Chi fa movimento a digiuno brucia il doppio

Alcuni ricercatori hanno scoperto che le persone che fanno esercizio fisico prima di colazione hanno livelli più bassi di insulina e bruciano di più.

Il movimento a stomaco vuoto aiuta a bruciare il doppio del grasso rispetto all’esercizio fisico fatto dopo aver mangiato.

Lo ha rivelato uno studio condotto dai ricercatori delle università di Bath e Birmingham, nel Regno Unito.

Livelli più bassi di insulina aiutano a usare più grasso dai tessuti grassi e dai muscoli come combustibile per il corpo.

Abbiamo scoperto che gli uomini nello studio, che si erano esercitati prima di colazione, avevano bruciato il doppio del grasso rispetto al gruppo che si era esercitato dopo, hanno osservato gli autori del nuovo lavoro.

È importante sottolineare che, sebbene ciò non abbia avuto alcun effetto sulla perdita di peso, il movimento mattutino fatto a digiuno aveva migliorato notevolmente la salute generale dei partecipanti.

Inoltre, gli scienziati hanno scoperto che i muscoli del gruppo che faceva movimento prima di colazione rispondevano meglio all’insulina rispetto ai muscoli di quelli che si esercitavano dopo, oltre a mostrare maggiori aumenti delle proteine chiave nel trasporto del glucosio dal flusso sanguigno al muscoli.

Il lavoro svolto, hanno spiegato i ricercatori, suggerisce che l’esercizio a stomaco vuoto può aumentare i benefici dell’esercizio fisico per la salute delle persone, senza modificare l’intensità, la durata o la percezione dello sforzo.

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“Incontriamoci d’estate”, degustazioni sulle spiagge di Senigallia

Sarà l’appuntamento di venerdì 9 agosto, a Senigallia, a dare il via a “Incontriamoci d’estate”, il ciclo di incontri gratuiti promosso da Trevalli Cooperlat per far conoscere a marchigiani e turisti, il gusto e il racconto legati a grandi prodotti simbolo della regione Marche.

Si parte con un’eccellenza “quotidiana”, il Latte Alta Qualità QM che, venerdì alle ore 10, ai bagni Armando 98 (lungomare Dante Alighieri) regalerà tutto il sapore della “Colazione Marchigiana”. Cerimonieri della mattinata saranno Paolo Cesaretti, brand manager di Trevalli Cooperlat e Gianfranco Scatolini, presidente della cooperativa Il Biroccio – Pane e Dolci (dal 1970 di Filottrano) a cui spetterà il compito di raccontare le ricette e i valori nutrizionali di tutto il buono che sarà servito ai bagnanti: paste del batte, biscotti con uvetta, paste con cacao e mandorle. A “sfornare” caffè sarà la ciclopica moka da 24 porzioni, usata per preparare il caffè d’orzo.

Protagonista assoluto della mattinata sarà però il latte Alta Qualità QM (Qualità Marche), un prodotto 100% marchigiano. Confezionato entro 48 ore dalla mungitura, è sottoposto al solo processo di pastorizzazione tradizionale, per conservare tutte le sue caratteristiche nutrizionali e il suo gusto naturale. È realizzato attraverso un modello produttivo che integra agricoltura e allevamento per ottenere qualità eccellente e sostenere un metodo di lavoro capace di valorizzare il territorio.

Si prosegue poi martedì 13 agosto, ore 17, ai Bagni Sandra 32 (Lungomare Mameli di Senigallia) con la degustazione di Mozzarella STG – Specialità Tradizionale Garantita, prodotto fresco a pasta filata realizzato con latte vaccino selezionato 100% Italiano nell’area dei Monti Sibillini; si conclude martedì 20 agosto, sempre alle 17, ancora una volta ai Bagni Sandra che ospiteranno la degustazione e il racconto della storia e del gusto della Casciotta d’Urbino Dop, la prima Denominaziona casearia d’Italia che cela, nel suo passato, una appassionata storia d’amore tra Michelangelo Buonarroti e il cacio che a lui veniva spedito a Roma dal suo fido domestico Francesco Amadori detto “l’Urbino”. Le degustazioni casearie del 13 e 20 agosto saranno guidate dal sommelier ed enogastronomo Sauro Boria.

Incontriamoci d’estate, il modo coinvolgente – e goloso – per recuperare la tradizione.

Non una semplice occasione di svago e divertimento, ma un momento concreto di crescita e
Dall'estro purissimo e dalla geniale intuizione del team di designer scandinavi al cui capo c’è
Il cantante canadese Justin Bieber per il centesimo numero di Clash Magazine è apparso nudo

Saltare la colazione fa male al cuore

Saltare la colazione ha una stretta correlazione con un aumentato rischio di morte per malattie cardiovascolari, secondo un nuovo studio recentemente pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology.

Un gruppo di ricercatori della University of Iowa e della Wuhan University of Science and Technology ha trovato che le persone che non facevano colazione avevano un rischio di morte cardiovascolare maggiore dell’87 percento rispetto alle persone che facevano colazione tutti i giorni.

Utilizzando i dati del National Health and Nutrition Examination Survey, un’indagine annuale dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, i ricercatori hanno identificato e analizzato i dati raccolti tra il 1988 e il 1994 di 6.550 americani di età compresa tra i 40 e i 75 anni.

