Il Bon Ton a tavola all’estero: paese che vai, buone maniere che trovi

Non sempre quando si viaggia si conoscono le buone maniere a tavola dei vari paesi. TheFork ha stilato una selezione delle più interessanti cose da ricordare e a cui fare attenzione.

 

In Francia

Una delle cose che più infastidiscono i commensali francesi, almeno quelli più ligi al galateo a tavola, è non tenere le mani ben in vista sul tavolo. In generale si deve mangiare con le braccia (ma non i gomiti) sul tavolo senza mai appoggiare le mani sul grembo. E se state gustando una deliziosa baguette durante il vostro pasto, non appoggiate mai il pane sul vostro piatto ma sempre a lato: in Francia il pane è utilizzato per aiutarsi a mangiare e quindi come le altre posate va affiancato al piatto.

 

In Spagna

Gli spagnoli, come si sa, sono un popolo piuttosto rilassato quindi anche il loro approccio all’etichetta non è mai troppo rigido. Evitate però di proporre pranzi e cene a orari troppo anticipati: solitamente si pranza dopo le 14 e si cena dopo le 22, tentare di anticipare per adeguarsi ai nostri ritmi può mettere qualcuno in imbarazzo. Sempre per rispetto, i pasti devono essere consumati senza affrettarsi.

 

In Sudamerica

Il Sudamerica è un continente vasto e costituito da diversi Paesi, quindi è difficile trovare una guida unitaria al galateo a tavola. Di certo ogni nazione sudamericana ha le sue peculiarità. In Cile, per esempio, è vietatissimo mangiare con le mani. In Argentina e Bolivia bisogna sempre versare il vino con la mano destra e tenendo la bottiglia a metà altezza, mai sul fondo. Sicuramente una cosa di cui non dovrete preoccuparvi è la puntualità: è tollerato arrivare con 15-30 min di ritardo.

 

In Australia

In Australia non è ben visto scambiare forchetta e coltello fra la mano destra e sinistra durante il pasto: la forchetta rimane nella sinistra e il coltello nella destra. Se volete recarvi in un ristorante gourmet è necessario prenotare (e non disdire!), ma se invece la vostra destinazione è un luogo casual non stupetevi se vi fanno accomodare in un tavolo condiviso.

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Parigi: un settembre a tutta cultura

Grandi appuntamenti sotto la Tour Eiffel: dalle Giornate Europee del Patrimonio ai musei gratis la prima domenica del mese. Dall’Italia la città francese è raggiungibile grazie ai treni TGV

 

 

Milano, 12 settembre 2017 – Storia, arte e cultura sono da sempre nel DNA di Parigi, città dai mille colori che è sempre in cima alle preferenze dei viaggiatori. Un immenso patrimonio da salvaguardare e da scoprire rendono Parigi sempre attuale e di grande fascino. Settembre sarà certamente un mese da ricordare per la capitale francese che sabato 16 e domenica 17 si appresta a celebrare le Giornate Europee del Patrimonio, manifestazione culturale promossa dal Consiglio d’Europa che apre ai cittadini le porte di siti museali, artistici e storici. Diverse le opzioni riservate ai visitatori: non solo musei, capolavori artistici e gioielli di architettura ma anche edifici privati e pubblici, tra cui scuole, ospedali, prefetture e teatri che apriranno eccezionalmente le porte al pubblico in occasione di questo straordinario evento.

Il settembre parigino si è già inaugurato con l’iniziativa dei musei gratis ogni prima domenica del mese. In linea con gli altri paesi europei, anche la capitale francese aderisce al progetto della “Domenica al Museo” proponendo la visita gratuita a numerosi monumenti e musei della città alla scoperta dei tesori d’arte conservati nella Ville Lumière. Si tratta di un’occasione straordinaria per scoprire Parigi e il suo inestimabile valore storico-culturale. Tra i monumenti e i musei gratuiti della capitale ogni prima domenica di ogni mese, spiccano il Museo nazionale d’arte moderna – Centre Pompidou, il Museo d’Orsay e il Museo Nazionale di Picasso.

