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Rafforzare l’Ue per prepararsi alle sfide future

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Rafforzare l’Ue con una risposta comune all’emergenza Covid-19, per prepararsi alle sfide future. Lo chiede l’unica petizione italiana, su 4, discussa dalla commissione Petizioni dell’Europarlamento. L’ha presentata il movimento paneuropeo di cittadini Eumans, fondato da Marco Cappato, anche tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

 La petizione, che propone anche il rilancio della Conferenza del futuro dell’Europa, ha già superato le 7mila firme, compresa quella del Nobel per la medicina R.Richards, di politici e di una rete di sindaci europei capitanata da Leoluca Orlando.

“Speriamo che il Parlamento Ue possa avere un ruolo di guida per un’Unione più democratica e forte, al centro di un sistema globale di governance, per affrontare le sfide e le epidemie future. Una risoluzione parlamentare in tal senso, che possa sorgere da un dialogo tra Parlamento e cittadini, sarebbe un fatto storico”, ha detto la coordinatrice del movimento Eumans! Virginia Fiume, presentando la petizione in videoconferenza all’Eurocamera

Al termine della discussione, la presidente della commissione Petizioni, Dolors Montserrat, ha annunciato che la petizione “resterà aperta” e che verrà trasmessa per un parere alla Commissione Affari costituzionali (Afco) e alla Conferenza sul futuro dell’Europa, ricordando che “i coordinatori possono chiedere che la petizione sia trattata come una mozione”.

“Si tratta di un primo risultato importante – dichiara Marco Cappato, fondatore di Eumans! -: grazie a alla spinta di comuni cittadini europei e di tanti Sindaci, il Parlamento Europeo ha ora la concreta possibilità di avviare un percorso che potrà portarla a farsi carico di questioni globali e strategiche per affrontare la ripartenza dalla crisi.

 

L’Europa ha infatti la possibilità di rappresentare un esempio per il mondo – continua Cappato -: in un momento in cui Trump fa sapere che cancellerà i finanziamenti all’OMS  la nostra proposta chiede di fare l’opposto. Vanno moltiplicati gli aiuti alla cooperazione internazionale per la ricerca del vaccino e l’accesso ai farmaci essenziali indicati dall’OMS; occorre potenziare i database che consentono l’aggiornamento sulle più recenti scoperte mediche per favorire sperimentazioni cliniche in vari paesi; occorre rafforzate le strutture sanitarie dei paesi a basso reddito. Con l’approvazione di Eu Can Do It, l’Europa si impegnerebbe in questa direzione, diventando un esempio di leadership democratica nelle istituzioni internazionali, di fronte al ripiegamento nazionalista degli Stati Uniti e ai modelli autoritari di Cina e Russia”