Natale: il 50% delle coppie non fa sesso

 Sesso coniugale? A Natale no, grazie. Così un numero sempre maggiore di donne “felicemente” sposate ricorre ai servizi di un accompagnatore professionista. A parlarne è Aaron Gigolò, che in questo periodo sta ricevendo un boom di visite e di richieste.

Secondo quanto ha osservato il gigolò romano, attivo ormai da anni nelle principali città italiane e nelle maggiori capitali europee, le donne tra Natale e Capodanno tendono a concedersi di più.

Attraverso un sondaggio realizzato proprio sulle sue clienti, Aaron Gigolò si è infatti calato nella psicologia femminile, un po’ come accadeva in «What women want»interpretato da Mel Gibson, che nel film riusciva a capire cosa volessero segretamente le donne.

«Eppure nel periodo di Natale oltre la metà dei maschi italiani riesce a ritagliare raramente del tempo da dedicare alla sua donna» commenta Aaron Gigolò, che ha voluto approfondire questo tema chiedendo alle donne con cui si è accompagnato negli ultimi 30 giorni di volere svelarne il motivo.

Ne risulta che se a Natale la passione è un miraggio il primo colpevole, nel 52% dei casi, è lo stress, il secondo la stanchezza (45%) ed il terzo il modo inappropriato di relazionarsi all’interno della coppia (38%).

Secondo quanto rilevato da Aaron Gigolò ogni coppia ha le sue abitudini e la sua storia. Vi sono tanti amanti passionali che hanno sempre trovato l’equilibrio della loro relazione nella sessualità, ma vi sono molti altri per cui la libido non ha mai rivestito un ruolo prioritario. In moltissimi casi il desiderio si è spento nel tempo dando spazio ad una forte sensazione di solitudine, principalmente vissuta interiormente dalla donna che è quindi la prima a soffrire senza trovare soluzioni per esprimersi o sfogarsi.

«Secondo le più recenti statistiche, questo non è qualcosa che accade solo a Natale. I casi sono triplicati negli ultimi 10 anni ed anche negli altri periodi dell’anno a non fare più sesso o a farlo veramente molto di rado è ormai una coppia su 3» puntualizza Aaron Gigolò.

Tra le coppie sposate da oltre 10 anni il fenomeno è ancora più grave: il 40% non fa più sesso e nel 75% dei casi è l’uomo a rifiutarsi.

«Non è quindi certo un caso se oltre il 20% delle separazioni è causato dalla mancanza di sesso» commenta ancora Aaron Gigolò, che sottolinea come stress e stanchezza possano colpire indifferentemente sia i maschi che le femmine, senza risparmiare neppure i vip.

Vero è infatti che in passato si sono lamentati di scarse attenzioni da parte dei rispettivi «lui» anche sex symbol come Valeria Marini, Belén Rodríguez, Monica Bellucci, Sharon Stone, Brigitte Nielsen e via dicendo, trasformando relazioni apparentemente scintillanti in gabbie di solitudine dorate.

Così come, a parti invertite, hanno vissuto con disappunto il venir meno degli impulsi sessuali uomini del calibro di Sean Connery, Al Pacino, Alan Delon e tanti altri che si sono ritrovati a vivere con disappunto le mancate “coccole” di lei.

Il fatto è che, vip o no, sono sempre più numerose le coppie che si trovano a vivere sotto lo stesso tetto senza più avere rapporti sessuali. Negli ultimi 10 anni il numero dei coniugi che vive insieme pur non condividendo più nulla sotto le lenzuola è triplicato.

D’altra parte i termini di ricerca «matrimonio senza sesso» sono stati tra i più cercati su Google dagli utenti sposati, con una media di 25 mila ricerche mensili.

Un fenomeno che, proprio come accadeva nel film «Il matrimonio che vorrei» in cui Meryl Streep e Tommy Lee Jones ricorrono all’aiuto di un sessuologo per rinverdire gli antichi fasti, un tempo coinvolgeva soprattutto le coppie di vecchia data ma che oggi si è esteso anche ai coniugi al di sotto dei 40 anni e perfino ai novelli sposi.

Allora come salvare il proprio matrimonio? Per una donna la scappatella con un accompagnatore professionale come Aaron Gigolò è la soluzione ideale per non distruggere la coppia. Tale evasione, soprattutto trattandosi di donne, può essere rappresentata anche da una piacevole serata in cui, anche attraverso il semplice gioco della seduzione, o attraverso un dialogo sincero, aperto e senza filtri, ritrovare una perduta sicurezza e capire cosa si desidera veramente. In molti casi un’esperienza del genere rende le coppie ancora più forti.

«Le persone, soprattutto le donne, devono imparare a riconoscere liberamente i propri desideri e ad assecondarli. Non voglio incoraggiare nessuno a tradire e credo che in alcuni casi sia anzi una strada da evitare, ma ho un profondo rispetto e voglio rassicurare chi invece di fronte a questa eventualità decide di realizzare i propri desideri. Provare attrazione per qualcuno che non sia il proprio partner e decidere di frequentarlo è comprensibile. È una cosa naturale e non significa che la relazione coniugale sia finita» conclude Aaron Gigolò.

