Festival InBOX, a Siena, dal 20 al 25 maggio

Si svolgerà dal 20 al 25 maggio, a Siena, la sesta edizione di In-Box dal Vivo, progetto sostenuto dal Comune di Siena, che ospita la manifestazione. Con la sua natura ibrida di concorso, vetrina e festival di teatro contemporaneo, In-Box dal Vivo attira da anni nella città toscana quasi 200 tra artisti, operatori, giornalisti e  pubblico cittadino, diventando sempre più un appuntamento di richiamo nel panorama teatrale italiano. Nato a Siena nel 2009 In-Box riunisce in rete oltre 60 soggetti su tutto il territorio nazionale, ha premiato 47 compagnie e distribuito un ammontare di 366 repliche ufficiali con circa € 400.000 di cachet per gli artisti. È questa, infatti, l’originalità del progetto, che va ad agire concretamente nell’ambito della circuitazione degli spettacoli, carenza cronica del sistema italiano, con un’azione multipla di talent scouting, di sostegno alla dimensione professionale dello spettacolo dal vivo e di audience development; le compagnie selezionate durante In-Box dal Vivo, infatti, si divideranno le repliche in palio e così porteranno durante la stagione successiva i loro spettacoli nei teatri dei partner delle due reti. Ideato da Straligut Teatro e sostenuto dal Comune di Siena, il progetto In-Box, che prevede anche la sezione In – Box verde, riservata al teatro ragazzi, costituisce un caso unico in Italia, dedicandosi alla promozione di artisti e compagnie emergenti tramite 2 bandi annuali che mettono in palio tournèe di repliche pagate (complessivamente 93 nel 2019). Per l’originalità del progetto In-Box ha ottenuto dal 2015 il riconoscimento da parte dei Ministero per i beni e le attività artistiche e culturali, oltre a quello della Regione Toscana tramite la residenza artistica riconosciuta a Straligut dal 2016 e il sostegno di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, partner dal 2013.

In-Box dal Vivo è la fase finale di selezione dei 2 bandi, durante la quale i 12 finalisti (6 per In-Box e 6 per In-Box Verde), selezionati su oltre 400 candidature, saranno ospitati a Siena per mettere in scena gli spettacoli davanti alle giurie, agli operatori e alla stampa, al pubblico cittadino e regionale. Da menzionare le partnership con i consorzi nazionali del riciclo Ricrea e Corepla per il progetto Green Box che permetterà a quasi un migliaio di alunni delle scuole primarie della provincia di Siena (accompagnati dagli autobus messi a disposizione da Tiemme) di prendere parte agli spettacoli finalisti di In-Box Verde. Proseguirà anche il progetto In-Box Millennials, dedicato agli studenti universitari e sviluppato col sostegno dell’Università degli Studi di Siena e uSiena Campus in cui due gruppi di studenti avranno parte attiva durante il festival formando una giuria popolare, accompagnata dal critico e giornalista di Rai 3 Gherardo Vitali Rosati, che sceglierà il suo spettacolo preferito e una redazione giornalistica, coordinata da Andrea Pocosgnich della testata nazionale Teatro e Critica, che racconterà il festival giorno per giorno. Agli studenti universitari sono dedicate delle speciali promozioni sui biglietti, in virtù della rinnovata collaborazione con Dsu Toscana.In-Box dal Vivo è inoltre inserito all’interno del Festival Siena Città Aperta ai Giovani, il cartellone di appuntamenti promosso dall’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Siena, Fondazione MPS, Università degli Studi di Siena e Università per Stranieri di Siena, con il supporto di Vernice Progetti Culturali.

Il festival inizia lunedì 20 maggio con la sezione In Box Verde con lo spettacolo fuori concorso NEL CASTELLO DI BARBABLÙ riscrittura della celebre fiaba ad opera dei pugliesi Kuziba, un percorso dentro la curiosità che ci permette di sfidare le nostre paure e che ci racconta di come, a volte, la disobbedienza può essere un passaggio importante per diventare grandi. Un’altra fiaba da inizio alla programmazione di martedì 21. Zaches Teatro, compagnia fiorentina vincitrice di numerosi premi italiani e internazionali, trasporta CAPPUCCETTO ROSSO attraverso i linguaggi della danza, del teatro di figura e della musica. Originale spettacolo dedicato alla visione della città da parte di una coppia che si incontra ogni giorno su una panchina A NASO IN ARIA di Schedìa Teatro, a cui seguirà  STORTO di InQuanto Teatro, collettivo artistico fiorentino che si occupa di teatro, danza, performance, didattica dell’arte e arte relazionale. Vincitore del premio Scenario Infanzia 2018, “Storto” è una graphic novel teatrale spietata e pop, che affronta con ironia e semplicità tutti i passaggi dell’accettazione della diversità e del conflitto che non riguarda solo l’altro, ma anche se stessi.

