Si può fare movimento anche senza andare in palestra

Si può fare movimento e mantenersi in buona forma fisica, anche senza andare in palestra.

Molti sono i modi per potersi esercitare fisicamente. Camminare, ad esempio.

Oggi, è di moda usare il cellulare, con un’app per contare i passi quotidiani. Un obiettivo minimo di 7.000 passi al giorno, che si può aumentare ogni due settimane di 1.000 passi fino a raggiungere 12.000 passi al giorno, è un buon modo di fare esercizio fisico.

A casa, inoltre, ogni volta che ci si siede su una qualsiasi sedia, su un divano o qualcosa di simile, si può fare il gesto di sedersi e alzarsi 3 volte prima di sedersi effettivamente. Nel corso di tutta la giornata si faranno molti squat che permetteranno di tonificare il tronco inferiore.

Se si ha un tavolo o un letto solido, lo si può usare per fare delle flessioni. Si devono solo appoggiare le mani sul bordo della spalliera e portare il torace sul tavolo o sul letto mantenendo i gomiti vicini alle costole.

Anche saltare con la corda può essere un buon esercizio. Si può iniziare alternando i piedi per poi saltare con entrambi nello stesso tempo, senza rimbalzare.

E’ bene iniziare sempre con degli esercizi di riscaldamento. Correre sul posto per 3 – 5 minuti può essere sufficiente.

Sono solo alcune indicazioni per esemplificare che, anche stando a casa, se si vuole, si può fare esercizio fisico, tenendosi in forma, con poca spesa.

Un bicchiere di vino rosso equivale a un'ora in palestra e aiuta a dimagrire, secondo
Più a suo agio di fronte a migliaia di spettatori che in una palestra, Adele
L'82% degli infedeli intervistati ammette di avere problemi di coppia La mancanza di sesso e

Consumi online: le scelte degli italiani

Da un’analisi di acquisti e ricerche online, effettuata da eBay, risulta che gli italiani prediligono casa, smartphone e auto

I consumi online costituiscono una parte sempre più integrante della vita quotidiana degli italiani, infatti, nel 2017 hanno raggiunto i 23,6 miliardi di euro con un incremento su base annua del 17%.*

Con oltre 5 milioni di utenti attivi solo in Italia e più di 100 milioni di articoli nuovi in vendita in ogni momento, eBay.it, osservatorio privilegiato del settore eCommerce a livello Nazionale,

ha analizzato le passioni, i gusti e i fenomeni pop che hanno caratterizzato l’ultimo anno e che sicuramente saranno trainanti anche nel 2018.

Ma quali sono le categorie merceologiche più ricercate? “Casa, arredamento e Bricolage”, “Ricambi e accessori per auto e moto” e “Telefonia” che hanno registrato un acquisto ogni 2 secondi.

Il fai da te scala la classifica

Se analizziamo i dati relativi alla categoria casa, le sezioni dedicate al fai da te (1 acquisto ogni 16 secondi), illuminazione (1 acquisto ogni 23 secondi)

e articoli per animali (1 acquisto al minuto) registrano numeri da record.

Il fai da te è il quarto settore per fatturato nel mondo dei consumi non alimentari, subito dopo giocattoli, edutainment ed elettronica di consumo, anche grazie alla diffusione di videotutorial su Youtube

che riescono ad attrarre il consumatore. Accessori per fare lavori in casa, ma anche in giardino: nella sezione piante, semi e bulbi della piattaforma online sono stati venduti 135.421 prodotti;

tra questi, gli articoli più ricercati sono stati bonsai, piante grasse (cactus) e, a sorpresa, piante carnivore da appartamento.

Sempre in tema casa, la cucina regna indiscussa con 1 acquisto a tema al minuto, seguono bagno e camera da letto.

Accessori per auto: il risparmio in primo piano

Anche gli accessori e i ricambi per auto e moto sono tra le categorie di prodotto più gettonate online e realizzano un articolo venduto ogni 5 secondi.

I modelli più cercati? Fiat 500, Jeep Renegade e Alfa 147. Obiettivo: risparmio. Infatti, nei mesi interessati dal cambio gomme, sono stati venduti 27 treni all’ora con una crescita del 70% rispetto agli altri periodi dell’anno.

iPhone mania colpisce gli italiani

Come dimenticare poi, l’oggetto senza il quale non potremmo più vivere, il cellulare. Dagli accessori, che sul marketplace totalizzano un articolo venduto ogni 9 secondi a cellulari e smartphone di qualunque genere e tipo,

che si attestano a 1 vendita al minuto. L’iPhone mania ha catalizzato le ricerche dell’ultimo anno, infatti secondo i dati raccolti da eBay ne è stato venduto uno ogni 8 minuti.

*Dati Osservatorio e-commerce b2c del Politecnico di Milano e Netcomm

Gli smartphone stanno inquinando l’Europa. Ogni anno vengono prodotte 14 milioni di tonnellate di CO2eq.
Crucial, brand di Micron Technology leader nel settore delle memorie e dello storage, annuncia il lancio
Sembra incredibile, eppure, ora, è possibile gestire il dolore con lo smartphone. Un'applicazione, che riduce
Da abitudine a dipendenza, il passo è breve. Anzi brevissimo. Questo è il rischio principale