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Eros: il 20% delle coppie non fa sesso

Stress e stanchezza uccidono l’amore anche sotto le lenzuola:
il 46% degli italiani riesce solo raramente a ritagliare tempo
da dedicare al partner ed il 20% confessa di non fare più sesso.
Il primo colpevole è la stanchezza (33%) ed il secondo lo stress
(30%), a metterlo in evidenza è SpeedDate.it, il portale che offre
ai single il modo più veloce per trovare nuovi potenziali partner.

Anche sotto le lenzuola stress e stanchezza uccidono l’amore. Quasi la metà degli italiani riesce a ritagliare raramente del tempo da dedicare al partner. Ed un italiano su 5 confessa di non fare più sesso oppure di farlo davvero raramente.

Su un campione di 2 mila persone di entrambi i sessi, di età compresa tra i 18 ed i 48 anni, intervistate da SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare nella vita reale gente nuova e nuovi potenziali partner, il 46% degli intervistati dichiara infatti di trovare raramente tempo per la coppia.

Secondo quanto rilevato da SpeedDate.it, solo il 25% trova tempo da dedicare al partner almeno una volta alla settimana. Mentre invece risponde «mai o molto raramente» il 20% degli intervistati. Poi ancora il 9% sostiene di farlo «solo se capita l’occasione».

Coppie bianche dunque e sempre più spesso per mancanza di forze. Se la passione è un miraggio il primo colpevole, nel 33% dei casi, è infatti la stanchezza, il secondo lo stress (30%) ed il terzo il modo inappropriato di relazionarsi all’interno della coppia (28%).

«Ogni coppia ha le sue abitudini e la sua storia. Vi sono amanti passionali che hanno sempre trovato l’equilibrio della loro relazione nella sessualità, ma per altri la libido non ha mai rivestito un ruolo prioritario. Ogni coppia deve saper riconoscere se vi sia un problema ed in tal caso attivarsi per risolverlo» commenta Roberto Sberna, direttore generale di SpeedDate.it.

Il 20% dichiara addirittura di non fare più sesso o di farlo veramente molto di rado, come risolvere questo inconveniente? «Ritagliarsi un po’ di tempo per le vacanze può essere un metodo valido per alleviare stress e tensione e per rivivere quelle sensazioni che vengono messe da parte a causa della routine quotidiana» risponde Giuseppe Gambardella, fondatore di SpeedDate.it, e di SpeedVacanze.it, portale quest’ultimo che per primo ha introdotto in Italia l’esclusiva formula dei viaggi e delle crociere di gruppo per single.

«Una nuova destinazione lontana dallo stress offre spesso lo stimolo giusto per fare sesso. E la vacanza funziona non solo sulle coppie: anche i single si sentono più disinibiti, in particolare le donne italiane che in vacanza si dichiarano pronte a concedersi più facilmente» aggiunge Roberto Sberna.

Ed ecco il decalogo anti-stress messo a punto da SpeedDate.it: 1) limitare lo stresslavorativo; 2) parlare con il partner dei propri disagi; 3) concedersi fughe dalla routine; 4) condividere i propri desideri con il partner; 5) discutere insieme sul ruolo della sessualità nella coppia; 6) riscoprire insieme al partner il proprio corpo; 7) lasciarsi andare a piccole trasgressioni che rendano più vivace la coppia; 8) vivere anche i piccoli momenti familiari come momenti di coppia; 9) organizzare dei piccoli viaggi da soli o insieme agli amici; e -se tutto ciò non bastasse- 10) chiedere aiuto a degli esperti.

Che la coscienza green si stia diffondendo a macchia d’olio soprattutto tra i giovani è
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Il buon sonno è indice di buon matrimonio

Un buon sonno ogni notte è indice di un buon matrimonio. Quando marito e moglie dormono bene, vuol dire che essi sono più soddisfatti del loro rapporto, almeno il giorno seguente, secondo i risultati di una ricerca fatta nella Florida State University (Usa).

“Ogni membro della coppia può risentire negativamente del non dormire a sufficienza”, dice la ricerca fatta su 68 coppie di sposi.

Su un periodo di sette giorni, le coppie per lo studio hanno registrato il numero di ore dormite e poi hanno risposto a due insiemi di domande in cui vi era una scala da uno a sette. Il primo set misurava la soddisfazione del rapporto complessivo, l’altro set era focalizzato sulle esperienze di relazione in nove diverse aree.

I risultati hanno sottolineato l’importanza del sonno per quanto riguarda l’autoregolamentazione o l’autocontrollo, che influenza come le coppie sposate sentono e pensano il loro partner. L’autocontrollo richiede energia che può essere recuperata quando il corpo ha beneficiato di un periodo di riposo e di sonno.

I risultati del lavoro sono stati pubblicati sul ‘Journal of Family Psychology’.

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Lecoppie che hanno un matrimonio felice condividono

matrimonioI particolari affettuosi del loro rapporto, che alcune coppie pubblicano su Facebook, possono indicare un buon legame coniugale, secondo un nuovo studio.

I ricercatori della University of California, San Francisco (UCSF) hanno scoperto che le persone che postano su Facebook notizie sul loro rapporto amoroso sono più soddisfatte delle altre.
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