Mercoledì 22 maggio si apre con STORIA DI UNO SCHIACCIANOCI de Il Teatro nel Baule, una fiaba per attore e macchine della visione tratta dal libro di Hoffman “Lo schiaccianoci e il re dei topi”, che ispirò Čajkovskij per il suo celebre balletto “Lo Schiaccianoci”. Una leggenda africana sulla nascita del fiume Niger è invece quella raccontata dalla compagnia Piccoli Idilli in KANU, spettacolo di narrazione con musica dal vivo, tratto da un racconto malinkè e cui seguirà, ultimo spettacolo della programmazione dedicata al teatro ragazzi, IL MULO dell’Associazione 4gatti. La Grande Guerra vista con gli occhi di un mulo, attraverso una commistione di linguaggi (ombre, attori e pupazzo) in cui la narrazione si pone su piani diversi, e pur affrontando temi non necessariamente facili, rimane sempre fruibile ad adulti e bambini di ogni età.

Dopo la discussione la giuria spacchetterà fra i 6 finalisti le 41 repliche in palio e sarà proclamato il Vincitore In-Box Verde, che risulterà essere lo spettacolo che si sarà aggiudicato il maggior numero di date.

Inizia giovedì 23 MAGGIO In Box Blu, sezione dedicata alla programmazione serale, con l’anteprima su invito, fuori concorso, di SETTANTA VOLTE SETTEdel Collettivo Controcanto, giovane ensemble di artisti che focalizzano la propria attenzione su temi di attualità attraverso un metodo di lavoro che prevede un lungo processo di costruzione collettiva della messa in scena. Sarà di Città Murata, storica compagnia di teatro ragazzi, in collaborazione con i comaschi Mumble Teatro, il primo appuntamento con COSI’ LONTANO COSI’ TICINO, spettacolo toccante che affronta il fenomeno dei Versteckte Kinder, bambini italiani clandestini in Svizzera, sepolti vivi nei loro bugigattoli alle periferie delle città industriali, con i genitori che, terrorizzati dalle denunce dei vicini, raccomandavano loro di non fare rumore, non ridere, non giocare, non piangere. Protagonista della serata sarà Luisa Merloni di Psicopompo Teatro, vincitrice del premio UBU 2008 per la migliore novità straniera con Hamelin di Juan Mayorga, con FARSI FUORI. In una società che vede una generazione di donne ritardare sempre più la scelta di diventare madri, la maternità torna a essere tema discusso e controverso dove si scontrano spesso visioni differenti sulla vita, la religione, la spiritualità.

Primo appuntamento di venerdì 24 MAGGIO sarà, alle ore 14,30, presso la Contrada della Selva, la Premiazione del Bando Toc – Teatro di Origine Certificata. Ideato dal tavolo etico di C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, di cui Straligut è socio fondatore, il bando, alla sua prima edizione, assegna un riconoscimento da una struttura teatrale che si è distinta per la particolare aderenza al codice deontologico redatto da C.Re.S.Co.

