Luminarie con materiale di riciclo, concorso aperto

Aperte le iscrizioni al concorso artistico dedicato al rispetto dell’ambiente, al risparmio energetico e all’eco-design

In palio premi da 2.000 €, 1.000 € e 500 € per i primi tre classificati. Iscrizioni aperte fino al 15 novembre

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Dare nuova vita a residui di produzione, ideare prodotti creativi e originali e offrire opportunità
L’economia circolare non solamente si può toccare, sfogliare e persino mangiare, ma fa pensare. Perpetua Recorder
“Mineracqua, insieme alla Federazione europea delle acque in bottiglia – EFBW – è sempre più

“C’era una volta…” l’orso marsicano

“C’era una volta…” 

Quante storie che iniziano così abbiamo ascoltato da bambini e quante ancora oggi ne raccontiamo ai nostri figli, nipoti, alunni. Fiabe e favole hanno da sempre accompagnato la crescita, dandoci un insegnamento, sviluppando la fantasia, facendoci sognare.

Questa volta è il WWF che inizia a narrare una storia, una storia attuale, quella dell’Orso bruno marsicano. Una storia che può diventare molto triste: oggi restano circa 50 individui di Orso bruno marsicano e ogni anno sono sempre di meno.

Gli orsi muoiono a causa dell’uomo. Negli ultimi 25 anni il 63% degli Orsi bruni marsicani è morto a causa dell’uomo e nel 40% dei casi la morte è stata provocata da azioni di bracconaggio. L’orso è il simbolo dei nostri boschi. È un’importante risorsa per la nostra biodiversità, pertanto non possiamo lasciare che venga spazzato via.

Per questo il WWF promuove un Contest per le scuole che si rivolge proprio ai più piccoli, affinché si possano conoscere meglio e difendere il “nostro” amico orso.

Il Contest propone di trattare il tema con i bambini; l’orso è da sempre un simbolo di tenerezza, tutti, o molti di noi hanno avuto il proprio orsetto, il Teddy Bear, come compagno di giochi d’infanzia, consolatore dei nostri pianti e sfogo per le nostre frustrazioni. Vogliamo incoraggiare i bambini a fare un disegno per l’orso che si sveglia dal letargo, un regalo per farlo sentire amato e rispettato: 50 disegni, uno per ogni orso, verranno pubblicati sul sito del WWF e valorizzati dall’associazione. Gli elaborati scelti saranno i più belli e quelli che hanno visto coinvolta l’intera scuola e le famiglie dei bambini. Oltre al disegno si chiede alle classi di organizzare una mostra a scuola invitando i genitori.

La proposta si rivolge alle oltre 20.000 scuole pubbliche e private dell’infanzia italiane e ai primi due anni della scuola primaria.

Proprio per non perdere uno dei più preziosi della natura nel nostro Paese e per questo il WWF ha lanciato una corsa contro il tempo per raddoppiare il numero di individui entro il 2050 con il progetto Orso2x50.

L’Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus) è una sottospecie di orso bruno unica al mondo, che vive solamente in Italia, tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Majella e le aree appenniniche limitrofe. Più piccolo del “cugino” alpino ed europeo, adattato dopo secoli di isolamento ad una stretta convivenza con l’uomo, recenti studi ne hanno confermato l’unicità genetica, ecologica e comportamentale. Sembra infatti che la coesistenza millenaria con l’uomo e le sue attività abbiano addirittura plasmato il comportamento particolarmente mansueto di questi orsi. Purtroppo questa popolazione conta oggi solamente poco più di 50 esemplari, è considerata “in pericolo critico” dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) e rischia seriamente l’estinzione.

Il WWF Italia è dalla parte dell’orso sin dalla sua nascita nel 1966 quando insieme ai lupi e ad altre specie erano considerati animali da abbattere, tanto da scomparire praticamente da tutto il territorio alpino.

