L’aspirina protegge gli obesi dal cancro colorettale

L’aspirina riduce il rischio di cancro colorettale nelle persone obese predisposti geneticamente a questo tumore, secondo una ricerca internazionale pubblicata sull’American Journal of Clinical Oncology.

I risultati di questo studio hanno mostrato che gli obesi avevano 2,75 volte più rischio di sviluppare il cancro dell’intestino. Ma nel gruppo di partecipanti allo studio, che avevano preso l’aspirina, il rischio era diventato lo stesso dei non obesi.

“Questi risultati sono importanti per le persone sofferenti di sindrome di Lynch ma anche il resto della popolazione, tra cui una parte consistente è alle prese con il suo peso, e questo studio suggerisce che il rischio aumentato di cancro che accompagna il sovrappeso può essere annullato prendendo l’aspirina”, ha detto John Burn, professore di genetica clinica all’Università del Newcastle, che ha guidato lo studio.

La sindrome di Lynch o cancro colorettale ereditario non poliposico è una sindrome ereditaria che può insorgere quando c’è una predisposizione genetica e familiare.

Dunque un’aspirina, oltre agli obesi, protegge coloro che sono a rischio di sviluppare quest’ultima sindrome.

Il professor Burn tuttavia sconsiglia di iniziare a prendere l’aspirina regolarmente senza aver prima consultato un medico a causa l’aumento dei rischi di sanguinamento gastrointestinale che possono avere alcune persone.

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Obesi a 15 anni, con cancro all’intestino a 50

L’obesità nell’adolescenza aumenta il rischio di cancro intestinale a 50 anni, secondo un nuovo studio statunitense, il quale ha trovato che la pinguedine dei 15 anni è collegata ad un doppio rischio di sviluppo del cancro dell’intestino, a circa 50 anni.

I ricercatori sono giunti al loro risultato studiando circa 240.000 svedesi, che tra il 1969 e il 1976, avevano fatto il servizio militare mentre avevano tra i 16 e i 20 anni.

Al momento della leva era in sovrappeso solo il 5% di cui l’1% erano obesi.

Nei successivi 35 anni, 885 svedesi avevano sviluppato un cancro colorettale, 501 di loro avevano avuto un cancro del colon e 384 un cancro del retto.

Tra questi, coloro che erano obesi al momento dell’adolescenza, avevano avuto 2,4 volte più probabilità, ripetto ai non obesi di avere un cancro dell’intestino.

Lo studio ha anche mostrato un rischio aumentato di cancro tra le giovani reclute che avevano un più alto tasso di condizioni infiammatorie.

I ricercatori ritengono che l’obesità possa promuovere il cancro dell’intestino, comunque, anche indipendentemente dal fattore infiammazione.

Lo studio, pubblicato su ‘Gut’, un giornale del gruppo del British Medical Journal, è stato coordinato da Elizabeth Kantor, della Harvard School of Public Health di Boston (USA).

Studi precedenti avevano già stabilito un legame tra il cancro intestinale e l’obesità negli adulti.

Le malattie infiammatorie croniche dell’intestino sono generalmente associate a un aumentato rischio di cancro colorettale.

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