate e umanista, riversò il suo amore per le arti, e “ruba” la leggiadria dei fregi rinascimentali. Ed è proprio ‘Rinascimento’ la parola chiave della nuova collezione. Sans Tabù riprende i bassorilievi del palazzo, raffiguranti una natura dall’aura mitologica popolata da flora e fauna e la fa rivivere con uno spirito pop e irriverente in collage e mixaggi dai colori audaci.

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Creare occasioni di incontro e conoscenza attraverso momenti di aggregazione, abbattere i muri della solitudine,
Due stili diversi e lo stesso spirito da globetrotter per le collezioni estive di Milou Milano,
MILOU MILANO, accessori per la tavola. Un Atelier ironico, eccentrico, glamour, imprevedibile… MA CHI È MILOU

Per la salute è meglio cambiare il letto ogni settimana

Secondo alcuni esperti americani, ci si può ammalare se si dorme a lungo nel letto senza lavare le lenzuola.

Il microbiologo Philip Tierno della New York University dice che la biancheria da letto deve essere cambiata una volta alla settimana.

Un sondaggio pubblicato su The Journal and Allergy and Clinical Immunology, dopo aver testato migliaia di case americane, ha concluso che nel 90 percento delle case ci sono almeno tre allergeni.

Questi allergeni si nascondono nella biancheria da letto, ad esempio, e, tramite naso e bocca. possono provocare starnuti, senza che si sia già allergici.

In un anno produciamo circa 100 litri di sudore a letto, un posto caldo e umido, ideale per i funghi. Un cuscino da solo può ospitare fino a 16 diversi tipi di funghi.

Inoltre, nel letto ci sono dei batteri umani, provenienti da sudorazione, saliva ed escrezioni del retto. La somma di questo può influire sulla salute, nel giro di una settimana.

L’Asthma Allergy Association, invece, raccomanda di cambiare la biancheria da letto ogni 14 giorni.

Naturalmente, ci sono diversi fattori che incidono sullo sporcarsi del letto, incluso il numero di persone che vi dormono e con che frequenza, oltre al clima interno della stanza e all’igiene personale.

 

In Francia, l'Istituto di Fisiologia e Medicina spaziale di Tolosa è disposto a pagare dei
Un sondaggio fatto in sette paesi differenti (Regno Unito, Australia, Germania, Italia, Francia, Spagna e
Il colore della biancheria da letto può essere responsabile delle cimici che talora sono sui