Pellicce ecologiche Amanda Baldan: no allo sfruttamento degli animali

Amanda Baldan scende in campo in prima persona per portare avanti la propria battaglia contro il maltrattamento degli animali e lo fa in modo creativo e incisivo.

Secondo la filosofia del brand, la pelliccia non è un semplice capo di moda ma un vero e proprio mezzo per poter manifestare e trasmettere un messaggio etico. Per questo motivo la stilista ha deciso di organizzare uno shooting molto speciale. Protagoniste dello shooting 12 ragazze di Milano, selezionate proprio grazie ai loro ideali, al loro rapporto con i propri cani e alla voglia di mostrarsi in prima persona per una lotta condivisa.

Tra le partecipanti allo shooting troviamo anche diversi volti noti:

Ginevra Rossini

Nicole Moellhausen Tronchetti Provera

Sylvie Moellhausen

Alice Cavagna

Valentina Cavagna

Stefania Brandimarte

Loredana Querini

Valeria Badalamenti

Federica Fumagalli

Francesca Muggeri

Camilla Guccione Prata

Melissa Mandelli

Accanto a loro, in ogni foto, i loro animali.

A effettuare lo shooting è stato Filippo Avandero, giovane affermato fotografo amante dei ritratti e dei nostri amici a 4 zampe. Tra uno scatto e l’altro, Avandero ha cercato di trasmettere il rispetto, la complicità e l’amore per gli animali protagonisti delle foto. Il contrasto tra la pelliccia ecologica indossata dalle ragazze e la pelliccia naturale “indossata” dai loro amati cani risulta chiarissimo agli occhi di qualsiasi osservatore. L’obiettivo dello shooting, infatti, è dimostrare che le pellicce naturali appartengono agli animali e l’essere umano non ha nessun diritto di indossarle.

Secondo il più recente Rapporto Italia di Eurispes, il 76,8% degli italiani considera i propri
Gli scarafaggi stanno diventando sempre più un problema, sono molto difficili da eliminare e stanno
Partire per una vacanza tutti insieme, senza dover lasciare il proprio cane da solo in

Una casa a misura dei nostri amici animali

Secondo il più recente Rapporto Italia di Eurispes, il 76,8% degli italiani considera i propri animali membri effettivi della famiglia. Sei su dieci li ritengono i loro migliori amici, quasi un terzo veri e propri figli. Un terzo degli italiani possiede almeno un animale domestico, con un incremento dell’1,1% rispetto al 2018. Cresce anche il numero delle famiglie che accolgono due, tre o più animali.

Gli animali domestici sono sempre più al centro delle nostre vite, tanto da influenzare anche le nostre scelte nella selezione della casa. Un trend che Casa.it – il sito e l’app di riferimento per chi cerca casa e per i professionisti del Real Estate – ha colto, facendo di questi nostri compagni di vita i protagonisti del suo divertente spot in onda in questi giorni sulle reti nazionali, dove gli animali acquistano la parola per comunicare le proprie preferenze ai loro padroni.

Affinché tutti, amici animali e umani, possano rilassarsi e divertirsi tra le pareti domestiche, Casa.it ha elaborato 5 semplici e pratici consigli per scegliere e progettare una casa su misura di questi nostri speciali compagni di vita.

Eccoli di seguito:

Se scivolo mi diverto, ma posso farmi male. Come scegliere una pavimentazione adatta agli animali

Soprattutto i cani tendono a passare molto tempo sdraiati per terra e quando rientrano dalla passeggiata con i loro padroni hanno le zampe sporche. Banditi quindi tappeti e moquette, ma attenzione anche al parquet, che può essere rovinato dalle unghie dei nostri amici animali. Ideale la resina o il microcemento, facili da pulire e poco scivolosi.

La curiosità è gatto

Quando scegliete gli arredi, prevedete mensole e passerelle sospese che il vostro gatto adorerà. E’ inoltre consigliabile scegliere mobili che gli consentano di scalarli facilmente. I gatti – che, a differenza degli umani, hanno una visione a 200 gradi – adorano guardarci dall’alto.

Finestre per esplorare, ma senza rischi

I cuccioli e i gatti sono curiosi di natura. Ottima quindi una casa con tante finestre, ma attenzione a metterle in sicurezza quando sono aperte. Basta una rete solida facile da trovare in commercio e simile alle normali zanzariere. Ideale sarebbe anche prevedere un’apertura vetrata verso la cucina con un ripiano dove il gatto possa arrampicarsi e osservarci mentre cuciniamo senza salire sul piano di lavoro.

La sicurezza al primo posto

La sicurezza dei cuccioli deve essere sempre al primo posto. Per non trascurarne nessun aspetto, proviamo a metterci nei loro panni e a guardare la casa con i loro occhi. Esattamente come i nostri bambini, cani e gatti sono curiosi per natura e andranno subito alla scoperta della loro nuova casa per farla propria. A questo proposito, occhio alle porte a vetri, contro le quali gli animali possono sbattere facendosi male. Per ovviare a questo rischio, basta mettere del nastro adesivo colorato nella parte bassa del vetro, che indichi la presenza di un ostacolo.

