Il bacio è un piacevole alleato della salute

Baciare è importante, e non lo si fa mai abbastanza. La più romantica espressione di amore, affetto e passione, infatti, non solo migliora umore e autostima, ma che è anche un vero e proprio toccasana per la nostra salute.

 

A due giorni dalla Giornata Mondiale del Bacio, che cade il 6 luglio, Top Doctors®(www.topdoctors.it), la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti di tutto il mondo, illustra alcuni dei numerosi benefici che lo scambio di dolci effusioni ha sul nostro organismo.

 

Ecco quindi 6 motivi per cui baciare è la più piacevole medicina, secondo il Dott. Francesco Vitale, specialista in endocrinologia e malattie del metabolismo di Top Doctors®: 

aiuta la regolazione degli ormoni,

rafforza il sistema immunitario,

combatte il mal di testa,

diminuisce lo stress,

riduce il colesterolo,

migliora l’igiene orale.

 

Anche un breve cambiamento nelle abitudini alimentari può alleviare i sintomi della depressione. Si sapeva che
Essere felici è anche questione di dieta. Le persone che cambiano la loro dieta e
Alcuni scienziati statunitensi hanno scoperto che i batteri intestinali umani devono nutrirsi di alcune sostanze

Anche rubare un bacio è violenza

Nella Giornata internazionale del Bacio, che si festeggia oggi in tutto il mondo WeWorld, Organizzazione non Governativa che da quasi vent’anni si occupa di difendere i diritti delle donne e dei bambini in Italia e nel mondo, accende i riflettori sul ruolo della prevenzione nella lotta contro la violenza di genere.

“In una giornata leggera come questa vogliamo ricordare che anche un semplice gesto, come quello del bacio, se non condiviso, si può trasformare  in un atto di violenzaspiega Marco Chiesara Presidente di WeWorld Onlus.

 

Nel rapporto alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul femminicidio presentato a Roma lo scorso 4 luglio, il capo della Polizia Franco Gabrielli, citando i 29 casi di vittime dall’inizio del 2017, ha sottolineato come il lavoro sinergico tra mondo della prevenzione, della repressione e delle istituzioni che lavorano nel sociale sia l’unico percorribile per abbattere il fenomeno.

“Siamo d’accordo con Gabrielli”, dichiara Marco Chiesara “la prevenzione è la chiave di volta, ma implica un cambiamento culturale affinchè anche un gesto apparentemente innocuo, come un bacio non condiviso, sia riconosciuto come violenza. È da quasi 20 anni che WeWorld Onlus si impegna affinchè questo cambiamento sia sempre più visibile e definitivo”.

 

“Ogni giorno” continua Chiesara “operatori specializzati sono impegnati negli Spazi Donna dei quartieri più a rischio di Roma, Napoli e Palermo affinchè la sensibilizzazione sulla violenza di genere e l’empowerment femminile si diffondano nella comunità tutta e non rimangano tra le pareti dei nostri centri”.

 

La prevenzione, inoltre, gioverebbe parecchio alla spesa pubblica del nostro Paese così come riportato dall’indagine: “Violenza sulle Donne. Non c’è più tempo. Quanto vale investire in prevenzione e contrasto. Analisi SROI (Social Return on Investment) delle politiche d’intervento”, che WeWorld Onlus ha realizzato grazie al contributo di UBI Banca.

“Ridurre drasticamente il fenomeno della violenza contro le donne – chiude Chiesara – è possibile: in Italia, ogni anno, i costi diretti e indiretti della violenza ammontano a 17 miliardi di euro. È stato dimostrato per la prima volta che l’investimento in prevenzione renderebbe al nostro Paese 9,05 euro per ogni euro investito: tanto varrebbe adottare a livello nazionale un piano strutturato di politiche che impediscano il ripetersi della violenza sulle donne e sui loro figli”.

E' partita la Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi Indifesa di Terre des Hommes che
Forte simbolo di amore in Occidente, il bacio languido non è uno standard nella maggior
Una donna su tre che vive nell'Unione europea (UE) è stata vittima di violenza fisica

Sterilità? Forse è colpa del virus del bacio

Una nuova ricerca, fatta nell’Università di Ferrara, ha scoperto un tipo di herpes, che si diffonde attraverso la saliva, potrebbe essere responsabile di molti casi di sterilità, finora scientificamente inspiegabili.

I ricercatori, per giungere alla loro conclusione, hanno analizzato un gruppo di 30 donne infertili e un altro di 36 donne fertili, come gruppo di controllo.

Hanno trovato che il 43% delle donne che avevano problemi a rimanere incinte erano state infettate con questo un tipo di herpes, l’HHV-6A, che è anche responsabile di varie malattie eruttive durante i primi anni dell’infanzia, come la rosacea o altre patologie, a diversi livelli, quali polmonite, miocardite, affezione epatica e disturbi del sistema immunitario.

Il virus si trasmette attraverso la saliva e si contrarre sia baciando una persona, che condividendo posate, bicchieri o altri oggetti.

I ricercatori per giungere alle loro conclusioni hanno cercato la presenza di vari tipi di virus nel tratto riproduttivo femminile con vari sistemi.

Hanno scoperto che il 43% delle donne di cui la sterilità non era spiegabile presentavano il virus HHV-6A nelle cellule della parete dell’utero, virus che era invece assente nel gruppo di controllo composto dalle donne fertili.

Il virus HHV-6A è stato scoperto nel 1986 e, anche se non c’è nessun farmaco specifico per combatterlo, è conosciuto per essere sensibile ai trattamenti contro un gruppo di virus simili geneticamente, chiamati citomegalovirus (CMV).

Tra i virus simili ci sono il virus di Epstein Barr (responsabile della mononucleosi), il virus della varicella, il citomegalovirus e l’herpes simplex di tipo 1 e 2.

“Le infezioni del cavo orale e altre malattie, come il diabete e le patologie cardiovascolari
Diagnosticare il cancro in futuro sarà semplice ed economico. Basterà un po' di saliva per

Il bacio non e` praticato in molte culture del mondo

Forte simbolo di amore in Occidente, il bacio languido non è uno standard nella maggior parte delle culture di tutto il mondo, secondo i ricercatori all’Università dell’Indiana.

Se una recente ricerca aveva sostenuto che il 90% delle persone si baciano sulla bocca, il team di scienziati americani è arrivato a conclusioni diverse.

Il professor Justin Garcia del Kinsey Institute nell’Indiana University e i suoi colleghi hanno analizzato 168 colture del mondo in relazione al bacio.

E` emerso che solo il 46% delle 168 culture studiate pratica il bacio sulla bocca, breve o prolungato.

Il bacio prevale in Medio Oriente, dove 10 culture considerano questa pratica come normale.

I risultati più sorprendenti sono emersi nei dati del Nord America, dove solo il 55 per cento delle culture studiate considerano il bacio normale, contro il 70% delle persone dell`Europa e il 73 per cento dell`Asia.

Il bacio è risultato assente in culture dell’America centrale, dell’Africa sub-sahariana, della Nuova Guinea e della regione amazzonica, secondo questo studio, il quale ha concluso che più una società è stratificata, più i suoi membri probabilmente si baciano.

Negli esseri umani, il bacio è un modo per conoscere il partner sessuale, attraverso lo scambio dei feromoni, ha detto Justin Garcia, il cui studio è stato pubblicato dalla rivista `American Anthropologist`.

Nella Giornata internazionale del Bacio, che si festeggia oggi in tutto il mondo WeWorld, Organizzazione
Una nuova ricerca, fatta nell'Università di Ferrara, ha scoperto un tipo di herpes, che si