Il consumo di fibre previene molte malattie letali

La maggior parte delle persone in tutto il mondo non consuma la quantità di fibra necessaria per prevenire delle malattie potenzialmente letali, secondo una nuova ricerca commissionata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità , fatta dai ricercatori dell’Università di Otago e pubblicata su The Lancet.

Lo studio, fatto su 243 lavori, condotti in quasi 40 anni, ha rilevato che l’assunzione di almeno 25-29 g di fibre al giorno è legata a una riduzione del 15-30% dei tassi di tumori, potenzialmente letali, di ictus e di malattie cardiache. Ma in tutto il mondo la maggior parte delle persone consuma meno di 20 g di fibre al giorno.

Gli esperti hanno scoperto che per ogni aumento di 8 g di fibre, i decessi totali da malattia coronarica, diabete di tipo 2 e cancro del colon-retto crollano del 5-27 per cento.

I ricercatori non hanno riscontrato alcun rischio associato al consumo di fibre, ma gli autori della revisione nutrizionale hanno osservato che il consumo di molte fibre potrebbe avere effetti negativi per le persone con bassi livelli di ferro o di altri minerali. I cereali integrali, ricchi di fibre, a loro volta, possono ridurre ulteriormente i livelli di ferro.

“Questa ricerca conferma che l’assunzione di fibre e cereali integrali è chiaramente importante per la salute a lungo termine”, hanno detto gli esperti.

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La cipolla rossa contrasta il cancro

Un nuovo studio fatto da un team dell’Università canadese di Guelph e pubblicato su Food Research International dice che la cipolla rossa protegge dal cancro..

I ricercatori hanno testato cinque varietà di cipolle coltivate in Ontario.

Il vegetale contiene alta concentrazione di una sostanza chiamata quercetina, che ha proprietà antitumorali.

La cipolla rossa inoltre ha contemporaneamente una grande quantità di antociani, che conferiscono al vegetale il caratteristico colore rosso scuro. Questo composto aumenta l’effetto della quercetina.

La cipolla rossa ha mostrato di essere particolarmente efficace nella lotta contro le cellule tumorali.  In particolare il vegetale sarebbe utile contro il cancro al colon e al seno.

La cipolla crea un ambiente sfavorevole per le cellule malate e interferisce nella comunicazione tra di loro, rallentando la loro crescita.

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L’uso costante di aspirina riduce il rischio di cancro

Un nuovo studio americano ha trovato che una ridotta dose giornaliera di aspirina può ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro o di morire per un tumore.

La ricerca è stata recentemente presentata alla riunione annuale dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro a Washington, DC.

I ricercatori del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School hanno valutato i vantaggi dell’aspirina sul rischio di cancro in più di 86.000 donne, seguite per 32 anni, e in quasi 44.000 uomini, seguiti per 26 anni.

I partecipanti allo studio avevano assunto circa 81mg al giorno di aspirina, in media, per almeno sei anni.

Lo studio ha dimostrato che assumere una dose ridotta (81 mg) di aspirina, per sei o più anni, era associato a una significativa diminuzione del rischio di cancro, in particolare di quello del colon-retto, del polmone, del  seno e della prostata.

In relazione alla riduzione del rischio di tumori del colon-retto, c’era stata, nei partecipanti allo studio, una riduzione del 31% di ammalarsi di tumore, se donne, e del 30%, se uomini.

Anche il rischio di morire per un cancro era diminuito. Le donne che avevano usato l’aspirina avevano avuto  meno probabilità di morire di un cancro al seno, dell’11%, mentre gli uomini avevano avuto un rischio di morte inferiore del 23% per cancro alla prostata, rispetto a chi non aveva assunto il farmaco.

Nel complesso, quelli che avevano usato regolarmente l’aspirina avevano avuto dal 7% all’11% meno probabilità di morire per un cancro, nei successivi decenni.

Quando un infortunio o una malattia provoca infiammazioni croniche, che durano mesi o addirittura anni, l’ambiente può diventare ideale per lo sviluppo di molti tipi di cellule tumorali. L’aspirina può bloccare questo meccanismo, secondo lo studio.

Le persone di età compresa tra i 50 e i 69 anni, senza un aumento del rischio di emorragia e con una durata di vita di almeno 10 anni, che sono pronti ad assumere basse dosi di aspirina ogni giorno (da 70 a 81 mg al giorno) potrebbero trarre il massimo beneficio da questo tipo di uso preventivo del farmaco.

Tuttavia, l’assunzione di aspirina non è senza rischi e il farmaco può causare ulcere allo stomaco e sanguinamento. Questi rischi aumentano con l’età, il consumo regolare di alcol e l’interazione con alcuni altri farmaci.

È pertanto importante consultare un medico prima di assumere regolarmente aspirina e valutare se i benefici possono superare i rischi, in ciascun caso specifico.

(Fonte Afp)

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Una mela al giorno tiene lontano il cancro

Si dice che una mela al giorno toglie il medico di torno, ma un nuovo studio suggerisce che può proteggere nello specifico da cinque diversi tipi di cancro: allo stomaco, all’esofago, alla mammella, al polmone e al colon.

A dirlo i ricercatori dell’Università di Perugia, che hanno pubblicato i risultati di un loro studio sulla rivista Public Health Nutrition.

I ricercatori umbri hanno analizzato 41 precedenti studi clinici per verificare se mangiare mele può fornire benefici contro il cancro.

Hanno trovato che coloro che avevano mangiato almeno una mela al giorno avevano avuto un rischio del 50% più basso di sviluppare il cancro gastrico e quello all’esofago, mentre avevano avuto un più basso rischio di sviluppare il cancro al polmone del 25%.  Il rischio di tumore del colon era stato del 34% più basso e quello di cancro seno del 21% inferiore.

Gli esperti dicono che da anni si sa che una dieta sana è una tra le più importanti protezioni contro il cancro, tuttavia pochi studi si sono concentrati sui singoli frutti separatamente.

Lo studio fornisce una prova convincente sulla capacità protettiva delle mele contro il cancro del polmone, del colon, del tratto digestivo e del seno, ma sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire gli effetti protettivi per altri possibili tipi di cancro.

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