Colore sì, ma non troppo

I gatti non vedono bene da lontano, ma soprattutto se c’è troppa luce. Per le pareti e gli arredi è quindi consigliabile evitare tonalità accese come il giallo e l’arancione.

RIPPOTAI è un gioco, una magia, una sperimentazione. Ma soprattutto ama il pianeta e l’ambiente, il
Tornare a casa dopo una giornata trascorsa in ufficio e trovare un amico a quattro
Un nuovo studio ha dimostrato che i gatti domestici possono rispondere quando sentono il loro

Gli scarafaggi sono sempre piu’ resistenti agli insetticidi

Gli scarafaggi stanno diventando sempre più un problema, sono molto difficili da eliminare e stanno sviluppando una resistenza a un certo numero di insetticidi, secondo un nuovo studio pubblicato nella rivista Scientific Reports.

Lo studio ha scoperto, in particolare, che gli scarafaggi tedeschi, gli insetti più comuni al mondo, stanno intensificando le loro difese contro i veleni progettati per ucciderli.

I ricercatori hanno testato diversi insetticidi per un periodo di 6 mesi, per assicurarsi di eliminare gli insetti che avevano sviluppato una resistenza a uno di essi.

Gli scienziati sono stati apparentemente in grado di tenere a bada le popolazioni di scarafaggi tramite la rotazione degli insetticidi, ma non sono stati capaci di ridurne il loro numero, con gli insetti superimmuni che possono trasmettere la loro resistenza alla prole.

Michael Scharf della Purdue University, che ha guidato lo studio dice che “gli scarafaggi i quali sviluppano la resistenza a più classi di insetticidi in una sola volta rendono il controllo di questi parassiti quasi impossibile solo con le sostanze chimiche”.

Scharf dice che la resistenza all’interno di una singola generazione di scarafaggi a volte aumenta di quattro o sei volte e questo si combina con il fatto che una singola femmina di scarafaggio può produrre da 200 a 300 figli nella sua breve vita.

Il team di Scharf ha concluso che, comunque, la questione è peggiore nelle aree a basso reddito e in altri luoghi in cui non è disponibile un’efficace disinfestazione.

Diversificare i metodi di trattamento dei parassiti dovrebbe includere metodi fisici, come l’utilizzo di trappole.

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L'estate è anche tempo di punture di insetti. Essere punti non solo è fastidioso, ma
Un medico australiano ha estratto uno scarafaggio dall'orecchio di un uomo che aveva un forte

Campeggio a 4 zampe: i consigli del veterinario e le migliori mete

Partire per una vacanza tutti insieme, senza dover lasciare il proprio cane da solo in pensione, è un bel sogno di tante famiglie amanti degli animali che oggi diventa realtà.

Sono tanti ormai i cani scelti come compagni di vita e inclusi a pieno diritto nel nucleo familiare, sia in Italia che all’estero.

Se decidiamo di passare le vacanze con i nostri amici pelosi, è importante prima leggere alcuni preziosi consigli della veterinaria Stefania Uccheddu, DVM, PhD, esperta in comportamento animale e ricercatrice al Dipartimento di Etologia Comparata ELTE-MTA di Budapest.

