Anche correre poco può essere salutare

Qualsiasi quantità di corsa regolare è associata a un minor rischio di morte prematura, in particolare a causa di cancro o di malattie cardiache, rispetto al non correre affatto, secondo una revisione fatta sui dati di 14 studi precedenti.

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L’esercizio fisico contrasta le malattie cardiache

Una delle cose significative che una persona può fare per ridurre il rischio di malattie cardiache, oltre a controllarne gli effetti, è muoversi regolarmente svolgendo una qualche forma di attività fisica. Questo, in combinazione con il mangiare sano e il mantenere un peso moderato.

Uno studio pubblicato sul Journal of Physical Activity and Health e condotto dai ricercatori delle università degli Stati Uniti ha esaminato l’associazione tra sport ed esercizio fisico.

lo studio a lungo termine ha esaminato il modo di fare esercizio fisico su oltre 13.000 soggetti che avevano un’età compresa tra i 45 e i 64 anni quando lo studio è iniziato, nel 1984. Lo studio è andato avanti per 25 anni, fino al 2015.

Lo studio ha trovato che la partecipazione a specifici sport ed esercizio fisico può ridurre sostanzialmente il rischio di malattie cardiovascolari.

In particolare gli sport con racchetta, la corsa, l’aerobica e la camminata nello studio erano associati a un minor rischio di ictus.

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Corsa: Vivicittà al via, nei suoi 36 anni

Ieri mattina, a Roma, nella sede storica di Radio Rai di via Asiago 10, si è tenuta la presentazione nazionale di Vivicittà, corsa podistica con classifica unica compensata organizzata dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti.

Domenica 31 marzo scatteranno simultaneamente 34 città in Italia e 11 all’estero, con il “via” che verrà dato in diretta alle 9.30 da Rai Radio 1. Vivicittà è una corsa podistica per la sostenibilità, i diritti e l’ambiente giunta alla 36^ edizione. La distanza competitiva è quella di km 10 con classifica unica compensata. Si tratta della novità di quest’anno: i percorsi di dieci chilometri sono infatti riconosciuti a livello internazionale per gare di corsa su strada. Inoltre, a cura dell’Istituto di Scienza dello Sport del Coni – che già lo aveva fatto in passato – sono stati ricalcolati i coefficienti di compensazione in base ai diversi profili altimetrici dei percorsi delle città. In tutte le città parallelamente alla corsa competitiva si terranno anche passeggiate e corse non competitive su percorsi variabili tra 2 e 4 chilometri.

Domenica 31 marzo si correrà anche in tre Istituti penitenziari: Milano, Catanzaro, Monza.

Quest’anno sarà possibile seguire in diretta lo svolgimento di Vivicittà, con collegamenti dalle varie sedi, su Rai Radio 1 Sport dalle 9.30 alle 10.30 e sulla pagina Facebook Uisp nazionale dalle 9.30 in poi.

Lo slogan di questa edizione di Vivicittà è “L’uguaglianza è in gioco”, per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul valore della coesione sociale: “Vivicittà, oggi più che mai, è la corsa che unisce – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – Tiene insieme pratica sportiva, storie e territori. Questa storica manifestazione dell’Uisp è un’occasione per far riflettere ogni città sui temi della sostenibilità, della riqualificazione urbana, dell’intercultura, dei diritti e della parità di genere. Non solo sport ma promozione di cittadinanza attiva, partecipe e consapevole: questo è sport per tutti!”.

Sono intervenuti: Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp; Fabio Pagliara, segretario generale Fidal; Filippo Corsini, caporedattore sport Rai Radio 1; Guido D’Ubaldo, caposervizio Corriere dello Sport e segretario nazionale Ordine dei Giornalisti; Sandro Donati, Istituto di Scienza dello Sport del Coni; Massimo Tossini, responsabile nazionale Vivicittà e Manifestazioni nazionali Uisp.

Vivicittà è una corsa podistica messaggera di pace e solidarietà nel mondo: l’edizione di quest’anno è finalizzata a sostenere la Fondazione Kanafani, per i bambini ospitati nei campi profughi palestinesi in Libano. Negli ultimi 12 anni, grazie alle raccolte fondi di Vivicittà, l’Uisp ha contribuito a realizzare due campi sportivi nel nord del Libano, ad acquistare uno scuolabus e a formare operatori sportivi locali.

Vivicittà è anche sostenibilità ambientale: quest’anno la manifestazione podistica Uisp ha compensato 2.285 kg di CO2, generati dalla produzione cartacea del materiale, mediante creazione e tutela di 1.701 mq di foreste in crescita in Madagascar, come ha certificato Lifegate.

Qualche numero: complessivamente in questa edizione 2019 di Vivicittà si correrà in 59 città, delle quali 38 in Italia e 21 all’estero. Inoltre si correrà in 26 Istituti penitenziari italiani. Dal 1984 ad oggi, hanno corso Vivicittà 1.817.659 persone di tutte le età e sono state organizzate 2.117 manifestazioni podistiche.

Vivicittà gode del patrocinio del ministero dell’Ambiente, del ministero della Giustizia, del ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale.

Vivicittà è sostenuta da Marsh, broker assicurativo leader nel settore sportivo e da Jako Italia, marchio tedesco di abbigliamento sportivo. C’è la collaborazione di: Fidal, Rai Radio 1, Corriere dello Sport, Istituto di Scienza dello Sport del Coni, Agenda 21 e Lifegate.

