Bambino: febbre, dolore, enuresi, vitamina D…

Febbre e dolore, enuresi, prurito, vitamina D e veganesimo; ma anche infezioni respiratorie ricorrenti, corticosteroidi in età evolutiva, alimentazione e sport al centro dei lavori della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale

Entra nel vivo il XXXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale dal titolo “Rotte Sicure per Orizzonti di Salute”.

A Como fino a domenica 27 ottobre saranno affrontati i seguenti temi:

Otite

L’Otite Media Acuta (OMA) è una fra le patologie più frequenti in età pediatrica. Oltre il 60% dei bambini al di sotto dei 3 anni di vita presenta almeno un episodio e circa il 24% dei bambini ha almeno 3 episodi. Ancora oggi rappresenta una delle cause più frequenti di prescrizione di antibiotici in età pediatrica, raggiungendo, in alcune casistiche, il 25% del totale. In Paesi come

Stati Uniti, Svezia, Inghilterra, Francia e Spagna, la stesura delle linee guida ha permesso la riduzione fino al 12% delle prescrizioni antibiotiche inappropriate e un incremento del 58% della correttezza della prescrizione antibiotica in termini di molecola e dosaggio impiegati. In Italia è stato realizzato un aggiornamento della Linea Guida precedente coinvolgendo in un panel multidisclipinare pediatri di famiglia, pediatri ospedalieri, pediatri universitari, esperti di metodologia della ricerca, di pneumologia, di allergologia, di medicina di urgenza, di epidemiologia, di farmacologia, di microbiologia, oltre a infermieri e rappresentanti dei genitori e cittadini. La linea guida fornisce raccomandazioni per i bambini, altrimenti sani, di età >2 mesi di vita.

Corticosteroidi inalatori in età evolutiva: indagine sull’impiego dei CSI da parte dei Pediatri italiani nel trattamento delle patologie che interessano l’apparato respiratorio

Le malattie respiratorie allergiche sono un rilevante problema per la salute nella Popolazione pediatrica. I dati epidemiologici dimostrano che in Italia la prevalenza della rinite allergica, nella fascia di età 6-14 anni, è variabile dal 5 al 15% e dell’asma dal 9,3% nei bambini al 10,3% negli adolescenti, mentre la frequenza di asma severa è rispettivamente l’1,6% e il 2,3%. È stata realizzata una survey (su circa n. 9.000 questionari inviati hanno risposto 1.002 pediatri) che ha raccolto informazioni sulla scelta del trattamento farmacologico e sulla modalità di gestione delle patologie che richiedono l’uso dei corticosteroidi inalatori (CSI) da parte dei pediatri, in funzione di un documento di consenso (Consensus), condiviso dalle principali Società Scientifiche pediatriche italiane, di prossima realizzazione.

Diffusione dello sport in Italia e bene­fici per la salute

L’attività fi­sica regolare, opportunamente dosata in volume e frequenza, svolge una funzione bene­fica ad ampio raggio sulla salute fi­sica e mentale dell’uomo. L’esercizio ­fisico ha la capacità di svolgere una potente funzione preventiva su numerose patologie gravi e spesso croniche e mortali quali il diabete tipo 2, l’ictus, l’ipertensione, il cancro (e in particolare il cancro alla mammella e al colon), l’osteoporosi, le malattie neuro-degenerative (Alzheimer e Parkinson) la depressione e l’ansia patologica. Questa silenziosa azione protettiva si accompagna ad un significativo miglioramento della qualità di vita e del livello di autostima, ad un rallentamento dei processi di invecchiamento cellulare a livello muscolare e si associa ad una riduzione del rischio di declino cognitivo e di sviluppo di demenza.

La vitamina D nella seconda e terza infanzia

La vitamina D svolge un ruolo importante per la promozione della salute ossea durante tutta la vita, soprattutto durante l’età pediatrica, poiché contribuisce a regolare i processi di mineralizzazione ossea stimolando l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo. SIP-SIPPS-FIMP hanno recentemente pubblicato la prima consensus italiana sulla vitamina D in età pediatrica. Secondo il documento la profi­lassi con vitamina D è raccomandata nei bambini con fattori di rischio di de­ficit di vitamina D. Nei bambini con ridotta esposizione solare durante l’estate si raccomanda la profi­lassi con vitamina D da novembre ad aprile, mentre in caso di fattori di rischio permanenti di de­ficit di vitamina D la profi­lassi con vitamina D è raccomandata per tutto l’anno. I soggetti obesi o in trattamento con farmaci interferenti con il metabolismo della vitamina D dovrebbero ricevere 2-3 volte i fabbisogni giornalieri di vitamina D raccomandati per l’età.

