Google Earth ha catturato la lotta di un ufulogo con gli alieni

L’ufologo britannico Josh Mooner ha rivelato negli scorsi giorni che Google Earth ha catturato il momento esatto in cui gli alieni lo hanno rapito. Le immagini mostrerebbero il “combattimento” che ha avuto con il suo “nemico alieno”.

L’episodio insolito si è verificato all’inizio dello scorso anno. Ma Mooner aveva già avuto un presunto precedente incontro nel 1993, quando era apparso l'”uomo falena”.

Secondo l’ufologo, questo incontro, che aveva gettato una grande ombra nera ed era scomparso in lontananza, lo aveva lasciato in stato di shock e paralizzato dalla paura. Mooner afferma che da allora la sua vita è cambiata completamente. E’ diventato ossessionato dagli esseri spaziali.

Nel 2017, Mooner aveva avuto un altro episodio, sarebbe stato rapito dagli alieni. Si tratta dell’episodio catturato dal motore di ricerca,

“Quando ho scaricato le immagini da Google Earth, ho trovato l’area in cui sono stato rilevato dagli UFO l’anno scorso. Quello che ho visto mi ha lasciato senza parole “, ha detto Mooner.

Fonte: https://losandes.com.ar/article/view?slug=ufologo-revelo-que-google-earth-capto-una-pelea-suya-con-extraterrestres

L’immagine di San Giorgio Martire rientra in paese il 20 agosto: grande attesa per i
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Un team di archeologi spagnoli ha scoperto al Cairo una delle prime immagini di Gesù,

L’immagine di San Giorgio Martire rientra a Ducenta

L’immagine di San Giorgio Martire rientra in paese il 20 agosto: grande attesa per i fedeli di Ducenta

TRENTOLA DUCENTA. Fede ed emozioni. L’accoglienza della statua di San Giorgio Martire nella chiesa dedicata al santo originario della Cappadocia, è prevista per il pomeriggio del 20 agosto del 2017 all’ingresso del paese, alla presenza del vescovo di Aversa, Sua Ecc.za Rev. Ma Mons. Angelo Spinillo, e di tutto il popolo di Ducenta.

Il comitato, costituito nel 2016, è composto dal parroco Don Luciano Di Caprio, dal presidente delegato Enrico Russo, dal segretario Federico De Mattia, dal cassiere Domenico Cecere, dai componenti Francesco Cesaro, Giorgio Landolfi, Giuseppe Cannavacciuolo, Nazzaro Cassandra, Nazario Tomeo, Nicola Pannullo, Nicola Russo, Nunzio Petruzzo, Raffaele Petrillo, Salvatore Rotondo e Alfonso De Cristofaro. Tutti membri dell’associazione hanno voluto, a tutti i costi, il restauro della statua antichissima di san Giorgio, in quanto riversava in uno stato degradato.

Dopo i festeggiamenti del 2016, la statua del santo patrono è stata destinata, lo scorso 9 ottobre, per il restauro conservativo eseguito da parte della ditta Ars Nova. In occasione del ritorno dell’immagine di San Giorgio, le iniziative religiose saranno tantissime ed ognuna di loro funzionale a coltivare la devozione in San Giorgio. Non mancheranno, però, i momenti civili che quest’anno daranno maggiore spessore alla festa, con delle novità assolutamente nuove, mai vissute prima.

Le prime notizie del culto del santo martire Giorgio, risalgono alla seconda metà del 1500. Nel 1597 già esisteva una chiesa parrocchiale dedicata al martire cristiano. Nel 1600 la grande devozione e il sentito culto per San Giorgio, portò il popolo ad erigere una nuova chiesa ed un trono per il Santo Martire. All’epoca si diede inizio ai lavori per la costruzione di un tempio artistico, bello e spazioso, in stile barocco; grande allora per un popolo esiguo.

Con lo stesso entusiasmo di fervente fede, per le grazie ricevute in tutte le critiche circostanze, i padri ducentesi elevarono una statua artistica in legno, lavoro pregiatissimo dello scultore Cav. Fantoni, romano. La bellissima statua raffigura un giovane guerriero con il capo coperto da un elmo di argento. La mano sinistra stringe una bandiera tutta seta rossa ricamata in oro, la mano destra impugna una lancia d’argento, con la quale fora le fauci di un dragone, messo ai suoi piedi. Una ricchissima fascia d’argento sostiene, sul fianco sinistro, una spada. Questa statua è la speranza dei Ducentesi, i quali, sempre fiduciosi del suo patrocinio, si prostrano innanzi al suo altare e gli narrano i loro affanni, le loro angosce.