  • La preparazione del viaggio con il cane inizia molto prima della data di partenza. In base al mezzo di trasporto prescelto per raggiungere il camping, di solito l’auto, occorre innanzitutto valutare se il nostro cane è abituato a viaggiare in macchina.  Se sì, non ci sono problemi. In caso contrario è meglio testare con brevi percorsi se il nostro amico a quattro zampe in macchina si sente a suo agio oppure se soffre di ansia o di nausea. In questi ultimi casi è consigliabile richiedere al proprio veterinario il medicinale più adatto (ve ne sono anche di naturali) e somministrarlo al cane con il giusto anticipo prima della partenza.
  • Sempre prima di partire non dimentichiamo di richiedere al nostro veterinario di fiducia un certificato di buona salute (possiamo approfittarne per un check-up del nostro amico a quattro zampe) che dovremo portare con noi insieme al libretto sanitario. Il cane deve essere ovviamente dotato di microchip come previsto dalla legge.
  • Se andiamo all’estero ci servirà inoltre il passaporto del cane (si richiede all’ASL locale) e sarà necessario fargli somministrare l’anti-rabbica almeno 20 giorni prima della partenza per poter entrare in quasi tutti i paesi stranieri.
  • Cerchiamo già il numero di un veterinario in zona, per qualsiasi evenienza, oppure chiediamo al nostro veterinario se conosce un bravo collega.
  • Informarsi con anticipo sulle caratteristiche del luogo in cui passeremo le vacanze è una buona prassi. Ci sono particolari pericoli per il nostro amico peloso? Ad esempio, in Sardegna la filaria è molto diffusa per cui è necessario sottoporre l’animale a una profilassi prima di partire. In tutto il Sud Italia ci sono i pericolosissimi pappataci, le campagne sono spesso infestate dalle zecche, quindi è importante proteggere il nostro peloso nel modo più efficace. In montagna ci sono le vipere, quindi stiamo attenti a dove mettiamo i piedi ma anche a dove mette le zampe il nostro cucciolo; teniamo inoltre a portata di mano il numero di telefono del veterinario e del centro anti-veleni.
  • Durante il viaggio in auto: per la sicurezza del cane e dei viaggiatori è indispensabile che il cane viaggi nel proprio trasportino oppure legato con l’apposita cintura di sicurezza in vendita in quasi tutti i negozi per animali (obbligatori in Italia e all’estero). Lasciare il cane libero di muoversi in auto è pericoloso, può provocare incidenti e, se veniamo fermati per un controllo, la multa è assicurata!
  • Il viaggio in auto, sia breve sia di diverse ore, va suddiviso in tappe perché il cane ha bisogno di scendere dalla macchina spesso per bere, sgranchirsi le gambe e fare i suoi bisogni.
  • Cerchiamo di viaggiare nelle ore più fresche. Il caldo è un problema non solo per l’uomo ma anche per il suo migliore amico! Teniamo sempre presente durante il viaggio e durante la vacanza che l’abitacolo dell’automobile, quando la lasciamo posteggiata, si surriscalda nel giro di pochissimi minuti. Quindi è vietato lasciare il cane chiuso in auto anche all’ombra e anche per pochi minuti. Questo vale anche per le tende e per le roulottes: quando sono sotto il sole, la temperatura interna diventa altissima in breve tempo. Meglio tenere il cane in un luogo arioso e ombreggiato. Attenzione anche all’asfalto: noi indossiamo le scarpe ma il nostro cane no! L’asfalto sotto il sole d’estate diventa caldissimo, quindi facciamo camminare il cane soltanto nelle zone di ombra.
  • Una volta arrivati al camping, è bene chiedere subito in quale aree i cani sono ammessi. Infatti, ad alcune persone gli animali danno fastidio, teniamolo sempre presente: è una forma di rispetto per gli altri. Il cane, quando vi accompagna in zone pubbliche, deve sempre avere la museruola ed essere tenuto con un guinzaglio non più lungo di 1 metro e mezzo. Se il nostro cane è abituato a stare con persone sconosciute e se normalmente va d’accordo con gli altri cani, possiamo stare abbastanza tranquilli, altrimenti stiamo sempre attenti che non arrechi danno ad altre persone o ad altri cani e soprattutto che non si trovi a disagio lui stesso.
  • Quando andiamo in spiaggia (sempre nelle ore più fresche) lasciamo il cane vicino all’ombra e ricordiamoci di bagnarlo e di dargli da bere spesso. In montagna, portiamo sempre scorte di acqua durante le escursioni e teniamo conto della rarefazione dell’ossigeno che ovviamente ha effetti non solo su di noi ma anche sul nostro cane.

Ora siamo veramente pronti per una vacanza indimenticabile col nostro amico peloso!

Ecco tre splendide mete dog friendly particolarmente suggestive che abbiamo scelto su Pitchup.com.

Cieloverde Camping Village – Toscana – Italia

Cielo Verde Camping Village, immerso in una freschissima pineta ai bordi del Parco Naturale della Maremma, è particolarmente adatto a chi soggiorna con il proprio cane che può correre e riposare sotto gli alberi, senza soffrire il caldo. Affacciata su un tratto della Costa d’Argento, la struttura dista solo un chilometro da una bella spiaggia sabbiosa, raggiungibile anche con la navetta gratuita o con una rilassante passeggiata in bicicletta sul sentiero tra i boschi, se il cane è di media o grande taglia.

Camping delle Rose – Liguria – Italia

Il Camping delle Rose si trova nell’entroterra di Imperia, e precisamente nella Val Nervia, tra ippocastani, eucalipti e alberi di mimosa, e offre una splendida vista sulle Alpi. A pochi passi dal confine con la Francia ci si può godere una splendida vacanza in questa struttura moderna e tranquilla, a conduzione familiare, dotata di ogni confort. Immerso nel verde, tra una vegetazione rigogliosa, offre la possibilità di far correre, giocare o riposare al fresco il proprio amico a quattro zampe.

Camping Village Le Diomedee – Puglia – Italia

Il Camping Village Le Diomedee è la scelta perfetta per chi ama il mare. Situato in una delle zone più belle della Puglia, a 10 chilometri da Vieste e all’interno del Parco Nazionale del Gargano, è il posto perfetto per fare vita da mare, sport acquatici o escursioni nell’entroterra. Particolarmente adatto a chi possiede cani piccoli, questo camping non accetta cani insieriti nella Lista delle razze canine pericolose.

Quando si viaggia, come spesso accade in estate, i bambini a volte si annoiano e
Partire, che sia per un weekend o per una breve vacanza. Esiste un modo migliore
Il mondo sta diventando sempre più intollerante, ma il viaggio potrebbe essere la giusta chiave