Antibiotico-resistenza: entro il 2050,10 milioni di morti

L’Italia è prima in Europa per numero di morti legato all’antibiotico-resistenza: oltre 10mila i decessi che ogni anno si registrano per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici. Nei Paesi dell’Unione Europea invece, si contano 33mila casi. L’antibiotico-resistenza costerà all’Italia 13 miliardi di dollari da qui al 2050. In base agli ultimi dati disponibili, desunti dal rapporto AIFA 2019 e relativi al consumo di farmaci antibiotici in Italia fino al 2017, si rileva che il 90% del consumo di antibiotici è in regime di assistenza convenzionata, ovvero in seguito alla prescrizione del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta. E’ quindi soprattutto in questa “area prescrittiva” che si devono concentrare i maggiori sforzi di per rendere l’uso degli antibiotici più assimilabile a quanto avviene nel resto dell’Europa.

“Per quanto attiene il consumo di farmaci antibiotici in ambito ospedaliero – spiega Marcello Tavio, neo eletto presidente Simit e Direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona questo non si scosta dalla media europea. L’analisi per area geografica conferma un maggior consumo al Sud e al Centro rispetto al Nord, pur registrando una confortante e progressiva tendenza a un uso più attento degli antibiotici proprio nelle aree di maggior utilizzo. Luci e ombre, pertanto, che devono aiutarci a capire cosa evitare e dove andare. I dati servono a questo.

L’ANTIBIOTICO-RESISTENZA IN EUROPA – Ogni anno si verificano in Europa più di 670.000 infezioni da batteri resistenti agli antibiotici e ci sono 33.000 decessi come diretta conseguenza di queste infezioni di cui 10.780 persone muoiono ogni anno in Italia. 2,4 milioni di persone potrebbero perdere la vita in Europa, Nord America e Australia nel periodo 2015-2050, a causa della resistenza agli antibiotici. L’impatto economico della resistenza antimicrobica (AMR) potrebbe avere nel 2050, nella peggiore delle ipotesi, ripercussioni più pesanti della crisi finanziaria del 2008-2009.

L’ANTIBIOTICO-RESISTENZA IN ITALIA – Secondo l’Istituto Superiore di Sanità In Italia, nel 2018, le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli otto patogeni sotto sorveglianza (Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Enterococcus faecalis, Enterococcus faecium, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter species), si mantengono dunque più alte rispetto alla media europea, pur nell’ambito di un trend in calo rispetto agli anni precedenti. Le percentuali di resistenza alle cefalosporine di terza generazione (29%) e ai fluorochinoloni (42%) in Escherichia coli si sono confermate molto maggiori rispetto alla media europea, anche se in leggero calo rispetto agli ultimi anni.

“E’ possibile inoltre – spiega il Dott. Tavio – che in alcuni casi si faccia un uso sbagliato o non ottimale degli antibiotici, come nel caso citato delle resistenze dei Coli ai fluorochinoloni, dovuto al fatto che nelle infezioni urinarie si potrebbero prescrivere altri farmaci e per periodi più brevi. Il tema dell’uso appropriato della risorsa riguarda in primis la classe medica, che sta dimostrando però molta più attenzione e sensibilità sulla tematica rispetto al recente passato”.

LA DISPONIBILITA’DEI NUOVI ANTIBIOTICI – Per combattere la battaglia contro le malattie infettive di origine batterica servono gli antibiotici, non ci sono dubbi. Ma per combattere l’insorgenza di germi multiresistenti dovuta all’utilizzo degli antibiotici serve cultura, sensibilità e attenzione da parte di tutti, anche dei pazienti; i quali, infatti, opportunamente istruiti (e non solo dal medico, quando sono malati, ma anche dai media quando sono sani) potrebbero accettare volentieri l’idea di non sprecare (se non serve) l’antibiotico oggi, per non prendere un’infezione più grave e meno curabile domani. Ecco quindi l’importanza dei giornalisti e dei giornali, cartacei o elettronici che siano.

“Se ragioniamo sul futuro, dobbiamo distinguere fra un futuro con intervento e un futuro senza intervento – conclude il Dott. Tavio – Se non interveniamo in maniera decisa e duratura, coinvolgendo la società civile e le istituzioni al pari del sistema sanitario in tutti i suoi gangli come le aziende farmaceutiche che scoprono e producono nuovi antibiotici, il futuro è nero. In un recente scenario privo di interventi correttivi, elaborato a cura dell’OMS, entro il 2050 la prima causa di morte saranno le infezioni da germi resistenti, con un numero di vite perdute (10 milioni) pari al numero di morti che il cancro causa attualmente. Se invece, per paura o per saggezza, interveniamo (e abbiamo tutto il tempo, le energie e le risorse per farlo) fra 10 anni parleremo d’altro”.

