Torna nelle Marche RicicloAperto

Dal 27 al 29 marzo torna nelle Marche RicicloAperto, l’appuntamento annuale di Comieco che apre le porte della filiera del riciclo di carta e cartone con l’obiettivo di mostrare ai cittadini come gli elementi di scarto si trasformino in nuove risorse grazie al gesto virtuoso del differenziare correttamente i materiali.

L’iniziativa rientra nella seconda edizione del Mese del riciclo di carta e cartone, la campagna nazionale promossa da Comieco, che anche quest’anno gode della collaborazione della Federazione della carta e della grafica, Assocarta, Assografici e Unirima e il patrocinio di Anci, di Progetto Economia Circolare di Confindustria, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Nelle Marche sono 6 gli impianti che sarà possibile visitare nel corso dei tre giorni di Riciclo Aperto.

Per scoprire l’impianto aderente a Riciclo Aperto disponibile più vicino e prenotare una visita, è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 06.809144.217/218/219.

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Varese, presentato a Glocal il giornale di carta in tempo reale

Le notizie anche sulla carta da consumare al momento su fatti appena accaduti. A Glocal l’agenzia di comunicazione Eo Ipso (www.eoipso.it) ha presentato Tempo Reale, un giornale, nato per seguire convention ed eventi, che si è messo al servizio della cronaca della serata.

 

Le istant news non sono solo sui social. Una vera redazione, fatta da giornalisti, fotografi e grafici, con stampanti al posto delle rotative, ha dimostrato che già negli istanti finali di un evento è possibile avere su carta le notizie relative a quanto è accaduto solo pochi istanti prima. La formula consolidata dell’agenzia di comunicazione Eo Ipso (www.eoipso.it), con sede a Legnano, è stata per la prima volta portata al festival del giornalismo digitale Glocal, che si sta svolgendo in questi giorni a Varese, in occasione della “prima”- del film DigitaLife, prodotto da Vareseweb, Rai cinema e Fondazione ente dello spettacolo

“La forza di tempo reale sta nel fatto che le persone si riscoprono protagoniste dell’evento che stanno ancora vivendo – spiega Marino Pessina, ceo di Eo Ipso -. Ormai da anni proponiamo sia soluzioni digitali, attraverso i social, sia web tv. Ma anche nell’era del “tutto digitale” la carta mantiene un fascino particolare, in cui l’approfondimento giornalistico si fonde con il fotoreportage”.

Con Tempo reale l’evento diventa cronaca. E’ come scattare un’istantanea di immagini e parole che trasforma in protagonisti i partecipanti. “Il fatto diventa notizia sotto gli occhi dei curiosi –riprende Marino Pessina, ceo di Eo Ipso-. La memoria visiva si fissa su carta, dando vita ad un giornale redatto da giornalisti e fotoreporter e stampato dalle macchine digitali delle nostre redazioni mobili. Realizzato in edizione unica oppure in più edizioni nell’arco della giornata, offre la possibilità di arrivare a personalizzare ogni copia con news in continuo aggiornamento e fotografie scattate solo pochi minuti prima. Così i partecipanti all’evento portano a casa un giornale di cui sono protagonisti e che sicuramente mostreranno a lungo e con orgoglio”.

 

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Biotestamento: Nasce la “Carta” con le 3 richieste dei medici al Parlamento

Associazione Coscioni: “Maggioranza opinione pubblica compatta sul sì alla libertà di scelta”

Tre punti “irrinunciabili” da includere nel testo del DDL sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (Dat), o Biotestamento, all’esame della commissione Affari sociali della Camera. La richiesta è dei medici favorevoli al DDL che ieri in una conferenza stampa alla Camera promossa dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà scientifica – e che si batte per le libertà civili in ogni fase della vita del cittadino – hanno illustrato la loro posizione e annunciato che le richieste confluiranno in un documento che sarà diffuso nell’ambiente medico per una raccolta firme e poi inviato a tutti i parlamentari.

