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I danni dell’allevamento intensivo sul pianeta

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Animal Equality – Organizzazione internazionale per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare – ha da poco rilasciato una nuova indagine condotta in Messico con la tecnologia dei droni, grazie a cui​ i nostri investigatori hanno raccolto immagini aeree di due allevamenti intensivi di maiali a Jalisco, che ospitano più di 89.000 maiali​.

Cosa abbiamo visto attraverso l’investigazione con i droni?

●Scarichi di rifiuti ad alto rischio come i liquami all’aperto con rischio di infliltrazioni nel suolo e nei campi anche coltivati;

●Scarico di rifiuti ad alto rischio come i liquami vicino a torrenti ed altri corsi d’acqua con il rischio di infiltrazioni nella falda acquifera;

●Accumulo di grandi quantità di liquami in vasconi esterni con la conseguente esalazione di gas pericolosi per persone e ambiente.Quali sono i rischi per ambiente e salute di una gestione sconsiderata dei rifiuti animali? Dai grandi vasconi dove si accumulano i liquami esalano gas pericolosi come ​il metano e ilprotossido di azoto (N2O)​, un gas fino a 300 volte più potente dell’anidride carbonica, CO2.Quando grandi quantità di azoto e composti azotati finiscono sui terreni agricoli possono poi facilmente trasferirsi alle acque di superficie e alle falde acquifere ​aumentano le concentrazioni di nitrati con ripercussioni serie per la salute​. Oltre a questo i vasconi pieni di liquami che si trovano intorno ai capannoni dei suini sono ​terreno fertile per le malattie​: in essi si possono trovare infatti ​più di 100 diversi agenti patogeni​ che causano malattie nell’uomo.Al momento di questa indagine,​ queste aziende avevano permessi governativi per operare​:Animal Equality Messico ha presentato quattro denunce contro questi allevamenti,​ per atti e omissioni che potrebbero produrre squilibri ecologici e danni all’ambiente, al fine di richiedere la loro chiusura definitiva, la revoca di permessi, licenze e autorizzazioni operative,nonché il risarcimento dei danni.
Non si tratta di casi isolati. Recentemente, ​l’Agenzia messicana per la protezione dell’ambiente (PROEPA)​ ha effettuato ispezioni e verifiche che hanno portato alla ​chiusura temporanea parziale di alcuni allevamenti. E la situazione non è grave solo in Messico, l’impatto degli allevamenti intensivi sull’ambiente è una questione che riguarda anche l’Italia, e il mondo intero.Stiamo combattendo una sfida globale contro il cambiamento climatico, ma le colpe dell’industria zootecnica ancora non sono del tutto riconosciute. Dal suo ruolo nella deforestazione al suo impatto diretto sull’ambiente, è ampiamente dimostrato come l’attuale sistema alimentare sia insostenibile.”L’allevamento intensivo cresce come un vortice che distrugge tutto ciò che trova sul suo cammino, inquinando il suolo e l’acqua, emettendo gas serra che provocano fenomeni naturali catastrofici, causando malattie che si diffondono fino a diventare pandemie e infliggendo terribili sofferenze agli animali; è necessario ripensare una volta per tutte il nostro sistema di produzione alimentare”​.