Ogni anno, l'inquinamento ambientale provoca 12,6 milioni di decessi nel mondo, secondo il rapporto Preventing
Sessantasette giornalisti sono stati uccisi nel 2015, mentre esercitavano la loro professione, secondo il rapporto
Una relazione dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, dice che 2000 migranti sono già morti nel

Hiv, Epatite C, antibiotico-resistenza e fake news: mille specialisti a Palermo

Aumentano le diagnosi tardive di Hiv in Italia: l’incidenza più alta è stata osservata tra le persone di 25-29 anni . Per quanto riguarda l’Epatite C, vanno fatti emergere circa 300mila soggetti stimati da diagnosticare. Ma l’emergenza è sulle resistenze: l’Italia è prima in Europa per numero di morti legate ad infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici

Leggi tutto “Hiv, Epatite C, antibiotico-resistenza e fake news: mille specialisti a Palermo”

Prosegue il sodalizio tra SOS Villaggi dei Bambini e la cantante Daria Biancardi. Dopo aver aderito alla campagna
L’estate è ancora lontana ma la voglia di partire e di concedersi una pausa è

Contrasto dell’antibiotico resistenza, presentato il Manifesto

Milano – Presentato a Milano il ‘Manifesto per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (ICA)’, un importante documento che fissa i punti chiave per ridurre la diffusione di infezioni ospedaliere legate alle pratiche di cura. Il lavoro è frutto del progetto Nelle Nostre Mani che ha visto dialogare le associazioni di volontariato ospedaliero – e non solo – sui delicati e quanto mai attuali temi dell’antibiotico-resistenza e della prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (ICA).

Leggi tutto “Contrasto dell’antibiotico resistenza, presentato il Manifesto”

Con le loro voci incantano i più importanti teatri d’opera del mondo. Ora, il tenore Francesco Meli, e
Parkinson? Quanti luoghi comuni sulla seconda malattia neurodegenerativa per dimensione in Italia dopo l’Alzheimer. Oggi
Italia, corre l'anno 1969. Un anno inquieto e travagliato si annida sotto il manto delle
L’atmosfera del Natale torna nel cuore di Milano: dal 30 Novembre al 6 Gennaio 2020,

Batteri resistenti agli antibiotici nelle spiagge dopo la pioggia

Le spiagge urbane presentano alti livelli di batteri resistenti agli antibiotici (AbR) dopo la pioggia, poiché le acque piovane, le acque reflue e le infrastrutture di flusso dei rifiuti urbani, come le condutture, sono possibili bacini e canali per la diffusione di AbR nelle acque costiere naturali, secondo una ricerca condotta dalla University of Technology di Sydney (Australia).

Il lavoro, che è stato pubblicato su Water Research, ha messo in evidenza lo scambio di microbi resistenti agli antibiotici tra i flussi di acque reflue umane e gli ecosistemi naturali e un meccanismo di rischio potenzialmente significativo di esposizione all’AbR per l’uomo.

I risultati dello studio forniscono chiari collegamenti tra lo scarico delle acque piovane – che talvolta include lo straripamento delle fogne nei climi umidi – e la presenza di AbR nei microrganismi che vivono negli habitat urbani delle spiagge.

Questa ricerca evidenzia il potenziale rischio di esposizione umana ai batteri resistenti agli antibiotici all’interno delle spiagge costiere.

Secondo gli autori dello studio, le autorità dovrebbero inviare messaggi alla popolazione, per evitare che si nuoti nell’oceano e in altri corsi d’acqua dopo forti piogge, poiché si tratta di un problema globale che interessa qualsiasi regione costiera urbanizzata.

BENSIMON presenta le tennis che non hanno paura della pioggia. Sono finalmente arrivate le tennis WATER REPELLANT dotate
OSLO, Norvegia (Autunno/ Inverno 2016) –  Pioggia a catinelle e pioggerellina noiosa non sono un
I funzionari brasiliani hanno detto che le forti piogge registrate nelle ultime ore, hanno fatto