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Il 41% degli Italiani é affetto da stress lavorativo

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Il 58% degli Italiani pensa che il COVID-19 avrà un effetto negativo sulla salute e la sicurezza sul posto di lavoro

Il venditore di lenti a contatto online e esperto della vista Lenstore, ha condotto un sondaggio per determinare fino a che punto il nostro lavoro condiziona la salute fisica e mentale e come pensiamo che il COVID-19 influenzerà la salute e la sicurezza sul posto di lavoro

Il 18% delle persone che vivono in Italia hanno ammesso di aver preso dei giorni di malattia dovuti a delle condizioni fisiche e mentali causate dal loro lavoro
Il 30% degli intervistati crede che le aziende nel post COVID si concentreranno di più sugli aspetti economici piuttosto che sulla salute e sicurezza dei propri lavoratori
Emicrania, Stress e Mal di Schiena sono tra le più comuni condizioni relative al lavoro che colpiscono maggiormente i lavoratori italiani

Giugno 2020: Un sondaggio commissionato da Lenstore rivela quanto la nostra professione abbia un impatto sulla salute fisica e mentale. I risultati mostrano il pensiero degli Italiani riguardo a come COVID-19 influenzerà la salute e la sicurezza sul posto di lavoro, e gli aspetti che i datori di lavoro devono migliorare per rendere più agevoli le condizioni di sicurezza al lavoro.

I luoghi lavorativi variano. Che si tratti di lavorare dietro ad una scrivania per 5 giorni alla settimana o in cantieri edili, tutti dovremmo avere la sicurezza che la nostra salute e la nostra incolumità al lavoro siano presi sul serio. Quasi la metà degli Italiani (47%) dicono di essere preoccupati che la loro salute fisica e mentale sia compromessa sul lavoro. Addirittura, gli intervistati ammettono di essersi presi una media di 7 giorni di malattia all’anno a causa di una condizione provocata dal lavoro.

Il 18% degli Italiani si sono presi delle pause lavorative proprio a causa di condizioni fisiche o mentali derivanti dal lavoro; emicrania/mal di testa e stress si classificano prime tra le ragioni di assenza dal lavoro.

Le città più ‘stressate’

Quando abbiamo analizzato i risultati a livello regionale, gli intervistati provenienti da Ancona e Bologna ammettono di aver preso una media di 17,5 giorni di malattia a causa del lavoro solamente durante lo scorso anno, seguiti dai residenti a Cagliari (11,5).

Ma quando si tratta di impatto sulla salute mentale, queste sono le città i cui partecipanti al sondaggio ammettono di avere sofferto di stress e depressione a causa del proprio lavoro:

Classifica

Stress

Depressione

1

Ancona – 80%

Trieste – 50%

2

Cagliari – 75%

Palermo – 43%

3

Palermo – 71%

Cagliari – 25%

Il 28% dei lavoratori provenienti da Reggio Calabria ammettono di essersi presi dei giorni di malattia a causa di condizioni fisiche e mentali durante lo scorso anno, seguiti dai lavoratori provenienti da Bologna (23%) e Firenze (23%).

Come i datori di lavoro Italiani possono migliorare la salute e la sicurezza sul posto di lavoro

Il 42% degli intervistati pensa che le aziende per cui lavorano potrebbero migliorare alcuni aspetti della salute e sicurezza sul lavoro, come fornire migliori attrezzature di sicurezza e in maggiori quantità, prendere la salute e la sicurezza dei propri lavoratori più seriamente (41%) e creare un ambiente lavorativo in cui gli impiegati si sentono liberi di potere essere onesti sugli aspetti da migliorare (29%).

Analizzando 14 diversi settori lavorativi, coloro che lavorano nel campo della manifattura (24%), nel campo della vendita al dettaglio, del catering e del lusso (18%) e nel campo dell’arte e della cultura (16%) non pensano che i propri datori di lavoro prendano la loro salute e sicurezza seriamente. Quando viene chiesto di confrontare la situazione attuale con il COVID-19 con il mondo lavorativo prima dello scoppio della pandemia, il 63% dei lavoratori sanitari sono preoccupati di essere esposti a rischi di infezione.

Coloro che lavorano nelle Scienze e nell’industria farmaceutica sono i lavoratori che hanno preso il maggior numero di giorni di malattia a causa di una condizione causata dal lavoro (17,5 giorni all’anno), seguiti dai lavoratori della pubblica amministrazione, con una media di 11,5 giorni di malattia a causa del lavoro.

L’impatto di COVID-19

Il nostro paese sta attraversando dei tempi senza precedenti e la normalità sembra ancora lontana. Nel sondaggio viene chiesto agli intervistati quale pensano sia l’effetto del virus sulla salute e sicurezza sul lavoro – e solo il 19% degli Italiani pensa che COVID-19 avrà un effetto positivo in termine di cambiamenti e miglioramenti della salute e sicurezza sul lavoro.

Le ragioni principali per le quali gli intervistati pensano che COVID-19 avrà un effetto positivo sulla salute e la sicurezza a lavoro sono le seguenti:

La salute e la sicurezza sul posto verranno prese più seriamente -15%
Migliori attrezzature di sicurezza e in maggiori quantità – 14%
Maggiore comunicazione delle norme di salute e sicurezza a lavoro – 10%

Comunque il 58% degli Italiani pensa che COVID-19 avrà un effetto negativo sulla salute e sicurezza sul posto di lavoro. Infatti, il 30% degli intervistati pensa che le aziende si focalizzeranno più sugli aspetti economici e sul profitto piuttosto che investire nella salute e nella sicurezza dei propri lavoratori.

Roshni Patel, Bsc (Hons) MCOptom, Professionista e Responsabile ai Servizi a Lenstore afferma:

‘ Tutti noi abbiamo il diritto di avere la garanzia che la nostra salute fisica e mentale sia presa in considerazione e curata sul posto di lavoro e anche se non tutti i luoghi lavorativi sono perfetti, vogliamo fare in modo che i sentimenti e le preoccupazioni dei lavoratori di tutto il Paese siano presi in considerazione ed ascoltati.’

‘ Ci sono dei semplici accorgimenti che le aziende possono mettere in pratica per fare sentire i propri lavoratori più protetti, come scegliere i giusti strumenti lavorativi per minimizzare il mal di schiena o la fatica agli occhi e comunicare le norme di sicurezza più frequentemente. Non c’è dubbio che COVID-19 cambierà la salute e la sicurezza nel mondo del lavoro ed è essenziale che i datori di lavoro le prendano seriamente, per fare in modo che tutti si sentano al sicuro oggi e nel futuro’.