San Giorgio ha sempre corrisposto alla fede dei ducentesi, alle loro cure, ai loro bisogni spirituali e temporali: chi mai potrà numerare le sue grazie ed i suoi Miracoli? La sua difesa di Noi? Ammalati guariti, conversioni che sembravano impossibili, piogge ottenute in tempo di siccità, conforti avuti in tempo di disperazione, militari scampati dalla morte in tempo di guerra, e tanti altri miracoli, che ne hanno accresciuto nei secoli la fede.

Spesso ci chiediamo perché i ducentesi abbiano scelto come patrono S. Giorgio. Stando alle risposte più verosimili, ma di cui non abbiamo trovato documentazione, pare che si possa attribuire al nome stesso Giorgio, che etimologicamente deriva dal verbo “gheorgheo”, che significa “coltivare la terra”. Da qui la preferenza per il santo che con il suo nome richiama l’attività primaria degli abitanti, che in passato, ma in parte ancora oggi, erano agricoltori.

I ducentesi attendono con ansia il giorno dell’arrivo dell’immagine. E’ già iniziato il conto alla rovescia. Sembra che si stia riscoprendo, dopo alcuni anni, la vera festa, ovvero quella di un popolo che si riunisce e si riconosce come comunità nella figura di san Giorgio.

Il comitato festeggiamenti vuole ancora ringraziare il popolo di Ducenta, perché, con il loro nobile cuore, hanno permesso il restauro della sacra effige, hanno dato piena fiducia al nuovo comitato, ma, soprattutto, non hanno staccato quel filo devozionale che, dal 1500, i ducentesi nutrono verso il loro santo patrono.

WhatsApp nella versione beta di Android, adesso, offre la possibilità di modificare una foto prima
Un team di archeologi spagnoli ha scoperto al Cairo una delle prime immagini di Gesù,

WhatsApp: ora è possibile modificare una foto

WhatsApp nella versione beta di Android, adesso, offre la possibilità di modificare una foto prima di inviarla.

L’applicazione di messaggistica, che ha 600 milioni di utenti, permette, adesso, di tagliare, ruotare e aggiungere un messaggio alla foto, prima di premere il pulsante ‘Invia’.

Dopo questo aggiornamento, è probabile che WhatsApp introduca anche la possibilità di fare delle chiamate vocali.

WhatsApp, il popolare client di messaggistica istantanea, utilizzabile ormai su ogni piattaforma mobile, pare che
Le chiamate e i messaggi inviati con WhatsApp saranno tutti crittografati e sicuri. Nemmeno la
WhatsApp l'app di messaggistica mobile, controllata da Facebook, ha varcato lunedì la soglia simbolica di
Il cofondatore di WhatsApp, Jan Koum, ha reso noto che l'app ha raggiunto i 900

Scoperta al Cairo una delle prime immagini di Gesù

Un team di archeologi spagnoli ha scoperto al Cairo una delle prime immagini di Gesù, forse fatta dai primi cristiani copti in Egitto.

Gli esperti hanno trovato in una struttura sotterranea una serie di tombe che credono risalgano al sesto e settimo secolo.

Josep Padro e il suo team, in questo contesto, ha trovato una immagine che raffigura un giovane, con i capelli ricci, vestito con una corta tunica, che ha la mano alzata come se stesse dando una benedizione.

Se gli studi confermeranno che l’immagine, trovata negli scavi dell’antica Oxirrinc, rappresenta davvero Gesù, si tratterebbe della più antica immagine di Cristo oggi esistente.

Gli archeologi, adesso, stanno cercando di tradurre le iscrizioni che circondano l’immagine.

Lo straordinario patrimonio archeologico di Cipro si arricchisce di altre preziose scoperta,  riuscite a salire
Sull'isola di Taiwan, degli archeologi hanno scoperto durante i loro scavi, che stavano facendo su
Alcuni archeologi in Turchia hanno trovato un frammento di croce, che a loro parere potrebbe