Demenza: essere bilingui ritarda la sua apparizione

alzheimerEssere poliglotti ritarda alcune forme di demenza negli anziani. E non solo di poco, ma di quattro anni e mezzo.

Uno studio pubblicato sulla rivista ‘Neurology’ è giunto a questa conclusione, dopo aver esaminato la situazione di 650 pazienti. Alcuni parlavano lingue diverse, altri solo una.

E’ emerso che la diagnosi della malattia di Alzheimer, la demenza fronto-temporale e vascolare differiva significativamente tra i bilingui.
Leggi tutto “Demenza: essere bilingui ritarda la sua apparizione”

Bere un po' di alcol aiuta, più che fare esercizio fisico, le persone anziane, permettendo
Secondo Save the Children, in Italia, 1 milione e 131 mila minori vivono in povertà
L'aspettativa di vita globale è aumentata, ma non si vive in buona salute, in vecchiaia.
I ricercatori dell'Università di Rochester hanno sviluppato un'applicazione che può analizzare i selfie video e

Scoperta la causa della morte in culla

neonatoUna nuova ricerca fatta nell’ospedale dei bambini di Boston ha trovato che i neonati, che muoiono improvvisamente e inaspettatamente in culla, hanno anomalie in alcuni neurotrasmettitori.

Illustrando la loro scoperta nel numero di dicembre di ’Pediatrics’, i ricercatori, guidati da Hannah Kinney, neurologo del Boston Children, hanno mostrato che i neonati morti della cosiddetta sindrome di morte infantile improvvisa (SIDS) hanno differenze che li distinguono dagli altri neonati.

Queste anomalie compromettono i circuiti che aiutano il controllo del respiro, della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e del controllo della temperatura durante il sonno.
Leggi tutto “Scoperta la causa della morte in culla”

ll digiuno intermittente ha guadagnato popolarità negli ultimi anni come strumento per preservare la salute
I nostri bambini sono troppo grassi. E' un problema. Per affrontarlo, l’Ospedale  Sacra Famiglia di Erba
In Gran Bretagna, un adolescente in buona salute e in forma è morto per un

Scoperto il “gene della giovinezza”

lin28aI ricercatori dell’Università di Harvard hanno identificato un gene che ha un ruolo cruciale nella rigenerazione dei tessuti nei mammiferi.

Uno studio, pubblicato sulla rivista scientifica ‘Cell’, dice che è stato identificato il “gene della giovinezza”, il Lin28a, che permette di rigenerare cellule e tessuti più rapidamente.

Basandosi sull’analisi fatta su alcuni giovani mammiferi, i ricercatori di Harvard hanno cercato di sapere se la proprietà genetica della giovinezza potesse essere identificata e riprodotta.
Leggi tutto “Scoperto il “gene della giovinezza””

ll digiuno intermittente ha guadagnato popolarità negli ultimi anni come strumento per preservare la salute
I nostri bambini sono troppo grassi. E' un problema. Per affrontarlo, l’Ospedale  Sacra Famiglia di Erba
In Gran Bretagna, un adolescente in buona salute e in forma è morto per un

Le bibite zuccherate possono danneggiare i reni

bibiteDue nuovi studi hanno evidenziato i potenziali effetti negativi che bibite e zucchero possono avere sulla salute del rene.

In uno studio, i ricercatori guidati da Ryohei Yamamoto, dell’Osaka Univ Graduate School of Medicine, in Giappone, ha trovato che consumare almeno due bevande zuccherate al giorno può portare alla proteinuria ossia all’aumento dell’escrezione di proteine nelle urine, che è un segno distintivo della disfunzione renale.

Nel frattempo, un altro studio condotto da Agustin Gonzalez-Vicente della Case Western Reserve University, fatto su dei ratti ha trovato che l’assunzione moderata di fruttosio aumenta la sensibilità del rene all’angiotensina II, una proteina che regola l’equilibrio del sale.
Leggi tutto “Le bibite zuccherate possono danneggiare i reni”

Un gruppo speciale di lipidi, i trigliceridi, quando sono presenti in concentrazioni elevate nel sangue,
Allarme diabete, sia in Italia che a livello globale. Preoccupano tanto i numeri attuali, dato
“I nuovi farmaci si sono rivelate utili sia per patologie cardiovascolari che per complicanze renali.
Il fosfato inorganico, un additivo alimentare molto usato nella "dieta occidentale" porta ad evitare l'attività