Amatrice: i bisogni disattesi dei bambini

TELEFONO AZZURRO continua a raccogliere le preoccupazioni dei bambini e delle loro famiglie. Hanno bisogno di ascolto e di supporto, vedono solo camion e macerie, mentre loro tutti hanno bisogno di case, scuole sicure, spazi di aggregazione e campo gioco, vedere rinascere il loro paese, percorrere le strade e riaprire i negozi….una vita normale che sta diventando per loro un sogno, più che un bisogno…

Bisogna ricostruire il senso di comunità e la gente deve poter contribuire a questa riflessione, per far sì che la ricostruzione sia efficace, tenendo presente le esigenze anche dei bambini e degli adolescenti. I bambini hanno bisogno di sentirsi parte del gruppo. Perciò è importante che ripartano le attività scolastiche e sportive al più presto, così come dare loro uno spazio di aggregazione come il parco giochi. Ora non c’è nulla per loro ad Amatrice e dintorni. Devono andare lontano dal paese. I ragazzi hanno bisogno di ritrovarsi tra di loro e gli educatori devono ritrovare con loro percorsi di identità del gruppo.

Telefono Azzurro lavorerà sempre più con loro, impegnandosi affinché le istituzioni mettano al centro dei loro programmi l’ascolto e l’infanzia, per offrire loro un contributo reale fatto di risposte concrete e tangibili. Continuerà ad essere sempre la voce dei bambini e degli adolescenti con l’aiuto di chi è disposto a collaborare concretamente alla ricostruzione e ritorno alla normalità.

 

Per questo è fondamentale continuare anche nei prossimi mesi a lavorare a fianco dei bambini e della famiglie in sinergia con il Rotary distretto 2080, coinvolgendo tutte le associazioni ed istituzioni già presenti, per capire i bisogni della popolazione e dei ragazzi, che rappresentano il futuro della comunità di Amatrice e delle zone limitrofe: dare importanza alla loro voce e ai loro desideri per aiutarli ad affrontare la situazione di così ancora grande disagio.

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«Amate Amatrice», quando l’imprenditoria italiana è capace di fare rete

«Amate Amatrice». L’imprenditoria italiana capace di fare rete per un “aiuto subito” e un supporto concreto alle popolazioni colpite dal sisma

Spesso si dice che uno dei pregi degli Italiani sia quello di riuscire ad essere solidali nei momenti del bisogno. Attitudine che ci viene riconosciuta anche all’estero, e che tocca non solo i rapporti personali ma anche quelli imprenditoriali.
E’ quanto abbiamo avuto modo di vedere il 12 aprile, in occasione del primo pranzo ufficiale all’interno del Food Village di Amatrice, in corso di realizzazione su progetto di Stefano Boeri, grazie ai fondi raccolti da «Un aiuto subito.Terremoto Centro Italia 6.0» del Corriere della Sera e di TgLa7 insieme a TIM.
Importante momento della fase di costruzione del nuovo polo economico di Amatrice, il pranzo ha visto la consegna al Sindaco Pirozzi del primo spazio ultimato, che sarà destinato alla mensa dell’adiacente complesso scolastico ominicomprensivo.
Un pranzo solidale di fundraising, aperto anche alla cittadinanza, segno di buon auspicio per il villaggio del food, ormai prossimo all’apertura, nonché un segno di ringraziamento per tutte le aziende e gli imprenditori che hanno già contribuito o che contribuiranno con i loro prodotti all’avvio definitivo della struttura.
Presenti all’evento anche i rappresentanti di Asso Group, Gerflor, Lualdi e Oikos  che hanno deciso di sostenere concretamente una parte della ricostruzione attraverso sponsorizzazioni a più livelli.

 

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Terremoto Centro Italia: Manuel Agnelli e Fedez hanno incontrato bambini e ragazzi

Anche X Factor, il noto talent show televisivo, insieme a Yamaha, ha voluto contribuire alla ricostruzione delle aree colpite dal sisma nel centro Italia. Per farlo hanno scelto di supportare il centro socio-educativo realizzato da Save the Children per i bambini e i ragazzi di Amatrice, inaugurato il 13 dicembre scorso, con la donazione di alcuni preziosi strumenti musicali.

