Cresce l’uso delle lampade abbronzanti e crescono i tumori della pelle

Nonostante gli avvertimenti costanti sulla pericolosità delle lampade abbronzanti, i giovani continuano a utilizzare le radiazioni ultraviolette (UV) per ottenere il colore della pelle che amano. Uno studio fatto dall’Università della California, San Francisco, ha trovato che l’uso dei lettini abbronzanti continua a salire, così come il rischio di sviluppare un cancro della pelle.

I livelli di radiazioni UV emessi dai lettini abbronzanti sono 10-15 volte superiori a quelli emessi dai raggi del sole a mezzogiorno.

Un team di ricerca guidato dal dottor Mackenzie R. Wehner, a San Francisco, ha analizzato 88 studi.

I partecipanti sono stati raggruppati per età e i ricercatori hanno calcolato il numero di tumori alla pelle registrati negli Stati Uniti, in Europa e in Australia.

Lo studio, pubblicato su ‘Jama dermatology’, ha trovato che si abbronza in modo artificiale il 55% degli studenti universitari, il 36% degli adulti e il 19% degli adolescenti.

Tra loro, fino al 22% corre il rischio di avere un cancro della pelle di tipo non-melanoma, ossia curabile, e dal 2,6 al 9% quello di sviluppare il melanoma.

I lettini abbronzanti emettono sia i raggi UVA e che quelli UVB, che aumentano drammaticamente il rischio di cancro della pelle di una persona.

Si stima che una persona che inizia a utilizzare i lettini abbronzanti prima dei 35 anni aumenti il suo rischio di sviluppare il melanoma del 59 per cento.

Circa 120.000 nuovi casi di melanoma sono diagnosticati ogni anno, circa 8.790 persone muoiono annualmente a seguito del melanoma.

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