Giorno della Memoria: online la storia della casa di Natalia Ginzburg

Sabato 27 Gennaio, Giornata della Memoria è una data importante anche per la Fondazione 1563, impegnata nella digitalizzazione dei fondi archivistici della Compagnia di San Paolo. Fra questi anche il prezioso archivio EGELI in cui è possibile approfondire la storia di famiglie e beni appartenuti a famiglie ebree negli anni bui delle persecuzioni. Tra tutte spicca la casa torinese di Natalia Ginzburg di via Pallamaglio 11 (oggi via Oddino Morgari a San Salvario): l’abitazione in cui visse da ragazza nel 1929 e poi dal 1938 con il marito Leone Ginzburg, la stessa in cui l’amico Adriano Olivetti nascose Filippo Turati, prima di raggiungere la Francia da esule del fascismo.
«A Torino ho abitato in quattro luoghi, ma per me Torino è soprattutto via Pallamaglio» amava dire la scrittriceL’abitazione era stata sequestrata durante il secondo confllitto mondiale. I documenti che la Fondazione 1563 conserva in archivio e che ha reso disponibili online testimoniano la restituzione della casa a Natalia Ginzburg dopo la fine della guerra.  Le pagine contengono l’inventario di ciò che era contenuto all’interno delle stanze nonché la lettera autografa con cui la scrittrice chiedeva la restituzione il 20 Dicembre 1945.
Estratto da Lessico famigliare, Einaudi, Torino
«Apparivano tutt’e due invecchiati, mio padre e mia madre alla fine della guerra. Tornarono a Torino, nella casa di via Pallamaglio che ora si chiamava via Morgari. La fabbrica di vernici sulla piazza era bruciata in un bombardamento; e così lo stabilimento di bagni pubblici. Ma la chiesa era stata appena un poco danneggiata ed era sempre là, sostenuta ora da intravature di ferro.
– Peccato! – disse mia madre, – poteva crollare! E’ così brutta! Nossignore, è rimasta in piedi!
La nostra casa venne riparata e messa in ordine. C’era legno compensato al posto di qualche vetro rotto, e mio padre fece mettere delle stufe nelle stanze, perché non funzionavano i termosifoni. Mia madre chiamò subito la Tersilla, e quando ebbe la Tersilla nella stanza da stiro, davanti alla macchina da cucire, tirò il fiato e le parve che la vita potesse riprendere il suo ritmo antico. Prese stoffe a fiori per coprire le poltrone, che erano rimaste in cantina e avevano, in qualche punto, macchie di muffa. Infine fu riappeso, nella sala da pranzo, sopra il divano, il ritratto della zia Regina, che ora di nuovo guardava dall’alto con gli occhi tondi e chiari, coi guanti, la pappagorgia e il ventaglio.
– Ai piccoli una mela, ai grandi il diavolo che li pela! – diceva sempre mia madre alla fine del pranzo. Poi smise di dire così, perché di nuovo c’erano mele per tutti. – Non sanno di niente queste mele! – diceva mio padre. E mia madre diceva: – Ma Beppino, son carpandue!»
Dopo i due appuntamenti del ciclo Immaginare il futuro che hanno portato a Torino esperti internazionali del
Dopo il successo della Milano Fashion Week dello scorso settembre, dove l’architetto e designer Hussain Harba ha sfilato
Il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita, dal 25 settembre 2019 al 6 gennaio
Dal 5 ottobre al 2 dicembre Torino ospita EstOvest Festival il tradizionale appuntamento autunnale con la musica

Acquisto immobili: preliminare nullo senza garanzia acconto

Il contratto preliminare per l’acquisto di immobili è nullo se il venditore non stipula una fideiussione a garanzia dell’acconto
Con sentenza n. 1116 DEL 12 2017 il Tribunale di Parma ha dichiarato la nullità di un contratto preliminare stipulato da due ragazzi in previsione delle nozze, avente ad oggetto un immobile da costruire nella provincia di Parma e condannato il costruttore alla restituzione in favore di ciascuno dei promissari della somma da loro versata a titolo d’acconto, ossia € 65.731,50.
Quel giudice ha ritenuto il preliminare nullo a causa dell’inosservanza da parte della società promittente dell’art. 2, comma 1, d.lgs. 20 giugno 2005 n. 122, ai sensi del quale “ All’atto della stipula di un contratto che abbia come finalità il trasferimento non immediato della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire o di un atto avente le medesime finalità, ovvero in un momento precedente, il costruttore è obbligato, a pena di nullità del contratto che può’ essere fatta valere unicamente dall’acquirente, a procurare il rilascio ed a consegnare all’acquirente una fideiussione, anche secondo quanto previsto dall’articolo 1938 del codice civile, di importo corrispondente alle somme e al valore di ogni altro eventuale corrispettivo che il costruttore ha riscosso e, secondo i termini e le modalità’ stabilite nel contratto, deve ancora riscuotere dall’acquirente prima del trasferimento della proprieta’ o di altro diritto reale di godimento”.
Il venditore non aveva, infatti, concesso una fideiussione di importo pari alla somma versata a titolo di acconto e a quella che i due ragazzi avrebbero dovuto corrispondere a saldo.
Sulla base di tali circostanze il Tribunale ha, poi, ritenuto irrilevante il fatto che i due ragazzi si siano resi inadempienti alla stipula del definitivo.
Secondo l’avvocato Giovanni Franchi di Parma, il legale che ha tutelato i due promissari, è questa una sentenza importantissima, che potrà essere utilizzata da tutti coloro che, in occasione della stipula di un contratto preliminare per l’acquisto di un’abitazione, non ricevono dal venditore una fideiussione a garanzia della restituzione dell’acconto versato.
Una donna di Parma, come tanti, aveva a suo tempo, più precisamente il 30 giugno
Gli avvocati Giovanni Franchi ed Emilio Graziuso, dopo aver depositato a Parma diverse istanze di
L’estate è ancora lontana ma la voglia di partire e di concedersi una pausa è
Con sentenza n. 1886 del 4 luglio 2017 Il Tribunale di Parma ha riformato una