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Diritto alla scienza e alla salute, 10 proposte

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Si è svolto nel pomeriggio di ieri il Consiglio generale dell’Associazione Luca Coscioni, realtà di riferimento in campo internazionale nella tutela del diritto alla scienza e alla salute e dunque particolarmente attiva dal diffondersi della pandemia, sia attraverso azioni politiche, come proposte di governo per l’oggi e di riforme strutturali per il domani, sia sul web, attraverso quotidiane iniziative con scienziati ed esperti di tutti i settori, mirate alla promozione della conoscenza.

Facendo tesoro del lavoro fatto da marzo, il Consiglio generale rilancia in particolare le seguenti proposte:

1-      LA DIFFUSIONE DEL VIRUS: per conoscere la reale diffusione della malattia, effettuare immediatamente i test a un campione di persone significativo come proposto da due ex-Presidenti dell’ISTAT;

2-      LIBERARE I DATI 1: I dati in possesso della Protezione civile vanno resi pubblici e messi a disposizione in particolare dei ricercatori in formato aperto e facilmente accessibile;

3-      LIBERARE I DATI 2: riattivare il diritto di accesso ai dati (FOIA) per le informazioni in possesso della Pubblica amministrazione in formato digitale;

4-      LIBERARE I DATI 3: pubblicare open source il codice della APP “immuni” per il tracciamento dei contatti;

5-      RIAPRIRE LA DEMOCRAZIA 1: considerare le assemblee elettive e i diritti civili (manifestazione, sottoscrizione iniziative popolari) come “attività essenziale” da mettere in sicurezza al pari delle attività economiche essenziali;

6-      RIAPRIRE LA DEMOCRAZIA 2: consentire il pieno godimento dei diritti civili per via telematica comprendendo quelli di partecipazione democratica diretta per la sottoscrizione di referendum, leggi di iniziativa popolare, delibere regionali e comunali, Assemblee di cittadini;

7-      INVESTIRE NELLA RICERCA: portare al 3% del Prodotto Interno Lordo l’investimento per la ricerca scientifica nella prossima legge di bilancio come richiesto dall’Unione europea e rendere strutturale il dialogo con la comunità scientifica tanto in Italia quanto a livello trans-nazionale a partire dall’Europa;

8-      AZIONE TRANSNAZIONALE: sostenere in sede di UE le proposte della Petizione al Parlamento europeo “EU can do it” e in sede internazionale le proposte dell’appello “Mai più coronavirus”;

9 – PIANO SANITARIO: predisporre il piano sanitario nazionale e il Piano per la prevenzione pandemia che non sono aggiornati da 12 anni con particolare attenzione anche alla salute mentale

10 – CONTROLLARE LA SPESA SANITARIA REGIONALE: rimuovere dal Comitato di controllo della spesa regionale i rappresentanti delle Regioni, affinché i controllati non siano i controllori.