Vivicittà si corre domenica 31 marzo in 34 città italiane e 11 nel mondo. Si corre anche in tre Istituti penitenziari italiani:

In Italia:

Competitiva – 10 km (e passeggiata ludico-motoria): Ancona, Aosta, Arco (Trento), Arezzo, Bari, Bra, Brescia, Cagliari, Civitavecchia (Roma), Enna, Ferrara, Frosinone, La Spezia, Latina, Livorno, Matera, Messina, Mestre (Venezia), Padova, Palermo, Pesaro, Pescara, Ragusa, Reggio Emilia, Sala Baganza (Parma), Salice Terme (Pavia), Saracena (Cosenza), Siena, Trapani

Passeggiata ludico–motoria – Km. 2-4: Settimo Torinese (To), Todi (Pg)
Istituti penitenziari – Km. distanze variabili: Catanzaro (Istituto minorile Silvio Paternostro), Milano (Casa di reclusione “Bollate”), Monza (Casa circondariale di Monza)

Nel mondo:

Sarajevo (Bosnia Erzegovina), Tokyo (Giappone), Ginevra (Svizzera), Tuzla (Bosnia Erzegovina), Yokohama (Giappone), Bengo (Angola), Benguela (Angola), Luanda (Angola), Namibe (Angola), Osaka (Giappone), Otsu (Giappone).

Altre prove di Vivicittà 2019 che non entreranno nella classifica unica compensata e che si terranno successivamente al 31 marzo

In Italia:
7 aprile: Bolzano, Riccione (Rn)
14 aprile: Avellino, Lucca

Nel mondo:
7 aprile: Bron (Francia)
7 aprile: Ivry Vitry (Francia)
7 aprile: Saint Caprais (Francia)
7 aprile: Saint Ouen (Francia)
14 aprile: Marsiglia (Francia)
21 aprile: Vieux Conde (Francia)
27 aprile: Tizi El Korn (Algeria)
1 maggio: Ait Issad (Algeria)
giugno: Zavidovici (Bosnia Erzegovina)
giugno: Beirut (Libano)

Negli Istituti penitenziari (calendario completo):
28 marzo Ragusa: Casa circondariale di Ragusa
29 marzo Catania: Istituto penitenziario minorile Bicocca
30 marzo Enna: Casa circondariale Bodenza
31 marzo Catanzaro: Istituto penitenziario minorile Silvio Paternostro
Milano: Casa di reclusione Milano Bollate
Monza: Casa circondariale di Monza
2 aprile Ferrara: Casa circondariale di Ferrara
3 aprile Reggio Emilia: Casa circondariale
5 aprile Milano: Istituto penale minorile Cesare Beccaria
6 aprile Biella: Casa circondariale di Biella via dei Tigli
Brescia: Casa di reclusione Verziano
Voghera (Pv): Casa circondariale di Voghera
7 aprile Milano: Casa di reclusione Milano Opera
13 aprile Cagliari: Istituto penitenziario minorile di Quartucciu
2 maggio Roma: Istituto di pena Rebibbia femminile
5 maggio Roma: Istituto di pena Rebibbia nuovo complesso
9 maggio Civitavecchia: Casa circondariale di Civitavecchia
10 maggio Alessandria: Casa di reclusione San Michele
11 maggio Firenze: Casa circondariale Mario Gozzini
15 maggio Genova: Casa circondariale di Genova Marassi
18 maggio Cremona: Casa circondariale di Cremona
31 maggio Parma, Istituto penitenziario di Parma
data da definire Livorno: Casa circondariale Le Sughere

Una delle cose significative che una persona può fare per ridurre il rischio di malattie
È stato appena pubblicato sul New England Journal of Medicine uno studio epidemiologico retrospettivo condotto
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Correre protegge dai danni dello stress cronico

La corsa può aiutare a prevenire gli effetti negativi dello stress e proteggere la regione del cervello responsabile dell’apprendimento e della memoria, secondo un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Neurobiology of Learning and Memory.

All’interno dell’ippocampo, la formazione della memoria e dei ricordi funziona in modo ottimale quando le sinapsi o le connessioni tra i neuroni vengono rafforzate nel tempo.

Questo processo di rafforzamento sinaptico è chiamato potenziamento a lungo termine (LTP).

Lo stress cronico o prolungato indebolisce le sinapsi, diminuendo la LTP e alla fine ha un impatto negativo sulla memoria.

Lo studio ha rilevato che quando l’attività fisica si verificava in concomitanza con lo stress, i livelli di LTP non diminuivano, ma rimanevano normali.

LO STUDIO

I ricercatori per giungere alle loro conclusioni hanno effettuato degli esperimenti con dei topi.

Un gruppo di animali ha corso per un periodo di 4 settimane (in media cinque chilometri al giorno) mentre un altro gruppo di topi è stato sedentario.

La metà di ciascun gruppo è stata quindi esposta a situazioni stressanti, come camminare su una piattaforma sopraelevata o nuotare in acqua fredda.

Un’ora dopo i ricercatori hanno condotto esperimenti sul cervello degli animali per misurare l’LTP.

LE CONCLUSIONI

E’ emerso che i topi stressati, che avevano corso, mostravano una LTP significativamente maggiore rispetto ai topi stressati sedentari.

I ricercatori hanno anche scoperto che i topi stressati che si esercitavano si comportavano come i topi non stressati che erano in un labirinto, per i test di memoria.

Hanno anche scoperto che con l’esercizio fisico i topi facevano meno errori di memorizzazione nel labirinto, rispetto ai topi sedentari.

“L’esercizio fisico è un modo semplice ed economico per eliminare gli impatti negativi dello stress cronico sulla memoria”, ha dichiarato Jeff Edwards, professore associato nella Brigham Young University, negli Stati Uniti, autore dello studio.

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