Minor rischio di infarto e ictus consumando frutta fresca

Chi mangia regolarmente frutta fresca può avere un minor rischio di infarto e ictus rispetto a chi consuma raramente la frutta, secondo un nuovo studio cinese.

I risultati provengono da un lavoro durato sette anni su mezzo milione di adulti in Cina, in cui il consumo di frutta fresca è molto più basso che in altri paesi.

I ricercatori dell’Università di Oxford e dell’Accademia cinese delle scienze mediche ha condotto un grande studio, a livello nazionale su questi 500.000 adulti di 10 località urbane e rurali di tutta la Cina.

Il lavoro è stato condotto tra persone che non avevano una storia di malattie cardiovascolari o di trattamenti anti-ipertensivi prima dello studio.

La ricerca ha trovato che il consumo di frutta (principalmente mele o arance) era fortemente associato con molti altri fattori, come pressione sanguigna più bassa, glicemia bassa e rifiuto del fumo.

Una porzione di 100g di frutta al giorno è stata associata con una mortalità ridotta di circa un terzo per problemi cardiovascolari.

L’associazione era simile nelle aree differenti in cui vivevano i partecipanti allo studio, così come negli uomini e nelle donne.

La frutta è una ricca fonte di potassio, di fibra dietetica, di antiossidanti e di vari altri composti potenzialmente attivi, contiene poco sodio o grassi e relativamente poche calorie.

Il battito cardiaco irregolare nelle donne è collegato con un rischio più elevato di malattie
Un matrimonio infelice aumenta il rischio di infarto e di ictus, secondo un nuovo studio.
Se tutti gli adulti mangiassero una mela al giorno, dopo i 50 anni, il numero

Picco di infarti nel passaggio all’ora legale

Il cambio dell’ora, il passaggio dall’ora solare all’ora legale non fa bene al cuore. A dirlo uno studio fatto in Michigan, il quale ha rilevato che il lunedì successivo all’introduzione dell’ora legale c’è un picco di infarti (+25%).

Gli attacchi di cuore aumentano poi in tutti i lunedì del primo mese dall’introduzione dell’ora legale.

Per questo, in alcuni stati Usa, è partita un’iniziativa volta ad abolire il cambio dell’ora, mantenendo sempre l’ora legale.

Lo studio fatto in Michigan ha analizzato i dati relativi ai pazienti degli ospedali, relativi al periodo compreso tra il gennaio 2010 e il settembre 2013.

E’ emerso che, anche a settembre-ottobre, quando si ritorna all’ora solare e si dorme un’ora di più, i casi di infarto diminuiscono, nei lunedì successivi, del 21%.

Hindter Gurm, principale autore dello studio, consiglia, nel passare all’ora legale, di adattarsi gradualmente, svegliandosi 15 minuti prima ogni notte.

Farlo, non è difficile. Basta organizzarsi, iniziando, eventualmente, già qualche giorno prima del cambio dell’ora ad adattarsi. Questo vale, in particolar modo di chi soffre di patologie cardiache.

Anche le donne più anziane che hanno un peso sano possono avere maggiori probabilità di
Uno studio preliminare presentato al meeting annuale dell'American Society for Nutrition a Baltimora ha trovato
Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo ritorna l'ora legale. Dovremo perciò portare

La dieta mediterranea combatte efficacemente l’obesità

Seguire una dieta mediterranea è più efficace per combattere l’obesità che contare le calorie, dicono alcuni scienziati inglesi sul ‘Postgraduate Medical Journal’.

Essi aggiungono che questo tipo di dieta riduce il rischio di attacchi cardiaci e di ictus.

Frutta, verdura, cereali e olio d’oliva, riducono rapidamente il rischio di infarti e di ictus e consentono una più graduale perdita di peso nel lungo termine.

Le prove scientifiche sono “inconfutabili”, ha detto il cardiologo Aseem Malhotra.

Ispirata alla cucina tradizionale di paesi quali la Grecia, la Spagna e l’Italia, la dieta mediterranea è sempre stata associata alla buona salute e a un cuore sano.

Gli esperti dello studio inglese hanno detto pure che la dieta mediterranea è tre volte più efficace nel ridurre la mortalità nei pazienti infartuati dei farmaci per abbassare il colesterolo.

Limitare l'assunzione di cibo ai pasti o praticare il digiuno intermittente, può aiutare le persone
Le noci possono aiutare ad evitare l'aumento di peso, nonostante siano ricche di calorie. Esse
Il sovrappeso e l'obesità portano migliaia di persone a iniziare una dieta e a fare
Un nuovo studio pubblicato dal Center for Nutrition Research dell'Illinois Institute of Technology, negli Usa,

Un matrimonio infelice aumenta il rischio di infarto e ictus

Un matrimonio infelice aumenta il rischio di infarto e di ictus, secondo un nuovo studio.

I ricercatori dell’Università di Pittsburgh, hanno studiato la situazione di 281 volontari di mezza età che erano sposati o convivevano, trovando che chi aveva permanentemente un legame infelice, aveva anche un maggiore ispessimento delle arterie carotidi che forniscono sangue al cervello.

L’ispessimento della carotide, che indica aterosclerosi in tutto il corpo, è segno di un aumentato rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus.

Chi aveva un cattivo rapporto col partner nello studio, aveva l’8,5% più rischio di soffrire di infarto o ictus rispetto a che aveva buoni rapporti nell’ambito della convivenza o del matrimonio.

I ricercatori prima di giungere alle conclusioni a cui è giunto lo studio, pubblicato sulla rivista ‘Psychosomatic Medicine’, hanno tenuto anche conto di molti fattori che predispongono alle malattie cardiovascolari, come il fumo, la dieta, lo stile di vita sedentario.

Dalla valigia alla piastra per capelli, dall’adattatore ai matrimoni in navigazione: Ecco le curiosità che
Il giorno del matrimonio deve essere semplicemente perfetto: è questo il desiderio più grande delle
Ordinare il vestito per lo sposo su misura e in e-commerce, regalarsi scatti dal drone
Prima di arrivare al "fatidico sì", si passano giorni da incubo: quelli dei preparativi. Tra