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E se anche le malattie non trasmissibili fossero trasmissibili?

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Le malattie non trasmissibili (cardiache, cancro, polmonari), sono oggi le cause più comuni di morte e rappresentano il 70% delle morti in tutto il mondo. Queste malattie sono considerate “non trasmissibili” perché si pensa che siano causate da una combinazione di fattori genetici, di stile di vita e ambientali, che non possono essere trasmesse tra le persone.

Un nuovo documento di ricerca apparso su Science ha fornito prove che molte malattie possono essere trasmissibili tra le persone attraverso i microbi (inclusi batteri, funghi e virus) che vivono nei e sui nostri corpi.

“Se la nostra ipotesi si dimostrerà corretta, essa riscriverà l’intero libro sulla salute pubblica”, ha affermato B. Brett Finlay, CIFAR Fellow e professore di microbiologia all’Università della British Columbia, autore principale dell’articolo.

Gli autori basano la loro ipotesi su connessioni tra tre distinte linee di evidenza. In primo luogo, dimostrano che le persone con una vasta gamma di condizioni, dall’obesità e dalle malattie infiammatorie intestinali al diabete di tipo 2 e alle malattie cardiovascolari, hanno i microbiomi alterati.

I microbiomi alterati, se presi da persone malate e inseriti in modelli animali, causano malattie.

Lo studio ha trovato che il microbioma è naturalmente trasmissibile, ad esempio tra i coniugi che condividono una casa, i quali hanno più microbiomi simili, rispetto ai gemelli che vivono separatamente.

“Non sappiamo ancora in quali casi la trasmissione aumenti o se possano essere trasmesse anche cose salutari”, ha affermato Maria Gloria Dominguez-Bello, autrice dell’articolo e professore alla Rutgers University. “Abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per comprendere la trasmissione microbica e i suoi effetti”, ha aggiunto.