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E’ morto Mikhail Kalashnikov, il padre della famosa arma

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Mikhail Kalashnikov, l’inventore dell’arma che porta il suo nome, è morto lunedì all’età di 94 in un ospedale di Izhevsk (1.300 km a est di Mosca), la capitale della Repubblica di Udmurtia, dove ha vissuto.

Nato in una famiglia di contadini in Siberia, aveva cominciato la sua vita lavorativa come impiegato delle ferrovie.

Entrato nell’esercito, nel 1938, aveva inventato diverse modifiche per i carri armati sovietici.

Ferito nel 1941, combattendo contro i nazisti, aveva poi disegnato il fucile che lo ha reso famoso.

Nel 2007, il Presidente russo Vladimir Putin aveva detto dell’arma: “il Kalashnikov è un simbolo del genio creativo del nostro popolo”.

Il fucile, utilizzato nella Seconda guerra mondiale, quando la Germania nazista invase gran parte dell’Unione Sovietica, è risultato, in seguito, l’arma preferita dei guerriglieri, dei terroristi e dei soldati di molti eserciti.

Si stima 100 milioni di questi fucili siano sparsi in tutto il mondo.