World Kiss Day, l’anno prossimo compirà 30 anni

Appoggiare fronte e naso su quelli dell’altro, annusarsi, strofinare i nasi, uno, due o tre scambi sulla guancia: ogni cultura ha un suo modo di intendere il rito del bacio che ogni 6 luglio viene globalmente celebrato nel World Kiss Day, ricorrenza di origine british che l’anno prossimo compirà 30 anni. Anche Ticket to Love, la campagna dedicata al benessere sessuale di IBSA Italia, si unisce ai festeggiamenti celebrando questo romantico atto d’amore.
Se nelle culture europee il bacio è ampiamente riconosciuto come gesto d’amore o quantomeno d’affetto, in certe zone del mondo mantiene ancora un connotato di stranezza se non di pericolosità, come ad esempio in quella africana dello Zambia, dove si crede di perdere l’anima baciandosi, o di volgarità, come per la tribù brasiliana Mehinaku. Il bacio romantico, inoltre, è conosciuto solo dal 55% dei Nord Americani, mentre pare sia del tutto sconosciuto tra le culture indigene dell’Africa sub-sahariana, del centro America e dell’Amazzonia, o della Nuova Guinea*. Rimane dunque prettamente europeo il bacio alla francese, appassionato e ricco di desiderio: un bacio coinvolgente ed eccitante, che induce spesso la voglia sessuale.
L’atto del baciarsi prevede anche uno scambio di feromoni, le sostanze che in moltissimi animali attivano il meccanismo di attrazione sessuale. I feromoni stimolano il rinencefalo, parte della corteccia comprendente le strutture nervose dell’olfatto e l’ippocampo, portando all’erezione nell’uomo e all’eccitazione nella donnaProf. Emmanuele A. Jannini, Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica dell’Università Tor Vergata di RomaOltre ai feromoni, l’uomo trasmette anche testosterone; il bacio, inoltre, induce la produzione di ossitocina, il cosiddetto ‘ormone dell’amore’, che porta al rilassamento, regola la temperatura corporea e favorisce l’emozionalità”.
Di regola, nell’uomo il desiderio e la voglia sessuale generati anche da un semplice bacio possono portare all’erezione ma, soprattutto con l’avanzare dell’età, desiderio ed erezione non sempre sono collegati: il fisico, infatti, può non rispondere agli input dati dalla mente e viaggiare su un binario separato.
Un’erezione difficoltosa, se frequente, dovrebbe essere riconosciuta come un campanello d’allarme, rappresentare un’occasione per riflettere sul proprio stile di vita e per cominciare a prestare maggiore attenzione alla propria salute sessuale; il maschio ha bisogno di essere accompagnato a riconoscere il problema, di essere supportato da professionisti per comprendere che il miglioramento del benessere sessuale gioca un ruolo fondamentale nel miglioramento complessivo della sua qualità di vita – prosegue il Prof. Jannini – oggi esistono soluzioni terapeutiche discrete e facili da assumere, alleate del maschio che ricerca la discrezione del trattamento farmacologico, oltre all’efficacia. Il sildenafil, la prima e storica pillola per l’erezione, si è evoluto nella forma e nei dosaggi, più personalizzabili, presentandosi anche come un film orodispersibile che si tiene nel portafoglio, il<<ticket to love>>”. Il Ticket to Love si scoglie in bocca senza bisogno d acqua, e funziona come un prolungamento dell’atto di baciarsi, ricollegando l’erezione a questo gesto così tipico dell’amore umano”.
La ricerca sull’identità sessuale maschile di GfK, condotta con il supporto di IBSA Farmaceutici Italia nell’ambito della campagna Ticket to Love, ha confermato che i problemi di erezione riguardano una fetta significativa dei maschi italiani: il 51% degli intervistati ha conosciuto il problema della défaillance sessuale almeno una volta nella vita, mentre per il 13% si tratta di un problema che si presenta in maniera intermittente o cronica (da una volta su quattro a ogni rapporto). Di coloro che hanno il problema, la percentuale dei più giovani (35-44 anni) è comunque rilevante (17%).
Un nuovo studio condotto da alcuni specialisti di diverse istituzioni mediche europee ha dimostrato che
Le donne hanno maggiori probabilità di soffrire di asma rispetto agli uomini a causa dell'assenza
Una notte passata dormendo poco e male determina la perdita del godimento sessuale sia negli

Giornata Mondiale del benessere sessuale: i consigli per una vita sessuale soddisfacente

Una vita sessuale soddisfacente dipende anche dal percorso compiuto prima di arrivare in camera da letto, cioè dagli stili di vita e dalle scelte quotidiane. In occasione della Giornata Mondiale del benessere sessuale, promossa dall’OMS ogni 4 settembre, il Prof. Emmanuele A. Jannini,Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica dell’Università Tor Vergata di Roma, racconta il percorso salute ideale per arrivare a una performance di successo in camera da letto.