Questo studio è il primo a valutare l’impatto della colazione sul rischio di morte cardiovascolare, ha detto Wei Bao, assistente professore di epidemiologia dell’Università dell’Iowa e coautore dello studio.

Secondo Bao, saltare la colazione è anche un indicatore comportamentale di abitudini di vita malsane.

I dati pubblicati dall’Organizzazione mondiale della sanità hanno indicato che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nel mondo e costano 17,9 milioni di vite ogni anno, oltre a rappresentare il 31% di tutti i decessi a livello mondiale.

Qualsiasi quantità di corsa regolare è associata a un minor rischio di morte prematura, in
Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di mortalità in tutto il mondo, tuttavia, un
Una delle cose significative che una persona può fare per ridurre il rischio di malattie
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Diabete, a colazione il latte è meglio dei farmaci

Diabete, a colazione il latte è meglio dei farmaci: abbassa il livello di glucosio nel sangue. Secondo una nuova ricerca, una dose quotidiana di latte a colazione può contribuire a prevenire malattie come il diabete e l’obesità.

 

Il latte è pieno di risorse. Oltre ad essere un alimento gustoso e è sempre stato un elemento fondamentale della nostra dieta per la ricchezza della sua composizione in nutrienti. Ora a quanto pare rappresenta un’arma naturale contro il diabete poiché riesce ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue. Quando? Lo sappiamo tutti, con la prima colazione che è il pasto più importante della giornata. Per ottenere i migliori benefici sulla nostra salute, pare che non debba mancare una dose quotidiana di latte. A darci questa notizia sono i ricercatori del dipartimento Human Nutraceutical Research Unit, presso la University of Guelp, in Canada, che hanno analizzato gli effetti delle proteine del latte sul livello di glucosio nel sangue, in abbinamento con un’abbondante colazione a base di cereali, dall’alto apporto di carboidrati. In esame, oltre al glucosio, anche la sensazione di sazietà e gli effetti del latte a seguito del consumo di altri cibi durante la giornata. Nello specifico, gli scienziati hanno osservato che la concentrazione di glucosio nel sangue sarebbe inferiore dopo una colazione a base di cereali e latte, rispetto ad una con cereali ma a base d’acqua. Inoltre, abbassare il livello di glucosio è associato alla prevenzione di malattie gravi, come il diabete e l’obesità.«Le malattie del metabolismo sono in aumento in tutto il mondo», ha dichiarato dottor H. Douglas Goff. «Il diabete di tipo 2 e l’obesità sono fonte di enorme preoccupazione per la salute degli esseri umani. Per questo vogliamo agire per sviluppare strategie alimentari che inducano la riduzione del rischio e aiutino a gestire il diabete e l’obesità, dunque permettendo agli individui di godere di una salute migliore». Ma non è tutto. Il team ha rilevato anche che il consumo di latte con una colazione ad alto apporto di carboidrati può ridurre il glucosio anche dopo il pranzo. In più, le proteine del latte sarebbero in grado anche di ridurre l’appetito dopo il pasto, dato che la digestione delle proteine naturali contenute nel latte rilascia degli ormoni gastrici che agevolano la digestione ed enfatizzano la sensazione di sazietà. Il latte che cos’è? Questo alimento è importante anche soprattutto per il contenuto di minerali, in particolare calcio e fosforo, presenti in un rapporto ottimale, di magnesio, zinco, rame e selenio, e di vitamine come la A, D, E e K, la vitamina C, l’acido folico e la riboflavina. Inoltre, come dimostrato recentemente, il latte è ricco di “componenti minori”, molecole presenti in piccole quantità, come i peptidi ma in grado di svolgere azioni biologiche particolarmente importanti per il benessere della persona: antiossidanti, antipertensive, antinfiammatorie, immunomodulanti e altro. Poiché svolgono “funzioni” fisiologiche benefiche per l’uomo queste molecole sono chiamate “componenti funzionali” del latte. L’industria lattiero-casearia si è molto impegnata, soprattutto negli ultimi anni, per individuare tecnologie idonee a conservare nel tempo e nelle migliori condizioni i nutrienti e le molecole funzionali presenti nel latte. Inoltre ha studiato e prodotto i cosiddetti “latti speciali”, ossia alimenti funzionali adatti a tutti i consumatori, anche a quelli che hanno particolari esigenze nutrizionali. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, questo studio conferma l’importanza di consumare il latte a colazione al fine di migliorare il processo di digestione dei carboidrati e aiutare a tenere in regola il livello di glucosio. I nutrizionisti hanno sempre enfatizzato l’importanza di consumare una sana colazione, e questo studio incoraggia gli individui ad integrare il latte nelle loro abitudini.

Per rimanere ben idratato, l'acqua non la soluzione migliore. Ronald Maughan, professore alla St. Andrews
Alcuni prodotti alimentari di largo consumo possono aiutare ad abbassare l'alta pressione sanguigna. Uno studio,
Si svolgerà domenica 12 maggio, dalle 9 alle 19, presso la Centrale del Latte di Roma,
Sin dall’Impero romano il latte ovino è stato utilizzato per produrre il pecorino romano. Un alimento che