SANA: il biologico e il naturale fanno tendenza

Dal ragù vegetale di soia e seitan alla polpa del frutto di Baobab, dal pesto di ceci bianchi al chewingum “eco-lover”, dall’elisir rigenerante per le palpebre, ai calzini del benessere, alle pentole salva-salute.

 

Tra curiosità, prodotti utili e divertenti, sono più di 950 le novità presentate dalle aziende espositrici all’interno della mostra allestita al Centro Servizi di BolognaFiere. Domani la premiazione dei 3 tre prodotti preferiti dal pubblico per il SANA Novità Award.

A parlare di un settore – quello del biologico e del naturale – che entra in modo sempre più significativo tra le abitudini degli italiani, non sono solo i numeri del mercato. A crescere, oltre alle vendite, anche la varietà e la ricchezza dell’offerta.

Le più di 950 proposte segnalate dalle aziende espositrici presenti a SANA 2018 lo dimostrano: le innovazioni sono tante e interessanti in tutte le categorie merceologiche di SANA: Alimentazione biologica, Cura del corpo naturale e bio e Green lifestyle. Cambiano gli ingredienti e le formulazioni per alimenti e cosmetici, si trasforma il packaging in chiave ecologica, si propongono soluzioni e funzionalità nuove per una quotidianità sempre più sostenibile.

Fanno tendenza le linee per le pelli più sensibili, non solo in ambito beauty, ma anche nei prodotti per la pulizia della casa. Aumentano infatti i detergenti che, pur efficaci nell’azione, riducono il potenziale irritante dei tensioattivi, anche di quelli di origine naturale. Crescono i prodotti in polvere per lavare piatti e indumenti: pratici e biodegradabili, fanno risparmiare acqua, senza lasciare residui sulle stoviglie o sul bucato.

A SANA trovano spazio anche pentole e vaporiere realizzate con materiali sostenibili e a tutela della salute, oltre e a diverse idee per combattere lo stress e aumentare il comfort percepito. Dai “calzini del benessere” realizzati con materiali anti-batterici e anti-irritanti alle calzature cruelty-free in sughero, dai cuscini progettati per trasformare in ergonomica ogni sedia disponibile, passando per l’inalatore tascabile di aromi naturali e per il manuale dedicato a uno stile di meditazione alla portata di tutti.

In campo alimentare si fanno notare le proposte vegane che emulano la cucina emiliana, come il ragù vegetale di soia e seitan o i tortellini in versione rigorosamente veg.

Da provare la polpa del frutto di Baobab e il succo da carote viola, il pesto di ceci bianchi o di piselli bio, gli snack a base di semi di canapa e di zucca. Le gallette di riso si rinnovano grazie all’aggiunta della preziosa alga wakame e i chewingum diventano “eco-lover” con la gomma 100% naturale al gusto frutti di bosco e xilitolo.

Le proposte sul fronte wellbeing rispondono alle esigenze di tutti i tipi di donna: dallo shampoo-balsamo senza schiuma con olio di mandorle dolci, agrumi e fiordaliso, per prendersi velocemente cura dei propri capelli, al risciacquo acido al geranio rosa per chi non rinuncia ad eliminare impurità e residui di calcare dopo il normale lavaggio.

Tra le novità 2018 anche l’eye-liner a base di salvia e olio di argan, l’elisir rigenerante per le palpebre con elicrisio, acido ialuronico e vite rossa, e le basi universali eco-bio per un make-up 100% naturale.

 

In occasione del Cersaie 2019, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno in
Bio vuol dire successo: cresce la domanda di alimenti biologici, aumenta la richiesta di integratori
60 vignaioli provenienti da tutta Italia, più di 300 vini in degustazione, incontri, tasting e