Sarà lo scrittore Claudio Morici, i cui reading anno riempito spazi culturali e teatri della capitale a presentare 46 TENTATIVI DI LETTERA A MIO FIGLIO in cui tenta di spiegare a suo figlio il senso della vita e soprattutto il perché della separazione dei suoi genitori. Come in tutti i suoi spettacoli, anche qui Claudio Morici si muove tra il monologo, il reading letterario e il radio dramma, con sfaccettature che vanno dal comico al drammatico, dal biografico al fiabesco. Fartagnan Teatro, compagnia nata nel 2017 con il sogno di creare un nuovo Teatro Pop per la generazione 2.0., presenta APLOD, spettacolo selezionato per Tramedautore 2018 – Festival internazionale delle drammaturgie, un testo “distopico” quasi fantascientifico, che ricalca il modello della serie tv inglese BlackMirror, una commedia nera, ricolma di riferimenti alla cultura pop 2.0, che gira attorno al mondo paradossale del videosharing. LA CLASSE scritto, diretto e interpretato da Fabiana Iacozzilli è stato vincitore del bando di residenze interregionali CURA 2018, finalista ai Teatri del Sacro 2017, finalista al Premio per le arti sceniche Dante Cappelletti 2018 e ha debuttato in prima nazionale a Romaeuropa Festival  a  ottobre 2018A partire dai ricordi sulla scuola elementare, La Classe ha trovato il suo vero significato nel momento in cui, sull’onda dei ricordi collettivi, è emersa la domanda intorno alla quale lo stesso spettacolo s’interroga “Cosa ogni essere umano è in grado di diventare, a partire dal proprio dolore?”

Ultimo giorno di festival, sabato 25 MAGGIO, alle ore 11.00, al Teatro dei Rozzi, MAZE – LABIRINTO di Unterwasser, è una live performance di ombre nella quale sculture e corpi tridimensionali sono proiettati dal vivo su un grande schermo, creando l’illusione di assistere a una pellicola cinematografica. Non ci sono parole ad accompagnare le immagini ma una colonna sonora originale, grazie alla quale il linguaggio universale del teatro visuale senza parole diviene lo strumento per indagare l’umano e le sue sfaccettature.

A seguire la giuria distribuirà fra i 6 finalisti le 52 repliche in palio (ogni teatro sceglie in autonomia cosa acquistare) e alle 13,00, presso la Contrada della Selva, ci sarà la  Proclamazione del  Vincitore In-Box ’19 (spettacolo con più repliche assegnate).

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Giornata Mondiale della Poesia a Modena

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, giovedì 21 marzo, il Poesia Festival propone letture di versi – a cura di poeti, docenti e scrittori – in numerosi bar, osterie ed enoteche dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti nella manifestazione che, quest’anno in settembre, giungerà alla sua quindicesima edizione

 “Sarebbe, probabilmente, piaciuta molto a Charles Bukowski questa scorribanda poetica nei bar e nelle osterie (ma anche nei ristoranti e nelle pasticcerie), questo modo di far risuonare i versi in luoghi così insoliti e inusuali per la poesia, ma così densi di una socialità feriale, quotidiana, comune“. Così Roberto Alperoli, direttore del Poesia Festival dell’Unione Terre di Castelli, in provincia di Modena, commenta l’iniziativa pensata per giovedì 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. La manifestazione – che quest’anno in settembre giungerà alla sua quindicesima edizione – propone un modo festoso e antiretorico, dirompente e trasgressivo di celebrare l’importante appuntamento: portare i versi dove non ce lo aspettiamo, fuori da teatri, scuole, sale civiche e biblioteche, piazze e piazzette. Propone di portare la poesia nei bar, nei ristoranti e nelle osterie della provincia di Modena, con letture e brindisi in tutto il territorio del Festival, ovvero i Comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano e Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca e Castelfranco Emilia. Tutte le letture – a cura di poeti, scrittori, traduttori e docenti – come, tra gli altri, Alberto Bertoni, professore di Letteratura italiana contemporanea nell’Università di Bologna, inizieranno alle ore 18 
alle 18,30 ci sarà un brindisi collettivo alla poesia.

Un modo per incontrare, per andare a cercare un pubblico nuovo, di non addetti ai lavori, magari lontano dai versi ma non per questo disinteressato – prosegue il direttore del Poesia Festival Roberto Alperoli – Negli spazi dove vive una socialità elementare, magari rustica ma “naturale”, permanente, fatta di abitudini e consuetudini. E forse sarebbe piaciuto anche al Professor John Keating dell’Attimo Fuggente. Anche noi, come lui, ci ostiniamo a credere che “qualunque cosa si dica in giro, poesia e musica possono cambiare il mondo”. Sicuramente possono ingentilirlo, come sempre fa la bellezza“.

In serata poi, presso la Biblioteca di Vignola, in provincia di Modena, a partire dalle ore 21.00 avrà luogo “La polvere è per strisciare, per volare è il cielo. Voci da Spoon River”: recital con voce di Maurizio Cardillo accompagnato al sintetizzatore da Paolo Falasca. A seguire Antonio Tavoni, voce e chitarra, Enrico Pasini, tromba e armonium proporranno “Non al denaro non all’amore né al cielo”: rivisitazione in chiave alt-folk del disco che ha messo in contatto poesia e canzone.

