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Manca poco all’Eurovision Song Contest

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Manca poco all’edizione numero 65 del contest musicale che riunisce i migliori talenti musicali mondiali del momento. L’Eurovision Song Contest non sembra essere tra gli eventi che hanno risentito della coda critica da Coronavirus, e mentre gli organizzatori hanno già in serbo un piano B che potrebbe prevedere la trasmissione delle performance dai rispettivi paesi di provenienza invece che il live da Rotterdam, i bookmakers non tardano con le previsioni sui favoriti di quest’anno.

In testa alle preferenze degli analisti di Planetwin365 c’è la Bulgaria, che l’anno scorso dovette ritirarsi dalla competizione per motivi economici e torna adesso per la tredicesima volta (dal debutto del 2005, uno dei più recenti tra i paesi partecipanti) sul palco dell’Eurovision con i favori dei pronostici, visti anche i buoni risultati del passato (2° posto nel 2017, 4° nel 2016, 5° nel 2007), che valgono una quota di 4,75 per Tears Getting Sober, il brano con cui si presenta la giovanissima Victoria.

Dietro la Bulgaria c’è la Svizzera, che nel giro di pochi giorni ha scalato la lavagna dei bookmakers e si è portata da quota 9,00 a quota 6,00 con il suo rappresentante Gjon’s Tears, in staccata su Diodato, che rimane sesto a 9,00: il vincitore del Festival di Sanremo gareggia con Fai Rumore, da poco disco di platino, con l’intenzione di migliorare ulteriormente i già ottimi piazzamenti dell’Italia nelle ultime tre edizioni (2° posto l’anno scorso con Mahmood, 5° posto nel 2018 con Ermal Meta e Fabrizio Moro e 6° nel 2017 con Francesco Gabbani).

Tornando sul podio, il terzo posto di Planetwin365 al momento sembra essere nelle mani della Lituania, a 6,50, che sarà rappresentata dal trio THE ROOP con One Fire, vincitori della selezione nazionale Eurovizijos Atranka e finalisti a Rotterdam per il loro Paese, altro assente dell’anno scorso.

A 7,00 c’è l’Islanda, attualmente l’unico tra i paesi del Nord europeo a non avere mai conquistato il titolo, ma quest’anno tra i favoriti grazie a Daði Freyr, polistrumentista ventisettenne che si presenta con la sua Think About Things, per l’occasione eseguita in formato band con i Daði og Gagnamagnið, ovvero la moglie, la sorella e tre amici.

Prima dell’Italia c’è anche la Russia, a quota 8,50 con i Little Big e la loro saltellante Go Bananas. Infine, il vincitore uscente e Paese ospite, l’Olanda, che a quota 26,00 è piuttosto lontano dal bis, riuscito finora solo a Lussemburgo nel 1972 e 1973 – poi assente dal 1994 ad oggi – ed Israele nel 1978 e 1979 e adesso a quota 71,00. Mentre l’Irlanda, vincitrice addirittura per tre anni di fila (1993, 1994 e 1995) sembra lontana dall’ottavo titolo secondo Planetwin365, che fissa a 31,00 la quota per Lesley Roy.