Marche unite all’insegna del bio

L’agroalimentare marchigiano fa squadra sul biologico e si dà appuntamento al Sana di Bologna (8-11 settembre) con un’inedita collettiva regionale (stand Pad. 26 B124/A123) che coinvolge le principali produzioni della regione, dalla carne al vino, fino alla pasta e ai cereali. La sostenibilità dalla terra al prodotto, il ruolo della filiera, la trasparenza in un’economia di piccola e larga scala, oltre ai trend per la ricerca e per il mercato del biologico sono anche i temi della tavola rotonda organizzata per sabato 9 settembre (ore 10.30 Sala Vivace – Centro Servizi Blocco C, 1° piano) dall’Istituto marchigiano di enogastronomia – Ime, il polo che aggrega sotto un unico marchio il mondo dell’agroalimentare regionale (4 i consorzi e 5 i soggetti fondatori aderenti tra enti, imprese, associazioni e organizzazioni) con l’obiettivo di promuovere il made in Marche in tutte le sue declinazioni. A tracciare gli scenari e le prospettive per l’agroalimentare green nelle Marche, i principali attori del virtuoso comparto biologico regionale, tra cui Roberta Fileni, responsabile marketing e comunicazione dell’omonimo Gruppo; il presidente del Consorzio Marche Biologiche, Francesco Torriani; Giorgio Savini, presidente Consorzio Vini Piceni e il direttore dell’Istituto marchigiano di enogastronomia, Alberto Mazzoni. Elena Viganò dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Denis Pantini di Nomisma analizzeranno le prospettive del biologico marchigiano dal punto di vista della ricerca e del mercato, mentre Sergio Urbinati della Regione Marche illustrerà le misure di sostegno alla conversione all’agricoltura biologica nei PSR.

Accanto ai vini delle Marche, presenti con l’Istituto marchigiano di tutela vini e il Consorzio vini Piceni, alla manifestazione bolognese saranno protagoniste le carni di pollo e tacchino e le uova targate Fileni Bio, ma anche la pasta, le zuppe di cereali e i legumi dei soci del Consorzio Marche Biologiche. Secondo Nomisma l’Italia si conferma il secondo esportatore mondiale di prodotti bio, con un +16% e quasi 2 miliardi di euro di vendite all’estero nel 2016. Il 40% circa sul totale della produzione (4,9 miliardi di euro,  +15% sull’anno precedente).

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Al via SANA, il Salone internazionale del biologico e del naturale

Al via SANA, il Salone internazionale del biologico e del naturale,
a BolognaFiere, durerà fino a martedì 12 settembre.

Apre venerdì 9 settembre il Salone internazionale del biologico e del naturale: aziende, operatori, buyer e pubblico si danno appuntamento in Fiera a Bologna per il lungo weekend di SANA, in programma fino a lunedì 12 settembre.

Le migliaia di visitatori attesi troveranno a SANA il meglio della produzione nazionale e internazionale dei settori dell’Alimentazione biologica, della Cura del corpo naturale e bio e del Green Lifestyle. L’assortimento presente in Fiera comprende tra l’altro alimenti biologici, freschi e confezionati, tecnologie, attrezzature e imballaggio per il comparto food e l’agricoltura, oltre a piante officinali, trattamenti, prodotti dietetici, integratori e alimenti speciali a base naturale, prodotti e attrezzature per la cura della persona, servizi. Si possono inoltre scoprire tessuti e articoli naturali per hobby e tempo libero, proposte per l’abitazione ecologica, tecnologie e prodotti ecocompatibili per la casa e per la vita in generale. E una grande area di vendita aperta al pubblico, SANA Shop, l’area-mercato dedicata alla prova e all’acquisto dei prodotti proposti dalle aziende presenti in Fiera.

L’inaugurazione è in programma venerdì 9 settembre alle ore 10.30 al Centro servizi con Franco Boni, Presidente di BolognaFiere, Andrea Olivero, Vice Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Simona Caselli, Assessore all’agricoltura, caccia e pesca – Regione Emilia-Romagna, Luisa Guidone, Presidente del Consiglio comunale di Bologna, Paolo De Castro, Coordinatore Comagri, Commissione agricoltura del Parlamento UE, Paolo Carnemolla, Presidente Federbio, Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura, Confederazione generale dell’agricoltura italiana, e Dino Scanavino, Presidente CIA, Confederazione italiana agricoltori.

