Al via la XIV edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio

In arrivo la XIV edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, fondato e diretto dalla filosofa levinasiana Francesca Nodari, che si svolgerà, come di consueto in Lombardia,lungo il Fiume Oglio dal 4 giugno al 21 luglio 2019. Sempre in veste itinerante quest’anno il tema intorno a cui ruoterà l’intera edizione sarà quello del “Generare”. Un concetto che apre a una ricca serie di significati dai quali potranno nascere e fiorire molteplici approfondimenti, tra cui le implicazioni etiche che attengono la sfera dell’agire.

“Crediamo – dice Francesca Nodariche mai come in questa temperie storica sia necessario offrire una proposta culturale capace di fornire un nutrimento di ordine superiore. Questa è la missione del nostro Festival che si fa fecondo di riflessioni, di piste d’indagine e, in linea di continuità con le precedenti edizioni, il Festival quest’anno pone al centro un tema strettamente connesso all’esistenza di ciascuno”

A declinare il concetto di “Generare27 tra i maggiori pensatori e studiosi contemporanei, italiani e stranieri, che si confronteranno in un lungo e proficuo ciclo di incontri serali, aperti al pubblico, e che negli anni hanno sempre registrato un’affluenza crescente di spettatori.

Allacciandosi al tema del “Condividere”, al centro della passata edizione, il Festival vuole focalizzare la propria attenzione su quanto la società di oggi sia sterile, intrisa di incertezza, indifferenza e cecità morale, e quanto sia importante che la filosofia scenda in campo offrendo il proprio contribuito senza mai abbassare la guardia, in modo che la società non abbia paura di condividere e di accogliere. Riflettere sulla “generatività” vuol dire avvertire l’urgenza e la responsabilità di discutere di temi quali etica, bioetica e soprattutto solitudine, pregiudizio, dignità dell’altro, che riguardano ciascuno di noi, diventati dei consumatori anche nelle relazioni interpersonali. “Tendiamo a strumentalizzare gli altri e anestetizzare le relazioni” – dice Francesca Nodari – “viviamo in un mondo in cui vige la regola del Homo Homini Lupus”.

Fare un focus sul “generare” significa anche riflettere e capire le trasformazioni della società contemporanea, le utopie e i pregiudizi sociali. Si parlerà della generazione che ha vissuto le due guerre mondiali e la violenza dei totalitarismi, come anche di quelli nati dopo la guerra, nel boom economico per capire con occhio critico gli snodi della nostra società. Chiedersi cosa è accaduto negli anni 60 e 70 significa chiedersi cosa è avvenuto dopo con chi è cresciuto di televisione commerciale e reality show, ma anche cosa ha comportato il fiorire delle biotecnologie fino all’esplosione delle nuove tecnologie digitali e le derive dei social network.

Analizzare le declinazioni del “generare” è anche riflettere sulla forte denatalità che si registra non solo nel nostro paese ma in tutta Europa, nel Nord America e in Australia e che, di concerto all’impoverimento diffuso, ha messo in questione il ruolo della famiglia che diventa l’ammortizzatore principale degli effetti negativi provocati dall’abbassamento del welfare state, dalle crisi economiche e finanziarie e dalla mancanza di lavoro, soprattutto per i giovani.

EDIZIONE 2019
4 GIUGNO – 21 LUGLIO
Brescia, Bergamo e Cremona

Doppio appuntamento con il filosofo e psicoanalista franco-argentino Miguel Benasayag,venerdì 7 e sabato 8 giugno, nell’ambito
Festivalfilosofia 2017: le forme del creare. "Arti" è il tema dell'edizione di settembre Da venerdì
Torna a Pescara, con la nona edizione, il Festival Mediterraneo della Laicità (www.laicofestival.it), organizzato dall’associazione

Oltre la mitologia dell’individuo. Quale utopia è possibile oggi?

Doppio appuntamento con il filosofo e psicoanalista franco-argentino Miguel Benasayag,venerdì 7 e sabato 8 giugno, nell’ambito del progetto Casa dei Saperi della Fondazione Adolfo Pini, in collaborazione con la casa editrice Vita e Pensiero.

Rifugiatosi in Francia dopo l’esperienza della guerriglia guevarista, Benasayag, psicoanalista e saggista,è autore di libri tradotti in tutto il mondo tra cui L’epoca delle passioni tristi, Elogio del conflitto, Oltre le passioni tristi. Dalla solitudine contemporanea alla creazione condivisa.