Nello specifico, il Prof. Jannini parla dei cinque luoghi che incidono in maniera significativa sul benessere sessuale:
1.    LA CUCINA – È ormai dimostrato che la dieta ha un ruolo fondamentale nel mantenere un buono stato di salute. La dieta mediterranea, con un’adeguata piramide alimentare a base di cereali integrali, frutta e verdura e con al vertice i grassi animali e gli zuccheri semplici, è quella che meglio contribuisce al benessere, anche sessuale, dell’uomo.
2.    IL SALOTTO – sul divano solo per poche ore: la vita sedentaria è correlata ad una maggiore incidenza di sovrappeso e obesità, oltre che di malattie metaboliche. Al contrario, è dimostrato che condurre una vita attiva e svolgere un’attività sportiva con regolarità migliora anche le performance sessuali.
3.    I LOCALI DELLA MOVIDA – alcol, droghe e fumo di sigaretta hanno un effetto negativo, nel breve e nel lungo termine sull’attività sessuale.  Il fumo, ad esempio, è un fattore di rischio importantissimo nello sviluppo sia dell’aterosclerosi che della disfunzione erettile[1].
4.    LO STUDIO MEDICO – i check up periodici sono importanti strumenti di prevenzione, soprattutto dopo una certa età. Inoltre, quando si cominciano ad avere problemi in camera da letto, il medico va considerato il primo alleato e la persona di riferimento a cui chiedere aiuto.
5.    LA FARMACIA – il consiglio del farmacista è un valido aiuto sia nel fornire indicazioni e chiarire dubbi sullo stile di vita più salutare, sia per guidare il paziente nella scelta delle possibili soluzioni indicate dal medico.
 
Per l’88% degli uomini il sesso rimane una componente centrale della vita. Secondo i dati della ricerca GFK condotta dell’ambito della campagna Ticket to Love e promossa da IBSA Farmaceutici Italia, la défaillance sessuale rimane un tasto dolente per l’uomo: il 51% degli intervistati l’ha conosciuta almeno una volta nella vita, mentre per il 13% si tratta di un problema che si presenta in maniera intermittente o cronica (da una volta su quattro a ogni rapporto). Di coloro che hanno il problema, la percentuale dei più giovani (35-44 anni) è comunque rilevante (17%).
Il sildenafil, la prima pillola per l’erezione, ha rappresentato giusto 20 anni fa una vera  rivoluzione, arrivando a vivere, oggi, una trasformazione che asseconda maggiormente i bisogni dell’uomo – come quelli legati alla richiesta di maggiore discrezione e comodità d’uso -, facilitandogli la strada per il benessere sessuale. “Insieme alla metamorfosi del maschio abbiamo assistito dunque a quella del sildenafil: lo troviamo oggi anche nella forma di un film orodispersibile che si tiene nel portafoglio. Una medicina travestita da <<ticket to love>>” ha concluso il Prof. Jannini.
Ticket to Love è la campagna di sensibilizzazione dedicata al benessere sessuale maschile sostenuta da IBSA Farmaceutici Italia. Soggetto ai rapidi cambiamenti della società attuale, il maschio contemporaneo si ritrova, infatti, a volte ancora incerto e disorientato anche di fronte alla necessità di riconnettere desiderio ed erezione. Il Ticket to Love, infatti, è un nuovo strumento terapeutico nato con l’obiettivo di riportare la sfera della sessualità in quella dimensione di naturale semplicità e leggerezza necessaria per vivere al meglio la propria identità e libertà di coppia.

 

A pochi giorni dalla Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani, Save the Children
Solo il 16% dei maschi italici over 35 desidererebbe essere come un attore porno; il 59% riconosce che si
Non solo pubertà, menopausa e altre componenti sessuali biologiche: anche l'epoca in cui uno ha

