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Violenza contro i medici, un fondo per le vittime di aggressione

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Un fondo per supportare i medici vittime di aggressioni. È stato messo a disposizione da Cassa Galeno, la società mutua cooperativa e fondo sanitario integrativo dei medici e degli odontoiatri. Il fondo, in particolare, offrirà un contributo per le spese sostenute dai soci della cooperativa in caso di aggressione e sarà utilizzato per finanziare attività di prevenzione, formazione e sostegno specifico attraverso coperture di tipo economico, assistenziale, assicurativo e legali. L’iniziativa è stata lanciata a Roma lo scorso 7 febbraio.


“Solo nel 2019 in Italia sono state circa 1200 le violenze denunciate dagli operatori sanitari, come ci racconta il ‘Dossier violenza’ realizzato da Fimmg Continuita’ assistenziale- ha detto Aristide Missiroli, presidente di Cassa Galeno- Parliamo di tre aggressioni in media al giorno, allora come cooperativa nata per tutelare i medici e gli odontoiatri non potevamo restare in silenzio di fronte a un fenomeno del genere, purtroppo così attuale”.

Ma il lancio dell’iniziativa, che si è svolta nella sala assembleare dell’Enpam, ha coinciso anche con un appuntamento dal valore simbolico: il ‘Premio Galeno Cantamessa’, arrivato alla sua sesta edizione, che ogni anno assegna ai giovani medici (sotto i 40 anni) tre borse di studio (per progetti inerenti la formazione, la ricerca e il volontariato) del valore di 4mila euro ciascuna in ricordo della ginecologa Eleonora Cantamessa, medaglia d’oro al valor civile e alla sanità pubblica, che nel 2013 perse la vita fermandosi a soccorrere un uomo pestato in strada.
Tra i vincitori di quest’anno due medici della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS di Roma: il pediatra Danilo Buonsenso, che completerà un progetto di volontariato in Sierra Leone formando medici locali all’ecografia point-of-care, e l’internista Andrea Piccioni, che si dedicherà ad un progetto di ricerca sul ruolo del microbiota intestinale nelle sindromi coronariche acute. A loro si affianca Gerarda Cappuccio, pediatra dottoranda all’Università Federico II di Napoli, che realizzerà un progetto di ricerca sul ruolo del Dna non codificante nei disturbi dello spettro autistico, presso il dipartimento di genetica del Baylor College a Houston, in Texas.