Categorie
Cultura e Società Notizie

R-Everse cerca 50 figure da assumere

Condividi

R-Everse, azienda innovativa nel campo del recruiting, questa volta cerca per la propria realtà 50 figure da assumere in Italia e all’estero entro la fine del 2020. Tra le professionalità richieste recruiter, sales consultant, esperti IT e marketing. (per informazioni https://www.r-everse.com/it/lavora-con-noi/).

In soli tre anni di vita R-Everse è passata dai 3 dipendenti dei primi mesi del 2017 ai 50 di oggi, con un fatturato da 900 mila euro il primo anno a 3 milioni e mezzo nel 2019. L’età media è di 30 anni con un grado di soddisfazione molto alto, tanto che R-Everse ha ottenuto una certificazione del livello di benessere aziendale da Great Place to Work (GPTW), la società leader nello studio e analisi del clima organizzativo a livello worldwide. La certificazione viene rilasciata sulla base di un’articolata survey anonima da cui è emerso all’unanimità, tra le altre cose, la disponibilità dei dipendenti a dare qualcosa in più all’azienda per portare a termine il lavoro.

R-Everse fin dal suo esordio ha sempre pensato al benessere del collaboratore e l’indagine GPTW è molto eloquente. Il trend positivo dell’azienda ha permesso quest’anno di dare maggiore enfasi a questo aspetto attraverso gli spazi di lavoro con i nuovi uffici.

Una sede innovativa all’insegna della piena libertà di gestione degli orari, degli spazi di lavoro e della responsabilità nel perseguire gli obiettivi.

Lo Smart Working* è uno degli strumenti utilizzati in R-Everse da circa il 90% dei dipendenti. Un numero importante che presuppone un grande salto culturale della classe manageriale.

“Abbiamo fatto tesoro delle nostre esperienze lavorative passate, – racconta Alessandro Raguseo, co-founder di R-Everse – abbiamo verificato come l’autonomia di gestione degli spazi e degli orari di lavoro sia una delle leve fondamentali per avere qualità nei risultati dei collaboratori. La nostra nuova sede è stata concepita pensando a chi si ferma in ufficio a lavorare, a come possa sentirsi a proprio agio avendo tutte le risorse necessarie per sviluppare la sua operatività”.

Spazi di lavoro, e non solo

Tra alcuni degli spazi presenti nella nuova sede: stanza del silenzio, dove la concentrazione viene spontanea senza alert di alcun tipo, stanza delle riunioni veloci (stand-up meeting room), pensata per evitare che le riunioni si dilunghino inutilmente, infatti, è arredata con tavoli alti e senza sedie; stanza della call in movimento, con due tapis roulant per camminare e un tavolino dove appoggiare ciò che serve mentre si telefona; stanza “Amazon”, dove arrivano i pacchi personali degli acquisti on line dei collaboratori; stanza del gioco, con un biliardino dove fare una pausa per liberare la mente e il corpo.

Ambiente minimalista e accogliente con divanetti e scrivanie, senza stampanti di alcun tipo nè cassettiere nè armadi porta documenti ma solo una stanza degli armadietti, in cui chi arriva appoggia gli effetti personali prima di occupare una delle tante postazioni di lavoro. Infatti, R-Everse ha nel suo DNA il carattere digitale, che, unito ad una sensibilità per l’aspetto ambientale, fa della carta uno strumento obsoleto. PC, Cloud e il telefono cellulare sono gli strumenti principali di gestione del lavoro.

Le persone al centro

Il R-Everser, il collaboratore di R-Everse, è seguito in tutti i suoi step. Dalla prima fase di affiancamento di un tutor che insegna letteralmente il lavoro, a quella di formazione più mirata grazie anche alla presenza di un’Academy appena inaugurata, che forma le risorse umane con un percorso teorico e pratico personalizzato a seconda del ruolo e della seniority di ognuna.

La formazione è un aspetto sostanziale per R-Everse perché contribuisce ad avvalorare il capitale umano dell’azienda, considerato il patrimonio principale della stessa. Si può dire che R-Everse sia una “Training Company”, ovvero una società in continua formazione.

*Gli Smart Worker sono più felici e produttivi

I numeri degli osservatori digital innovation del Politecnico di Milano sullo Smart Working danno ragione e confermano il feedback positivo di chi lavora in R-Everse.

Gli Smart Worker – quei lavoratori dipendenti che godono di flessibilità e autonomia nella scelta dell’orario e del luogo di lavoro, disponendo di strumenti digitali per lavorare in mobilità – sono ormai circa 570mila, in crescita del 20% rispetto al 2018, e mediamente presentano un grado di soddisfazione e coinvolgimento nel proprio lavoro molto più elevato di coloro che lavorano in modalità tradizionale: il 76% si dice soddisfatto della sua professione, contro il 55% degli altri dipendenti; uno su tre si sente pienamente coinvolto nella realtà in cui opera e ne condivide valori, obiettivi e priorità, contro il 21% dei colleghi.

L’innovazione di R-Everse

La caratteristica distintiva e unica in Italia di R-Everse (https://www.r-everse.com/)  è l’uso del modello collaborativo nella ricerca e selezione del personale, lo stesso principio su cui si basano Airbnb e Wikipedia. R-Everse, infatti, si avvale del contributo di una community esterna: gli Scout. Si tratta di manager tecnici distribuiti tra Italia, Germania e Austria che lavorano in aziende di ogni settore e che collaborano con R-Everse su specifici mandati di ricerca e selezione di candidati specializzati. L’esperienza tecnica dello Scout affiancata a quella del selezionatore interno a R-Everse, che valuta l’aspetto motivazionale, è un mix vincente per presentare all’azienda cliente solo candidati perfettamente in linea con le esigenze.