La biancheria intima va gettata dopo un anno

La biancheria intima, dovrebbe essere gettata via ogni anno per motivi di salute, al fine di ridurre il rischio di infezioni al tratto urinario, secondo il Good Housekeeping Institute GHI).

La guida del GHI, il più importante laboratorio di valutazione dei prodotti di consumo inglese, dice che nonostante il lavaggio sistematico dopo l’uso, la biancheria pulita, nella maggior parte dei casi, contiene fino a 10.000 batteri vivi.

E. coli, acari della polvere, altri batteri nascosti nella biancheria apparentemente pulita, possono causare infezioni del tratto urinario, tosse e allergie.

Mentre è in uso, la biancheria intima dovrebbe essere pulita regolarmente con un lavaggio a caldo.

La principale società di pulizia del Regno Unito, ha trovato fino a un milione di batteri in soli due cucchiai di acqua di lavaggio utilizzata per pulire la biancheria.

Fino al 90% degli asciugamani sporchi conteneva E Coli delle feci umane e anche la biancheria presumibilmente “pulita” era piena di batteri, ne ospitava, infatti, fino a 10.000.

Il GHI dice che la biancheria intima dovrebbe essere cambiata ogni giorno, che gli indumenti da notte vanno cambiati ogni tre giorni e che la biancheria da letto va lavata una volta a settimana. Tutto va nettato a temperature elevate.

I cuscini devono essere lavati ogni tre-sei mesi e i piumoni due volte all’anno.

GHI ha pure consigliato di pulire la lavatrice, per assicurarsi che gli abiti abbiano le migliori possibilità di essere puliti, come sembrano, e per scongiurare l’accumulo di muffe e batteri.

 

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Biancheria intima: gli uomini non la guardano

Le donne investono molto tempo nel pensare a cosa indossare sotto i vestiti, un tempo ben maggiore rispetto a quello dedicato ai vestiti stessi. Il reggiseno è sufficientemente sexy? Gli slip sono coordinati? Si accorgerà del push-up? Tante paranoie per niente. E sì perché 8 uomini su 10 non danno alcun peso alla biancheria intima della propria partner. È quanto emerge da un sondaggio di SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare nella vita reale gente nuova e nuovi potenziali partner.

Spendere denaro e trascorrere tante ore a scegliere e coordinare la propria lingerie, dunque, va bene per piacere a se stesse. Ma per piacere ad un uomo a quanto pare è solo una perdita di tempo.

«Donne e uomini hanno idee molto diverse in fatto di intimo» puntualizza Roberto Sberna, direttore generale di SpeedDate.it, secondo il quale le donne comprano lingerie perché hanno il bisogno di sentirsi belle, di trovarsi attraenti e non per forza di esserlo. Insomma di potersi guardare allo specchio e di riuscire a piacersi.

Quello che importa è che l’intimo che una donna decide di indossare la faccia sentire a proprio agio e valorizzi le sue forme. «Che sia di pizzo o in cotone, che sia colorato o monocromatico, l’importante è che l’intimo riesca a farla sentire bene, perché anche se gli altri non lo vedono lei sa che cosa sta indossando e questo la rende immediatamente più self confident» aggiunge Roberto Sberna.

Ma cosa le donne indossino sotto i vestiti agli uomini importa poco. Su un campione di 2 mila uomini di età compresa tra i 21 e i 48 anni intervistati da SpeedDate.itl’82% dichiara di non dare peso, durante gli incontri hot, alla biancheria intima della propria partner.

Per il 95% degli uomini, inoltre, non è un problema se la biancheria della partner è scoordinata«Un uomo neanche ci fa caso se il reggiseno è rosa e lo slip è nero oppure se il top ha le righe e il sotto è a quadretti» commenta Giuseppe Gambardella, fondatore di SpeedDate.it, e di SpeedVacanze.it, portale quest’ultimo che per primo ha introdotto in Italia l’esclusiva formula dei viaggi e delle crociere di gruppo per single.

Secondo il sondaggio di SpeedDate.itil 60% degli uomini non ama però una lingerie troppo complicata. Per un uomo a volte è già un’impresa sganciare un reggiseno, immaginiamo cosa può accadere con corsetti e giarrettiere. È meglio andare sul semplice.

«La verità è che gli uomini vogliono arrivare al sodo e la lingerie è solo l’ultimo ostacolo da superare. A lui interesserà solamente toglierla senza stare lì a farsi troppe domande» sostiene Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedDate.it e quindi portavoce del più importante sito di incontri reali in Italia, dove ogni serata si conoscono “face-to-face” almeno 20 persone.

«Attente però ai reggiseni troppo imbottiti. Il vostro partner non farà di certo caso al colore, alla stoffa o alla forma del reggiseno che indossate, ma una quarta che diventa una seconda non potrà certo sfuggirgli. Apprezzerà molto di più trovarsi davanti esattamente ciò che si aspetta, una prima compresa» conclude Roberto Sberna.

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Fare attenzione nel provare un costume da bagno

Un nuovo studio mette in guardia sulla necessità di fare attenzione quando si prova un costume da bagno o della biancheria intima.

Sui costumi da bagno, possono esserci tracce di materia fecale e altri batteri potenzialmente pericolosi per la salute, indipendentemente dal negozio, dalla sua pulizia o dalla sua reputazione.

Non si può neanche far conto sulla piccola pellicola di plastica che a volte è posta sulla parte inferiore del bikini o dell’intimo, per impedire la diffusione dei batteri.

Uno studio fatto nella New York University, ha trovato tracce di pelle, organismi vaginali e materia fecale, ovunque, specialmente nella biancheria intima e nei costumi da bagno, coperti o no dalla striscia di plastica.

Gli esperti consigliano di tenere sempre le mutande quando si misurano questi capi, di lavare i nuovi indumenti acquistati, prima di indossarli, e di lavarsi le mani accuratamente dopo lo shopping.

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Ogni star di Hollywood ha le sue peculiarità. Johnny Depp (50 anni), per esempio, rinuncia

Johnny Depp non ama indossare le mutande

deppOgni star di Hollywood ha le sue peculiarità. Johnny Depp (50 anni), per esempio, rinuncia la biancheria intima.

In una intervista rilasciata alla rivista “Rolling Stone”, l’attore ha detto che non ama indossare qualcosa sotto sotto i suoi jeans, anche se questo può causare situazioni spiacevoli.

Almeno una volta, infatti, l’attore ha deplorato la sua abitudine.
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