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Quanta plastica abbiamo consumato durante il lockdown?

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Mari e oceani ospitano l’80% delle specie viventi, animali e vegetazione marina che popolano le acque di tutto il mondo. Non solo rappresentano la fonte di sostentamento e di vita per milioni di persone sul nostro pianeta, ma da qui deriva ben il 50% dell’ossigeno che respiriamo.

Un patrimonio inestimabile la cui sopravvivenza deve essere una delle priorità ambientali ma che ad oggi, nonostante le continue campagne di sensibilizzazione, è fortemente minacciato da un pericolo sempre più allarmante: la plastica.

Quanta plastica usa-e-getta consumiamo mediamente ogni giorno lo abbiamo realizzato in modo ancora più evidente nel periodo di lockdown: in tre mesi trascorsi in casa 24 ore su 24 abbiamo concentrato tra le mura domestiche tutti i nostri consumi toccando con mano quanta plastica viene gettata ogni giorno: dalle confezioni di frutta e verdura agli imballaggi di ogni genere alimentare, dai flaconi dei detergenti alle bottiglie d’acqua di cui abbiamo aumentato sensibilmente il consumo domestico.

Nei tre mesi passati dall’inizio dell’emergenza coronavirus, una famiglia media di 4 persone, con un consumo medio giornaliero 2 litri di acqua (quantità consigliata) ha utilizzato ben 474,5 bottiglie da 1,5 l, pari a 18 kg di plastica. Questa scelta ha comportato l’impiego di 34,2 kg di petrolio utilizzato per la realizzazione del PET e 60,5 kg di CO2 frutto della produzione e del trasporto di questo quantitativo di bottiglie.