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Coronavirus e “Fase due”: far ripartire il proprio veicolo

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Tempo di quarantena e di pausa forzata. Almeno per la stragrande maggioranza degli italiani, costretti a casa e lontano dalla propria auto, ferma anch’essa in garage o parcheggiata in strada. Si inizia però sempre più spesso a parlare della famosa “Fase due”, luce in fondo al tunnel per riprendere una parvenza di normalità gradualmente e nel rispetto delle norme che verranno indicate. Aziende e singoli individui si stanno quindi attrezzando in attesa di indicazione ufficiali per tornare come e quando possibile alle proprie attività. Ciò per moltissime persone implica anche il pieno utilizzo della propria auto.

Si inizia quindi a pensare a una sorta di fase due anche per gli automobilisti e automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, ricorda alcuni aspetti di cui tenere conto sia per poter ripartire con la propria auto appena sarà possibile, sia per gestirla al meglio durante la quarantena in modo da avere meno danni possibili quando si potrà tornare al normale utilizzo dei veicoli. Tutti i consigli sono stati poi riassunti in un utile e divertente video creato insieme a  Fjona Cakalli sul canale You Tube di automobile.it.

4 consigli per fare ripartire l’auto dopo un lungo periodo di fermo

Se l’auto rimante ferma a lungo, può capitare di riscontrare qualche problema al momento dell’accensione, soprattutto se il veicolo è un po’ avanti negli anni. Ecco che cosa potrebbe essere opportuno fare:

  1. Controllare la pressione delle gomme

Fondamentale prima di rimettere in moto l’auto è controllare la pressione delle gomme. Questo perché una lunga sosta, inevitabilmente, comporta una variazione a livello di gonfiaggio pneumatici, che oltre a diminuire il comfort di marcia, può incidere anche sulla sicurezza, andando a modificare in modo significativo l’aderenza. Le pressioni corrette si trovano indicate nel libretto di uso e manutenzione dell’auto.

  1. Fare un pieno di benzina/diesel “premium”

Altra cosa da fare: un bel pieno di carburante “premium”: 100 ottani o gasolio “costoso” per i turbodiesel. Questo perché in questo modo si ha una combustione migliore, che aiuta a smaltire eventuali sporcizie o residui accumulati durante il periodo di stop forzato.

  1. Caricare la batteria se scarica

Per capire se la batteria auto è carica, si può usare il multimetro, uno strumento che serve a misurare più valori di una sorgente elettrica. Se non si ha a disposizione il multimetro, il sintomo principale della batteria scarica è la mancata accensione dell’auto. Qualora la messa in moto richieda più tempo del normale o, ancora, se le spie di anomalia presenti nel cruscotto rimangono attive, significa che è giunto il momento di cambiarla. Se ci si trova con la batteria auto scarica si può cercare di ricaricare il dispositivo per poter tornare alla guida della propria vettura.

  1. Lavare l’auto

Sarà sufficiente dotarsi di acqua, spugna, sapone liquido, detergente per vetri, un’aspirapolvere ed un panno in microfibra, per compiere questa operazione e ripartire con un nuovo spirito e l’auto pulita! Come ulteriore consiglio si può segnalare di procedete al lavaggio in una zona ombreggiata per evitare che il rapido asciugarsi del sapone lasci aloni e, una volta effettuato il risciacquo, procedere ad asciugare la carrozzeria con un panno in microfibra, evitando di lasciare residui di acqua è un’altra buona norma.

4 consigli per assicurare le migliori condizioni all’auto ferma

Per molti in questo periodo è inevitabile lasciare la propria auto ferma per un lungo periodo di tempo, è bene però avere presente qualche accorgimento per evitare poi brutte sorprese,

  1. Parcheggiare lontano dagli alberi

Se si è in possesso di un box privato o una rimessa al coperto è presto detto: non c’è di che preoccuparsi. Se invece non si può far a meno di lasciare l’auto sulle strisce (anche blu, visto che la sosta a pagamento è stata sospesa in quasi tutte le città italiane), è meglio avere l’accortezza di non lasciarla sotto gli alberi o molto vicino alle rotaie del tram. Foglie, resina e regalini da parte di pennuti rinvigoriti dalla primavera da una parte e polvere dei freni dei mezzi pubblici dall’altra potrebbero causare non pochi inconvenienti a carrozzeria e superfici vetrate. Meglio andare un po’ più lontano da casa e fare due passi ma lasciare l’auto in un posto meno rischioso.

  1. Non tirare il freno a mano se il parcheggio è in piano

Se si parcheggia in piano lasciando inserita una marcia bassa – meglio la prima o la retro – ma senza tirare il freno a mano. Questo, infatti, agendo meccanicamente su dischi o tamburi, lasciato in funzione per molto tempo potrebbe bloccarsi, restando attaccato anche una volta abbassata la leva e rovinando il sistema frenante una volta che si deciderà di ripartire. È lo stesso rischio che si corre quando si incappa in temperature molto rigide ma… non è il periodo.

  1. Non staccate la batteria

Staccare o non staccare la batteria? Questo è il dilemma. Ci sono diverse scuole di pensiero ma non staccarla, soprattutto se l’auto è recente, potrebbe evitare di causare danni indesiderati alla centralina. Se la vettura ha più di 5/10 anni e si decide comunque di staccare la batteria, però, bisogna tenere a mente due aspetti: prima di tutto, recuperate il codice dell’autoradio, in modo da non ritrovarsi con il sistema resettato. In secondo luogo bisogna valutare il rischio di disinserire (staccando la batteria questo accade) sia le centraline (che comandano chiusura centralizzata, finestrini elettrici, apertura a pulsante) sia l’antifurto.

  1. Proteggete plancia e sedili

Per evitare che la luce diretta del sole rovini plancia e sedili, meglio usare il caro vecchio parasole. Se manca e non potete procurarvelo, un lenzuolo piegato, un vecchio asciugamano da mare possono essere validi sostituti.