Da ricordare poi che giovedì 21 marzo scade il Bando di gara della prima edizione del Premio di Poesia Under 35 Terre di Castelli, promosso dal Poesia Festival e dal Premio di narrativa Zocca Giovani con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Per informazioni e iscrizioni: direzione@poesiafestival.it.

L’iniziativa è realizzata da Poesia Festival grazie al sostegno di Unione Terre di CastelliFondazione di Vignola Regione Emilia Romagna.

 

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Da venerdì 13 a domenica 15 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti
Frantoi, mercatini dei produttori, degustazioni, osterie diffuse, teatro e laboratori per bambini e grande musica

Macerata Jazz diventa Festival

Dal 27 gennaio al 28 marzo. Una stagione ricchissima di appuntamenti con tre location: Teatro, Galleria Antichi Forni e Pozzo. Tanta musica, una mostra fotografica sui 50 anni di jazz, guide all’ascolto su vinili, lezioni di improvvisazione, contaminazioni elettroniche e molto altro.

 

I nomi: Jeff Ballard, Lionel Loueke, Kevin Hays, Chriss Cheek, Francesco Cafiso e la Colours Jazz Ensemble, Karima, Mirabassi e Castaneda, Giovanni Guidi e Fabrizio Bosso, Dezron Douglas, Aaron Burnett, Tommaso Perazzo, Mike Melillo, Alberto Napolioni e tanti altri.

 

 

Il palcoscenico del Teatro Lauro Rossi di Macerata, alcuni tra i più grandi musicisti jazz internazionali, una mostra fotografica che traccia il percorso di 50 anni di jazz maceratese e un fitto calendario di appuntamenti con la musica regina dell’improvvisazione, oltre 23 occasioni da gennaio a marzo che contaminano il centro storico della città. Presentata oggi in conferenza stampa presso il Teatro Lauro Rossi, la rassegna Macerata Jazz.

Stefania Monteverde, assessora alla cultura del Comune di Macerata: “Il jazz a Macerata è un pezzo di storia della città, una grande storia di cui la città è fiera. Ancora oggi porta a Macerata i grandi nomi internazionali, dà spazio ai giovani, risuona tra le mura della città a partire dagli storici locali. Un progetto di grande qualità. Non è un caso se Radio Skyline anche quest’anno sceglie di trasmettere in diretta il festival di Macerata su tutto il territorio nazionale. Siamo grati a Daniele Massimi e Musicamdo Jazz che contribuiscono a fare di Macerata la città della musica”.

Daniele Massimi di Musicamdo Jazz, che cura la direzione artistica, sottolinea come quest’anno la Rassegna Macerata Jazz si trasformi in un vero e proprio Festival toccando più luoghi e mettendo in programma tanti eventi collaterali. «Si parte dalla valorizzazione del passato con la mostra fotografica sui 50 anni di jazz a Macerata – spiega Massimi – ma si guarda al futuro, con tanti giovani musicisti in programma e la nascita di una orchestra del territorio. Un programma ricchissimo di appuntamenti da seguire con attenzione ed entusiasmo».

Macerata Jazz Winter quest’anno si fa vero e proprio Festival, che dal Teatro Lauro Rossi, nei classici appuntamenti da fine gennaio a marzo, arriva fino al Pozzo, storico locale cittadino del jazz, per poi tornare alla Galleria Antichi Forni.  Tre location e appuntamenti per tutti i gusti.

Con il fondamentale e imprescindibile sostegno del Comune di Macerata e dell’Assessorato alla Cultura, del fido cappellificio di Montappone Hats&Dreams e di altri sponsor e sostenitori, Macerata Jazz Winter, da sempre considerata la rassegna invernale jazz più prestigiosa della regione, per il 2019 si fa ricco contenitore festivaliero che dal territorio parla anche all’Italia tutta grazie alla consueta attenzione della stampa nazionale di settore e alla rinnovata partnership con Radio Skyline che porterà la rassegna maceratese in un contesto nazionale grazie alle sue dirette radio.