 

Le infezioni respiratorie ricorrenti

Le infezioni ricorrenti costituiscono un evidente problema in termini di costo socio-sanitario per la società e per la famiglia. Nei paesi occidentali, essendo la durata di un episodio acuto di infezione ricorrente (IRR) attorno ai 7-10 giorni, la spesa è piuttosto rilevante. I fattori di rischio sono ambientali e individuali: tra gli ambientali vi sono l’inquinamento atmosferico, le epidemie virali, la stagione fredda, l’esposizione al fumo di seconda o di terza mano. Tra quelle individuali la frequenza scolastica, l’atopia, la prematurità e l’avere patologie croniche. Si stima che almeno il 6% dei bambini italiani di età inferiore a 6 anni presenti IRR, con incidenza massima nei primi due anni di vita (fino al 25%). Tale percentuale diminuisce con l’aumentare dell’età del bambino e circa l’80% dei casi con IRR guarisce verso i 6-7 anni di vita senza conseguenze nel tempo. Diversi studi in bambini hanno evidenziato come l’assunzione del lisato batterico OM-85 sia stata in grado di ridurre la durata delle infezioni, migliorare l’outcome in casi di tonsillite cronica con minor necessità dell’intervento chirurgico, più rapido trattamento e risoluzione della rinosinusite acuta e cronica. L’impiego degli immunomodulanti, farmaci utilizzati per regolare le difese immunitarie (o modi­ficatori della reattività biologica, in letteratura anglosassone Biological Response Modi­ers), ha ricevuto negli ultimi anni un nuovo impulso a seguito del riconoscimento dei meccanismi che sottendono l’immunità. I modi­ficatori della reattività biologica includono, tra gli altri, molecole sintetiche, come, ad esempio, il pidotimod.

 

La Dermatite Atopica

La Dermatite Atopica (DA) è una malattia cutanea infi­ammatoria, ad evoluzione cronico-recidivante, il cui sintomo prevalente è il prurito. Insorge solitamente nei primi mesi di vita, nel 10-30% dei casi, frequentemente in bambini con familiarità per atopia (asma, eczema o rinocongiuntivite). La diagnosi è clinica e generalmente semplice. Il trattamento si basa principalmente sulla terapia topica, con indicazioni diverse in funzione del tipo di lesione. Si tratta spesso di medicazioni lunghe non sempre ben vissute da parte del bambino né dei genitori.

 

Il Progetto Nutripiatto

Negli ultimi decenni nei Paesi industrializzati si è verificato un aumento consistente dell’obesità, sia negli adulti che nei bambini, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha parlato di una “epidemia globale” silenziosa. Si stima che oltre il 60% dei bambini in sovrappeso prima della pubertà, lo sarà anche durante la fase iniziale dell’età adulta. In questo contesto si inserisce ’Nutripiatto’, piatto di dimensioni reali che, mostrando i vari gruppi alimentari del pranzo e della cena, vuole essere uno strumento utile per l’educazione alimentare dei bambini dai 4 ai 12 anni di età. Per dare un supporto ai genitori e agli assistenti per l’infanzia il piatto è accompagnato da una guida illustrativa che propone ricette gustose e salutari in linea con le indicazioni delle maggiori società scienti­fiche in ambito nutrizionale.

 

Febbre e dolore in età pediatrica

La febbre è un problema frequente nei bambini di ogni età e rappresenta il principale motivo di accesso al pronto soccorso in età pediatrica. La corretta gestione del bambino con febbre costituisce quindi un problema quotidiano per il pediatra. Recentemente la Società Italiana di Pediatria ha pubblicato le linea guida sulla febbre allo scopo di uniformare i comportamenti tra i medici e diffondere i corretti comportamenti anche tra i genitori e le famiglie. Secondo le linee guida la febbre andrebbe trattata coni farmaci antipiretici solo in presenza di malessere generale del bambino. La febbre favorisce un’efficace risposta contro le infezioni e per tale motivo non andrebbe trattata. Gli unici antipiretici raccomandati in età pediatrica sono paracetamolo e ibuprofene. Le dosi raccomandate sono per ibuprofene, 20-30 mg/kg/die suddivisa 3 volte al giorno a intervalli di 6-8 ore mentre per paracetamolo 40 mg/kg/die suddivisa 4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore.