Venerdì 7 giugno alle ore 21.00 ai Frigoriferi Milanesi, insieme allo psicoanalista Luigi Zoja, Miguel Benasayag presenterà al pubblico il suo ultimo libro, Funzionare o esistere?, pubblicato nel 2019 da Vita e Pensiero. Esistiamo per funzionare e funzioniamo se produciamo e consumiamo, siamo grumi di competenze a termine. Benasayag ci invita a reimpadronirci della nostra complessità e del nostro potere di azione per un futuro che non sia solo un risultato, ma un cammino, a volte facile a volte difficile, come la vita vera, in relazione con gli altri.

Il giorno successivo, sabato 8 giugno dalle ore 10.00 alle ore 17.00, nella sede di Corso Garibaldi 2, la Fondazione Adolfo Pini, con il suo progetto Casa dei Saperi, propone un seminario gratuito su iscrizione riservato a trenta partecipanti, condotto dal filosofo intorno al tema Oltre la mitologia dell’individuo. Quale utopia è possibile oggi?.

Diretto da Valeria Cantoni Mamiani e a cura di Sonia D’Alto, Elisa Gianni, Itamar Gov, Cristina Travanini e Alessia Zabatino, Casa dei Saperi è il progetto della Fondazione Adolfo Pini, avviato da alcuni mesi, che per i prossimi due anni sarà dedicato alle Nuove Utopie e vedrà alternarsi talk, workshop, seminari, lecture e proiezioni.

Più nel dettaglio, con il seminario, a porte chiuse e della durata di un giorno, la Fondazione Adolfo Pini dà l’opportunità ad artisti, curatori, filosofi, psicoanalisti, sociologi, ricercatori di confrontarsi per un giorno con Miguel Benasayag. Il seminario è gratuito e aperto a un massimo di trenta persone, tra cui almeno venti di età compresa tra i 25 e i 35 anni (bando per partecipare disponibile al link: https://urly.it/31v70). La selezione dei partecipanti è effettuata da una commissione che comprende i cinque componenti del Team Curatoriale di Casa dei Saperi, insieme alla Direzione artistica della Fondazione Adolfo Pini. Deadline iscrizioni: 17 maggio. I selezionati per il seminario di giugno riceveranno conferma della loro partecipazione entro il 24 maggio 2019.

Il seminariovuole riflettere su quale utopia è possibile oggi, epoca in cui siamo chiamati a immaginare un futuro a partire da una nuova condizione di dislocamento dell’individuo e radicale ridimensionamento del fattore umano sempre più soggetto, grazie alla tecnica, a una gran parte di variabili non umane. “L’ibridazione è già fatta. Siamo tutti, a diversi gradi, già ibridati”. Caduto il mito dell’individuo è venuto il momento di prendere consapevolezza che il soggetto è limitato e che la tecnica non è più un’opzione che si può “spegnere” a nostro piacimento come un interruttore. Cosa facciamo allora in quanto esseri umani all’interno di questi limiti? Come pensare a valori come la fiducia o l’etica senza la promessa offerta dalla fede? Ci limitiamo a funzionare come macchine? O con le nostre eccedenze possiamo riconfigurare un nuovo modo per fare mondo, sapendo che dobbiamo imparare ad agire con la tecnica? Siamo “geografie interiori”, dice Benasayag, siamo legami e in quanto tali siamo richiamati alla responsabilità dell’essere con il mondo e non solo nel mondo.

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Festivalfilosofia 2017: le forme del creare

Festivalfilosofia 2017: le forme del creare. “Arti” è il tema dell’edizione di settembre
Festivalfilosofia 2017: le forme del creare. "Arti" è il tema dell'edizione di settembreDa venerdì 15 a domenica 17 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche. Tra i protagonisti Bodei, Bianchi, Cacciari, Cucinelli, Galimberti, Marzano, Massini, Recalcati, Severino, Vegetti Finzi, Augé, Clifford, Lipovetsky, Nancy

Dedicato al tema arti, il festivalfilosofia 2017, in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 15 al 17 settembre in 40 luoghi diversi delle tre città, mette a fuoco le pratiche d’artista e le forme della creazione in tutti gli ambiti produttivi, esplorando la radice comune che lega arte e tecnica. La diciassettesima edizione del festival prevede lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 200 e tutti gratuiti.

