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Epilessia e Coronavirus, che fare?

L’emergenza del Coronavirus (COVID-19), in quanto pandemia, riguarda tutta la popolazione. Ma è bene ricordare che, in senso generale, l’epilessia e il suo trattamento con i farmaci specifici non costituiscono in alcun modo un fattore di rischio maggiore riguardo la possibilità di essere contagiati dal Covid-19.

 

Per fare chiarezza, fornire indicazioni precise e sostenere le persone che soffrono di epilessia, la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) ha elaborato un vademecum con le raccomandazioni per le persone che soffrono di epilessia affinché adottino le misure adeguate per prevenire il rischio di contagio dal virus, e prendano le decisioni corrette riguardo alla gestione delle terapie e dei trattamenti.

 

Sarà comunque sempre e solo il proprio specialista di riferimento, l’epilettologo, a valutare la situazione e concordare con il paziente e/o i familiari le eventuali precauzioni da adottare per minimizzare il più possibile i rischi, cercando di interferire il meno possibile con la qualità di vita del paziente stesso. La terapia antiepilettica, che non comporta depressione immunitaria, va seguita con regolarità per evitare rischi da aggravamento della propria forma di epilessia.

 

 

EMERGENZA COVID-19: VADEMECUM LICE PER LE PERSONE CHE SOFFRONO DI EPILESSIA

 

  1. Il rischio di contrarre l’infezione da COVID-19 è maggiore nelle persone con Epilessia?

 

Le persone con epilessia non sono di per sé a maggior rischio delle altre di contrarre l’infezione da Coronavirus, quindi valgono per loro le stesse raccomandazioni e restrizioni previste dal Ministero della Salute, dall’ISS e dai Decreti governativi in continuo aggiornamento (http://www.salute.gov.it, https://www.iss.it )

 

  1. Le Epilessie sono di diverso tipo e gravità. Chi rischia di più?

 

Coloro che sono affetti da epilessie particolarmente gravi, o in cui la febbre accentua le crisi, e soprattutto le persone che soffrono di altre patologie associate sono da considerarsi maggiormente “fragili” e quindi a rischio: per loro è opportuno mantenere regimi di vita ancora più controllati, da stabilire in accordo con il neurologo/neuropsichiatra Infantile ed il medico/pediatra di base.

 

  1. Come ci si deve comportare con la Terapia Antiepilettica?

 

La terapia antiepilettica di per se non comporta depressione immunitaria e quindi va proseguita con regolarità. Nei casi in cui a domicilio siano necessari altri trattamenti farmacologici in associazione il medico/pediatra di base e il neurologo/neuropsichiatra infantile curante devono valutare il singolo caso, al fine di evitare interazioni significative. In caso di condizioni che comportino provvedimenti urgenti e di ricovero, è necessario inoltre che i medici cui la persona è affidata vengano informati riguardo all’epilessia e al suo trattamento farmacologico, allo scopo di prevenire per quanto possibile complicanze legate alle crisi ed alle possibili interazioni tra i farmaci antiepilettici e altri farmaci (https://www.lice.it/LICE_ita/commissione_farmaco/commissione_farmaco.php).

 

  1. Se ho bisogno di una visita come posso fare?

 

Le visite ambulatoriali di controllo sono allo stato attuale sospese su tutto il territorio nazionale. Quando possibile, è auspicabile sostituirle temporaneamente con vie alternative di contatto (telefono o mail) con l’epilettologo di riferimento. Ogni Centro per l’Epilessia è tenuto comunque a garantire visite effettivamente urgenti (richieste come tali dal Medico/Pediatra di Medicina Generale) e la loro esecuzione va pianificata in accordo con la struttura sede del Centro stesso.

 

  1. Come comportarsi in caso di emergenze?

 

Per le situazioni di emergenza (traumi da caduta in seguito a crisi, crisi prolungate o ravvicinate, stato epilettico, etc) occorre rivolgersi al Dipartimento di Emergenza dell’Ospedale più vicino.

 

  1. Il mio piano terapeutico è scaduto, che fare?

 

I piani di trattamento (per i farmaci che lo prevedono) sono stati al momento prorogati di 90 giorni rispetto alla loro scadenza (https://www.aifa.gov.it). Non serve quindi contattare l’epilettologo di riferimento per il rinnovo dei piani in scadenza anche se occorre sempre informarlo qualora si verifichino reazioni avverse riconducibili al farmaco pianificato.

 

  1. Spesso i farmaci che assumo non sono disponibili in farmacia, a chi mi posso rivolgere?

 

Riguardo alle problematiche concernenti la carenza di alcuni farmaci antiepilettici, sia il sito dell’AIFA (https://www.aifa.gov.it) che quello della LICE (www.lice.it) forniscono indicazioni circa le procedure al momento autorizzate per ottenerli a carico del SSN. Siamo comunque disponibili, anche attraverso il canale Facebook di Fondazione Epilessia LICE a fornire ogni aiuto in casi specifici. In ragione dell’applicazione di procedure differenziate per la fornitura di alcuni farmaci da parte dei diversi Sistemi Sanitari Regionali, è consigliabile verificare la situazione ed i canali di distribuzione già abitualmente utilizzati anche presso gli uffici ASST di riferimento.

 

 

  1. Vista l’emergenza Covid-19 posso evitare di andare dal medico per le prescrizioni dei farmaci?

 

Recentissime disposizioni sia di singole Regioni che della Protezione Civile (e quindi valide su tutto il territorio nazionale) rendono possibile la prescrizione di tutti i farmaci antiepilettici (compresi quelli soggetti a piano terapeutico e DPC) attraverso la ricetta dematerializzata. Il paziente può quindi ottenere la prescrizione senza recarsi dal Medico curante ed ottenere per telefono o per mail il Numero Ricetta Elettronica (NRE). Con questo e con la Tessera Sanitaria potrà quindi recarsi direttamente in farmacia a ritirare il farmaco.

 

  1. Se ho contratto l’infezione o sono comunque in quarantena a domicilio chi posso contattare per avere i farmaci al mio domicilio?

 

Ai pazienti positivi al COVID-19 o in quarantena domiciliare deve essere garantita la consegna dei farmaci a casa. Nei territori sono stati attivati vari servizi di volontariato e si può contattare la Croce Rossa Italiana al numero verde 800.065.510 attivo h24 https://www.cri.it/11-03-2020-covid-19-croce-rossa-e-federfarma-insieme-consegna-farmaci-a-domicilio-persone-vulnerabili

 

 

  1. La mia patente di guida è scaduta o scadrà a breve, che fare?

 

Il rinnovo di tutte le Patenti di Guida è stato prorogato al 31 Agosto 2020 (DL 17.3.2020).