 

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Ora, il dolore si gestisce con lo smartphone

Sembra incredibile, eppure, ora, è possibile gestire il dolore con lo smartphone. Un’applicazione, che riduce l’uso di oppiacei attraverso una migliore informazione dei pazienti, è stata presentata alla Conferenza annuale della Società europea di anestesiologia.

Durante i test, l’applicazione ha ridotto il consumo di oppiacei nei pazienti.

I ricercatori olandesi hanno reclutato 71 partecipanti di età compresa tra i 56 e i 70 anni che avevano fatto un intervento chirurgico al ginocchio.

Nelle prime due settimane di ritorno a casa, 38 pazienti hanno utilizzato l’applicazione PainCoach, in aggiunta alle solite cure e 33 hanno fatto solo la cura.

L’applicazione mobile registrava ogni giorno il livello di dolore percepito: da zero a insostenibile. In risposta, il telefono forniva consigli sull’uso di oppioidi, sul riposo o sull’esercizio fisico.

Tutti i pazienti hanno risposto a dei questionari sul livello di dolore e sull’uso di oppioidi prima dell’operazione, durante le due settimane di studio e un mese dopo.

I ricercatori hanno scoperto che più i partecipanti avevano utilizzato l’app, meno oppioidi avevano consumato.

I pazienti che dotati di app avevano consumato il 23% in meno oppioidi e il 15% in meno paracetamolo.

I pazienti con l’appa sembrava anche che si riprendessero meglio dopo l’operazione.

Gli utenti di PainCoach avevano visto il loro dolore durante l’esercizio fisico ridursi quattro volte più velocemente, rispetto al resto del gruppo. Anche i loro dolori notturni scendevano sei volte più velocemente.

Queste sono scoperte importanti vista la portata dell’abuso degli antidolorifici in tutto il mondo, ha affermato il Dr. Amar Sheombar, autore principale della ricerca.

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Anche le piante reagiscono al dolore

Anche le piante reagiscono al dolore, nello stesso modo in cui un animale reagisce, quando riceve un attacco esterno.

A dirlo, un gruppo di botanici americani, microbiologi e biochimici, i quali hanno asserito che i vegetali reagiscono anche se non hanno un sistema nervoso, attivando un sistema di ‘difesa’, propagando e condividendo il ‘dolore’ con le altre piante.

Le conclusioni di questi ricercatori, illustrate su Science, sono giunte dopo uno studio basato sulle reazioni dell’Arabidopsis thaliana, una piccola pianta originaria dell’Eurasia e del Nord Africa.

Le piante sono stazionarie e non possono sfuggire agli erbivori, quindi devono rispondere con delle difese chimiche per scoraggiare gli aggressori e riparare i tessuti danneggiati, hanno detto i biologi della Wake Forest University (North Carolina), spiegando che le piante hanno una forma di comunicazione che effettuano per mezzo degli ioni di calcio, che permettono loro di inviare dei segnali a lunga distanza, attivati dal glutammato extracellulare, un neurotrasmettitore noto dei mammiferi.

I video registrati dagli scienziati mostrano la carica elettrica, sotto forma di onde luminose trasmesse dagli ioni di calcio, che si propaga dal centro del danno al resto della pianta ad una velocità di un millimetro al secondo.

Secondo gli scienziati, il processo è molto più lento rispetto alle reazioni nervose degli animali, i cui nervi trasmettono il segnale del dolore fino a 120 metri al secondo. Tuttavia, anche l’organismo della pianta compie la stessa funzione.

Il team di ricercatori ha usato delle proteine fluorescenti per potere osservare i segnali di risposta delle piante a uno sforzo.

Propagando l’onda, il livello degli ormoni difensivi nella regione danneggiata della pianta aumenta, hanno detto i ricercatori, spiegando che il sistema di difesa può variare tra le diverse specie vegetali.

La vita è un circo, fatto di mille emozioni e mille sfaccettature. Ma quanto l'uomo
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A Cattolica il “Circo” delle emozioni

La vita è un circo, fatto di mille emozioni e mille sfaccettature. Ma quanto l’uomo moderno può dire di viverci bene? Il più delle volte, purtroppo, si ritrova a doverci sopravvivere. Perde il gusto delle cose belle e diviene preda di emozioni e sensazioni negative che, prendendo il sopravvento, ingrigiscono e offuscano il modo di guardare alla vita e alle opportunità.