 

Questo l’elenco completo dei musei gratuiti la prima domenica del mese:

·         Museo nazionale d’arte moderna – Centre Pompidou – 4° arrondissement

·         Museo delle Arti e dei Mestieri – 16° arrondissement

·         Museo della caccia e della natura – 3° arrondissement

·         Museo nazionale Eugène Delacroix – 6° arrondissement

·         Museo Gustave Moreau – 9° arrondissement

·         Museo nazionale Jean-Jacques Henner – 17° arrondissement

·         Museo nazionale du Moyen Âge – Thermes de Cluny – 5° arrondissement

·         Museo nazionale dell’Orangerie – 1° arrondissement

·         Museo d’Orsay – 7° arrondissement

·         Museo nazionale di Picasso – 3° arrondissement

·         Cité de l’Architecture et du Patrimoine – 16° arrondissement

·         Cité nationale de l’histoire de l’immigration – 12° arrondissement

·         Museo del Quai Branly – Jacques Chirac – 7°  arrondissement

·         Museo nazionale delle Arti Asiatiche Guimet – 16° arrondissement

La vicinanza con l’Italia e attraverso le stazioni di Milano Porta Garibaldi, Torino, Vercelli e Novara è possibile raggiungere la Francia in treno TGV in maniera facile e veloce con pochi click su Voyages-sncf.com o sulla relativa app V. Il sito non solo permette di prenotare il biglietto del viaggio in treno TGV ma anche di scoprire tutte le destinazioni più interessanti della Francia consultando il Calendario Prezzi per visualizzare tutte le promozioni in corso e le offerte vantaggiose per viaggiare in Francia e scoprire altre destinazioni in Europa.

 

COME PRENOTARE

·         Online su Voyages-sncf.com

·         Da mobile tramite la comoda APP 

·         Tramite call center chiamando il numero 02 40 32 64 35

·         A Milano: nella Boutique SNCF della stazione di Milano Garibaldi

Per celebrare i 30 anni del programma Erasmus, la UE stanzia 2,5 milioni di euro
Fino al 14 aprile le Ferrovie Francesi vanno online con la promo più importante dell’anno:

Madonna e i fuochi di Saint-Tropez

Come ogni anno, per sostenere la protezione ambientale, il bel mondo dello showbiz americano si è riunito a Saint-Tropez per una serata di gala organizzata da Leonardo DiCaprio.

Tra gli ospiti, c’era Madonna che ha colto l’occasione per interpretare alcuni motivi come “Ray Of Light”, “Open Your Heart” et “La Isla Bonita”.

E dopo la sua performance, la cantante ha voluto condividere il suo entusiasmo sui social network, senza realmente pensare alla situazione del sud-est della Francia.

“E’ stato un fuoco stasera a Saint-Tropez!”, ha tweettato la star, forse non consapevole degli incendi che hanno devastato e ancora tengono in scacco la regione del Var, in Francia.

“Infatti, anche il Var era in fiamme”, ha risposto un utente di Twitter pubblicando un video con un vero e proprio rogo.

Da giorni le fiamme stanno divorando migliaia  di ettari di terreno nella costa mediterranea francese e in Corsica.

Leonardo DiCaprio, da parte sua, ha invitato gli amici benefattori alla quarta edizione della annuale serata di gala e asta, che si è svolta il 26 luglio a St. Tropez, in Francia.

I fondi raccolti da questa iniziativa sono devoluti alle attività della fondazione che porta il nome dell’attore e si occupa di progetti per la salvaguardia ambientale,

Due mesi più tardi l'elezione di Donald Trump, negli Usa, la cantante Madonna è ancora
Madonna e suo figlio Rocco, insieme al resto della famiglia, sono volati in Malawi. Dopo
Madonna a Sydney, in Australia, nel suo ultimo concerto, sabato, ha ironizzato sul gesto che

Elezioni francesi e rischio Frexit

A cura di Richard Flax, Chief investment Officer di Moneyfarm

 

 Il primo turno delle elezioni francesi è alle porte (il 23 aprile) e potrebbe aprire un periodo di turbolenza sui mercati che durerà almeno fino al 7 maggio (data del secondo turno), se non oltre. Secondo gli ultimi sondaggi, Marine Le Pen, la candidata sovranista del Front National, si trova in vantaggio (24%), seguita dal candidato indipendente di centro Macron (23%), il gollista Fillon al 19% e Mélanchon al 18%. Il socialista Hammon si trova all’ultimo posto tra i grandi candidati con consensi in netto calo.

