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Difendere l’ambiente in tempi di Covid-19

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La quarantena ha fermato l’uomo e restituito al nostro pianeta ossigeno e tempo per “guarire” e iniziare a riprendersi i suoi spazi. Nel suo dramma, l’emergenza sanitaria ci ha mostrato una via possibile per vivere in modo più sostenibile. Nonostante ciò, in queste settimane sono aumentati i prodotti confezionati in plastica e i rifiuti da guanti e mascherine monouso. Lo stile di vita degli italiani è drasticamente cambiato a discapito purtroppo delle buone pratiche sostenibili che lentamente erano entrate nelle abitudini quotidiane ed è calata l’attenzione ai consumi “virtuosi”. Ognuno però nel suo piccolo può ancora fare la differenza.

13 mila bottigliette, pari a 340 kg di plastica monouso in meno da smaltire, questo il risultato concreto ottenuto da coloro che nell’ultimo mese hanno deciso di prendere parte alla Sodachallenge. Il dato è ricavato dalla piattaforma sodachallenge.it di SodaStream, che nata come “gioco” da fare in quarantena si è rilevato un interessante “diario della sostenibilità” degli italiani.

Più di 4000 persone – dal 23 aprile data di lancio della piattaforma ad oggi – si sono sfidati con le domande del quiz sui temi ambientali e legati all’acqua e hanno tenuto traccia del gesto sostenibile rappresentato dall’utilizzo del proprio gasatore, contando i litri di acqua bevuti, le bottiglie di plastica risparmiate e le tonnellate di PET non immesse nell’ambiente.

Entrando nel dettaglio dei dati, la Lombardia risulta la migliore regione d’Italia nella lotta alla plastica con circa 3600 bottigliette risparmiate, pari a oltre 93 kg di plastica monouso e con circa 1800 litri di acqua gasata a casa; seguono Piemonte ed Emilia Romagna con rispettivamente 1930 e 1000 bottigliette. Prima regione del Sud invece è la Campania con poco più di 1000 bottigliette, pari a 27 kg di plastica monouso risparmiata e più di 500 litri di acqua del rubinetto gasata a casa.

La quarantena ha posto in primo piano il bisogno della cura di sè stessi e dei propri familiari, ora è tempo di ripensare anche all’ambiente in cui viviamo – afferma Petra Schrott, direttrice marketing SodaStream Italia. La nostra azienda è da sempre in prima linea nella lotta all’inquinamento da plastica monouso e promotrice di uno stile di vita che possa garantire alle generazioni future un mondo migliore in cui vivere. I nostri dispositivi nascono proprio con questo scopo. In Italia più di 500 mila famiglie posseggono un nostro gasatore. Questo, solo nel 2019, ha permesso di risparmiare solo più di 127 milioni di bottigliette di plastica monouso, dato che si stima in crescita del 25% nel 2020.

SodaStream, brand leader globale nella produzione e distribuzione di sistemi di gasatura domestica di acqua e bevande e parte di PepsiCo, si è posto come ambizioso obiettivo di sostenibilità quello di arrivare a 67 miliardi di bottiglie di plastica monouso in meno entro il 2025*. Nel 2019, l’utilizzo dei dispositivi e dei prodotti Sodastream ha permesso di risparmiare complessivamente circa 5 miliardi di bottiglie di plastica monouso*.

L’impegno sostenibile di SodaStream

Passaggio dalla plastica al metallo. SodaStream International ha deciso di passare dalla plastica alle bottiglie in metallo per tutti i suoi concentrati, per un’ulteriore riduzione di circa 200 milioni di bottiglie in plastica monouso nei prossimi cinque anni. Dal punto di vista ambientale, il metallo è il materiale più semplice ed efficiente attualmente disponibile sul pianeta relativamente al riciclo e non richiede una “educazione al mercato” per essere differenziato. Secondo i dati dell’EPA, la United States Environmental Protection Agency, negli Stati Uniti il 70% dei metalli viene completamente riciclato, rispetto al 35% dell’alluminio, al 33% del vetro e solo al 15% della plastica; nell’Unione Europa, questo numero è ancora più alto con il 74,2% dei metalli completamente riciclato. In Italia, dove il riciclo dei materiali è molto efficiente, viene riciclato oltre l’80% degli imballaggi in metallo (fonte CONAI). Oggi, lo stabilimento di SodaStream in Israele produce annualmente oltre 30 milioni di bottiglie di concentrati, con una crescita a doppia cifra anno su anno. Questo cambiamento permetterà a SodaStream di risparmiare centinaia di milioni di bottiglie di plastica usa e getta negli anni a venire.

Energie rinnovabili. Quest’anno sul tetto del suo principale sito produttivo sono stati installati dei pannelli solari, già in grado di garantire da soli il 5% del fabbisogno energetico dell’azienda, con l’obiettivo di raggiungere il 20% entro il 2021.

Sodastream ha poi in programma di convertirsi completamente al gas naturale utilizzando la tecnologia di cogenerazione per alimentarsi esclusivamente attraverso l’impiego di energia pulita e quindi senza combustibili fossili, nonché rendere il suo sito produttivo quasi completamente indipendente dal punto di vista energetico entro il 2024.