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I treni olandesi “parlano” italiano

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Parlano italiano le ferrovie dei Paesi Bassi: sono di Ermetris, azienda con sede a Gorizia specializzata nel settore del passenger information system, gli altoparlanti montati sui convogli della Nederlandse Spoorwegen (NS).

Dando continuità ad una fornitura di 120 strumentazioni per il costruttore ferroviario Stadler, l’azienda friulana ha ottenuto anche una doppia commessa da CAF (importante costruttore ferroviario spagnolo) per la fornitura di altri 500 apparecchi: tutti saranno montati su 216 nuovi treni in servizio sui quasi 3 mila km di rete gestita dalla NS nei Paesi Bassi. «Abbiamo partecipato ad una selezione del gestore olandese e il nostro prodotto è stato voluto sulla nuova fornitura di treni che NS aveva chiesto a CAF», spiega Claudio Borrello, amministratore e fondatore di Ermetris.
Nel dettaglio, la fornitura riguarda degli amplificatori unici intelligenti. «Sono sistemi audio che servono sia a garantire la comunicazione tra gli operatori ferroviari e la centrale operativa, sia per le comunicazioni di comunicazione rivolte ai passeggeri del treno attraverso lo standard SIP», prosegue. «Sono apparecchi che, anche se tecnicamente definiti “standard”, sono studiati per assicurare un flusso comunicativo costante, quindi una maggiore sicurezza per i macchinisti e per i passeggeri stessi».
Sviluppati su un protocollo SIP, prevedono all’interno un computer che permette di gestire configurazione e informazioni. «Messi in rete, consentono di avere un monitoraggio costante del sistema audio sul convoglio e sui treni in funzione sull’intera rete ferroviaria». Borrello parla di «treni interconnessi» capaci di superare «le vecchie strumentazioni analogiche per operare su un unico server». Spiega: «Semplificando, è come se avessimo tutti i treni in un solo luogo. La tecnologia SIP è già usata sulle linee telefoniche di aziende che hanno sedi distaccate: la comunicazione tra le diverse sedi che si trovano anche a chilometri di distanza non avviene componendo il numero intero, ma semplicemente facendo l’interno».
NS, che ha in corso un profondo processo di ammodernamento dei treni, ha scelto Ermetris dopo aver testato tutte le tecnologie disponibili. Principalmente sono due i vantaggi degli amplificatori intelligenti: «Innanzitutto, la sicurezza in caso di rottura. Gli amplificatori, che sono montati sulle carrozze e messi in rete tra loro, sono autonomi: anche qualora uno dovesse non funzionare più, la comunicazione resta attiva con un alto livello di ridondanza. Il controllo centrale permette, poi, di intercettare il malfunzionamento e di intervenire da remoto», continua l’amministratore di Ermetris. In secondo luogo, «sono sistemi sviluppati su protocolli standard. Ovvero, possono essere sostituiti con altre apparecchiature, anche non nostre. Il fatto che comunque siano state scelte quelle di Ermetris ci rende orgogliosi e consapevoli della qualità del nostro prodotto».
L’ordine complessivo ricevuto da Ermetris permetterà di equipaggiare 216 treni; una commessa per l’azienda goriziana che ha un valore complessivo di quasi 500 mila euro. Conclude Borrello: «Le prime consegne saranno fatte a febbraio. Poi, concluderemo l’ordine nel 2021». Entro un paio di anni quindi, saranno più di mille le carrozze che “parleranno” italiano nei Paesi Bassi.