Le elezioni francesi sono in questo momento considerate il maggiore fattore di rischio per l’andamento mercati. La netta prevalenza di candidati critici nei confronti dell’Unione Europea getta un’ombra sulla stabilità dell’Ue e della sua moneta. La Francia, rispetto alla gran Bretagna, è un membro fondatore dell’Unione e dell’Euro.

Un quadro frammentato

Come in tutte le nazioni Europee, anche in Francia il quadro politico si è frammentato negli ultimi anni. I partiti tradizionali che, tra alti e bassi, hanno dominato la scena nella storia recente, sono in forte crisi. In Francia, anche grazie al sistema elettorale a due turni, i candidati outsider hanno sempre avuto una possibilità, ma mai come ora il risultato delle elezioni è stato così incerto.

In una campagna dominata dai toni anti-establishment, proclami populisti e scandali grandi e piccoli, i rappresentanti dei due partiti tradizionali non hanno dimostrato di avere le carte per convincere il popolo francese. Fillon, che era considerato un candidato forte, ha visto la sua popolarità calare dopo l’accusa di aver assunto la moglie, pagandola con soldi pubblici, per lavori che non avrebbe mai fatto.

In questo contesto Le Pen e il candidato indipendente Macron si sono portati in testa (almeno stando i sondaggi) ma il navigato portabandiera della sinistra Mélanchon sta guadagnando terreno, confermando la tendenza avvenuta anche negli Usa e nel Regno Unito che vede esponenti della “vecchia sinistra” conquistare il voto dei giovani, facendo leva su temi come le ineguaglianze e la lotta all’austerity. Nel suo programma sono incluse misure come la riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore, l’aumento del salario minimo e una tassa del 100% sui grandi stipendi.

Con così tanti candidati, la soglia per andare al secondo turno si abbassa e tutto può davvero accadere. Immaginate uno scenario (non impossibile) in cui Mélanchon e Le Pen si sfideranno al secondo turno. La corsa sarà tra due candidati apertamente in critica con la permanenza della Francia nell’Ue così come la conosciamo oggi. Le Pen vuole proporre un referendum per portare la Francia fuori dall’Ue, considerando questa soluzione come l’unica possibile per proteggere il Paese dall’immigrazione e recuperare la sovranità economica. Il candidato della sinistra è più positivo verso il progetto europeo in generale, anche se critico nei confronti della sua attuale conformazione: proporrebbe riforme stringenti come condizione per rimanere.

Il rischio Frexit

Al di là delle valutazioni politiche che, in qualsiasi modo la si pensi, richiamano a questioni che prima o poi dovranno essere affrontato – con i mezzi della politica e con lo scopo di rappresentare con giudizio il variegato orizzonte degli interessi che sta mettendo sotto stress la democrazia moderna – per evitare che ogni futura elezione diventi un elemento di rischio o instabilità.

Il rischio, come ormai è usuale, si misura con la crescita dello spread sui bond governativi. Investitori e operatori stanno cominciando a vendere quelli francesi per passare a quelli tedeschi e il differenziale di rendimento ha raggiunto il suo massimo in quattro anni. Potrebbe trattarsi di una tendenza momentanea, che raggiungerà il suo culmine man mano che ci avviciniamo alle elezioni. Molti elettori stanno abbandonando il candidato socialista rivolgendosi a Mélanchon e gli indicatori di rischio fotografano questo fenomeno.

Anche in questo caso la diversificazione è la chiave: avere la possibilità di andare a letto tranquilli, sapendo che il proprio portafoglio è costruito in modo da non soffrire il mal di mare se sballottato dalle onde del rischio politico europeo è una garanzia fondamentale per chi vuole investire per raggiungere i propri obiettivi di medio-lungo termine.

Come ogni anno, per sostenere la protezione ambientale, il bel mondo dello showbiz americano si