Al Teatro Lauro Rossi cinque appuntamenti di assoluto rilievo, dal 27 gennaio al 28 marzo, con nomi altisonanti del jazz internazionale, da Jeff Ballard, Lionel Loueke, Kevin Hays, Chriss Cheek a Francesco Cafiso con la Colours Jazz Ensemble, da Karima a Mirabassi e Castaneda, da Giovanni Guidi a Fabrizio Bosso, da Aaron Burnett a Dezron Douglas, passando per Tommaso Perazzo e numerosi altri. Agli Antichi Forni una vera e propria rassegna collaterale ad ingresso gratuito che ruoterà attorno alla mostra fotografica di Carlo Pieroni “Macerata, 50 anni di jazz” dal 15 febbraio al 3 marzo, e che vedrà l’esibizione del Maestro Mike Melillo (16 febbraio ore 21), vera e propria leggenda vivente del jazz a Macerata, una rassegna video di film siglati da Maurizio Machella con alcuni prestigiosi concerti ogni martedì e mercoledì alle 18, un concerto di contaminazione tra jazz ed elettronica (sabato 23 febbraio ore 18), due appuntamenti dedicati al vinile e alla guida all’ascolto (domenica 24 febbraio e domenica 3 marzo), una scuola di educazione alla musica improvvisata e, per finire, le prove aperte della nascente Musicamdo Jazz Orchestra (sabato 2 marzo alle 18).

Lo storico locale del jazz maceratese, il Pozzo, ospiterà come ogni anno la rassegna “Il gusto del jazz”. Tra aperitivi e degustazioni dei vini del Consorzio Colli Maceratesi DOC, dalle ore 19,30 ben cinque concerti, uno in ogni data della rassegna a teatro e poi, dalle ore 23,30 la consueta jam session.

Si intitola La violenza sugli operatori sanitari l’incontro organizzato dall’Ordine Provinciale Dei Medici Chirurghi e Degli Odontoiatri
Sferisterio di Macerata, Raphael Gualazzi di Urbino, Ribona dei Colli Maceratesi. È una triade autoctona
Subito dopo Natale, mercoledì 26 dicembre alle ore 21, torna l’appuntamento con Sibillini Live, il

Leopoli, capitale della cultura e dei festival

Leopoli, capitale della Galicia, è un vero museo a cielo aperto che ha saputo salvaguardare e mantenere intatta la sua architettura e il suo antico fascino.

La città è una delle più belle in Europa ed è il centro culturale dell’Ucraina. Il suo centro storico è stato nominato patrimonio mondiale dell’Unesco e, dal 2009, la città è stata proclamata come capitale culturale dell’Ucraina. Leopoli è impreziosita da magnifici monumenti architettonici, tra cui splendidi edifici in stile Belle Époque, numerosi edifici di culto, antiche piazze e ben sessanta musei. Molto ricco è anche il programma culturale della città, sono oltre cento i festival che si svolgono annualmente, tra cui concerti, manifestazioni artistiche ed eventi culinari. Un appuntamento sicuramente da non mancare è il Leopolis-Jazz Fest, festival internazionale open–air che si svolgerà dal 27 di giugno al 1 di luglio 2018. Il festival è uno dei migliori in Europa di musica jazz e ospiterà cento diversi artisti di fama mondiale. Durante l’evento si svolgeranno master-class aperte a tutti.

Leopoli, oltre per le sue straordinarie bellezze architettoniche, è famosa anche per le sue prelibatezze culinarie, qui infatti si può assaggiare un caffè dal singolare aroma e sapore, le tradizioni del caffè a Leopoli risalgono al XVII e si sono conservate nel tempo. Passeggiando per le romantiche vie della città è impossibile non notare le numerose pasticcerie e caffetterie, di fatto sono oltre settecento. Il caffè è così importante per gli ucraini tant’è che ogni anno si celebra a Leopoli il festival del caffè, unico nel suo genere. Quest’anno si celebrerà dal 20 al 23 settembre 2018. Da non perdere a giugno il LvivKlezFest, che si terrà dal 7 al 10 giugno, festival internazionale di musica, canto e danza ebraica.