La società moderna é sempre più una società fatta di «unità indipendenti», l’isolamento produce episodi di violenza in chi é vittima di ostracismo sociale, ma il dato più allarmante é che la maggioranza di chi non é capace di interlacciare soddisfacenti relazioni cade vittima di disturbi dell’emotività e del comportamento che divengono causa e al contempo effetto, come fosse un circolo vizioso, dell’emarginazione.

È qui che si inserisce la rivoluzione di cui si fa portavoce CIRCUS – LO SHOW DELLE EMOZIONI, il primo evento dedicato allo sviluppo e al potenziamento personale che promette la possibilità di intervenire sul modo di pensare per modificare l’esito delle proprie azioni ritenute spesse volte improduttive ed errate.

Un evento dal sapore di estate, in scena nella sfavillante cornice di Cattolica, in piena riviera romagnola, che in cambio di un investimento di tempo pari a 5 giorni, dal 23 al 27 Luglio, promette di far uscire i partecipanti totalmente ristrutturati nel modo di pensare e di guardare, nonché pienamente consapevoli del proprio passato e spronati a modificare il proprio presente per aggiudicarsi un futuro diverso dalle premesse dell’oggi.

Punta di diamante dell’evento sarà la possibilità di imparare a costruire la time-line della propria esistenza, una sintesi del vissuto personale in cui vengono presi in esame i momenti legati al disagio che si dichiara provare oggi dal quale si chiede liberazione.

La rivelazione degli studi condotti da Stefano Benemeglio, psicologo e ricercatore nel campo del comportamento umano che vanta un’esperienza di oltre 50 anni, é relativa alle modalità con cui questa stessa time-line viene costruita: applicando specifici calcoli e coefficienti matematici é possibile portare alla luce e spiegare gli arcani del sentire dell’individuo, ma soprattutto i motivi profondi che guidano le scelte e le decisioni considerate da lui stesso sbagliate.

«Si tratta di avere a che fare con due elementi nettamente opposti tra loro: le emozioni e la matematica. La possibilità di avvalersi di strumenti scientifici per spiegare e trovare un senso al sentire emotivo della persona é un traguardo per l’intera umanità» dichiara Giusy Mariani, Vice Presidente dell’Istituto CID CNV (www.istitutopsicologiaanalogica.it), organizzatore dell’evento da ben 30 anni, che continua affermando: «l’obiettivo di CIRCUS é quello di rendere giustizia al mondo delle emozioni, troppo spesso soffocate, regalando ai partecipanti un’esperienza fatta di lezioni in aula e laboratori esperienziali capaci di trasformare il loro approccio alle cose e dove i protagonisti sono loro in prima persona con il loro vissuto personale».

Una vacanza-studio quella promossa dal CID CNV che unisce l’apprendimento allo svago tipico della riviera romagnola. «Il termine CIRCUS non é stato scelto a caso: il circo é da sempre l’ambiente in cui gli artisti regalano divertimento, indipendentemente dallo stato in cui versa la loro anima e dai tumulti che la muovono. Il Circo é stato per noi ispirazione: vogliamo trasformare le lacrime dei partecipanti in sorrisi da mostrare al mondo e lo vogliamo fare rendendoli consapevoli dei propri contenuti emotivi affinché non perdano mai la voglia di vivere ed essere per loro stessi la prima fonte di motivazione. In Circus i partecipanti devono concedersi il lusso di riuscire a ridere delle proprie sofferenze, perché quando ci riusciranno significa che saranno cessate» – racconta Francesca Setti, realizzatrice del progetto insieme a tutto lo staff del CID CNV.

Sul palcoscenico di Circus, due sono gli artisti principali: Stefano Benemeglio e Max Antonelli, suo collaboratore da oltre 20 anni che spiegherà come anche della sofferenza si può fare prevenzione gestendo al meglio i legami sociali e sentimentali al fine di ottenere accettazione e apprezzamento altrui.

Circus si rivela essere così non solo il luogo in cui potersi liberare dal dolore, ma anche quello in cui costruire e ri-costruire un vita appagante sotto tutti gli aspetti: professionali, sociali e sentimentali. E a proposito di sentimenti, in fascia serale il Circo si tinge di rosso: a dominare le scene é il mondo delle relazioni affettive e passionali, con un percorso proposto da LoveLiars©, il brand che si occupa in maniera specifica di amore e passione. Per le modalità di iscrizione, visitare il portale www.convegnicidcnv.com

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