Il festival è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni delle arti: il programma esplorerà la radice comune e talora sottovalutata delle arti e delle tecniche, che si manifesta negli oggetti “fatti ad arte”, con la maestria che accomuna artisti e artigiani in tutti i campi del produrre, anche quelli ad alta tecnologia. Si indagherà il carattere artificiale non solo delle opere, ma della stessa umanità nell’epoca in cui le biotecnologie permettono la manipolazione e riproduzione della vita.

Quest’anno tra i protagonisti si ricordano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Brunello Cucinelli (Lectio “Confindustria Emilia”), Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati (Lectio “Gruppo Hera”), Emanuele Severino (Lectio “Rotary Club Gruppo Ghirlandina”), Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi (Lectio “Coop Alleanza 3.0”) e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Particolarmente nutrita la componente di filosofi stranieri: tra loro i francofoni Agnès Giard, Nathalie Heinich, Gilles Lipovetsky, Marie José Mondzain, Jean-Luc Nancy, Georges Vigarello e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio; l’americano James Clifford, il britannico Daniel Miller, il croato Deyan Sudijc, la tedesca Rahel Jaeggi e lo spagnolo Francisco Jarauta. Venti in totale i volti nuovi.
Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema delle arti: dallo statuto delle tecniche in Platone alla questione della poiesis in Aristotele, fino al ruolo di tecnica e lingua per la civilizzazione in Lucrezio. Per l’età moderna si discuterà l’intreccio di arti, tecniche e scienza nell’opera di Galilei. Con una lezione su Simmel si osserverà la vita urbana come palcoscenico, mentre risalto verrà dato alla teoria dell’opera d’arte di Benjamin. Si indagherà il ruolo della tecnica nell’antropologia filosofica di Gehlen, così come l’origine dell’opera nella prospettiva di Heidegger. Con Adorno emergerà il significato estetico del brutto.

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo, non ancora completo, coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo, di cui saranno protagonisti, tra gli altri, il premio Oscar Nicola Piovani, Alessandro Preziosi, Luca Barbareschi, Massimo Zamboni. Un sorprendente Alessandro Bergonzoni raddoppierà la sua presenza e, oltre a una lezione, si esibirà in una performance presso la Galleria Estense di Modena incentrata sulla tutela del corpo. Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi.

Quasi trenta le mostre proposte in occasione del festival, tra cui una dedicata alla carriera di Cesare Leonardi, una di xilografie di Georg Baselitz, una personale di Giuliano della Casa, un intervento di street art di Eron e un’installazione di luce di Mario Nanni. Talento e formazione saranno il tema di una mostra curata da Sky Arte e Fondazione Fotografia.

E, accanto a pranzi e cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per i circa settanta ristoranti ed enoteche delle tre città, nella notte di sabato 16 settembre aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.

Il programma è realizzato con il contributo di Michelina Borsari.

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Da venerdì 13 a domenica 15 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti

Torna a Pescara il ‘Festival Mediterraneo della Laicità’

Torna a Pescara, con la nona edizione, il Festival Mediterraneo della Laicità (www.laicofestival.it), organizzato dall’associazione Itinerari Laici (www.itinerarilaici.it/) .

Nella consueta prospettiva di condivisione e con l’intento di esplorare nuovi territori e percorrere possibili varchi nella libertà di pensiero, torna a Pescara, con lo sguardo proiettato verso più lontane sponde, il Festival Mediterraneo della Laicità giunto alla nona edizione. Quest’anno viene affrontato il tema: “Non aver paura della paura”. L’appuntamento è per venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 ottobre.

Ad anticipare l’edizione 2016 sarà “Verso il Festival” che propone una serie di eventi tematici: Laicità Cinema, Laicità Arte e Laicità Musica con incontri nella sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara in Piazza Italia.

La nona edizione avrà luogo, al solito, all’Aurum di Pescara e si svolgerà dal 21 al 23 ottobre 2016.

E in Preparazione del Festival ci saranno gli appuntamenti con il Cinema, l’Arte e la Musica.

Il primo con “Laicità Cinema” venerdì 30 settembre alla sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara e il giorno dopo con “Laicità Arte”

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