Infine, la birra! Leopoli è stata a lungo considerata la capitale della birra, la Lvivske 1715 è una delle più famose e viene prodotta dal 1715. In città si trova il primo Museo della Birra dell’Ucraina, il Lvivarnya,  dove sono conservate le antiche ricette risalenti al XV secolo che evidenziano la leggendaria tradizione birraia di Leopoli, iniziata per merito dei monaci gesuiti più di sei secoli fa. Il museo ospita numerose iniziative culturali tra cui esposizioni di arte contemporanea. Da non perdere, dal 4 al 8 maggio, il  festival della birra e del vinile. Il festival è l’occasione perfetta per scoprire le diverse varietà e metodi di fermentazione che i maestri di successo provenienti da tutta Europa. L’evento oltre ad offrire degustazioni di birra artigianale e culinarie, ospiterà anche varie esibizioni di musicisti ucraini.  Da non perdere neanche il ‘Virtuosi’ Musical Art Festival che si terrà dal 18 maggio fino al 10 giugno.

Leopoli è una delle destinazioni più interessanti non solo dell’Ucraina, ma di tutta l’Europa orientale, e la mancanza di un forte turismo di massa offre alla città fascino e autenticitàIn città si vive un’atmosfera rilassata e passeggiare per il centro storico vi porterà indietro nel tempo.

Si raggiunge Leopoli con voli diretti dall’Italia da Milano, da Bologna, da Venezia e da Napoli.

Da Leopoli si raggiunge facilmente la Valle dei Narcisi, un’area di incomparabile bellezza, unica nel suo genere. Incantevole e ancora poco conosciuta è la valle dei narcisi a Khust, a sud di Leopoli, nella regione della Carpazia. La valle occupa un immenso territorio, ben duecentosettanta ettari, ed è la più grande riserva naturale in Europa.

La vastissima fioritura di narcisi fa rivivere ogni anno, nel mese di maggio, proprio il Mito di Narciso che, secondo la leggenda, qui si innamorò perdutamente del suo riflesso fino al punto di morire nel tentativo di raggiungere la propria immagine. Si narra poi che al suo posto fu trovato lo splendido fiore bianco che da lui ne prese il nome…

Inserito all’interno della “Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature)” tra le piante in via di estinzione, il narciso è un fiore molto raro la cui fioritura avviene solamente una volta l’anno. Maggio è il mese ideale per ammirare la bianca e selvatica fioritura del narciso, detto anche fior di maggio, la cui bellezza è sempre stata fonte di ispirazione per musicisti e poeti.

 

Elenco dei festival a Leopoli nei prossimi tre mesi:

MAGGIO:

1-6 ‘Lviv on a Plate’ Art Project

3-7 ‘In the Circle of Friends’ International Folk Festival 
4-6 FOOD Culture Fest &Craft Beer & Vinyl Festival

5-6 Royal Lion International Festival of Brass Orchestras

Lviv City Day
17-19 Lviv Media Forum
18 International Museum Day
18 maggio/ 10 giugno ‘Virtuosi’ Musical Art Festival
19 Day of Europe in Ukraine
25-27 ‘Nebu-Hai’ Festival of Music and Movement (Mykolaiv district, Berezyna village)

 

 

GIUGNO:

 

 1-3 Leopolis Grand Prix Festival
2 -3 ‘Fairy Tale at the Folk Architecture Museum’ Festival
16-17 Alarm Graffiti Festival
18-24 Festival of Ancient Music in Lviv
21 Lviv Music Festival
24 Youth Day
27-1 Leopolis Jazz Fest
28 Constitution Day
29- 30 Draught Horse Festival

 

LUGLIO

 

1-3 ‘People and Puppets’ International Puppet Theatre Festival  
13-15 Night in Lviv
13-21 LvivMozArt Festival
27-29 Franko Fest Festival (Drohobych district, Nahuievychi village)
28, 29 Kulchitsy Fest (Sambir district, Kulchytsi village)
28, 29 Radofest Cuisine Festival (Radekhiv town)
tutto il mese di giugno: Author’s Readings Month
 Il calendario completo dei festival in città : http://lviv.travel/en/index/ articles/~5819/calendar-of-eve nts-in-lviv-2018

 

In pochi forse sanno che ‘O sole mio, la canzone italiana più celebre al mondo, è
Passeggiando tra i più bei parchi di Kyiv, capitale dell’Ucraina, si possono ammirare numerosi monumenti,
Kyiv è l’ortografia corretta del nome della città che meglio riflette la diretta traslitterazione dal
È una delle pagine più crudeli tra quelle che il Novecento ha prodotto ma, incredibilmente,