A seguire, alle ore 11.30, si terrà il Convegno inaugurale “L’agricoltura biologica: un’opportunità strategica per il Paese” che vede gli interventi, dopo il saluto di Antonio Bruzzone, Direttore Generale di BolognaFiere, e la relazione “Il Biologico tra opportunità e sfide” di Gabriele Canali dell’Università Cattolica S. Cuore di Piacenza, di Dino Scanavino, Presidente CIA, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura, Paolo Carnemolla, Presidente FEDERBIO, Simona Caselli, Assessore all’agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna; le conclusioni saranno affidate ad Andrea Olivero, Vice Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, a moderare sarà Lorenzo Tosi, giornalista New Business Media/Edagricole.

Oltre 60 le iniziative del programma culturale di SANA 2016 tra convegni, workshop e incontri organizzati dalle aziende, dalle associazioni e dagli enti di categoria, in programma nella sale congressuali (all’interno dei padiglioni, si terranno almeno altrettante iniziative promosse dagli espositori). Fra le prime si segnala, in aggiunta al Convegno inaugurale, l’incontro di venerdì 9 alle ore 16 “Tutti i numeri del bio italiano” con la presentazione dei dati dell’Osservatorio SANA e dei dati di SINAB – MiPAAF e di ISMEA. L’Osservatorio SANA è un progetto promosso e finanziato da ICE in collaborazione con BolognaFiere, realizzato da Nomisma, con il patrocinio di FederBio e AssoBio; sabato 10 alle ore 15 “Tutto quello che avreste voluto sapere sul bio (ma non avete mai osato chiedere)”, con esperti del settore a disposizione del pubblico e della stampa. Tra gli eventi curati direttamente da SANA, figurano anche i tre convegni di SANA ACADEMY dedicati rispettivamente a dieta mediterranea, foto-invecchiamento e biodisponibilità degli integratori, in programma nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 settembre. Altro appuntamento chiave è l’incontro “Biologico 3.0 nel Mediterraneo: contabilità dei costi effettivi e giusto prezzo per l’agricoltura biologica”, la seconda Conferenza internazionale IFOAM AgriBioMediterraneo di sabato 10 settembre alle 10.30.

BUYER INTERNAZIONALI A SANA
Forte la presenza internazionale. Si uniscono alle migliaia di operatori accreditati i buyer internazionali in arrivo da 27 Paesi: Albania, Belgio, Bulgaria, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Inghilterra, Polonia, Olanda, Romania, Russia, Serbia, Slovenia, Svezia, Ucraina, Ungheria e Australia, Canada, Cina, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Sud Corea e Usa, con una crescita del 29% rispetto al 2015. Una così significativa presenza di delegazioni straniere è frutto dei progetti avviati con la collaborazione del MIPAAF – Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Grazie al programma mirato di match making organizzato in collaborazione con FederBio i buyer stranieri possono incontrarsi con le aziende espositrici durante i 4 giorni di manifestazione. Gli incontri b2b in programma ad oggi sono circa 2.300.

Torna ed è un successo Sana Novità, la sezione in cui viene eletto il migliore prodotto dell’anno – nelle tre categorie merceologiche del Salone – che si distingue per innovazione nel packaging e nel concept. Sono più di 500 le referenze in gara inviate dagli espositori (al massimo tre per categoria), fra quelle lanciate sul mercato a partire da ottobre 2015. A scegliere i vincitori di saranno i visitatori di SANA con il voto espresso durante la manifestazione, mentre le blogger ufficiali di dell’esposizione ne sceglieranno 3 per la categoria #BloggerForSana. La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 11 settembre alle ore 16 al Centro servizi della Fiera. Tutti i prodotti in gara saranno esposti al Centro servizi della Fiera, in un’area ad hoc, una vera e propria vetrina dell’innovazione e dell’originalità del mondo bio.

Ad animare il Quartiere fieristico è anche la nuova edizione del VeganFest, il più grande di sempre: è prevista durante SANA la registrazione delle puntate del format televisivo “VeganFest Live”, con mostre, animazioni, proiezioni video, incontri, conferenze e vegan show cooking.