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Instagram Food Stories perfette, un concorso

Secondo il report di “Mangiare fuori nel 2019”, studio condotto da TheFork e Doxa a inizio 2019, andare al ristorante oggi è un’esperienza sensoriale da condividere attraverso l’immagine. Del resto, il food è uno dei trend più gettonati sulle piattaforme social e le Instagram stories – più di tutto – si sono con il tempo popolate di foto di piatti e ristoranti. Ma come realizzare scatti e “stories” perfette al ristorante da condividere sui propri account? TheFork, sito e app per Android e iOS che permette di prenotare in oltre 60.000 ristoranti nel mondo di cui 15.000 in Italia, ha cercato di rispondere a questo interrogativo coinvolgendo il videomaker specializzato in food, Simone Campanella, che collabora con l’azienda nell’ambito dei TheFork Restaurants Awards 2019, iniziativa realizzata con Identità Golose per promuovere le nuove aperture più promettenti. Ne emerge un elenco di 5 consigli da tenere a mente per ottenere il miglior risultato nelle Instagram food stories, “consigli semplici e veloci, per non far freddare le pietanzeper un approccio immediato e alla portata di tutti per la food photography” – aggiunge Simone.

 

  1. L’estetica: ci vuole ordine sul tavolo

Appena arriviamo dopo aver letto il menù, spesso succede che assaggiamo il pane che ci viene portato, beviamo dell’acqua o del vino, usiamo subito i tovaglioli, insomma sconvolgiamo già quello che era fino a poco prima una apparecchiatura precisa e ordinata, magari anche cospargendola di briciole. Bene, se vogliamo prepararci a fotografare il piatto che ci arriverà, dobbiamo per prima cosa stare attenti a non sporcare il tavolo e soprattutto scegliere con cura il punto in cui vogliamo fare il nostro scatto.

 

  1. L’impiattamento: ci sono piatti e piatti

C’è da dire che ci sono piatti e piatti. Ad esempio se abbiamo ordinato un’insalata, un minestrone o una zuppa, un po’ di disordine nella pietanza è ammesso, ma se abbiamo scelto un piatto con un impiattamento ben disposto, dobbiamo essere bravi a cogliere il dettaglio o il suo insieme in maniera precisa.

 

  1. La luce: qual è l’illuminazione migliore?

Molti ristoranti hanno un’illuminazione perfetta anche per i nostri scatti, molti invece hanno delle luci molto soffuse e con tonalità tendenti troppo al giallo o troppo bianche. Una luce comunque neutra o lievemente tendente al caldo farà apparire i vostri piatti più appetitosi. Ovviamente una volta che ci siamo seduti e il piatto è lì di fronte a noi, dobbiamo adattarci all’illuminazione presente. Sconsiglio vivamente l’utilizzo di Flash, che crea delle ombre troppo nette e punti luminosi troppo definiti. Al contrario, se abbiamo una forte luce e il piatto è bianco o di un colore chiaro, è bene andare anche aggiungere delle ombre.

 

  1. L’inquadratura: non tutte le angolazioni sono uguali!

La scelta dell’inquadratura è una parte fondamentale dello scatto che andremo a comporre. Non esiste un modo preciso di fotografare, ogni piatto o portata sarà unico e di conseguenza anche l’inquadratura è molto soggettiva. In tutti i casi, di seguito ecco alcuni consigli base. Possiamo inquadrare i nostri piatti verticalmente dall’alto, come ad esempio un’insalata o un tagliere o un risotto, oppure di lato, come ad esempio con la carne, tagliandola e facendo vedere il suo interno, che sia esso ben cotto o al sangue, oppure un panino, anche in questo caso tagliandolo a metà per mostrare il suo contenuto. Ad ogni modo è importantissimo tenere conto dello sfondo: tutto intorno deve essere ordinato perché il protagonista è il piatto e non devono esserci distrazioni! Anche mettere in risalto un singolo particolare del piatto a volte può essere efficace: provate ad avvicinarvi al dettaglio scelto del vostro piatto e lasciate sfocato lo sfondo. Fate un po’ di esercizi a casa prima, vedrete come in questa maniera le foto dei vostri piatti assumeranno un aspetto professionale. Possiamo anche inserire elementi che ci rimandano alla tavola, come delle posate, o un bel bicchiere con una bevanda abbinata magari, ma sempre ben ordinati e messi in punti precisi. Altra cosa importante è il formato. Posteremo la nostra foto sul feed di Instagram o come Instagram Stories? La cosa migliore è sempre quella di chiedersi prima di scattare o riprendere dove vogliamo pubblicare, così da sapere prima che cosa inquadrare!

