Hiv, clinica inglese diffonde per errore i nomi di 800 pazienti

Una clinica inglese , la ’56 Dean Street’, nel quartiere Soho, di Londra, ha rivelato per errore i nomi di quasi 800 suoi pazienti affetti da HIV.

Gestita dalla Chelsea and Westminster Foundation Trust, la struttura è specializzata nei test sull’Hiv e consente alle persone di prenotare gli appuntamenti e di ricevere i risultati del test via e-mail.

Quando ha inviato una newsletter non sono stati nascosti gli indirizzi dei pazienti della clinica nell`email di gruppo.

Il segretario della sanità inglese Jeremy Hunt ha detto che la violazione e` “assolutamente inaccettabile”.

Parlando in una conferenza a Manchester, Hunt ha detto ai pazienti di sentirsi fiduciosi che il NHS si sarebbe preso cura dei loro dati personali.

Il direttore della clinica a Dean Street ha inviato le sue scuse “entro un’ora” dall`accaduto.

Un membro della clinica ha detto che si e` trattato di “errore umano” del personale.

Le multe per le violazioni della protezione dei dati possono raggiungere in Inghilterra, le 500.000 sterline.

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Scopre falla di Facebook, stage revocato

Un ragazzo 21enne di origine indiana, che si chiama Aran Khanna, ha perso uno stage con Facebook, a causa di una app che ha creato.

Lo studente aveva accettato un’offerta di stage da fare a Facebook, questa primavera, ma Khanna aveva anche creato un’estensione di Chrome che, con poche righe di codice, utilizzando i dati di Facebook Messengers, riusciva a raccogliere numerosi dati sulle posizioni degli utenti. La app individuava chiaramente dove gli utenti fossero quando mandavano un messaggio, localizzandoli quando si spostavano.

Dopo che Khanna aveva twittato ciò che aveva scoperto, il 26 maggio, e aveva condiviso le funzioni della app su Reddit e altri social network, la sua scoperta era diventata virale.

Dopo tre giorni e migliaia di download, Facebook gli aveva chiesto di distruggere lo strumento e lo stage precedentemente offertogli dal popolare social network gli era stato revocato.

Il portavoce di Facebook Matt Steinfeld ha detto che il giovane aveva violato le condizioni di Facebook con la sua app.

“Noi non non licenziamo i dipendenti se espongono i difetti della privacy, ma prendiamo sul serio quando qualcuno abusa dei dati utente, ha detto Steinfeld.

Khanna attualmente sta finendo uno stage estivo presso una tech-start up della Silicon Valley.

Parlando della sua scoperta ha detto che la sua app non dice nulla di nuovo, semplicemente precisa un problema di privacy, di cui la gente potrebbe non essere immediatamente a conoscenza.

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La maggior parte della gente non se ne rende conto. Con la nuova tecnologia, gli

Wikipedia, per prevedere l’arrivo dell’influenza

I ricercatori della Harvard Medical School hanno sviluppato un algoritmo che permette di monitorare l’influenza negli Stati Uniti, valutando i dati di Wikipedia.

Il programma controlla parecchie voci, che le persone guardano spesso, tra cui “stagione influenzale”, “febbre” o “epidemia”.

Quando gli scienziati hanno confrontato i dati ricavati da Wikipedia, tramite l’algoritmo, con quelli del Centers for Disease Control, il Centro per la prevenzione delle malattie americano, hanno trovato che l’enciclopedia online aveva previsto l’arrivo dell’influenza con due settimane di anticipo.

Per ottenere i loro dati, McIver e John Brownstein, autori dello studio, hanno “calcolato il numero di volte in cui alcuni articoli di Wikipedia sono stati consultati ogni giorno, da dicembre 2007 ad agosto 2013”.

Secondo John Brownstein un vantaggio dall’uso di Wikipedia proviene dal fatto che i suoi dati non sono controllati da una singola istituzione.

Negli ultimi anni, i funzionari della sanità pubblica, e non solo, sono sempre più interessati ai dati internet relativi alle malattie, non a quelli di Wikipedia, ma anche a quelli dei social media (come Twitter) o delle query di ricerca (ad esempio di Google).

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Molte aziende di comunicazione utilizzano Wikipedia per piazzare una serie di articoli per fini promozionali.
La gioventù, con la diffusione di Internet, ormai fa a meno del saper dei nonni.

Mortalità per cancro cresciuta dell’8% nel mondo

Il cancro ha colpito nel 2012, circa 14 milioni di persone. Lo ha annunciato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

I dati hanno mostrato un allarmante aumento di malati.

In aumento, anche il numero di morti per cancro, che, nel 2012, sono stati 8,2 milioni, mentre erano stati 7,6 milioni nel 2008.

Questi aumenti sono attribuiti all’adozione di un malsano stile di vita occidentale in un numero crescente di paesi in via di sviluppo, con l’aumento, in particolare di fumo e l’obesità.

Il cancro del polmone, per il 90% dovuto al fumo, è il cancro più comune nel mondo, con 1,8 milioni di nuovi casi registrati nel 2012, circa il 13% dei casi.

C’è stato anche un aumento significativo, negli ultimi quattro anni, di cancro al seno, che ora è il tumore più comune nelle donne in 140 paesi.

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A Roma il convegno “Dieta giapponese e prevenzione oncologica”. Proprio la dieta giapponese, insieme a quella
Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha pubblicato il report Supporting Women With Cancer, presentando
Una nuova imbarcazione, per l’esattezza una Dragon Boat, da destinare sia a uso sportivo ma