Le proposte, che confluiranno in una sorta di ‘Carta’, sono state presentate da Carlo Alberto Defanti, primario emerito dell’Ospedale Niguarda di Milano, membro della Consulta di Bioetica e medico di Eluana Englaro; Michele Gallucci, direttore della Scuola italiana di medicina e cure palliative; Mario Riccio, anestesista-rianimatore, medico di Piergiorgio Welby e Fabrizio Starace, presidente della Società di epidemiologia psichiatrica. Il primo punto che i medici chiedono sia esplicitato nel DDL è la “prevalenza del volere del malato”. Secondo principio fondamentale, hanno sottolineato, è che“il soggetto deve poter esprimere la sua volontà di rinunciare a qualunque misura terapeutica senza eccezione. Terza richiesta è che sia inclusa esplicitamente la possibilità di accedere alla sedazione palliativa profonda, cui è ricorso Dino Bettamin, malato di Sla deceduto nei giorni scorsi a Treviso. La sedazione profonda, hanno chiarito gli esperti, non è esplicitamente citata nella legge 38 sulle cure palliative ma è praticata e prevista dalle linee guida delle Società di cure palliative.

Il secondo rinvio, dopo quello che aveva già portato dal 30 gennaio al 20 febbraio, non lascia presagire nulla di buono in quanto a capacità dei “favorevoli” al testamento biologico di resistere alla strategia ostruzionista di chi si oppone a una buona legge – ha dichiarato Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà scientifica-. Eppure, il fatto stesso che i contrari puntino tutte le loro carte sui rinvii dovrebbe dare la misura di quanto poco essi stessi credano nella possibilità di convincere un’opinione pubblica ormai compatta nel chiedere buone regole che garantiscano libertà e responsabilità di scelta.”

Nello specifico:

CARTA DEI MEDICI PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO
1.        Mantenere la parte in cui il testo base prevede che – in linea con quanto affermato da tutti i rappresentati delle società scientifiche auditi in Commissione, nonché con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la letteratura scientifica sul tema – idratazione e nutrizione artificiale siano considerati trattamenti sanitari rifiutabili dal paziente;

2.        Mantenere la parte in cui il testo base prevede la natura vincolante – per la struttura sanitaria – delle Disposizioni Anticipate di Trattamento, segnalando in ciò che l’indicazione della pianificazione “condivisa” delle cure tra medico e paziente non deve rappresentare un limite a tale vincolatività;

3.        Specificare nella proposta di legge in oggetto la possibilità per il medico, su richiesta del paziente, di operare una sedazione palliativa profonda continua con sospensione delle terapie, in modo da accompagnare il paziente a morire senza soffrire.

Il medico è da sempre una delle figure verso le quali le persone nutrono maggiore fiducia. Per garantire il rispetto delle volontà del paziente e assicurare che la fiducia nel medico non venga meno proprio nel momento delle scelte di fine vita, la quasi totalità delle democrazie liberali ha introdotto regole che garantiscono la possibilità per il paziente di effettuare Disposizioni Anticipate di Trattamento vincolanti (cosiddetto “testamento biologico”).

In tali Paesi, i medici hanno attivamente concorso ad adeguare la deontologia alle nuove condizioni che, con aumentata frequenza, caratterizzano la fine della vita, cioè l’incremento delle morti per malattie degenerative dove le persone attraversano una lunga fase di sofferenze fisiche e psicologiche alle quali il medico non può più porre rimedio.

È in questo contesto che valutiamo positivamente il testo base sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento in esame della XII Commissione, così come emendato fino a oggi. Riteniamo comunque necessario che siano respinte modifiche peggiorative relativamente al rispetto della libertà individuale, e che siano anzi effettuati alcuni miglioramenti proprio su questo aspetto.

Firmato:

·        dott. Carlo Alberto DEFANTI, Primario emerito Ospedale Niguarda (Milano) Membro della Consulta di Bioetica, medico di Eluana Englaro

·        dott. Michele GALLUCI, Direttore della Scuola Italiana di Medicina e Cure Palliative, Componente del Comitato per l’Etica di Fine Vita (Milano)

·        dott. Mario RICCIO, Anestesista Rianimatore (Ospedale di Cremona) Componente del consiglio generale dell’Associazione Luca Coscioni, medico di Piergiorgio Welby

·        dott. Fabrizio STARACE, Direttore dipartimento di salute mentale (AUSL Modena), Presidente della Società di epidemiologia psichiatrica

·        dott. Alfredo MAZZA, Dirigente Medico Cardiologo (UOC di Cardiologia – UTIC), P. O. DI SARNO – ASL SALERNO

La cellula di Ancona dell’associazione “Luca Coscioni” e l’associazione “Radicali Marche” hanno trasmesso a tutti
Gli italiani sono sempre più ricicloni. Aumenta la raccolta differenziata di carta e cartone. A

In aumento la raccolta differenziata di carta e cartone

Gli italiani sono sempre più ricicloni. Aumenta la raccolta differenziata di carta e cartone. A dirlo, Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) che ha presentato una sintesi dei risultati più importanti emersi dal XXI Rapporto Annuale.