Da non perdere tutte le occasioni di approfondimento e aggiornamento offerte dalle aziende presenti nell’ampio e diversificato calendario di eventi in programma in città. I 10 giorni di SANA CITY, organizzati in collaborazione con Eco-Bio Confesercenti e “on air” dal 9 al 18 settembre, con oltre 170 iniziative rivolte ad adulti e bambini, dai percorsi eno-gastronomici, a workshop, a presentazioni, si combinano alle attività promosse da Confcommercio-Ascom Bologna – “Una giornata sana” e la “Notte Bianca del bio” – di sabato 10 settembre Con la “La notte bianca del Bio”, quando 40 ristoranti di Bologna e dei comuni limitrofi prolungheranno l’orario di chiusura proponendo, all’interno del proprio menu, un piatto creato per l’occasione coningredienti biologici.

I NUMERI:

SANA cresce con più espositori – 833 le aziende (+19% sul 2015) – maggiore superficie – 50mila mq (+30%) – e una più forte presenza dei buyer internazionali in arrivo da 27 Paesi (+ 29%). Una 28esima edizione con cinque padiglioni coinvolti – 25, 26, 29, 30 e 36 – che il pubblico potrà visitare incontrando le aziende distribuite nei tre settori che caratterizzano il Salone per scoprire tutte le novità del settore e assistere al ricco programma di importanti e qualificati momenti di formazione e aggiornamento.

Bio vuol dire successo: cresce la domanda di alimenti biologici, aumenta la richiesta di integratori
60 vignaioli provenienti da tutta Italia, più di 300 vini in degustazione, incontri, tasting e
Torna venerdì 7 settembre e si prepara a festeggiare il 30o anniversario. SANA, il Salone

Quando mangiare sano fa ammalare: tre milioni di italiani ha l’ossessione del cibo sano

Il culto del corpo perfetto ha sempre più seguaci e può diventare una vera e propria malattia. Sport, ginnastica, diete drastiche, cibo consumato solo se ritenuto salutare…possono portare all’ortoressia.

Lo dicono varie ricerche, secondo cui il perseguimento del benessere ottimale, è lontano dal produrre i benefici pubblicizzati e può causare una sensazione di disagio e far ammalare.

Quando, in questo mondo, che ci vuole perfetti, la buona salute è un “imperativo”, una “ideologia”, che si manifesta nella ricerca compulsiva del benessere, si può sviluppare una profonda ansia e un’immagine del sé debole, mentre si rafforzano i sensi di colpa quando non si riesce a rispettare gli impegni salutistici e raggiungere gli obiettivi fissati.

Il contrario, non è quello di ignorare il corpo, mangiando qualsiasi cosa, ma ascoltarsi, accettarsi e piacersi.

IN ITALIA

Tre milioni di italiani soffrono di disturbi alimentari, secondo i dati del Ministero della Salute. Secondo uno studio fatto da Nutrimente (associazione per la prevenzione, la cura e la conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare), su 1200 uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni.
Il 15% dei tre milioni di italiani con disturbi alimentari soffrirebbe di ortoressia, con una netta prevalenza degli uomini (11,3%) rispetto alle donne (3,9%).

ORTORESSIA

Il termine Ortoressia fu coniato per la prima volta nel 1997 dal dietologo americano Steven Bartman.

Il dietologo ha messo a punto anche un test con 10 domande per verificare che rapporto si ha con il cibo e se si è ortoressici.

IL TEST

Pensate più di 3 ore al giorno?
Pensate a cosa mangiare il giorno dopo e lo preparate meticolosamente?
Provate soddisfazione non tanto per il gusto, ma per quello che sapete che il cibo comporta a livello salutare e fisico?
La vostra vita è di alta qualità solo se lo è il cibo che decidete di ingerire?
L’ansia nella vostra vita è aumentata da quando avete riflettuto sulla vostra alimentazione?
Siete diventati più severi con voi stessi nei confronti del vostro comportamento quotidiano e alimentare?
La vostra autostima aumenta se mangiate sano?
La prevenzione è il vostro timoniere ogni volta che dovete scegliere cosa mangiare?
Provate senso di colpa se non mangiate in “modo corretto”?
Pensate che mangiare bene voglia dire aver un buon autocontrollo?

Risposta positiva a:

3 domande: Normale
4-8 domande: Ortoressia
9-10 domande: Grave Ortoressia

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