Uomo: desiderio ed erezione non sempre collegati

Solo il 16% dei maschi italici over 35 desidererebbe essere come un attore porno; il 59% riconosce che si tratta per lo più di un mondo finto, e il 70% ritiene che le performance dei film a luci rosse non siano rappresentative della virilità e non aiutino ad avere successo con le donne.
Nella ricerca sulla nuova identità sessuale maschile*, condotta con il supporto di IBSA Farmaceutici Italia nell’ambito della campagna Ticket to LoveGfk ha tracciato il quadro di un maschio adulto emancipato, che non ambisce a prestazioni esagerate o inverosimili e che tiene in particolare considerazione il piacere della donna (per il 62% soddisfare il piacere di lei è una priorità).
*La ricerca è stata condotta su un campione di 1000 uomini tra i 35 e i 70 anni
L’UOMO E GLI STIMOLI SESSUALI
Il 58% degli uomini intervistati si sente quotidianamente esposto a stimoli sessuali. Se in passato giornaletti cartacei e VHS erano i principali strumenti artificiali di diffusione e ricerca di stimoli erotici, questi vengono percepiti oggi come decisamente obsoleti e scalzati dal web, fonte pressoché inesauribile di contenuti sessuali in grado di incontrare qualunque preferenza e gusto. Internet, infatti, viene indicato dal 51% degli intervistati come il principale strumento di ricerca tanto di stimoli sessuali quanto di informazioni sul sesso.
Il mondo della pubblicità, a differenza del passato, non figura più tra le principali fonti di stimoli erotici (viene indicato infatti solo dal 9% degli intervistati), ormai surclassato dalla televisione (indicata dal 21% del campione) e dagli stimoli provenienti dal mondo vissuto (37% anch’essi). Infine, i social media, per la fascia d’età considerata, vengono poco associati al sesso: solo il 12% degli uomini, infatti, si ritiene bersagliato da stimoli sessuali provenienti dai social.
 QUANDO DESIDERIO ED EREZIONE NON SONO COLLEGATI
Per l’88% degli uomini over 35 il sesso rimane una componente centrale della vita. Nonostante sia cambiato fortemente lo scenario mediatico legato al sesso, infatti, l’uomo continua a cercare attivamente stimoli sessuali e ad esserne bersaglio; questo anche quando, in particolare con l’avanzare dell’età, ogni uomo può scoprire che desiderio ed erezione non sono più così facilmente collegati. Il 51% degli intervistati ha infatti conosciuto la défaillance sessuale almeno una volta nella vita, mentre per il 13% si tratta di un problema che si presenta in maniera intermittente o cronica (da una volta su quattro a ogni rapporto).
Il sildenafil, la prima pillola per l’erezione, ha rappresentato giusto 20 anni fa una vera  rivoluzione, arrivando a vivere, oggi, una trasformazione che asseconda bisogni della coppia. “Le donne, in questi 20 anni, non hanno per nulla fatto pace con una medicina che continuano troppo spesso a vivere come una sconfitta del loro sex appeal. Ed ecco, assieme a quella del maschio, la metamorfosi del sildenafil: un film orodispersibile che si tiene nel portafoglio. Una medicina travestita da <<ticket to love>>” ha commentato il Prof. Emmanuele A. Jannini, Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica dell’Università Tor Vergata di Roma e Presidente dell’Accademia Italiana di Salute della Coppia.
Ticket to Love è la campagna di sensibilizzazione dedicata al benessere sessuale maschile sostenuta da IBSA Farmaceutici Italia. Soggetto ai rapidi cambiamenti della società attuale, il maschio contemporaneo si ritrova, infatti, a volte ancora incerto e disorientato anche di fronte alla necessità di riconnettere desiderio ed erezione. Il Ticket to Love, infatti, è un nuovo strumento terapeutico nato con l’obiettivo di riportare la sfera della sessualità in quella dimensione di naturale semplicità e leggerezza necessaria per vivere al meglio la propria identità e libertà di coppia.
C'è una nuova tendenza tra gli uomini, quella di radersi completamente la base del pene.
Simbolo di virilità e di fascino, talora anche vero accessorio di moda, la barba degli
I ricercatori della Northwestern Medicine, hanno scoperto che l'assunzione giornaliera di  aspirina raddoppia  quasi il

La protesi che permette di avere una erezione

Dopo un incidente o un ictus, alcuni uomini non riescono più ad avere un’erezione. Ora, una protesi li potrà aiutare.

Un dispositivo, sviluppato da una start-up svizzera, fornisce un’erezione, a chi ha lesioni cerebrali o vertebrali e non può più averla.

La nuova protesi, che si chiama CaverStim è in grado di provocare erezioni a richiesta .

La società Comphya e il Politecnico federale di Losanna hanno realizzato questo strumento per il trattamento della disfunzione erettile, con una nuova tecnologia che potrebbe cambiare la vita dei soggetti che ne hanno bisogno.

La ricerca è stata condotta nell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Losanna (EPFL) e si è concentrata sulla neurostimolazione dei nervi.

Il team del professor Nikolaos Stergiopulos ha sviluppato con successo dei cerotti flessibili ricoperti di elettrodi da impiantare a livello del pavimento pelvico.

Con un telecomando, vengono selezionati dal medico i diversi elettrodi e dei parametri per attivare i nervi. Il paziente ottiene quindi la sua  erezione  semplicemente premendo un pulsante sul telecomando.

Ancora in fase di test, CaverSTIM ha avuto il 100% di successo su una ventina di pazienti, durante le prime prove.

Negli Stati Uniti e in Europa, 66 milioni di uomini soffrono di una  grave disfunzione erettile e, secondo Comphya, il 30% di essi non risponderebbe ai trattamenti orali, con il Viagra o il Cialis.

Questi pazienti usano principalmente iniezioni per via endovenosa o impianti sul pene, tecniche che sono piuttosto problematiche e obsolete a causa del dolore, dell’angoscia, degli effetti collaterali e della distruzione dei tessuti che causano.

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