I due giudici di X Factor, Manuel Agnelli e Fedez hanno personalmente consegnato gli strumenti ai bambini e ragazzi di Amatrice nei giorni scorsi, visitando in anteprima il centro socio-educativo costruito nella frazione di San Cipriano, accanto alla nuova scuola “Romolo Capranica”. Yamaha e X Factor hanno donato una batteria, un piano elettrico, una tastiera, due chitarre, un basso e degli amplificatori.

Agnelli e Fedez hanno trascorso ad Amatrice un pomeriggio, durante il quale hanno suonato con i ragazzi e hanno dato anche dei suggerimenti ai più appassionati di musica. Nel corso del pomeriggio – oltre ad aver visitato quel che resta della città distrutta – i due artisti si sono anche confrontati con i ragazzi e hanno ascoltato le loro storie e i loro racconti sul sisma e sulla loro vita dopo il terremoto.

“XFactor ha voluto fare un regalo molto speciale ai bambini e i ragazzi di Amatrice, donando gli strumenti per dare forma alle loro passioni. È stato emozionante vederli suonare insieme ai loro idoli, parlare dei loro sogni e chiedere consigli sulla musica a due importanti artisti”, afferma Filippo Ungaro, Direttore della Comunicazione, Campaigning e Volontariato di Save the Children. “Sono bambini che hanno vissuto un’esperienza terribile e che stanno piano piano recuperando una quotidianità, che è fatta anche di luoghi e di punti di riferimento nuovi. Il centro socio-culturale di Amatrice vuole essere proprio questo, un punto di riferimento. Siamo sicuri che questo luogo – dopo il pomeriggio che i ragazzi hanno trascorso con Manuel Agnelli e Fedez – diventerà per loro ancora più speciale. Un ricordo ma anche qualcosa di molto concreto, che darà loro la possibilità di continuare ad esprimere emozioni e pensieri attraverso la musica”.

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Amatrice: a San Cipriano partirà il ‘Centro giovani 2.0’

Martedì 13 dicembre 2016 alle ore 14, accanto alla nuova scuola “Romolo Capranica” di Amatrice, nella frazione di San Cipriano, verrà inaugurato il “Centro giovani 2.0”, il nuovo spazio socio educativo realizzato da Save the Children per restituire ai bambini e agli adolescenti colpiti dal sisma un luogo dove svolgere attività educative, culturali, ludiche e motorie.

Situato su un’area appositamente attrezzata di circa 400 metri quadri, il Centro, che ospita anche la mensa scolastica, è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Amatrice, in base a un protocollo d’intesa con la Regione Lazio e il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile per la promozione di iniziative in favore dei minori in emergenza.

La struttura, che fin dalle prime fasi della sua ideazione ha visto il coinvolgimento dell’associazionismo locale, della preside della scuola “Romolo Capranica”, del corpo docente, degli stessi bambini e ragazzi e dei loro genitori, è stata realizzata grazie al prezioso sostegno di BMW Italia, al supporto di Fater, Fameccanica e P&G e dei propri dipendenti, e all’aiuto di IKEA Italia, che ne ha curato l’arredo degli spazi. Hanno inoltre contribuito, con la donazione di materiali per i bambini e i ragazzi del Centro, Gruppo Feltrinelli, The Walt Disney Company Italia e ManpowerGroup.

Parteciperanno all’inaugurazione: Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice; Andrea Tardiola, Segretario generale della Regione Lazio; Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children; Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children; Fabrizio Curcio,  Capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile; Antonio Colombo, Agenzia Regionale Protezione Civile; Giuseppe Pierro, Ministero dell’Istruzione; Sergio Solero, Presidente e A.D. di BMW Italia; Gianluca Nardone, Direttore del Personale e Organizzazione di Fater Spa; Carlotta Guerra, Media Relations Manager di IKEA Italia.

Il Centro di Amatrice rientra nell’ambito degli interventi socio-educativi messi in campo da Save the Children nel Lazio e nelle Marche a sostegno dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie nei territori colpiti dai terremoti di agosto e ottobre scorsi.

Le attività del Centro saranno coordinate da Save the Children in partenariato con la cooperativa Odissea, presente da anni nella zona. Il programma delle attività è stato definito sulla base di un lavoro di consultazione che ha coinvolto i 125 bambini e ragazzi della scuola “Capranica”.

 

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