L’E171 dei dolci e dei cosmetici può essere pericoloso

Alcuni additivi presenti come nanoparticelle nei dolci non sono senza pericoli, secondo una nuova ricerca fatta in Francia. Il biossido di titanio, additivo noto come E171, in parte costituito da nanoparticelle, è comunemente usato nell’industria alimentare e in quella cosmetica, per lo sbiancamento e per aumentare la luminosità di dolciumi, dei piatti pronti e persino dei dentifrici.

Lo ha rivelato la ricerca condotta da 60 Million de Consommateurs che ha testato 18 prodotti trovando nanoparticelle di diossido di titanio nei biscotti Lu (12%) nelle torte ghiacciate Monoprix Gourmet (100%), nei confetti M & M (20%).

Il biossido di titanio con proprietà ottimizzate di particelle nano, è 50.000 volte più piccolo di un capello umano e passa più facilmente le barriere fisiologiche.

“Sappiamo che le nanoparticelle, a causa delle loro piccole dimensioni, sono in grado di superare la barriera intestinale e finiscono in diversi organi, come il fegato, il cuore, i polmoni, e noi ancora non sappiamo cosa possono diventare” ha detto Patricia Chairopoulos, co-autore dello studio.

La presenza di E171, se è dichiarata sulle etichette, non viene menzionata quando è in nanoparticelle.

La rivista  60 Millions de Consommateurs, è una pubblicazione francese dell’Institut national de la consommation

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Evitare il cibo spazzatura con la stimolazione cerebrale

La voglia di consumare cibi calorici potrebbe ridursi con la stimolazione cerebrale, secondo uno studio fatto in Canada, pubblicato su Psychosomatic Medicine.

In particolare, gli scienziati hanno individuato, sulla corteccia dorsolaterale prefrontale del cervello, un’area coinvolta nella regolazione consapevole del desiderio e del consumo alimentare, ossia il centro della ricompensa e/o l’area di controllo cognitivo che determina l’azione, le emozioni e i pensieri.

Le persone che mostrano un’attività più bassa a livello della corteccia prefrontale dorsolaterale sono più inclini a fare un spuntino e tendono all’obesità, perché hanno meno controllo sui loro impulsi, dice lo studio i cui risultati sono il frutto dell’analisi di 11 studi di laboratorio.

Il lavoro ha mostrato che la stimolazione cerebrale ha un impatto significativo sulla riduzione del consumo degli alimenti ricchi di carboidrati, di snack grassi e di dolci come torte, biscotti, cioccolatini, patatine e bibite.

La tecnica non riduce il consumo complessivo di cibo, ma la stimolazione elettrica potrebbe efficacemente prevenire malattie come obesità e diabete di tipo 2, dicono i ricercatori canadesi dell’Università di Waterloo, che hanno fatto lo studio.

Con la stimolazione di un’area specifica del cervello la voglia di mangiare e bere bibite, biscotti e torte, potrebbe essere efficacemente controllata, secondo i ricercatori.

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Crostata di fichi freschi

Ingredienti per la pasta frolla:

130 g di burro
1 tuorlo,
45ml di latte
175 g di farina
un pizzico di sale,
1 cucchiaino di zucchero vanigliato

Farcitura:
125 g di ricotta o di yogurt greco
800 grammi di fichi freschi
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di mandorle tritate
la scorza frattugiata di un’arancia non trattata

Preparazione:

Setacciare la farina, mescolarla al burro, al tuorlo d’uovo, allo zucchero vanigliato, al sale e latte. Impastare e lasciar riposare per 30 minuti. Passato questo tempo, stendere la pasta e metterla in una pentola da forno, bucherellando la base con una forchetta. Se piace, stendere solo i due terzi della pasta e lasciarsi la restante per guarnire la crostata.

Preparare una farcitura con lo yogurt, le mandorle tritate, la scorza dell’arancia, i fichi spellati e fatti a pezzetti, lo zucchero. Amalgamare il tutto.

Ricoprire la base della crostata con il preparato, guarnire la superficie, eventualmente, con la pasta rimasta e con delle mandorle tritarte, cuocere in forno preriscaldato a 200 c.

Ingredienti: 1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti
Ingredienti 4 uova 1 cucchiaio di zucchero 1 cucchiaino di polvere lievitante 1 bicchiere di
INGREDIENTI 3 tazze di frutta candita o secca mista tritata: mandorle, albicocche, ciliegie, mele banane

Abbuffarsi di dolci danneggia la memoria

Zucchero ancora sotto accusa. Dopo gli studi che hanno evidenziato gli effetti deleteri dei dolci sull’accumulo di peso, ora un nuovo studio australiano, fatto dai ricercatori della School of medical science della University of New South Wales, a Sydney, ha mostrato che dosi elevate di zucchero danneggiano in modo permanente la memoria, anche se consumate raramente.

Lo studio, fatto sui topi, è stato pubblicato sulla rivista ‘Brain, Behavior and Immunity’.

Agli animali è bastato bere acqua zuccherata in dosi elevate per qualche giorno e, anche quando, poi, avevano iniziato ad alimentarsi in modo sano, i danni alla memoria rimanevano.

Nei topi, lo zucchero aveva provocato anche un aumento dello stato infiammatorio nell’ippocampo, area del cervello che riguarda la memoria spaziale.

Secondo alcuni, lo zucchero libero (non quello che è naturalmente presente in alimenti come frutta
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La demenza può essere innescata da una dieta ad alto contenuto di zucchero, dice un
Una ricerca canadese fatta nella Facoltà di medicina e scienze della salute dell'Università di Sherbrooke,