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Le imprenditrici italiane? Giovani, istruite, eco-friendly e ottimiste

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Una fotografia delle libere professioniste italiane quella scattata in queste ore da ProntoPro in occasione della Festa della Donna. Più giovani e più istruite dei colleghi uomini, sono impiegate soprattutto nei servizi dedicati a benessere e cura della persona. Ottimiste nei confronti del futuro della propria attività, scelgono di muoversi sempre di più con mezzi sostenibili per regalare un futuro migliore anche al proprio paese.

Group Of Mature Female Friends Walking Along Path Through Yurt Campsite

L’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere ha recentemente stimato che le donne libere professioniste in Italia sono circa 3 milioni, impiegate o dirigenti di 1 milione e 340.000 imprese. Molte di loro si orientano verso i settori che offrono servizi alle famiglie, come quelli che si occupano di istruzione, o che operano nella sanità e nell’assistenza sociale. In questi ambiti, infatti, più di una impresa su tre è gestita da donne.

Un dato confermato anche dall’indagine di ProntoPro.it, portale numero uno in Italia per numero di utenti che mette in contatto domande e offerte di servizi professionali, divulgata in occasione della Festa della Donna che si celebra ogni 8 marzo. Le donne iscritte al portale sono il 40% del totale, e si propongono soprattutto per servizi dedicati a benessere e cura della persona in veste di psicologhe o nutrizioniste, ma anche esperte in makeup (26%), seguono le insegnanti che offrono lezioni di lingue straniere o ripetizioni scolastiche (20%), e le organizzatrici di eventi come ad esempio le wedding planner o professioniste per catering e pasticceria (12%). Altro settore particolarmente nutrito è quello dei servizi per la casa (11%) che vedono impiegate molte donne nel ruolo di collaboratrici domestiche, ma anche interior designer e decoratrici pittoriche.

Nel confronto con i colleghi uomini le libere professioniste risultano più giovani, il 27% delle donne imprenditrici ha infatti fra i 20 e i 35 anni, contro il 18% dei colleghi maschi; sono inoltre sul mercato da meno tempo:  il 57% delle professioniste esercita la propria attività da meno di 10 anni, nel caso degli uomini la percentuale si abbassa al 36%. Le donne delle nuove generazioni sono quindi più predisposte ad intraprendere una carriera nel settore del lavoro autonomo e lo fanno soprattutto da sole:  il 71% di loro dichiara infatti di lavorare senza il supporto di nessun collaboratore, contro il 55% dei colleghi uomini. L’indagine di ProntoPro evidenzia infine che le donne imprenditrici hanno un livello di istruzione più elevato, il 42% di loro ha conseguito una laurea magistrale o un dottorato, la percentuale scende al 18% nel caso degli uomini, tra i quali prevalgono i diplomati presso un istituto superiore.

Poco supporto dalle istituzioni e informazioni poco chiare
Ma come vivono la propria condizione di imprenditrici le donne italiane? Quali aspettative hanno verso il futuro? Quale è il supporto che percepiscono da parte delle amministrazioni locali e nazionali?
Nonostante i numerosi fondi e incentivi riservati alle imprese gestite da donne, solo 1 libera professionista su 100 ritiene soddisfacente l’operato dello stato in merito al supporto offerto a piccola e micro impresa. Quasi il 70% di loro ritiene difficile avviare un’attività nel luogo in cui vive e insufficienti o poco chiare le informazioni legislative presenti nei siti delle tue istituzioni locali. che potrebbero supportarle proprio nell’apertura, o nella gestione, di un nuovo business.

Ottimismo verso il futuro
Anche se la percezione verso le istituzioni non è particolarmente positiva, le donne si dimostrano comunque ottimiste nei confronti dei possibili sviluppi futuri per la propria attività:  il 72% si aspetta una condizione di stabilità o di crescita per il proprio business e il 30% ipotizza probabile l’assunzione di nuovi collaboratori. Se si analizza il dato comparandolo alle risposte date dagli uomini le donne risultano sicuramente un 10% più ottimiste dei colleghi.

Un’attenzione particolare per la mobilità sostenibile
Le donne risultano molto più sensibili al tema sostenibilità rispetto agli uomini: il 32% sceglie di spostarsi a piedi o con mezzi green come la bicicletta e i trasporti pubblici, un dato che scende del 12% nel caso dei liberi professionisti maschi, tra i quali il 66% si muove per lavoro ancora con la propria automobile.

Il sondaggio di ProntoPro sulla Piccola Impresa in Italia
Il questionario è stato somministrato sul finire del 2019 a professionisti e titolari di piccole e micro imprese in tutta Italia, lavoratori di età compresa fra i 20 e i 60 anni, impiegati part-time e full-time. Si contano risposte da 18 regioni su 20 e da 107 delle 110 province italiane.
L’analisi completa e ulteriori approfondimenti sono disponibili sulla pagina web dedicata all’Osservatorio.