La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia è solida, dice Comieco. Nel 2015 ha registrato oltre 3,1 milioni di tonnellate, +0,5% rispetto all’anno precedente.

Lo scenario tracciato da Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) in occasione della presentazione del 21° Rapporto Annuale mostra una sostanziale stabilità della raccolta di carta e cartone al Nord e al Centro mentre il Sud continua il suo trend di crescita.

La media nazionale di raccolta pro capite è di 51,5 kg, in linea con il 2014 ma a livello di macroarea si registrano alcuni scostamenti che vedono in sostanza un travaso di tonnellate di carta e cartone da Nord e Centro verso il Sud Italia. In particolare il Nord, con un procapite annuo di 62 kg, cala dello 0,7% mentre il Centro, con i suoi 62,6 kg/abitante, mostra un leggero incremento (+0,2%). La parte del leone, anche nel 2015, la gioca dunque il Sud che con i suoi 31,5 kg procapite registra un aumento del 4,3% (pari a 26mila tonnellate) rispetto all’anno precedente. Oggi, l’area Sud rappresenta il 21% del totale della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia; nel 1998, all’avvio del sistema consortile, si attestava sul 5%.

Se da una parte lo “stallo” di Nord e Centro, in un contesto dove comunque il livello di differenziazione è elevato, può essere sicuramente imputato alla generale contrazione della produzione complessiva dei rifiuti e al minor consumo di carta grafica, la crescita del Sud è sicuramente dovuta da una parte ad un maggior coinvolgimento e responsabilizzazione di cittadini e amministrazioni sul tema dei rifiuti ma dall’altra anche ad un servizio di raccolta che nei comuni più attivi diventa sempre più efficiente.

“Il Sud sta cambiando marcia nella raccolta di carta e cartone, ma sono numerose le aree del Mezzogiorno in cui è possibile intercettare ancora tonnellate di carta e cartone: stimiamo infatti che siano 625.000 le tonnellate da recuperare che in termini economici corrispondono a oltre 40 milioni di euro”, – ha dichiarato Ignazio Capuano, Past President di Comieco – “Per questo il Consorzio ha attuato importanti iniziative per lo sviluppo della raccolta differenziata: anche nel 2016 infatti è stato rinnovato il Bando ANCI-Comieco per sostenere i Comuni medio piccoli con deficit di raccolta con finanziamenti per ulteriori 3,7 milioni di euro. Allo stesso modo, con il Piano per l’Italia del Sud, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, Comieco ha riservato fondi straordinari per l’acquisto di attrezzature e automezzi per la raccolta differenziata di carta e cartone in otto regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia Sardegna, Sicilia), mettendo a disposizione dei Comuni in convenzione 7 milioni di euro. Ad un anno dall’avvio del Piano, sono già stati impegnati 3 milioni di euro in virtù degli accordi raggiunti in città come Catania, Catanzaro, Napoli, Palermo e Messina”.

Questi investimenti si vanno ad aggiungere ai corrispettivi economici che Comieco riconosce ai Comuni in convenzione per la raccolta differenziata di carta e cartone: per il 2015 sono pari a 98,5 milioni di euro. In poco più di 15 anni l’ammontare dei corrispettivi erogati ai Comuni in convenzione supera 1 miliardo di euro. I benefici non sono però di natura unicamente economica, ma anche ambientale: grazie al riciclo, le oltre 3 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2015 hanno evitato l’emissione di 3 milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera.

Aperte le iscrizioni al concorso artistico dedicato al rispetto dell’ambiente, al risparmio energetico e all’eco-design
Dare nuova vita a residui di produzione, ideare prodotti creativi e originali e offrire opportunità
L’economia circolare non solamente si può toccare, sfogliare e persino mangiare, ma fa pensare. Perpetua Recorder
“Mineracqua, insieme alla Federazione europea delle acque in bottiglia – EFBW – è sempre più