 

  1. L’editing finale: come rendere i piatti davvero appetitosi!

Esistono diverse App che ci permettono di modificare al meglio le nostre foto così da pubblicare gli scatti sui social praticamente in tempo reale.

Le cose principali da fare sono:

1. Rendere i contorni più nitidi e definiti (utilizzando il cosiddetto sharpen, chiamato anche semplicemente nitidezza)

2. Giocare con il bilanciamento del bianco per far sì che la luce del vostro piatto sia regolata al meglio. Se il vostro scatto ha una luce tendente al blu, regolando questo parametro potete ottenere una luce più neutra spostandola verso il giallo. Viceversa se è troppo gialla, ci sposteremo verso il blu. Se poi volete essere proprio precisi potete andare a regolare anche le ombre o addirittura i mezzitoni.

3. La luminosità e il contrasto (Brightness & Contrast) rendono le foto più vivaci. Un lieve aumento di luminosità e contrasto farà uscire i diversi colori, oltre alle luci e le ombre della foto, così facendo renderete la vostra immagine ancor più affascinante.

4. La saturazione (Saturation) regola l’intensità dei colori. Colori più caldi e saturi, rendono i piatti più golosi.

 

Sulla scia di questa tendenza, TheFork ha anche lanciato il concorso #theforkexperience che permette di vincere un weekend gastronomico in Italia o Europa dal valore di €3.000 IVA inclusa e scorporabile ove possibile. Per partecipare, basta recarsi al ristorante prenotato con TheFork, vivere l’esperienza gastronomica condividendola su Instagram e caricare poi gli screenshot sul sito dedicato (www.theforkexperience.it). Il concorso dura fino al 14 luglio e il vincitore viene decretato tramite estrazione. Il regolamento del concorso è pubblicato sul sito ufficiale dell’iniziativa nella sezione dedicata.

 

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Pescara: concorso di cinema documentario

Come nei precedenti anni l’A.C.M.A. organizza Docudì, una serie di proiezioni gratuite aperte al pubblico, che si articoleranno nel periodo febbraio – maggio 2019.

Quest’anno le opere presentate sono inserite in un Concorso ed è il pubblico in sala a votare al termine di ogni proiezione.

L’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel dicembre 2000, costituita essenzialmente da volontari con la finalità di promuovere la cultura cinematografica e multimediale attraverso la sua fruizione a vantaggio dei propri associati e dell’intera collettività.

Si occupa di coordinare, organizzare e pianificare attività culturali in generale soprattutto attraverso l’organizzazione di festival, rassegne, cineforum o singole proiezioni.

L’A.C.M.A., come già nei precedenti anni, organizza Docudì una serie di proiezioni gratuite aperte al pubblico, che si articolano nel periodo febbraio – maggio 2019.

Quest’anno le opere presentate sono inseriti in un Concorso ed è il pubblico in sala a votare al termine di ogni proiezione. Tutti i film sono stati prodotti nel 2018 e al termine della proiezione sono programmati incontri con i registi e momenti di approfondimento con esperti multidisciplinari (filosofi, psicologi, sociologi …) e di riflessioni e dialogo con il pubblico in sala.

Docudì 10 appuntamenti da febbraio a maggio 2019
Docudì concorso di cinema documentario
Docudì giuria formata dal pubblico
Docudì dibattiti con i registi ed esperti multidisciplinari
Docudì tre appuntamenti con l’Arte (fuori concorso)
Docudì ingresso libero

Le proiezioni si svolgeranno con il seguente calendario:
FEBBRAIO ore 17.15 sabato 2 – venerdì 15
MARZO ore 17.15 sabato 2 – venerdì 15 – sabato 23
APRILE ore 17.15 sabato 13 – venerdì 26
MAGGIO ore 17.15 giovedì 2 – venerdì 10 – sabato 11

Sabato 11 maggio 2019 Premiazioni e a seguire Proiezione

Per la Giornata Mondiale della Prematurità, (17 nov.) numerose sono le iniziative a cui darà
Si è svolta domenica 25 agosto, per tutta la mattinata, presso lo stabilimento balneare Plinius
All’interno di #Docudì - concorso di cinema documentario (Pescara 2 febbraio - 11 maggio 2019),